Tag

crescita personale Archives - Claudio Belotti

Cosa ci ha insegnato questo periodo sulla produttività?

By | Blog

Molte aziende hanno imparato a fidarsi di più dei propri dipendenti e molte altre sono ancora in tempo per farlo. La fiducia, infatti, è uno degli elementi chiave del lavoro smart. Per creare fiducia è necessario creare le condizioni nelle quali chi gestisce l’azienda è chi produce o eroga il servizio condividano valori, idee e responsabilità.

Per creare questo ambiente di lavoro ci sono molti modi. Se hai letto il mio libro “Gli Stadi del Successo” Roi Edizioni saprai già che dipende molto dal livello nel quale si trova ad operare l’azienda in questo preciso momento. Ogni azienda, infatti, attraversa degli stadi di sviluppo. Questi stadi richiedono soluzioni differenti nella gestione delle persone.

Per creare il giusto clima di fiducia e aumentare la produttività è importante tenere in considerazione 3 aspetti:

  1. Conosci il tuo team. Il gruppo di lavoro è composto da persone che hanno differenti idee, personalità, vocazioni, abitudini. Se ciò che conta di più è il risultato da ottenere allora è fondamentale diminuire i vincoli di processo e aumentare le libertà di lavoro. Responsabilizzare le persone circa il proprio lavoro, ad esempio, e mostrando loro il quadro complessivo nel quale il lavoro del singolo assume un senso più ampio.
  2. Costruisci la giornata lavorativa personalizzata. Da leader hai la possibilità di osservare il lavoro di tutti e comprendere dove e come performano meglio. Potrebbero esserci persone che lavorano meglio la mattina, altri il pomeriggio o la sera. Ovviamente questo va conciliato con le attività extra lavorative e fissare una riunione alle 22 potrebbe non essere il massimo. Allo stesso modo lasciare libertà di azione sui progetti individuali può dare risultati molto interessanti…
  3. Trova la chiave giusta. Per motivare le persone può essere necessario andare nello specifico. Ci sono persone, infatti, che desiderano giornate di riposo, altri preferiscono iniziare più tardi o finire prima. Alcuni hanno bisogno di isolarsi, altri di parlare con qualcuno. Che cosa serve alla tua squadra? Che cosa serve alle persone che lavorano con te? Trova la chiave giusta e aprirai la porta della produttività.

Affrontare lo stress in questo momento complesso

By | Blog

Questo lungo periodo contrassegnato dalla convivenza con la pandemia ha lasciato segni importanti nella vita di tutti noi. Ha cambiato molti modi di vivere le nostre giornate, di svolgere il nostro lavoro, di interagire con le altre persone.

In tante persone ha aumentato notevolmente i livelli di stress perché da tante persone questa emergenza è stata sottovalutata. Non parlo dell’aspetto sanitario: non è il mio lavoro e non sono in grado di giudicare il modo in cui è stata affrontata l’emergenza.

Parlo dell’aspetto emotivo. Per quale ragione questa periodo è stato tanto pesante? La ragione principale è che siamo esposti da molti mesi ormai all’incertezza. La situazione è in costante evoluzione e si fatica a capire anche solo se stia andando meglio o peggio.

Io voglio pensare che la situazione stia migliorando perché a poco a poco stiamo imparando come gestire questo problema invisibile. Un’altra ragione, un’altra causa dello stress che stiamo vivendo è legata al bisogno di socialità. Nessuna Zoom, nessuna videochiamata potrà mai sostituire una chiacchierata di persona, un abbraccio, un incontro.

Per gestire il tuo stato emotivo in questo momento è necessario focalizzare la tua attenzione su ciò che è veramente importante per te. Se mi conosci e mi segui sai che uno degli strumenti che utilizzo io, per via della sua efficacia, è la Programmazione Neuro-Linguistica. La PNL, infatti, è un mezzo per gestire emozioni, incanalare energie e ottenere risultati straordinari.

E quali sono le priorità alle quali dare attenzione in questo momento? Ti presento 5 priorità per ricostruire qualche certezza e superare questo momento complesso:

Riprendi l’iniziativa. Torna a scegliere a dare una direzione alla tua vita. Bastano anche piccole scelte chiave: riprendere in mano i libri, un corso di formazione, un allenamento in casa, lavorare con intenzione su qualcosa a cui tieni particolarmente. Torna a sentire che puoi crescere.

Trova occasioni per provare gioia. Le occasioni di convivialità, di scherzo, di gioco sono molto limitate. Inventale, creale se necessario e se non trovi nessuno: inizia tu. Condividi la tua felicità attraverso citazioni, immagini divertenti, storie edificanti o esilaranti, barzellette, libri positivi, blog e articoli per aggiungere colore alla vita.

Riscopri il tuo scopo. In questo periodo – con lo smart working in particolare – si finisce spesso a vivere un flusso ininterrotto di abitudini finalizzate a tenerci in vita e farci lavorare: mangi, dormi, lavori e ricominci. Il tuo vero scopo è nella passione, nella chiamata alla vita. Trova il modo di riprenderlo in mano.

Circondati di persone positive. Purché non lo siano al Coronavirus, ovviamente. A parte la battuta, in questo periodo è fondamentale scegliere bene chi ascoltare. Persone che si lamentano e basta non sono ciò di cui hai bisogno. E non ne hanno bisogno neanche loro: aiutale se puoi e se vogliono. Se non vogliono limita il più possibile il contatto.

Concentrati sul presente. Lascia fuori la nostalgia del passato e i timori del futuro. Cosa puoi fare attivamente in questo momento per migliorare la situazione? Indossare la mascherina, lavarti le mani, mantenere la distanza, limitare gli spostamenti, evitare gli assembramenti, ad esempio. Sono piccole cose ma pensa se lo facessero tutti… Nel tuo gruppo inizia tu, dai il buon esempio.

Una nuova leadership per il 2021

By | Blog

Il miglior modo per iniziare questo 2021 tanto atteso è fare un salto nella leadership. Scopriamo insieme quali sono i principali tratti di leadership da sviluppare nei prossimi mesi per rafforzare il tuo ruolo. Un leader, infatti, per essere tale deve sviluppare la capacità entrare in relazione con le altre persone, guidarle senza comandare, aiutandole a diventare leader a loro volta.

Un leader infatti – come ci ricorda una delle radici di questa parola – ha il compito di innalzare e condurre al successo gli altri. Ciascun leader fa questo in modi differenti, si adatta all’ambiente, agli usi del gruppo e ha le competenze necessarie per andare per primo quando si affronta una novità. Ma il ruolo del leader non si ferma a questo.

La parte più importante del suo approccio è nell’identità: un leader si riconosce – riconosce sé stesso e si rende riconoscibile dagli altri come tale. Quando lo fa ispira gli altri trasmette i valori proprio del suo gruppo e dell’azienda per la quale si lavora insieme. Aiuta le persone a trovare il proprio perché nel lavoro che svolgono.

In che modo avviene questa magia? Voglio suggerirti alcune attività attraverso le quali potrai sviluppare la tua leadership nel 2021 per raggiungere i risultati che desideri:

  1. Ascolta. Il 2020 tra le tante lezioni che ci ha lasciato c’è sicuramente quella dell’ascolto. E’ pieno di persone che parlano – spesso a vuoto, con lamentele o peggio con fatti inventati – e poche che ascoltano. Quelle che ascoltano sono sempre quelle che hanno un potere sulle persone che parlano e basta.
  2. Fai un passo indietro. Di tanto in tanto. Non sempre. Lascia la scena a chi lo merita. Non è così facile come sembra. E non è solo una questione di orgoglio. A volte ci sono persone che hanno una tale ritrosia per il proscenio che dovrai essere tu spesso a dover allestire il palco, far venire il pubblico, aprire il sipario e spingere con decisione la persona a prendersi l’applauso.
  3. Datti il permesso di sbagliare. Non hai sempre ragione. Tutti sbagliamo. Anche tu. Ridici su, scherza con gli altri, sii trasparente circa il tuo errore. La tua autorevolezza non scenderà all’aumentare della tua umanità. E qui sulla terra un leader con spiccati tratti umani è molto apprezzato dagli altri esseri umani.

Cosa farai quest’anno per rafforzare la tua leadership?

3 attività per imparare a gestire conflitti, problemi ed emozioni sul lavoro

By | Blog

Trenta anni come Business Coach sono un periodo molto lungo e ricco di esperienze, a volte al limite dell’incredibile. Quello che impari quando hai a che fare con le persone non lo impari da nessuna altra parte. Se poi parliamo di un gruppo di persone unico e stimolante come quello di imprenditori e imprenditrici, manager, dirigenti d’impresa, be’ l’effetto è ancora più potente.

Da questa esperienza è nato “Gli Stadi del Successo” Roi Edizioni, un libro sulla conoscenza profonda della struttura, sul funzionamento dell’impresa; un manuale quasi: un manuale di istruzioni per la tua impresa. Utile sia che tu ne sia il capo, il fondatore o un collaboratore a qualsiasi titolo. Comprendere le dinamiche di ciò che accade intorno a te nel luogo dove trascorri la maggior parte del tuo tempo, è una skill chiave.

In un ambiente di lavoro infatti è necessario conoscere bene qual è la situazione che sta affrontando l’organizzazione nel complesso, quali sono le interazioni che avvengono fra le persone, come è gestita la responsabilità, la leadership: insomma tutto ciò che descrive lo stadio evolutivo dell’azienda e del modo in cui essa viene condotta dalla sua dirigenza.

Far questo passaggio è funzionale a una vita lavorativa più equilibrata: i conflitti, i problemi, le incomprensioni, non si possono far sparire come per magia. Bisogna gestirli. E più informazioni hai (e sai dove e come trovarle) sulla tua azienda, più diventa agile questo percorso. Ti voglio suggerire 3 attività per poter imparare a gestire conflitti, problemi ed emozioni sul lavoro:

  1. Accettalo. Che sia un problema o una emozione negativa.  Che si tratti di un conflitto: negarlo non farà altro che esacerbarlo. Mantieni la calma, respira e se la situazione lo consente sorridi, mai in modo sardonico, possibilmente in modo rilassato. Rispondi in modo assertivo, sii parte della soluzione. Molte persone vivono di conflitti e hanno bisogno di dare in escandescenza perché è il modo migliore che hanno trovato per comunicare efficacemente. Tu no, gioca il tuo gioco.
  2. Gestisci le tue emozioni. Lo stato emotivo è un insieme complesso di stati fisici e psicologici che si combinano fra loro. Fai caso a cosa senti e come ti senti quando ti arrabbi o quando provi frustrazione o tristezza. Cosa ti restituisce felicità? Cosa ti riporta nel tuo stato emotivo ottimale? Questa in PNL la chiamiamo àncora e proprio come quella marittima ha il potere di tenerti dove desideri. Se vuoi saperne di più informati qui.
  3. Fatti un giro. Quando senti nascere un sentimento o una emozione negative non combatterle. Aiutati a far cambiare aria al cervello: vai a fare quattro passi. Soprattutto se devi scrivere una mail o rispondere a un messaggio su WhatsApp, lascia passare ciò che provi. C’è un famoso adagio buddhista che recita “non rispondere quando sei arrabbiato, non fare promesse quando sei felice e non prendere decisioni quando sei triste.” Ricordalo, può migliorarti la vita.

Promemoria per rimanere mentalmente sani e produttivi durante lo smartworking

By | Blog

Come si rimane sani e mentalmente produttivi in smartworking? Con l’arrivo poi delle festività e del clima natalizio, la voglia di stare sotto il piumone o sul divano insieme ai propri figli può crescere e portarti lontano dai tuoi impegni lavorativi.

Tutto ciò è sano e va valorizzato e allo stesso tempo distinto dal momento del lavoro. Per essere produttivi, infatti, è necessario entrare nella “modalità” lavorativa e dentro le mura di casa tutto questo può essere abbastanza difficile, perché tutto quello che abbiamo in casa è solitamente orientato a farci rilassare e distrarre, proprio dai pensieri del lavoro.

Questo significa quindi che il primo passo è creare uno spazio nel quale sia più semplice risvegliare lo spirito lavorativo. Uno spazio mentalmente separato da quello della distrazione. Ovviamente la capacità di gestire e allenare la propria mente viene anche dall’interno e configurare una postazione di lavoro nella quale hai a portata di mano tutto quello che ti serve per fare ciò che devi non è sufficiente.

Per migliorare la propria gestione mentale dello stato emotivo puoi utilizzare gli strumenti che mette a disposizione la Programmazione Neuro-Linguistica. Qui puoi scaricare un estratto gratuito del manuale Extraordinary di PNL e qui puoi informarti sui prossimi corsi di PNL. 

Il secondo passo è sicuramente quello di limitare quanto più possibile le interruzioni. Dentro casa sono sempre in agguato: dai bisogni impellenti dei figli al citofono che suona. È bello essere in casa per ricevere il pacco del corriere Amazon ma non è il massimo per la produttività che richiedere concentrazione e continuità. Avere già la possibilità di sistemarsi in una stanza e chiudere la porta è un grande aiuto, anche solo per tempi limitati.

Il terzo passo è sicuramente quello di cercare di tagliare fuori le notizie – spesso discordanti – che arrivano dai media. A meno che tu non abbia un ruolo nella comunicazione (e anche in questo caso ti consiglio dei periodi di detox dalle notizie durante la giornata perché non sei immune dagli effetti negativi sulla mente) non è necessario seguire ora per ora gli aggiornamenti. Scegli un momento durante la giornata per informarti da una fonte autorevole e per quello che ti serve. 

Infine, per mantenere equilibrio e salute mentale e fisica è importante che dedichi del tempo a coltivare quelle abitudini che già prima seguivi: meditazione, sport, tempo di valore con i tuoi figli. In questo momento   è più che mai importante riuscire a ritagliare un po’ di spazio per sé e per le altre persone che si amano. 

Una super routine mattutina

By | Blog

Dal momento della sveglia a quello del lavoro ci sono molte occasioni nelle quali preparare al meglio la tua giornata. Non solo quella lavorativa: più tempo e attenzioni dedichi alla cura del tuo presente più ne guadagna tanto la vita professionale quanto quella privata.

  • Alzati (senza controllare lo smartphone)
  • Muoviti (stretching, un po’ di yoga, pilates, corsa)
  • Fai una colazione nutriente (cosa ti consiglierebbe un Nutrizionista per il tuo stato fisico?)
  • Medita e studia (bastano 10 minuti di meditazione e 15 di lettura)
  • Fai qualcosa di nuovo (cambia posto a tavola, scegli una strada diversa, fai le scale: inizia con attività semplici)

Questa routine non è una prescrizione medica. Insomma: non devi fare tutto, tutti i giorni, alla stessa ora. Puoi fare anche solo una attività o più di una o ciclicamente durante la settimana suddividere queste attività a seconda delle giornate e degli impegni. L’importante è imparare a sviluppare queste abitudini.

Non è nei grandi cambiamenti che migliora la qualità della vita. È nelle piccole cose che fai tutti i giorni. La tua routine mattutina sicuramente è importante, come lo è il dialogo interiore che hai con te stesso nel corso della giornata e come lo sono le cose alle quali dedichi attenzione. Crea la tua routine quotidiana, trattati bene, ama chi sei e ciò che fai e la vita ti restituirà in cambio la felicità.

Qual è la tua routine giornaliera per star bene? Scrivila nei commenti e ispira le altre persone a volersi bene. 

3 lezioni di comunicazione da imparare dalla crisi

By | Blog

La crisi che abbiamo vissuto all’inizio della pandemia e del lockdown nel corso della passata primavera non è paragonabile a ciò che stiamo vivendo oggi. La diffusione iniziale del virus ci ha colti tutti di sorpresa e per lo più impreparati di fronte alle conseguenze. È stato necessario rileggere la realtà, darle un nuovo significato e poi rimboccarsi le maniche per tornare a fare ciò sappiamo, amiamo e vogliamo fare in modo nuovo e differente.

Quanti di noi hanno vissuto questa esperienza al lavoro nella propria azienda, si sono dovuti prendere cura di sé, delle persone con le quali collaborano ogni giorno e del proprio business. Abbiamo vissuto delle settimane surreali nel corso delle quali la gestione della comunicazione ha fatto una grande differenza. Nel mio libro “Gli Stadi del Successo” Roi Edizioni ti racconto quali sono gli approcci migliori a seconda del livello che l’azienda sta vivendo in quel momento. 

L’impegno profuso in questo anno ci ha sicuramente aiutato a focalizzare ancor meglio quali sono gli aspetti chiave nella gestione dell’azienda nel corso di una crisi dove il motivo di crisi non proviene dall’interno ma dall’esterno. Gestire bene la propria comunicazione – interna ed esterna – significa quindi avere la certezza di dire e fare le mosse giuste per l’organizzazione.

Proprio per questa ragione voglio condividere con te 3 lezioni fondamentali sulla comunicazione di crisi:

  1. Comunica frequentemente. Più il periodo è convulso, più gli aggiornamenti si susseguono momento dopo momento. È importante tenere tutti allineati sulle ultime novità. Comunicare in modo frequente permette inoltre di veicolare attraverso una fonte ufficiale la propria visione delle cose, di trasmettere agli altri il significato del momento che sta vivendo l’imprenditore, l’azienda, i collaboratori.
  2. Prenditi cura delle persone. Mettiti in sicurezza, come persona e come imprenditore e fai lo stesso con i tuoi collaboratori. Offri loro la possibilità di vivere in modo sicuro il momento e di avere una prospettiva per il prossimo futuro: anche se nel momento in cui comunichi non c’è una soluzione è importante che le persone sappiano che sei al lavoro per trovarla.
  3. Pensa ai tuoi clienti. Da cliente cosa vorresti nel corso di questa crisi? Quali sono le necessità che da cliente vorresti fosse presa in considerazione? Puoi chiederlo direttamente. Puoi cogliere le lamentele come suggerimenti e trasformare la crisi in una opportunità per migliorare.  

Infine, ricorda che al tuo matrimonio ci sarà sempre qualcuno che mangerà male: non fare il menù per loro. Sappi che un insoddisfatto cronico lo troverai sempre: fai del tuo meglio, chiedi scusa se sbagli e assicurati di dare il massimo. Il resto si affronta dopo la crisi.

Piccola guida per uscire più forti dal lockdown

By | Blog

A causa della diffusione della pandemia da Covid-19 sono state prese negli ultimi mesi più volte delle decisioni che ci hanno portato a distanziarci fisicamente e a fare in modo differente ciò che un tempo facevamo a stretto contatto. Molti di noi già oggi trascorrono periodi più lunghi a casa dove ormai svolgono gran parte delle proprie attività: si lavora da casa e da casa si fanno riunioni, ci si allena in casa, si studia, si videochiamano amici e parenti, sempre in casa.

Il distanziamento sociale ha ridotto o sospeso alcune cose importanti che forse davamo per scontate: gli abbracci, il contatto fisico, le cene, gli incontri, i corsi in aula. Allo stesso tempo ci ha fatto riscoprire ricchezze e lussi che avevamo scordato: un casa, un lavoro da difendere con l’impegno, l’assistenza sanitaria e il diritto alla salute che comporta il dovere del rispetto per il lavoro e il sacrificio di tanti operatori, la grande distribuzione e la logistica che ci garantiscono cibo e beni di consumo.

Sono cose che consideriamo “normali” e che in questo periodo ci sembrano grandi e siamo felici che ci siano. O almeno dovremmo esserlo. Su internet circolava una battuta: pensa un lockdown nel 2003 quando non esistevano smartphone e connessioni veloci e il massimo del divertimento era snake sul Nokia 3310. Sarebbe stato molto diverso. La tecnologia in questo 2020 ci ha dimostrato quali sono le potenzialità che abbiamo pronte, a disposizione, spesso sottoutilizzate.

Che cos’altro è importante in questo periodo? Quali sono le cose importanti alle quali dobbiamo prestare attenzione? Ti aiuto io a rispondere a queste domande, con altre 3 domande alle quali sarai tu a dare la tua migliore risposta.

Per cosa sono grato oggi? La gratitudine è uno strumento prezioso. Calma la mente, riempie lo spirito, ingrandisce il cuore. La gratitudine aiuta a rimettere le cose nella giusta prospettiva. Quando corriamo in avanti è frequente che ci scordiamo dove siamo e cosa abbiamo costruito.  Ricordare ogni giorno ciò che abbiamo, chi siamo, cosa facciamo è un balsamo per l’anima.

Che significato do a ciò che stai vivendo? Che sia una lezione, una sfida o una nuova normalità, sei tu a stabilirlo. Se ciò che sta accadendo è una lezione, tu cosa stai imparando? Se ciò che sta accadendo è una sfida tu la stai vincendo? Se è una nuova normalità, tu come la stai vivendo? Qualunque sia il significato che dai, fai che sia funzionale per vivere al meglio la realtà presente e abbraccialo nel modo più rapido possibile.

Cosa sto facendo di buono? Una volta che ti sei interrogato su ciò per cui sei grato e sul significato di ciò che stai vivendo puoi dedicare attenzione a ciò che fai. Cosa stai creando di buono? Qual è l’impatto positivo che stai cercando di dare a questa nuova realtà? Quando si costruisce qualcosa – o si recupera – significa che c’è ancora qualcosa per cui lottare, qualcosa che vale la pena difendere e amare.

In che modo farai la tua parte per fare la differenza in questo periodo?

Come prepararci al 2021?

By | Blog

In questo periodo pensare al futuro è la cosa più facile perché la situazione presente è complessa e per molti di noi ha comportato limitazioni nel lavoro, nella vita di tutti i giorni, negli spostamenti. Allo stesso tempo è molto difficile fare previsioni e poco utile farlo senza un metodo. Nessuno sa cosa accadrà da qui a qualche mese, in quale modo si evolverà la situazione e quando tutto questo sarà finito.

La cosa più utile da fare in questo momento è fermarsi, fare il punto della situazione. Il mio metodo per fare questo si chiama “Obiettivi! Special Online Edition 2021”: un workshop nel quale ti accompagno nella ricerca del risultato più stimolante, dell’obiettivo che desideri raggiungere, della strada che ti porta al livello successivo, alla crescita e ti avvicina finalmente al tuo scopo.

Quali saranno le skills più importanti il prossimo anno? Quali obiettivi di crescita puoi fissare adesso perché il futuro te stesso possa voltarsi indietro e ringraziarti?

Ti offro alcune idee, spunti e suggerimenti utili a lavorare in modo efficace su di te: 

Sviluppa nuove competenze: la comunicazione, la capacità di offrire soluzioni e quella di mantenere la calma e la lucidità, la gestione cioè dello stato emotivo. Un percorso di PNL è ciò che fa al caso tuo. Inizia con il corso Basi e poi scegli di proseguire con i livelli Practitioner e Master Practitioner. Con la Programmazione Neuro-Linguistica imparerai ad adattare il tuo stile di comunicazione alle persone che hai di fronte.  

Lavora sullo storytelling: come narri la tua vita? E il tuo lavoro? Lo storytelling o narrazione si rivolge sempre a due tipi di pubblico differenti: le altre persone e te stesso. Come ti racconti agli altri? E cosa racconti a te stesso, di te o della tua vita? Io amo molto le metafore e credo che nel linguaggio metaforico ci sia una grande risorsa per dare significato alla vita e raccontarsi in modo più efficace la propria vita.

Prenditi del tempo per te: fai ciò che ami nella tua vita? Se non lo fai già è tempo che inizi a scoprire quali sono le tue passioni e a lavorare su di essere per comprendere meglio qual è lo scopo nella tua vita. È di fondamentale importanza conoscere te stesso, se vuoi realizzare il tuo scopo nella vita e nel lavoro. Nel mio libro Super You ti propongo un percorso di Coaching personalizzato per guidarti alla scoperta dei tuoi talenti e con essi sei sulla strada giusta per la realizzazione.

Da manager a leader

By | Blog

Quasi sono gli elementi che dividono il semplice manager dal vero leader? E per quale ragione dovresti preferire la seconda opzione?

Un manager nella maggior parte dei casi tutte le hard skills necessarie a fare un ottimo lavoro di gestione delle risorse. Svolge con interesse il suo lavoro in azienda, ci tiene a ottenere i risultati prefissati, fa del suo meglio per migliorare il rendimento.

Un leader invece oltre alle competenze – le hard skills – ha qualcosa in più. Nel suo comportamento, persino nella sua identità di manager ci mette un extra. Quell’extra nell’ordinario che migliora le cose. Per me quell’extra significa passione, attenzione, esempio, integrità, rispetto, umanità.

Per questa ragione scegliere di essere leader di un gruppo è preferibile: significa sbloccare un nuovo livello nel gioco della vita. Ti suggerisco quindi 3 attività che puoi svolgere per trasformare il manager che è in te nel leader che vuoi essere:

Comunica: scegli il tuo stile di comunicazione e non dare mai nulla per scontato. Soprattutto non dare per scontate le cose fatte o meglio ancora ben fatte. Ringrazia e dai un feedback positivo anche a chi fa semplicemente il suo dovere. Oltre a essere più incline ad accettare le critiche, una persona che riceve un rinforzo positivo sarà stimolata a svolgere un lavoro sempre all’altezza delle aspettative.

Ascolta: meglio ancora, ascolta in modo attivo e lasciando tempo e spazio alle persone per parlare ed esprimere le proprie idee. Chiedi alle persone come stanno e ascolta davvero la loro risposta. Chiedi dei loro desideri, delle loro aspirazioni. Chiedi cosa amano e cosa vogliono per il proprio futuro. Puoi pensare certo che non siano affari tuoi. Ma molto spesso tutto ciò di cui ha bisogno una persona per stare meglio (e lavorare meglio) è di essere ascoltata. 

Fai sentire: fai sentire le persone speciali. Falle sentire uniche e importanti. Fai sentire loro che il lavoro che svolgono è importante. Ascolta le idee che propongono e dai loro un feedback. Portale avanti, fagli riconoscere il merito. Un leader, prima ancora di gestire il lavoro, costruisce innanzitutto una comunità della quale fanno parte tutti i membri del gruppo, ciascuno con le proprie capacità.

In che modo inizi a costruire la tua leadership?