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coaching Archives - Claudio Belotti

Contribuire alla crescita dell’impresa attraverso una nuova vision aziendale: la tua.

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Perché la visione aziendale è così importante? Innanzitutto dobbiamo fare chiarezza su cos’è questa “visione”. La “visione” è il luogo dove vuoi andare, l’obiettivo, l’immagine chiara del successo che vuoi raggiungere. E’ differente dalla “missione” che invece rappresenta lo scopo, il perché esiste un’organizzazione e i “valori” che sono i principi, le convinzioni attraverso le quali una organizzazione sceglie di operare. Se conosci i livelli logici di Robert Dilts – il grande ricercatore, studioso e consulente in PNL, che è stato ospite della nostra Extraordinary Coaching School – sono piani molto diversi che rispondono a domande ed esigenze della persona e delle organizzazioni molto diverse fra loro.

Inoltre la visione è differente anche dalla strategia che corrisponde alle decisioni circa dove e come competere; e sono proprio quelle decisioni che animano la visione aziendale. Le aziende e le organizzazioni infatti rinnovano la loro visione molto più spesso rispetto alla loro missione, ed è un modo per trarre nuova motivazione e spingere sul rinnovamento e il miglioramento delle prestazioni. Il bello della visione è che molte volte si può rinnovare senza partire dai leader al vertice dell’azienda e può invece svilupparsi e crescere dal basso, se elaborata e sostenuta correttamente.

Lo sviluppo di una visione per un’organizzazione pone le basi per una migliore strategia e per prestazioni più elevate. Avere una visione chiara è e sarà sempre considerata una capacità essenziale per i leader autentici. E proprio come qualsiasi capacità di leadership, la visione richiede pratica e non esiste un modo migliore per ottenere quella pratica – a qualsiasi livello – che non sia costruirla attraverso le opportunità di crescita che ti permettono di dare un contributo. Si tratta delle opportunità di imparare facendo e sono un dono per chiunque abbia il coraggio di sognare, immaginare ed esprimere le proprie idee.

Quindi, come puoi prepararti per costruire la tua visione e allenare il muscolo della vision nel tuo set di strumenti per la leadership? Ogni situazione è diversa. Ogni contesto richiede idee e capacità differenti. Qui ci sono alcuni suggerimenti per migliorare le tue possibilità di essere coinvolto nel processo decisionale, influenzare la visione della tua azienda e fare realmente la differenza:

Cerca idee e opportunità differenti per contribuire. Crea il tuo gruppo di pari, soprattutto al di fuori dell’azienda. Frequenta corsi, associazioni di volontariato, collabora con altre organizzazioni – compatibili con i tuoi valori e quelli della tua azienda – e realizza esperienze che ti possono dare spunti e idee utili. Prendi ispirazione dai migliori, stagli vicino per crescere e farti sfidare. Poi porta quanto hai appreso in azienda. Magari utilizzerai solo una goccia del mare di esperienza che hai fatto e potrebbe essere la goccia risolutiva.

Condividi la costruzione della tua visione. La visione aziendale più è condivisa e meglio è. Un singolo non avrà mai una visione a 360° gradi così chiara e nitida. Proponi le tue idee e contribuisci allo sviluppo di una grande visione aziendale, condividi il processo con gli altri che lavorano con te. Questo rafforzerà anche le tue capacità di collaborazione.

Osserva, studia e impegnati a migliorare altri progetti di visione. Ispirarsi al lavoro degli altri, soprattutto quando si tratta di buone pratiche è un ottimo modo per crescere e migliorare. E alla base del concetto stesso della Programmazione Neuro-Linguistica: se qualcosa funziona, è PNL! E quindi è giusto prenderlo ad esempio per portarlo nella propria vita, nel proprio lavoro. Guarda, studia e impegnati per migliorare le visioni organizzative di altre aziende e capirai meglio che cosa fa una azienda di successo per ottenere quel tipo di successo. Lavora con fiducia nei tuoi mezzi e impegnati a rendere queste idee efficaci per la tua azienda: le idee che funzionano, prendono piede anche da sole.

3 comportamenti (più uno) per mostrare il tuo valore

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Ci sono comportamenti che più di altri ci fanno apprezzare da alcune persone. Certi ci fanno percepire come affabili o gentili, altri come intelligenti e affidabili. Nella maggior parte dei casi, questo giudizio è soggettivo e viene generato dalle persone attraverso il proprio filtro del mondo. I valori e le convinzioni che appartengono ad ognuno di noi determinano questo complesso – eppure rapidissimo – schema di valutazione. Per questo, ad esempio, è importante studiare e conoscere le persone con le quali si vuole lavorare, per capire se si è disponibili a corrispondere a quei valori.

Ci sono invece altri comportamenti che sono socialmente condivisi, accettati e apprezzati da tutte le persone. A questa categoria appartengono molti di quei comportamenti che un datore di lavoro si aspetta dai propri dipendenti. O che, viceversa, un team si aspetta dal suo leader che, per essere tale, è sempre il primo a dover dare il buon esempio. Questi comportamenti sono riconosciuti dalle scienze comportamentali come indicatori di una maggiore intelligenza e puoi metterli in pratica ogni situazione, restando allineato al tuo sé più autentico, rispettando cioè la tua identità.

I 3 comportamenti (più uno) per mostrare il tuo valore e la tua intelligenza sono questi:

  1. Ricorda i nomi e usali. Quando utilizzi il nome proprio di una persona (specialmente nelle grandi organizzazioni e se hai un ruolo dirigenziale), vieni percepito come rispettoso, intelligente e attento. Infatti il nome, come sappiamo in PNL, è un’ancora molto potente. E ricordarlo, oltre che avvicinarti agli altri, è solo una questione di attenzione: nella maggior parte dei casi bastano consapevolezza e concentrazione quando ti viene presentato qualcuno. Oppure ci sono tecniche di memoria che possono essere utilizzate per facilitare il compito: una associazione mentale fra il nome (o il suono del nome) e una immagine buffa o bizzarra (più lo è e meglio è) certamente può aiutare.
  2. Scegli una comunicazione chiara. Quando parli con qualcuno fai attenzione alle SUE parole (oltre che al tono che utilizza e ai gesti che accompagnano il parlato) e adotta lo stesso registro di linguaggio. Questo non significa – come sai se hai studiato un po’ di Programmazione Neuro-Linguistica – che devi scimmiottare il tuo interlocutore. Si tratta di capire qual è il vocabolario che utilizza e quali sono le parole importanti per lui. Utilizzare le stesse parole, per esprimere gli stessi concetti ti permette di essere percepito come comprensivo e affidabile.
  3. Utilizza le domande per mostrare che hai capito. Per affermare che hai compreso in modo rispettoso e apprezzabile, fai brevi ricapitolazioni in forma di domanda. Questo comportamento può tornare utile anche in forma di opinioni o pareri: chiedere consiglio su di un argomento non ti rende meno autorevole e ti consente di coinvolgere maggiormente il tuo interlocutore nel processo. E allo stesso tempo aumenta la percezione della tua competenza in materia.

In fondo, il segreto per far percepire il tuo valore, la tua intelligenza e fare una buona impressione è solo uno: rilassati e sii te stesso. Metti da parte le pressioni di dover fare una buona prima impressione, ascolta tanto e agisci con sicurezza, curiosità e un sano entusiasmo. Lavorare su sé stessi e su come si vuole essere percepiti, è un lavoro importante. Va fatto con serietà e integrità e, soprattutto, con intelligenza.

Risveglia il potere creativo del tuo team

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Ci sono dei giorni in cui al lavoro sembra andare tutto storto. Si combatte per spuntare un risultato. Si affrontano i problemi quasi senza voglia. È una mancanza di idee e motivazione? Non sempre. A volte ci sta che si attraversi una fase di stanca, nella quale è necessario un reset per ritrovare l’ispirazione.

Se vuoi risvegliare il tuo team con un bagno rigenerante del pensiero, ti propongo qui un set di domande e attività molto utili. Eccole:

Cambio budget, cambio punto di vista. Se avessi tutti i soldi del mondo come risolveresti questo problema? Oppure, se avessi un terzo, un quinto, un decimo del budget, come lo risolveresti? Modificare le risorse a disposizione permette di rimettere in funzione la ricerca creativa per trovare soluzioni alle quali ancora non si era pensato.

Lo scettro del potere. Invita a turno i membri del team a guidare lo sviluppo di una idea o di un progetto. Affidagli lo scettro del potere. Leadership assoluta per un’ora per cambiare tutto quello che ritiene opportuno cambiare e arrivare a una soluzione differente. Affidare la leadership a turno ai membri del team offre la possibilità a tutti di fare davvero la differenza e sottoporsi a turno al giudizio del gruppo, che valuterà l’iniziativa (non la persona).

Pura fantasia. Invita i membri del team a fornire l’idea più assurda. Non è un brainstorming: non è una collezione di idee a caso. È la ricerca meticolosa dell’idea più assurda in circolazione. Pensare all’idea più folle è utile per spezzare i vincoli della razionalità. Una volta spezzati fare il processo contrario: come si imbriglia questa idea in un contesto razionale? Insomma, c’è del metodo in questa follia!

Domandare cosa domandare. Chiedersi cosa si potrebbe chiedere ancora che non si sta domandando, è un modo per tirare fuori le idee che mancano. Anche in questo caso è importante girare attorno al problema. È controintuitivo: si dice spesso “ci stai girando attorno senza andare al punto!”. Ecco, qui è proprio quello che vuoi: guarda il problema da punti di vista differenti, ponendoti domande diverse, per vedere aspetti che magari prima erano sfuggiti.

Autodifesa per persone felici

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È possibile difendersi dall’insoddisfazione cronica?
Quella che non va mai bene niente, quella che ci si lamenta in continuazione: se piove perché piove, se c’è il sole perché c’è il sole. Nella realtà di chi è un insoddisfatto cronico non c’è un momento in cui va tutto bene, non lo vede, non lo sente, non lo percepisce mai come tale. In fondo definire un momento nel quale va tutto bene è un gesto consapevole: la felicità è una scelta.
La felicità e l’infelicità sono innanzitutto dei comportamenti, o meglio delle abitudini che portano a essere persone felici o infelici. Mi spiego meglio: tutte le persone hanno dei momenti felici e dei momenti tristi, tutte le persone vivono delle gioie e affrontano delle difficoltà. Alcune persone scelgono di prendere quella realtà e agire in modo tale che porti loro qualcosa di buono.
Parafrasando Virginia Satir possiamo dire che alcune persone fanno in modo di prendere la vita come è, altre pensano principalmente a come dovrebbe essere. Una gran parte della tua felicità quindi è determinata dalle tue abitudini (nel pensiero e nelle azioni) e devi scegliere attentamente cosa fare. Alcune abitudini infatti portano all’infelicità più di altre. Vediamo quali, come evitarle e sostituirle con abitudini più efficaci:
Lamentarsi: la lamentela è un comportamento auto-rinforzante. Quando si parla costantemente – e quindi si pensa – a quanto siano cattive le cose, si riaffermano le proprie convinzioni negative. Mentre si parla di ciò che ci preoccupa ci si può sentire meglio, ma c’è una linea sottile che divide l’elaborazione di un momento difficile, dal circolo vizioso che alimenta l’infelicità.
Il modo migliore per uscire dal loop è quello di sfogarsi e poi agire.

Fossilizzarsi: chi ha la tendenza a sedersi e aspettare che le cose accadano di solito ritiene di non avere la possibilità di controllare la propria vita. Invece di fissare obiettivi, imparare e migliorare sé stessi, continuano ad arrancare: fanno ciò che hanno sempre fatto, anche quando la realtà in cui vivono è evidentemente cambiata. E poi si chiedono perché le cose vanno male. La risposta è alzarsi e tornare a vivere nel presente.
Vivere nel futuro: dal passato al futuro! Mettiamola così: se c’è un tempo felice, quello è il presente. Sono migliaia di anni che i filosofi prima e gli psicologi poi ce lo ripetono. Ed è bene dargli retta: concentrati sull’essere felice in questo momento, nel momento presente, perché non c’è alcuna garanzia sul futuro. Azzera le aspettative e aumenta le attività che ami.

Conquistare i dipendenti

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Oggi più che mai è importante conquistare i propri clienti.

E i primi clienti da conquistare sono i propri dipendenti. Le aziende nelle quali i dipendenti sono più felici sono anche quelle che ottengono risultai economici migliori, trasferiscono meglio le informazioni internamente e la comunicazione è più fluida, in ogni direzione, innovano in maniera più rapida e hanno un turnover più basso.

Per arrivare a questo risultato il contributo economico influisce solo in piccola parte sulla percezione dei dipendenti. Ovviamente i soldi sono importanti ma nel complesso il lavoro è più di un modo per sopravvivere. E un imprenditore che desidera far crescere la propria azienda, attraverso anche la crescita dei propri dipendenti, delle persone che lavorano per lui e con lui, deve tenere conto di questo aspetto. Di questo argomento e di molti altri ne parlerò in maniera approfondita al prossimo Extraordinary NLP Business Practitioner, il primo Extraordinary NLP Practitioner interamente dedicato al mondo del business e dell’impresa. Ti offro, in modo semplice e diretto, gli strumenti più efficaci e le soluzioni più smart per ottenere i risultati che desideri nella tua azienda.

Imparerai come usare la PNL per il Business per comunicare al meglio con te stesso e gli altri; scoprirai come la tua mente organizza il tempo per utilizzare al massimo le tue risorse nel definire obiettivi e progetti che diventino realtà. Saprai come gestire sistemi complessi come la tua azienda, i gruppi di lavoro, gli obiettivi e i progetti. In questo modo valorizzerai al meglio le risorse che ogni persona mette nel lavoro che svolge per te.

Adesso scopriamo insieme tre semplici azioni che puoi mettere in pratica subito:

Fai qualcosa per i tuoi dipendenti, a livello personale. Non è sufficiente assistere semplicemente i tuoi dipendenti con problemi di lavoro: un grande leader dovrebbe tenere gli occhi aperti in modo da aiutare chi ha bisogno, anche sui problemi personali. Fai sapere a ogni persona che non è solo una risorsa – per quanto sia bella questa parola, toglie un po’ di personalità – ma una persona e che tu comprendi i suoi bisogni e le sue necessità.

Parlagli rispettosamente. Questo dovrebbe essere ovvio, ma sfortunatamente è spesso dimenticato. Non è del tutto colpa nostra; i luoghi di lavoro hanno percorso una lunga strada in termini di ciò che è appropriato e cosa no, ma sono anche diventati più informali, il che significa che i confini linguistici possono a volte essere varcati inconsciamente. La società è cambiata ci sono diverse sensibilità e per mettere a proprio agio i propri dipendenti è importante comprendere i valori di ogni persona. E comunicare di conseguenza. Come apprendiamo, ad esempio, attraverso le Dinamiche a Spirale.

Sii consapevole delle aspettative che hai fissato. Puoi fare tutto quello che vuoi per conquistare le persone e poi incrinare i rapporti con i tuoi dipendenti se non stabilisci le giuste aspettative. Gli imprenditori sono inclini a cercare grandi risultati. Perché? Perché sono imprenditori, amano il loro lavoro, hanno passione e sulla propria impresa costruiscono una parte molto importante della propria vita: è normale che tengano a ciò che fanno e vogliano obiettivi ambiziosi per crescere sempre di più. A volte questi obiettivi possono risultare eccessivi per i dipendenti, il che può portare a problemi. Quando un leader stabilisce aspettative troppo alte per incontrarsi realisticamente, rischia di abbattere il morale della squadra. Realizzare Obiettivi adeguati – non troppo semplici né troppo complessi – è una abilità da leader che può essere appresa e può portare grandi risultati.

3 semplici modi (più uno) per crearti opportunità di crescita

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Molte persone trascorrono il proprio tempo a lamentarsi.
Non gli va mai bene niente. Sono il tipo di persone che non legge articoli come questo, perché pensa che la vita debba essere come la immagina.

Invece, parafrasando la grande Virginia Satir,
la vita è quella che è. Se qualcosa non ti piace, sta a te agire
per ottenere il cambiamento che desideri.

La miglior forma di cambiamento che ci sia, secondo Anthony Robbins, è la crescita: chi sceglie di crescere è una persona felice. E lo è proprio perché sceglie di agire, dà una direzione alla propria vita e sa che non può perdere:
o vince o impara.
In questo post ti presento 3 modi (più uno) per crearti opportunità di crescita,anche partendo da zero:

3 MODI per Crearti Opportunità di Crescita : IL PRIMO
Appassionati.
La passione è il carburante di qualsiasi scelta.
È quello che ti porta da A a B senza farti accorgere del viaggio.
La passione ti spinge a conoscere tutto di un argomento, a sperimentare tutto di una
disciplina, a volerne sempre di più fino a diventare un esperto.
Attraverso la passione fai esperienza e con l’esperienza crei l’opportunità di trasmettere ciò che hai appreso ad altre persone interessate e in molti casi, è possibile che tu riesca a trasformare questa esperienza in un lavoro, ricco di soddisfazioni.

3 MODI per Crearti Opportunità di crescita: IL SECONDO
Affronta i conflitti.
Quando decidi di affrontare i conflitti sul posto di lavoro puoi sbloccare situazioni
bloccate. La premessa è che l’obiettivo non deve essere distruttivo ma risolutivo.
Se sviluppi la volontà di risolvere i conflitti per accedere a un bene superiore,
a un benessere sistemico – del gruppo di lavoro, del tuo settore, dell’azienda nel complesso – otterrai risultati stupefacenti.
Guardala come un’opportunità per capire meglio qualcuno con il quale trascorri 40 ore a settimana. Ci sono buone probabilità che l’altra persona risponderà alla tua apertura, con una apertura a sua volta. Un chiarimento che distende gli animi è
sempre ben accetto.

3 Modi per Crearti Opportunità di Crescita: IL TERZO
Diventa un mentore.
Intraprendere una attività di mentorship è una opzione win/win: avvantaggia tanto
l’allievo, quanto il mentore.
Il mentore aiuta a sviluppare capacità di leadership e comunicazione: permette
di individuare punti di forza e di debolezza che possono essere chiave nei ruoli di gestione. Attraverso il mentoring si fa di più che affinare le capacità di leadership. Quando il tuo allievo cresce, matura e avanza in carriera il tuo ruolo verrà apprezzato, non solo dall’interessato ma da tutta l’azienda che ti prenderà come
punto di riferimento e consoliderà sempre più il tuo ruolo.

3 MODI per Crearti Opportunità di Crescita: + UNO
Infine fai conoscere ciò che fai.
La base di ogni opportunità è la relazione. Il modo migliore per trovare un
nuovo lavoro, un lavoro che ti soddisfi e ti permetta di esprimere i tuoi talenti non è conoscere persone in grado di raccomandarti o assumerti – per farti un favore o perché hai fatto un favore – ma farti conoscere per quanto vali da persone che vogliano lavorare con te.

Sii coerente, integro e aperto alle esperienze.
Costruisci fiducia: questo genera nuove opportunità in modo continuativo.

5 lezioni che ho imparato facendo il Coach con grandi imprenditori

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Negli oltre venticinque anni di carriera come Business Coach ai massimi livelli ho avuto il privilegio di lavorare con grandi imprenditori, uomini illuminati e manager di grandissima competenza. Questa esperienza mi ha aiutato a crescere e diventare la persona, l’uomo, il Coach che sono oggi. E imparare alcune lezioni fondamentali sulla vita.

Ecco 5 lezioni che ho appreso lavorando con grandi imprenditori:

  1. Raggiungere l’obiettivo, in fondo, è la parte meno importante.

Come dice Anthony Robbins “It’s not about the goal. It’s about becoming the type of person that can accomplish the goal”: non si tratta dell’obiettivo. Si tratta di diventare il tipo di persona che può raggiungere l’obiettivo. Per farlo è necessario partire dallo scopo, come ti spiego nel mio metodo originale One Hand Coaching, viene sempre prima degli Obiettivi. Per quanto interessanti possano essere, se non conosci il tuo scopo, gli obiettivi ti porteranno ciò che vuoi ma non ciò di cui hai bisogno. E spesso sono cose molto diverse.

Alla fine si tratta di crescere come persona e far crescere la tua attività fino al punto in cui è in grado di fare soldi autonomamente. Il viaggio è molto più prezioso della destinazione.

  1. Sei la somma delle cinque persone con cui passi la maggior parte del tempo.

Siamo la somma delle persone di cui ci circondiamo, per questo è così importante circondarsi di quelle giuste. Le persone di successo sono sempre in contatto tra loro in occasione di eventi e conferenze o nei gruppi di esperti. Chiamalo networking, chiamale pubbliche relazioni; io preferisco amicizia. Scegli le persone con le quali passare il tuo tempo, scegli i migliori e fai tutto quello che puoi per stare al loro livello. Avrai contemporaneamente crescita e soddisfazione.

  1. Il denaro in sé non ti renderà felice.

È una verità che conoscono le persone che hanno accumulato molti soldi. Molti pensano: “se avessi qualche milione di euro, sarebbe tutto diverso”. Il fatto è che forse sarebbero diverse alcune cose. I soldi possono sia comprare cose che aiutarti a fare esperienze. La vera felicità viene dal riempire il tuo tempo e le tue giornate con attività significative, che ti appassionano.

E per fare questo, non servono milioni di euro. Anzi probabilmente sono più che sufficienti i soldi che hai già. Quando sei grato per quello che hai, per essere vivo e per le esperienze che fai, hai una prospettiva migliore su tutta la tua vita.

  1. Diventa insaziabilmente curioso

Ogni imprenditore e persona di successo che ho incontrato hanno una caratteristica comune: sono studenti a vita. Comprendono l’importanza di migliorare costantemente, sono in continua crescita. Con modi, stili e passioni completamente diverse ma tutti amano profondamente imparare e più sono esperti di una materia più la studiano e la approfondiscono, incessantemente.

Fanno corsi, assumono insegnanti o si formano a distanza. E lo fanno sempre.

  1. Leggi molto

Devo ancora incontrare un grande imprenditore che non legga molto. L’insaziabile curiosità li porta a voler conoscere senza sosta. Non solo nel proprio settore ma confrontandosi con idee e scuole di pensiero anche molto distanti. Sono accaniti lettori di libri con consigli pratici e concreti, per la crescita personale e professionale, per migliorare costantemente se stessi e le proprie attività.

I libri sono un ottimo modo per imparare da persone di successo e da grandi pensatori, del presente e del passato, che potrebbero essere passate per una esperienza simile alla tua e potrebbero avere qualcosa di prezioso da insegnarti. È come avere la possibilità di circondarsi di alcune delle migliori menti mai esistite e utilizzarli come mentori. Per questo leggi molto e leggi spesso.

L’importanza di celebrare ogni vittoria

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È importante festeggiare te stesso e il tuo team non appena completate un’attività o un obiettivo chiave. Perché? Quando festeggi nel momento del successo, il tuo cervello prova emozioni positive. Con il tempo e le ripetizioni di questo comportamento, la mente collega la sensazione positiva alla consapevolezza che i tuoi sforzi si traducono in una ricompensa soddisfacente. Continua a farlo continuamente e il tuo cervello collegherà con sempre maggior intensità il piacere al raggiungimento del compito o dell’obiettivo e ti spingerà con sempre maggior intensità verso di esso in futuro.

Quando celebri le tue vittorie, le endorfine vengono rilasciate all’interno del corpo e ti senti felice. Quando realizzi qualcosa e non ti prendi il tempo per festeggiare, ti stai privando di una sensazione importante che rafforza il tuo successo. Gran parte di ciò che facciamo è guidato (o limitato) dalle nostre convinzioni. Celebrare i tuoi successi non solo ti fa sentire bene fisicamente, ma rafforza i comportamenti che vuoi tenere quando affronti una nuova sfida o cogli una opportunità.

Come dice il mio maestro Tony Robbins infatti “puoi costruire solo sul successo, non puoi costruire sul fallimento” quindi è importante prendere il massimo da ogni singola vittoria e utilizzarlo, amplificarlo e trarne tutti i benefici possibili per andare avanti e continuare a crescere. Festeggiare le vittorie, grandi e piccole, farà un mondo di differenza! E come si fa? Anche il modo in cui si festeggia è importante. Va bene infatti premiarsi di tanto in tanto per un buon risultato, o meglio ancora per una serie di buoni risultati. Un premio di fine anno o per quando si fa un bilancio dell’anno trascorso, è una ottima idea.

Vittoria dopo vittoria è importante non legare troppo i singoli risultati a dei premi: si corre il rischio di slegare il piacere del risultato dal processo che ha permesso di ottenerlo e spostarlo su di una entità esterna. Il successo deve essere celebrato attraverso innanzitutto attraverso il piacere di completare un compito per la gioia di farlo, anche se non ci sarà alcun trofeo da vincere alla fine. Celebrare il successo in questo modo consente di migliorare l’emozione positiva attorno al nostro sforzo e aumentare allo stesso tempo la motivazione.

Impara a bilanciare al meglio lavoro e tempo libero

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Da Coach penso che oggi bilanciare lavoro e tempo libero sia sempre più importante. Infatti se anche il tuo lavoro soddisfa una tua passione vitale, certamente non è l’unica. E nel caso in cui il tuo lavoro invece offra poche soddisfazioni, è necessario trovare nuova motivazione per renderlo di nuovo attraente. O trovare (creare) un nuovo lavoro. Se hai bisogno di ricaricare la tua motivazione, puoi partire da ciò che ancora ti emoziona del tuo lavoro e nel frattempo iniziare a pensare a qualcosa di diverso.

La formazione può darti le risposte che cerchi. Nei corsi conosci persone come te che sono in crescita e in trasformazione. In un corso come l’Extraordinary NLP Business Practitioner dedicato a imprenditori, professionisti, manager e dipendenti che desiderano migliorare nel proprio lavoro o creare qualcosa di nuovo, è quasi una certezza che tu riesca a trovare le persone giuste con le quali fare networking e sviluppare la tua attività. Oltre agli strumenti più utili che ti offre il corso stesso.

All’Extraordinary NLP Business Practitioner – il primo Extraordinary NLP Practitioner dedicato interamente al Business certificato dalla Society of NLP del dr. Richard Bandler – infatti parlerò anche del metodo migliore per gestire una agenda già fitta di impegni. Ti spiegherò come fare di più con meno sforzo e avere allo stesso tempo una vita soddisfacente e piena. Ci sono comunque tre aspetti che puoi iniziare subito a tenere in considerazione per bilanciare al meglio tempo libero e lavoro. Vediamoli insieme:

  1. Pensa alla salute. Quante volte ti è capitato di rinviare un controllo o far finta di niente su qualche malessere? Magari lo hai tenuto a bada semplicemente con antidolorifici o antinfiammatori che leniscono il dolore ma non risolvono il problema. Pianifica i tuoi check-up, magari a lungo termine. Inseriscili in agenda con sei mesi di anticipo, al termine di un periodo di ferie o in un momento tranquillo, in modo che tu ci possa andare senza il peso della stanchezza accumulata.
  2. La tua agenda, è tua. Ecco, su questo punto è molto importante avere le idee chiare: per farlo, devi conoscere le tue priorità. Quando sai cosa vuoi e cosa è importante per te è facile dire di no, quando serve. Riappropriati del tuo tempo attraverso una gestione consapevole della tua agenda: prioritizza e taglia. Ci sono cose per le quali non hai tempo né interesse: decidi consapevolmente di non farle e non lasciare che siano gli altri impegni a farle scivolare via. La prima persona da soddisfare sei tu e le cose che scegli che sono importanti per te (il tuo partner, la tua famiglia, le tue passioni).
  3. Fai attenzione ai tuoi pensieri. Non solo ciò che pensi ma come lo pensi influisce sulla tua percezione dei tuoi impegni. Lascia la paura nel passato e l’ansia nel futuro: stanno bene lì. Pensa al presente, concentrati sul momento che vivi. Prenditi dei momenti specifici per riorganizzare gli eventi passati e valutarli per ciò che sono: passati, appunto. Prenditi del tempo poi per pensare al futuro: programma attraverso obiettivi e definisci cosa vuoi.

Infine un consiglio molto pratico: quando sei stanco, riposa. Quando hai sonno, dormi. Un buon sonno notturno è una gran cosa. Se dormi poco durante la notte, trova il tempo almeno per fare un riposino durante il giorno: il sonno rigenera la mente e schiarisce i pensieri, ridona energia e ti permette di essere più produttivo e concentrato.

7 problemi comuni (e come superarli) per migliorare più rapidamente

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Quando scegli di migliorare, ottieni subito un risultato: hai un vantaggio rispetto a chi decide di star fermo e non far nulla. Con il tempo questa scelta si fa più complessa: mantenere ogni giorno gli impegni presi è cruciale per ottenere risultati e a volte non è semplice.

Per questo quando si inizia un percorso di miglioramento, è necessario metterlo nella giusta prospettiva: non stai cambiando dieta, migliori il tuo stile di vita. Non stai studiando, impari qualcosa di nuovo o approfondisci un argomento. Non stai aumentando la tua produttività, rendi più efficace il tuo metodo di lavoro.

Detto questo, ci sono 7 problemi comuni che quasi tutti incontriamo sulla strada della crescita. Vediamo quali sono e in che modo si possono superare semplicemente:

Vuoi leggere più libri? Guarda meno lo smartphone

Forse ti è capitato di pensare di non avere abbastanza tempo per leggere libri. Ma considera quanti testi, email e tweet leggi ogni giorno e quanto tempo guadagneresti nel limitare un po’ queste attività o sospenderle quando decidi di prenderti il tempo per leggere dei libri. Come fare? Ad esempio, puoi rendere il tuo telefono meno interessante. Sposta tutte le app nelle schermate secondarie in modo che la schermata principale sia vuota. Usa Non disturbare per silenziare le notifiche. Quindi, quando ti dedichi alla lettura, immergiti completamente in quello che leggi e ricorda che non tutti i lettori sono dei leader, ma tutti i leader sono lettori.

Vuoi essere più soddisfatto? Esercitati a dire no alle richieste per il tuo tempo

La maggior parte delle persone ha molte più attività di quante possa realisticamente svolgerne. E proprio per questo è importante dire di no a cose che non sono un grande investimento del tuo tempo. Applica il principio di Kiyosaki sugli asset immobiliari. Cosa dice Robert Kiyosaki nel suo libro Padre ricco padre povero? Che la prima casa, quella in cui abiti, se non genera denaro, non è un investimento come molti erroneamente ritengono. Allo stesso modo, il tuo tempo cosa ti dà? Ti arricchisce? Non solo in termini economici ma anche e soprattutto in termini di passioni, soddisfazioni, risultati. Per questo è importante investire il tuo tempo in una direzione precisa ed evitare di dedicarlo ad attività che non ti piacciono, non ti fanno crescere e non ti danno soddisfazione. Quando sai a cosa dire sì, è molto più semplice individuare le attività alle quali dire no.

Vuoi aumentare la produttività? Disattiva le notifiche

Lo smartphone è uno strumento straordinario di produttività. Ed è anche un’arma a doppio taglio perché si trasforma in un freno, a causa dell’utilizzo smodato che ne facciamo. Quante notifiche ricevi in un solo giorno? Per molte persone, la risposta è “troppe”. Per proteggere la tua produttività, devi scegliere di agire attivamente e limitare l’impatto negativo della tecnologia. Come vedi è ancora una volta una questione di gestione di sé: non si tratta di gestire il tempo o le attività, la priorità è gestire te stesso. Un grande modo per farlo è cambiare punto di vista: non si tratta di lavorare svicolando fra una notifica e l’altra ma dedicare tempo alle notifiche in momenti ben definiti. Considera innanzitutto la disattivazione di tutte (o quasi) le notifiche sul tuo computer e smartphone. Questo ti aiuterà a concentrarti senza interruzioni. Poi pianifica le interruzioni durante il giorno per controllare e rispondere alle e-mail e resisti all’impulso di controllare nei momenti di pausa. Applica questo metodo anche ai tuoi collaboratori. In questo modo limiterai anche molto l’abuso del termine “urgente” alle cose – rare – che davvero richiedono una risposta immediata.

Vuoi trarre il massimo dai feedback che ricevi? Ecco la migliore risposta a un feedback negativo

Molti di fronte a un feedback negativo si mettono sulla difensiva. Questo atteggiamento favorisce comportamenti poco piacevoli: quando le persone non possono parlare con te di ciò che hai sbagliato, lo faranno con qualcun altro. Ti piace questa idea? Penso di no. Il modo migliore per rispondere, quindi, è questo: “Apprezzo molto che tu abbia dedicato il tempo e lo sforzo per dirmelo. Grazie.” Questa risposta può sembrare semplice (e lo è) e mostra alle persone che sei aperto ascoltare ciò che hanno da dire. Di conseguenza, saranno molto più propensi a parlare direttamente con te quando hanno un problema, invece di andare dal tuo capo o farlo alle tue spalle. Ciò significa che avrai la possibilità di rispondere e migliorare la situazione prima che peggiori.

Vuoi migliorare la qualità del tuo tempo libero? Non portare lo stress del lavoro a casa con te

Il lavoro può avere molti risvolti e alcuni di questi possono essere particolarmente stressanti. In ogni lavoro, anche in quello che ti piace di più, c’è sempre qualche aspetto che ti piace di meno: magari è la parte di gestione o la pianificazione o altri aspetti non direttamente legati al tuo lavoro come un lungo tragitto in macchina nel traffico, un treno affollato con persone che emanano odori particolari. Non ci vuole molto perché lo stress del lavoro invada la tua vita domestica, creando attriti con le persone a te più care. Per disimpegnarti e ricaricarti crea un piccolo rituale per compiere la transizione mentale dal lavoro a casa. In PNL la chiamiamo àncora ed è l’interruttore che fai scattare per far passare i pensieri del giorno e liberare la mente. Puoi inserire la gratitudine in questo rituale, perché sentirsi grati per le cose della tua vita aiuta a ridurre lo stress.

Vuoi diventare un genitore migliore? Fai un piano per bilanciare lavoro e famiglia

Sapere cosa è importante per te, è fondamentale per poter prendere le scelte e le decisioni più soddisfacenti. Se nei primi posti fra le tue priorità c’è la tua famiglia, cerca di non lasciarla agli ultimi posti quando decidi come distribuire il tempo della tua giornata. E poi ricorda: la famiglia non è un valore fine, ma un valore mezzo. Se pensi che la famiglia sia un valore, individua cosa è davvero importante per te nella famiglia, cosa cerchi e cosa ti dà. Pensa a che tipo di genitore vuoi essere, a come vorresti che la tua carriera si sviluppasse e come queste due aree si sovrappongono. Quali sono i tuoi obiettivi di carriera per i prossimi anni e come li raggiungerai? Assicurati di prendere in considerazione anche la prospettiva del tuo partner. Parlate insieme di quanto ognuno di voi desidera lavorare e come sarà il tempo che trascorrerete insieme come famiglia.

Vuoi migliorare il tuo equilibrio? Cambia il tuo modo di pensare

Per molte persone è allettante pensare che l’unico modo per arrivare in cima sia lavorare sempre. Ma puoi essere un leader efficace anche se scegli di mantenere un sano equilibrio nella tua vita. Smetti di pensare a te stesso come qualcuno che è disposto a fare qualsiasi cosa il lavoro chieda, e comincia a pensare a te stesso come a qualcuno che fa un ottimo lavoro e ha anche una vita al di fuori di esso. Va meglio, vero? Per fare questo anche in pratica, valuta la cultura della tua azienda. La tua azienda misura il successo dal tempo che le persone trascorrono in ufficio o dagli obiettivi che raggiungono? Se è la prima opzione, qualcosa deve cambiare e potrebbe essere necessario guidare quel cambiamento. Se è la seconda opzione, pensa a cosa ti impedisce di cambiare il modo in cui passi il tuo tempo.