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abitudini Archives - Claudio Belotti

Un equilibrio fra vita e lavoro è (im)possibile!

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“Non cercare di piegare il cucchiaio, è impossibile. Cerca invece di fare l’unica cosa saggia: giungere alla verità! …e allora ti accorgerai che non è il cucchiaio a piegarsi ma sei tu stesso! La realtà che vivi è il riflesso del tuo mondo interiore, che tu voglia crederlo, accettarlo oppure no.” The Matrix

Non c’è un concetto che causi maggiore frustrazione dell’idea di raggiungere un equilibrio tra lavoro e vita privata e poi vedersi costantemente cambiare i piani dalle mille variabili della vita. La ragione è semplice: è impossibile bilanciare vita privata e lavoro. Fai invece l’unica cosa saggia: ama ciò che fai in ogni momento.

Sulla carta infatti bilanciare lavoro e vita privata sembra facile proprio come un business plan spesso sembra funzionare a perfezione fino a quando non è il momento di mettersi davvero in gioco. La teoria e la pratica a quel punto prendono due strade diverse e tu devi stare sulla pratica, perché è quella alla quale devi rispondere, come imprenditore, professionista, dipendente e più di tutto come persona.

L’unico equilibrio possibile è un equilibrio dinamico. Uno squilibrio, quasi. Si possono sperimentare molte formule ma alla fine la questione si riduce a una sola domanda: tu ami il tuo lavoro e la tua vita? Amarli non significa avere tutto il tempo che si desidera per ciascuna. Amarli significa non avere mai abbastanza tempo perché anche tutto il tempo del mondo sarebbe poco. Amarli significa godere di ogni momento che si può dedicare a l’una o l’altra.

Il segreto in fondo è quello di non essere mai completamente soddisfatto. Non lasciare al lavoro troppo spazio che ti consuma i nervi e ti spossa e non lasciare troppo spazio alla vita privata che ti rende distante dalle attività sulle quali concentrarti sul lavoro. Se la tua vita privata ti assorbe troppo non rendi professionalmente. Se il tuo lavoro ti assorbe in maniera eccessiva non dai ciò che vorresti nel privato. L’idea quindi non è bilanciare: è scegliere.

Scegli cosa è importante: sul lavoro potrebbe essere un progetto al quale tieni particolarmente, la tua priorità, un nuovo libro, lo sviluppo di un prodotto. Nella vita privata potrebbe essere un concerto, una gita con la tua famiglia, una giornata al parco divertimenti con tuo figlio. Si tende troppo spesso a pensare alla quantità del tempo che si dedica a una attività, mentre è la qualità del tempo quella che crea i ricordi più belli: quando sei al 100% presente e vivi il momento.

Guardati dentro, cosa vuoi in questo momento? Se ce l’hai, tutto ok: continua così. Se non ce l’hai, cosa ti serve per averlo?

Piccolo manuale di conversazione domestica

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Spesso ci si ritrova a tavola, come famiglia e ci si arriva magari a sera stanchi con la testa altrove. Chi sbircia il telefono, chi vuole guardare la televisione, il telegiornale o i cartoni animati. Ognuno prende il suo posto e fa quello che è abituato a fare a tavola. A lungo andare questo cancella l’abitudine al dialogo.

Si parla poco distratti ognuno dai propri pensieri. Eppure, quel momento in famiglia può essere una bellissima occasione per godere del tempo insieme. Sviluppare una conversazione certo non è facile: se lo fosse lo farebbero tutti e non staremmo qui a scriverne e a cercare idee per migliorare un aspetto fondamentale della relazione familiare.

Creare conversazioni è un divertimento e allo stesso tempo è utile farlo perché esse aiutano il tuo legame familiare e i tuoi figli a sentirsi parte integrante di qualcosa di più grande di loro, il che, a sua volta, può contribuire a renderli più forti, sicuri di sé e soddisfatti. Una bella forma di conversazione potrebbe essere incentrata infatti su ciò per cui ciascuno è grato. Condividere in famiglia le cose belle vissute durante il giorno dà una forza enorme.

E non serve aver ricevuto un ottimo voto o aver vinto una gara: è sufficiente riconoscere ciò che normalmente si dà per scontato. Si può partire dalle cose più semplici come l’amicizia a scuola con gli altri ragazzi, una gita scolastica, la scoperta dell’ultimo youtuber o di un nuovo cantante. Puoi chiedere se c’è qualche libro o film che ha visto che gli è piaciuto e che insegnamento gli ha lasciato. Mostra sincera curiosità e sospendi il giudizio: non è facile per nessuno aprirsi e sentirsi giudicato. L’occasione del pasto può aiutare a superare questa difficoltà di piccoli e grandi.

Un ultimo consiglio: se vuoi introdurre questa novità, puoi iniziare dall’aspetto di solito più formale del pasto. Il posto a tavola: per creare un nuovo presupposto e nuove regole, cambia l’approccio, cambia i posti a tavola. E fallo poi con continuità. Di tanto in tanto, scegli un posto differente. Fa bene a tutti guardare le cose da un punto di vista differente.

Le 3 abitudini fondamentali per vivere la vita come tu la vuoi

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Le persone di successo sono felici. E viceversa. Questo accade perché quando sai chi sei e cosa vuoi, impegnarti per raggiungere quello che desideri diventa più semplice e piacevole. Lavori meglio e con più risultati. Quelle persone le riconosci: sono quelle che a inizio giornata si alzano felici di fare quello che fanno. Sono quelle che a inizio settimana sono contente che sia di nuovo lunedì.

Sono le stesse persone che a inizio anno si prendono del tempo per fare il punto della situazione. Io lo faccio ormai da tanti anni con il workshop “Obiettivi!e tante persone lo fanno insieme a me. Non è un caso se moltissimi partecipanti tornano anno dopo anno per fissare nuovi obiettivi, conoscere persone motivate e lavorare con me sulla loro visione.

Quando hai stabilito i tuoi “Obiettivi!” per mantenerli è importante sviluppare delle abitudini positive che ti aiutino a creare, stabilire e mantenere La vita come TU la vuoi. Le più importanti sono queste 3:

  1. Trova il tuo scopo. Lo scopo della tua vita sono quasi certo che non sia lavorare 12 ore al giorno, cinque giorni alla settimana per 40 anni e pianificare anno dopo anno le vacanze per fuggire dal tuo lavoro. Nessuno vuole questo. Il tuo vero scopo è la tua chiamata e la tua risposta è nella gioia del viaggio, passo dopo passo, nella direzione che ti rende felice. La domanda alla quale devi dare una risposta è: in che modo posso fare la differenza?
  2. Pratica la pazienza, valorizza gli altri, costruisci pace. Ogni volta che ne hai la possibilità fai in modo di mostrarti paziente. Comprendi la persona che hai di fronte e la battaglia che sta combattendo. Questo non vuol dire farsi calpestare dagli altri. Vuol dire capire cosa muove le persone e fare in modo che si sentano bene con loro stesse quando stanno con te. In questo modo costruirai un mondo, il tuo mondo, di pace.
  3. Sii curioso. La curiosità ti spinge a trovare risorse che non avrei mai nemmeno immaginato. A volte non serve fare grandi viaggi o enormi sforzi per vedere qualcosa di diverso, qualcosa che prima non avevi notato. Il mondo è pieno di risorse e possibilità. Diffida da chi ti vuole far credere il contrario. Spesso chi lo fa non lo fa per cattiveria ma è il risultato della vita che sta vivendo, delle difficoltà che incontra nella SUA vita. Le risorse ci sono e la prima risorsa sei tu. Tu ci sei?

Quello che fa la differenza

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Quello che fa la differenza nella vita, più di ogni altra cosa, è la capacità di prendere decisioni. Non si tratta di prendere sempre decisioni corrette; si tratta soprattutto di procedere. Per questo è importante avere ben chiara in mente la propria direzione. E la direzione la determina il tuo scopo. È il faro che ti guida nelle scelte, sia in quelle più semplici che in quelle più difficili.

Quando hai in mente uno scopo chiaro e definito fare delle scelte diventa semplice. Non esistono più rinunce o scelte difficili. C’è ciò che vuoi, ciò che fa parte del tuo percorso e ciò che non ne fa parte. Perché è così difficile fare una dieta? O smettere di fumare? Perché molto spesso non è chiara o abbastanza forte la ragione per la quale lo stiamo facendo.

Alle decisioni ha dedicato un audiolibro la nostra Chiara Arlati nel quale ha messo insieme tutte le sue competenze Neuroscienze, Marketing e PNL per realizzare un percorso per prendere decisioni migliori. In particolare, grazie alla Programmazione Neuro-Linguistica, il processo decisionale diventa chiaro e hai la consapevolezza delle motivazioni profonde che ti spingono a fare quello che fai.

Migliorare la tua capacità di scegliere significa quindi migliorare la qualità della tua vita. Non è detto che tu voglia una alimentazione sana ma se il tuo scopo nella vita è stare bene ed essere in forma, forse è il caso che tu faccia attenzione anche a ciò che mangi. Devi iniziare a pensare per conseguenze. Sono le azioni che ripetiamo tutti i giorni quelle che incidono maggiormente sulla qualità della nostra vita.

Per questo è importante innanzitutto chiarire ciò che si trova a monte di ogni decisione, anche perché il processo decisionale si basa quasi totalmente sull’intuizione, sull’emozione. Essere consapevoli dei propri sentimenti e desideri è fondamentale per fare delle scelte migliori. Non perfette ma migliori, per te e per quello che è importante nella tua vita.

Se puoi dire queste 5 cose di te, puoi ritenerti soddisfatto

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Ogni volta che si avvicina la fine di un ciclo – la giornata, la settimana, il mese, il trimestre, l’anno scolastico – è bene cogliere l’occasione per fare un bilancio. Cosa è andato bene, cosa è andato male, cosa mi è piaciuto, cosa non mi è piaciuto, ciò che posso migliorare e ciò che mi ha soddisfatto.

Indipendentemente dall’età ti consiglio di prenderti del tempo per lavorare sui tuoi obiettivi, come faccio io insieme a tante persone nel workshop interamente dedicato a lavorare su di sé, per essere più felici e soddisfatti: “Obiettivi!, un’imperdibile occasione annuale per fare il punto e prepararsi a ottenere risultati.

Fare un bilancio delle tue esperienze è semplice: ti basta scegliere quali aspetti sono importanti per te e valutare se li hai rispettati con i tuoi comportamenti. In un bilancio non si giudicano gli eventi ma come hai risposto a questi eventi.

Ti propongo 5 aspetti che per me sono importanti in modo che tu abbia una traccia, un esempio dal quale partire:

Ho seguito il mio cuore. Ho seguito la mia passione anche quando c’erano strade più facili. Ho fatto la cosa “giusta”. Sono stato fedele a me stesso, come mi raccomandava sempre mia mamma.

Sono integro. Non sono spezzettato, cioè il mio essere comprende tutte le parti che mi compongono. Ho accettato pregi e difetti, luce e buio e riesco a trarne il meglio.

Sono responsabile. Ho preso la piena responsabilità delle mie azioni. Non ho accampato scuse, né ho dato la colpa ad altri. Sono il capitano della mia anima.

Sono grato. Sono grato per la vita che sto vivendo. Provo gratitudine per quello che ho e che voglio e per quello che non ho e che non voglio. Sono grato per le possibilità che mi offre la vita, per le persone che ho accanto e per quello che faccio.

Sono orgoglioso di me stesso. Sono orgoglioso della persona che sono, dei miei successi, delle cose che so. Mi impegno per essere oggi e domani una persona gentile, onesta, generosa e corretta. Questo mi rende orgoglioso.

Scegli bene i tuoi gruppi

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Ho scritto altre volte del concetto di gruppo di pari e della mia personale visione: il gruppo di dispari. Questi insiemi sociali fanno parte delle scelte che possono cambiare radicalmente la qualità della tua vita.

Ma come si creano dei gruppi di questo genere? Innanzitutto, non si creano. Più spesso ci si associa a gruppi già esistenti frequentando persone che fanno cose molto interessanti o molto differenti da quelle che facciamo di solito.

L’interesse dell’attività o la sua diversità dal consueto non sono criteri sufficienti. Anche un gruppo di alpinisti fa una attività interessante ma se tu vivi a 500 chilometri dalle montagne e andarci ogni settimana potrebbe non essere propriamente ecologico per la tua vita e i tuoi affetti. Allo stesso modo un gruppo di incalliti bevitori di grappa fa una attività che è diversa da ciò che fai di consueto – o almeno lo spero per il tuo fegato – ma per quanto interessante potrebbe essere una attività in conflitto con i tuoi valori, se al primo posto c’è una alimentazione sana.

Va bene sperimentare e aprire la mente. Mettersi in gioco e cambiare punto di vista. Allo stesso tempo è importante definire bene quali attività scegliere. Per farlo puoi porti alcune domande. Ad esempio:

Questa frequentazione è compatibile con i miei valori?

Le persone che la svolgono ti sembrano felici di quello che fanno?

Se hai già provato a frequentare quel gruppo, dopo hai più energia?

Questa frequentazione ti porta vantaggi, competenze, conoscenze, qualità nella tua vita?

Rispondere affermativamente a queste domande è un ottimo primo passo verso la scelta consapevole di un gruppo di pari o un gruppo di dispari che può portarti a crescere e migliorare in modo ecologico e stimolante.

3 cose che puoi fare, migliori di lamentarti

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Può capitare che ogni tanto venga una tentazione… lamentarsi. Tra tutte le attività umane, è forse la meno utile di tutte. Per certi aspetti è persino dannosa! Quindi non solo non serve a nulla ma peggiora la situazione. Lamentarsi è l’esatto opposto di tutto ciò che insegna la Programmazione Neuro-Linguistica per superare una difficoltà.

Crogiolarsi nel pensiero delle cose andate storte, di un fallimento, di un errore non fa altro che aumentare il bruciore di questa scottatura. E non c’è nulla di peggio. Ci sono molte cose migliori da fare rispetto a lamentarsi. Cose più utili e pratiche.

Vediamo insieme alcune ottime alternative per superare un momento difficile e ridarsi slancio e forza:

Agisci. L’azione ti salva da qualunque fase di down. Mentre gli altri si lasciano paralizzare dalla preoccupazione, dalla paura e dall’ansia, tu sviluppa la forza necessaria per andare avanti. Se una certezza frana, è inutile fermarsi lì sotto a guardarla cadere. Costruiscine subito un’altra. O almeno inizia a spostarti.

Fai quello che puoi. Non sentirti obbligato dall’idea di agire a fare anche tutto insieme. Il modo migliore per uscire da uno stallo è fare un passo. Pensa a soluzioni creative che altri non provano nemmeno a cercare. Piuttosto che crogiolarti nella commiserazione, guarda gli ostacoli davanti a loro.

Affronta la situazione. Quando si rovescia un bicchiere e il contenuto cade ovunque sono certo che non passi tre o quattro giorni a pensare all’accaduto, a cosa avresti potuto fare diversamente, a individuare il colpevole o a colpevolizzare te stesso. Come si dice? Shit happens. Prendi uno straccio e fai pulizia subito. E se quel bicchiere fosse una incomprensione in ufficio? Una indicazione sbagliata? Affrontala e risolvila. E se non si può più risolvere? Accetta il fatto che dovrai fare diversamente in futuro e comunica agli altri che hai capito la lezione.

7 semplici abitudini per vivere felice

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La TUA vita è quanto di più prezioso tu possieda. Viverla nel modo migliore è l’azione più importante che tu possa compiere per amarla e onorarla e arrivare in fondo a questa avventura con il sorriso sulle labbra. Si tratta di questo: riconosci tutto il buono e il bello che ci sono nella tua vita e sii grato per ciò che hai. Poi impegnati per essere chi sei, fare ciò che vuoi fare e avrai ciò che desideri. Semplice. Ma non facile 🙂

Proviamo a belottizzarlo e mettere questo obiettivo a portata di mano, attraverso 7 abitudini che puoi sviluppare per vivere felice. Eccole qui:

  1. Definisci cosa sono per te il successo, la ricchezza e la felicità. Non ci sono al mondo due esseri umani uguali. Nemmeno i gemelli lo sono. Quindi perché dovresti adottare l’idea di successo di qualcun altro? Non hai abbastanza fantasia per immaginare cosa di bello ti riserva la vita se decidi di impegnarti e fare la tua parte. Significa che non ti conviene utilizzare gli atri come metro di giudizi perché a te potrebbe andare molto meglio, se ti concentri e ti impegni. In fondo ci sarà sempre qualcuno che sta meglio di te. Come anche ci sarà qualcuno che sta peggio. Ogni scelta va valutata in termini costo/benefici. Quando scegli una cosa, contemporaneamente non ne scegli altre. E va bene così, se sai cosa vuoi, se hai definito cosa sono per te successo, ricchezza e felicità. Devi definire il successo, la ricchezza e la felicità nei TUOI termini, perché se non lo fai, la società lo farà per te e sarai sempre o troppo o troppo poco. Avrai obiettivi troppo semplici o troppo difficili, se non sarai tu a stabilire la scala di valore e senza questa non proverai mai vera soddisfazione.

 

  1. Impara a dire no alle persone, agli obblighi, alle richieste e alle opportunità che non ti interessano. Imparare a dire “no” alle cose che non contano davvero è uno dei più grandi strumenti di libertà che tu possa costruire con le tue mani. Ma come puoi dire no a certe opportunità se non sai quello che vuoi? Il rischio è quello di essere come foglie nel vento. Definisci cosa è importante per te e non sarai sedotto dalla prima opportunità che ti trovi davanti ma sceglierai – o addirittura costruirai – la tua opportunità, quella che desideri e che meriti.

 

  1. Ricordati di dire grazie. Non un grazie buttato lì: è necessario pensarlo, provare gratitudine e poi pronunciarlo. Ricordo di aver scoperto il potere della gratitudine molto presto, lavorando giovanissimo come cameriere negli alberghi e nei ristoranti di lusso, durante le vacanze estive. Era incredibile quando incontravi qualcuno che era sinceramente grato. Era incredibile perché, francamente, è raro. La semplicità del gesto, un grazie sentito, per il servizio ricevuto era pochissima cosa, ma detta con autentica intenzione sembrava molto di più. Non è raro infatti che molti camerieri preferiscano servire un tavolo gentile ma con un conto modesto che un tavolo di persone maleducate ma con un conto stellare.

 

  1. Hai mai provato a sostituire la caffeina con una doccia fredda? Dovresti provare. Sai che Anthony Robbins non consuma affatto caffeina? Al suo posto inizia ogni mattina saltando in una vasca d’acqua alla temperatura di 13 gradi. L’immersione in acqua fredda facilita il benessere fisico e mentale. Se praticato regolarmente, fornisce cambiamenti duraturi ai sistemi immunitario, linfatico, circolatorio e digestivo del tuo corpo che migliorano la qualità della tua vita. Può anche favorire la perdita di peso perché aumenta il metabolismo. In ogni caso non è necessario partire dai 13 gradi: puoi farlo gradualmente e apprezzarne gli effetti. Una bella doccia fresca, in ogni caso, è uno dei metodi migliori per svegliarsi e tonificare l’umore!

 

  1. Aumenta la velocità di ascolto di audiolibri e podcast a 1,5x o 2x. Se ascolti già gli audiolibri sai che possono essere una fonte enorme di informazioni, accessibili anche in momenti di attività sportiva o relax. Di solito gli audiolibri sono letti in maniera professionale e le parole sono perfettamente scandite: questo consente di aumentarne la velocità di riproduzione senza perdere in comprensione e risparmiare tempo. Quasi tutte le app per riprodurre audiolibri consentono di fare questa operazione e il procedimento per farlo è molto semplice, attraverso le opzioni di riproduzione. Utilizzando questa tecnica risparmierai fino alla metà del tempo e abituerai il cervello a raccogliere informazioni cruciali a una velocità superiore alla media.

 

  1. Scegli di avere fiducia in qualcosa di più grande di te. Come diceva Walt Disney “se puoi sognarlo, puoi farlo”. E in effetti se non credi nei tuoi sogni, le probabilità che si verifichino sono scarse. Crederci, al contrario, non è garanzia che questi si avverino: per questo a volte credere è così difficile. Non c’è garanzia. Bisogna unire fede e lavoro. Sogna, poi svegliati e datti da fare: se non ti impegni tu per i tuoi sogni, non lo farà nessun altro.

 

  1. Dedica del tempo a meditare su ciò che hai di bello nella tua vita. La gratitudine è la cura per tutti i problemi del mondo. Quando pratichi la gratitudine, il tuo mondo cambia. Non esiste una realtà oggettiva. Tutte le persone percepiscono la realtà mentre si occupano selettivamente di cose che sono significative per loro. Proprio per questo alcune persone notano facilmente le cose buone e altre persone non le notano affatto. Se tu sei tra quelle persone che non riesce ancora a notare le cose buone inizia con poco e fallo ogni giorno. Rivolgi la tua attenzione verso ciò che hai, ciò che hai a disposizione e pensa a tutto ciò che puoi fare con ciò che hai. Concentrati su questo. Ogni giorno. Con il tempo scoprirai che ci sono opportunità e possibilità illimitate per te. Le persone sono magneti: quando sei grato per ciò che hai, attirerai più cose positive e buone.

Migliora la percezione del tuo status finanziario

By | Risorse gratuite

Una delle ragioni più frequenti di insoddisfazione nella vita è legata alla percezione del proprio status finanziario. Molte persone sono imprigionate in quella che è stata descritta dai principali autori di libri di personal finance come la corsa del topo o la ruota del criceto. Questa percezione è intimamente connessa con il modo in cui vivono la propria felicità: proiettata nel futuro.

Questo influisce sulla percezione della felicità. Già, perché la felicità non è un luogo, una meta. Non è nemmeno un obiettivo o uno scopo. La felicità in pratica non esiste, non si tocca: si sente e basta. La felicità c’è già, è qui, è nella vita di ciascuno: bisogna solo sintonizzarsi sulla frequenza giusta per percepirla. E non è legata alle cose hai: la felicità non è una cosa. È nel modo in cui scegli di vivere la tua vita.

Mi spiego meglio: quando sei chiuso all’interno della ruota non hai modo di vedere quello che ti circonda, ciò che hai già, ciò che possiedi. Lo sguardo è rivolto al futuro e ignora totalmente il presente. Quando ciò accade, la percezione è falsata. Ciò che si ha appare sempre poco e per avere di più si spendono soldi che non si hanno. Per avere quei soldi si corre sempre più forte sulla ruota, senza andare da nessuna parte, senza fine.

Come puoi fare quindi a migliorare la percezione del tuo status finanziario? Vediamolo insieme in tre semplici modi:

  1. Vivi al di sotto dei tuoi mezzi. È una indicazione di buon senso: spendi meno di quanto guadagni. Tutti i grandi imprenditori sono attenti ai loro soldi, a come li spendono e soprattutto a come li investono. Il denaro è un mezzo, non un fine. Impara a farlo lavorare per te. Ma prima di tutto impara a spenderlo bene.
  2. Investi su te stesso. Da un report della Banca d’Italia del 2018 è emerso che “le competenze finanziarie degli adulti in Italia sono molto basse nel confronto internazionale, soprattutto per ciò che attiene alla conoscenza dei concetti finanziari di base e alla adozione di comportamenti adeguati nella gestione delle risorse”. Investi sulle tue competenze prima di tutto. Esistono molti libri, molti corsi di educazione finanziaria che, come molte altre materie, non viene insegnata a scuola. Quindi tocca a te agire e imparare come fare a ottenere il massimo dai tuoi soldi.
  3. Spendi solo per ciò che vale. E nella maggior parte dei casi, non si tratta di cose. Spendi per esperienze ed emozioni, conoscenza e divertimento. È l’unico modo che esista di spendere soldi e sentirsi più ricchi.

7 abitudini per moltiplicare la tua capacità di produrre risultati

By | In evidenza

Nel 2018 ho realizzato un e-book (Come gestire le difficoltà) che molti hanno trovato utile e interessante. Se mi segui probabilmente lo avrai visto pubblicato sulla mia pagina Facebook o sul profilo LinkedIn. Se non lo hai ancora letto, ti consiglio di farlo perché contiene molte strategie e indicazioni utili su come gestire le difficoltà della vita.

In questo post oggi voglio proporti un passo in più. Anzi 7.

7 comportamenti che se trasformerai in 7 abitudini moltiplicheranno la tua capacità di produrre risultati. Sono attività comuni che solo le persone straordinarie mettono in pratica, con l’intenzione di moltiplicare la propria efficacia. Scopriamole insieme:

  1. Preparati ad agire. Nella vita non ci si sente mai completamente pronti prima di fare qualcosa. Il segreto è prepararsi sempre, studiare, crescere e migliorare e ciclicamente agire. Metti in pratica ciò che hai studiato, testa le tue abilità e apprendi dagli errori. Poi riflettici sopra, preparati e agisci.
  2. Cerca la motivazione dentro di te. Qualunque tipo di motivazione esterna è debole e fragile. Devi sentire dentro di te la necessità di fare, di intraprendere un progetto. Se lo fai – solo – per denaro, fama o qualunque altra cosa al di fuori di te esaurirai rapidamente le energie che ti sostengono.
  3. Stabilisci cosa puoi controllare. Una volta che hai definito cosa è sotto il tuo controllo, cosa è sotto la tua influenza e cosa è fuori da tutto ciò, hai l’esatta misura delle tue preoccupazioni e puoi stabilire come procedere. In questo modo puoi agire sulla base dell’istinto, non sotto l’impulso del momento.
  4. Sii fedele a te stesso. Se mi segui ricorderai che di questo te ne ho parlato anche durante una diretta sulla mia pagina Facebook [Non venderti, non farti comprare]. Questo era il consiglio che mi dava sempre mia madre e credo sia uno splendido consiglio. Essere fedele a te stesso significa innanzitutto sapere chi sei e perché fai quello che fai. Significa che non agisci solo perché puoi e che quando lo fai, è perché lo vuoi, non perché devi.
  5. Competi solo con te stesso. Meglio ancora: punta sulla tua crescita e basta. Lascia che siano gli altri a porsi il problema di fare a gara con te, se proprio lo desiderano. Essere leader significa anche guidare, essere i primi a fare le cose, aprire la strada, essere al top. Non per stare davanti agli altri
    ma perché dall’alto la vista è migliore.
  6. Stabilisci cosa è il successo, per TE. Questa è una conseguenza del punto precedente. Una volta che ti sei liberato della gara con gli altri, sei pronto per stabilire qual è la tua idea di successo. Quali sono le cose che ti rendono felice, davvero? Una volta che hai ciò che ti rende felice, hai successo. E il bello
    è che sei tu che puoi determinare cos’è.
  7. Fidati di te stesso. Costruisci la tua fiducia, attraverso la congruenza, attraverso l’integrità. Il bello è che più sei capace di costruire e riporre fiducia in te stesso, più sarai in grado di suscitare questo sentimento negli altri. La fiducia è un processo, richiede tempo e attenzione costante.