Vorrei solo che fossi un po’ come me, ma meglio

By 14 Marzo 2013Riflessioni

Non sono in grado di giudicare Papa Francesco, è troppo presto. A dire il vero non sarò in grado di farlo nemmeno fra tanti anni. Non ne ho le competenze.

Il nome mi piace, è quello di un Santo che mi piace, è quello di mio padre e di mio nipote. Mi piace sperare che sia di buon auspicio.

Sui social ci si è già sbizzarriti in complimenti, teorie complottistiche, profezie e molto di più.

Io mi limito ad augurare a tutti noi una sola cosa: che arrivino tanti leader come noi, ma un po’ meglio.

Una volta c’erano quelli perfetti. Non si arrabbiavano, non si ammalavano, sapevano tutto, avevano figli perfetti, mogli/mariti stupendi… erano il meglio in tutto.

Però erano anche poco credibili e pure antipatici.

Poi è crollato un po’ tutto.

Clinton si è messo nei guai con una stagista, persino bruttina. Dei nostri politici meglio non parlare. Tiger Woods era un donnaiolo, Armstrong un dopato, Pistorious un assassino e Giannino un bugiardo…  Lo so, ho mischiato le cose, ma era un modo per dire che ci mancano modelli. Qualcuno di credibile. Di cui potersi fidare.

Noi gente normale, che fatica a fare i compiti con i figli la sera, che si alza presto la mattina per andare al lavoro, che litiga, che ha paura del futuro, che discute con il proprio partner, noi abbiamo bisogno di veri leader.

Gente come noi, ma un po’ meglio.

Obama ci aveva dato speranza. Papa Francesco sembra fare la stessa cosa. Ha chiesto di pregare per lui, ha scherzato sulle sue origini lontane. È sembrato vero, umile, simpatico. Speriamo!

Noi bergamaschi ci pregiamo di aver dato i natali al Papa Buono. Uno che era sì come noi, ma molto, molto meglio.

Chissà che questo non sia un buon inizio. Magari, se ci va bene, continueremo con altri leader come noi, ma meglio, anche per la politica, nelle aziende e nei campi sportivi.

Sarebbe bello. Sarebbe un buon modo di ricreare speranza per il futuro.

Magari chi vive nel CP/rosso avrebbe la possibilità di vedere il mondo non come una giungla ma più come un mondo organizzato. Forse chi vive in DQ/blu potrebbe essere più flessibile e tollerante. Chi è nel suo ER/arancione potrebbe iniziare a prendersi cura degli altri e chi vive nell’FS/verde potrebbe cominciare a vedere anche fuori dalla propria comunità.

Certo, serve tempo, e non uno ma molti veri leader. Persone simili a noi che però ci ispirano a essere migliori, perché sono migliori.

In attesa di questi punti di riferimento consiglio di continuare noi per primi a fare del nostro meglio. Dovremmo farlo sempre, anche quando è difficile, dobbiamo superare le nostre paure e trovare la speranza nel futuro.

Magari potremmo, nel nostro piccolo, essere anche noi dei leader veri. Gente comune, ma un po’ meglio.

Viva Papa Francesco!

Claudio