Uovo oggi, gallina domani o pollaio settimana prossima?

By 13 Febbraio 2013Riflessioni

Siamo già a metà febbraio!

Come vanno i buoni propositi di fine anno? E gli obiettivi?

Io non mi posso proprio lamentare di come è iniziato l’anno. C’è tanto da fare, ma siamo sulla buona strada.

Lo scorso week end, ho fatto un paio di giornate in due belle aule. Ho conosciuto tanta gente che vuole crescere e migliorare, una cosa che mi riempie davvero il cuore. Questa settimana sono impegnato in un’azienda famosa, che ha chiuso l’anno benissimo, e che vuole migliorare ancora. Che bello!

Spesso mi chiedo, cosa differenzia chi si impegna da chi lo fa solo a parole, ma poi si lascia andare alle tentazioni del momento o alla gratificazione immediata?

I “neuroeconomisti” si stanno ponendo questa domanda da molto tempo ormai. Il loro obiettivo è capire perché le persone fanno quello che fanno, e come le persone pensano. Se riuscissero a scoprire la differenza tra chi agisce in modo impulsivo o reattivo, da chi agisce più in modo proattivo con perseveranza, avrebbero un’arma in più.

Melanie Bauer, della Washington University, ha recentemente pubblicato un articolo interessante a riguardo.

Lei dice che si pensava che le persone scegliessero l’uovo oggi solo perché non piace aspettare. Non a caso, in alcuni studi fatti in passato, spesso i volontari preferiscono ricevere $50 adesso piuttosto che $100 tra un anno. Lo studio evidenziava come il cervello rispondesse molto di più al $50 di oggi, “illuminando” nell’MRI le zone dedicate al piacere. Questo portò gli scienziati a pensare che il cervello volesse il premio immediato.

Un recente studio fatto dalla Washington University di St. Louis sembra però dire qualcosa di diverso. Alcune persone possono attivare le zone del piacere, anche se decidono di aspettare, lo fanno immaginando vividamente quello che arriverà in futuro. Di fatto, si vede una fortissima attività nella corteccia prefrontale anteriore, proprio quella che ci aiuta a vedere il futuro.

La grande differenza tra le due ricerche sta nel fatto che fino ad oggi si era studiato l’essere umano mentre prendeva le decisioni, l’ultima ha posto l’attenzione sul cervello degli individui dopo che avevano deciso.

Il problema, secondo gli scienziati, è che, essendo il futuro incerto, spesso, viene immaginato in modo vago. Probabilmente puoi immaginare cosa mangerai al tuo prossimo pasto, ma, quasi sicuramente, non prevedi quanti bocconi farai, quante interruzioni per bere avrai e così via…

Quindi, il premio immediato, i $50, li vedi subito, sono reali. I $100 dollari tra un anno sembrano meno veri, quindi sono meno motivanti.

Nel mio primo libro uso la metafora del pollaio… proprio per puntualizzare chi riesce a “vedere” in anticipo il premio futuro.

Hai mai ordinato un “pasto” in un fast food basandoti sulla bella foto che c’è nel display? L’immagine è creata per darti una gratificazione immediata. Forse, grazie alla grafica, hai ordinato anche più di quello che realmente volevi proprio grazie allo stimolo visivo. E magari, quando hai visto il vero panino, sei rimasto deluso.

Sui pacchetti di sigarette italiani ci sono le scritte che ti avvertono dei danni del fumo. In alcuni paesi stranieri hanno sostituito le scritte con immagini molto forti. Il risultato? Minimo. In qualche modo i fumatori spostano queste immagini nel futuro (magari facendole più piccole e scure), e accendono la sigaretta, che è un piacere immediato. Di fatto, fanno l’opposto di chi sceglie i $100 dollari tra un anno motivandosi nel “vederli” adesso.

Se conosci le Dinamiche a Spirale, sai che, in alcuni livelli, si pensa al premio futuro. Questa cosa è evidente in chi ha sviluppato molto il livello DQ/Blu. Non a caso, grazie al modo di pensare (e di concettualizzare) Blu, si pensa molto al futuro, cioè alla gallina domani o al pollaio di settimana prossima.

Ma se conosci bene la metodica, sai che pensare al futuro è un’abilità anche di altri livelli, soprattutto dopo il CP/Rosso. Nel caso delle Dinamiche a Spirale la differenza è nel modo di pensare (cioè perché organizzi così le tue idee), non nell’abilità di fare una cosa o un’altra.

In questo caso parliamo più di una vera e propria abilità.

In PNL abbiamo diversi strumenti per vedere il futuro in modo più motivante. Possiamo usare le submodalità, la time line, lo stato e molto altro…

Il tutto per avere una vita più ricca di soddisfazioni e quindi più felice.

Non conosco nessuno che segue le voglie del momento e poi è felice nel tempo. D’altro canto, conosco persone che pensano solo al futuro e non si godono mai il momento, nemmeno quando è quello che aspettavano da tempo.

Sarebbe meglio decidere per i $100 del futuro, se quando li prendi sei felice di farlo,  invece di focalizzarsi sul futuro anche in quell’occasione…

Chi vive sempre pensando a quello che verrà non si gode mai nulla.

Come in tutti i casi, ci vuole flessibilità.

Una cosa è certa, tutti gli uomini e donne di successo (participio passato di succedere), sono tali perché sanno motivarsi. Sanno vedere oggi il futuro che stanno costruendo.

Nei corsi di PNL chiedo spesso di fare un esercizio. Proviamo a farlo adesso insieme.

Pensa a una cosa che devi fare, ma non hai voglia di fare. Come la vedi? Probabilmente, ti fai un film di te che fai questa cosa, ma il film non arriva alla fine, al vantaggio che hai nell’averla fatta.

Quando invece pensi a una cosa che, nonostante non sia bella da fare, sei motivato a mettere in atto, vedi il film fino alla fine, o addirittura vedi solo la fine. Immagini i vantaggi, il premio.

Questo è quello che fanno le persone che sanno aspettare fino a settimana prossima per il pollaio. Non si lasciano sedurre dall’uovo oggi. Vanno oltre alle “rinunce” o allo sforzo di adesso. Vedono e vivono il futuro in anticipo, è come se si facessero un trailer.

Chi è veramente bravo, fa questo processo sia per le cose che lo motivano, sia per quelle che non lo motiverebbero.

Io ho smesso di fumare. Le immagini sui pacchetti le ho viste nella mia mente e le ho messe nel mio presente, invece di proiettarle a un futuro poco probabile. Questo mi ha motivato.

Avevo sia il verso, cioè il premio che avrei avuto di essere più sano, sia il via da, cioè gli svantaggi che avrei evitato. E vedevo tutto nell’immediato.

Abbiamo tempo, ma se lo sprechiamo, non basta mai.

Dovremmo, quando si tratta di cose importanti come la nostra vita, avere un senso di urgenza. Dovremmo saper godere in anticipo del premio che raccoglieremo nel futuro. Tutte le persone di successo fanno così.

Puoi usare la PNL o il buon senso, decidi tu. L’importante è che eviti la trappola di perdere ciò che vuoi a causa dell’emozione del momento.

Dovresti essere tu a gestire la tua testa, non lei a gestire te.

Claudio

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