un nuovo inizio

By 14 Novembre 2011Riflessioni

Oggi è il primo giorno di un’era nuova. Non so cosa pensi di quella passata, non so cosa pensi del nuovo Presidente del Consiglio, non cosa hai votato, cosa voteresti o cosa voterai. Non importa, io non lo so di te e tu non lo sai di me.

Una cosa la so, la situazione è difficile. Un’altra cosa so: dobbiamo risolverla.

Siamo italiani, abbiamo fatto tanto nei secoli e abbiamo la forza per fare ancora. Siamo l’ottava economia del mondo, il secondo esportatore di manufatti d’Europa, uno dei paesi più ricchi per cultura, differenze, bellezze artistiche e naturali.

Adesso però dobbiamo smettere di fare quello che facciamo e dobbiamo tutti, proprio tutti fare la nostra parte. Lo so ce ne sono tanti che non l’hanno fatta e ce ne sono altrettanti che non la fanno. Non mi interessa. Dobbiamo iniziare noi.

Questa volta non abbiamo scelta.

Chiedo lo scontrino, non parcheggiare in doppia fila, fai la coda, lavora sodo, dividi l’immondizia … Dobbiamo iniziare noi. Dobbiamo iniziare dal basso. Il resto si dovrà adattare. Dicono che il nostro problema è che non abbiamo avuto una rivoluzione nella nostra storia. Facciamola adesso. Senza caricare la polizia, senza rompere vetrine, senza tagliare teste. Tagliamo le brutte abitudini, rompiamo stereotipi e carichiamoci l’un l’altro di voglia di fare.

Come dico nel mio libro, inizia qualcosa, qualsiasi cosa ma inizia tu. Torniamo ad essere italiani, quelli veri, quelli che costruiscono e sorridono allo stesso tempo.

L’Italia ha veramente bisogno di noi perché è rimasta orfana del nostro spirito e del nostro cuore.

Buon inizio.

Claudio