Un linguaggio universale.

By 31 Maggio 2018Senza categoria

Recentemente mi è capitato di leggere un interessantissimo studio, realizzato da Samuel Mehr, ricercatore dell’università di Harvard, e pubblicato su “Current Biology“. Questo studio affronta una delle tematiche più belle al mondo: il rapporto fra musica ed emozioni.

In particolare, gli studiosi di Harvard si sono posti l’ambizioso obiettivo di provare la veridicità di un assunto molto famoso e cioè che la musica è un linguaggio universale. La base della ricerca infatti era volta a dimostrare come ci sia una correlazione tra forma e funzione in musica, cioè la funzione originale – l’intenzione con la quale è stata scritta una determinata canzone – sia riconoscibile da chiunque la ascolti, anche non appartenente alla medesima cultura che l’ha creata.

Questo dimostrerebbe che in musica esistono una serie di schemi che non hanno a che fare con la cultura di riferimento ma sono immediatamente individuabili da chiunque. In pratica 750 utenti di Internet in 60 paesi hanno ascoltato brevi brani di canzoni, valutando la funzione di ciascuna canzone su sei dimensioni (ad es. ninna nanna, canzone per ballare).

La cosa strabiliante è stata che nonostante la scarsa familiarità dei partecipanti con le società rappresentate (spesso si trattava di canti tribali, musica etnica), il campionamento casuale di ogni estratto, la brevissima durata e l’enorme diversità di questa musica, le valutazioni hanno dimostrato che le persone collegavano con grande accuratezza le funzioni della canzone sulla base della forma della canzone.

Io non so se questo studio dimostri effettivamente che la musica è un linguaggio universale in senso stretto ma certamente ci dice una cosa molto importante sugli elementi che rendono universalmente comprensibile la musica che sono relativi alla tonalità, al ritmo, alla velocità e sono proprio quelle stesse caratteristiche del Paraverbale che in PNL riteniamo importantissime per veicolare e interpretare un messaggio. A prescindere quindi dal risultato, questo studio dimostra una volta di più come tutti gli esseri umani siano uguali fra loro e per quanto ci siano persone sempre pronte a mettere gli uni contro gli altri sottolineando le differenze, sappiamo che le caratteristiche che ci uniscono sono molto più profonde e importanti.