Tre strategie (più una) per distinguersi sul lavoro

By 3 Luglio 2018In evidenza

Hai mai desiderato fare bella figura in una riunione in azienda eppure ogni volta che si presenta l’occasione hai sempre la sensazione di non aver dato il massimo o che avresti potuto fare di più, essere più presente, fare interventi più concreti e dare complessivamente la sensazione di comprendere e padroneggiare l’argomento anche se non è esattamente la tua passione?

Vediamo insieme tre strategie pratiche (più una) per essere e apparire al meglio nelle occasioni che richiedono presenza, fisica e mentale.

1 Lavora sulla tua postura:

mantieni sempre il contatto visivo con chi sta parlando, questo scambio silenzioso – fatto in modo elegante – contribuisce a trasmettere la sensazione che si sta seguendo il discorso e fa sentire vista e apprezzata la persona che sta parlando. Annuisci e mostra sincero interesse e se sei stanco non abbandonarti sulla sedia, come fossi in poltrona; puoi sempre sorreggere la testa con una mano sotto il mento, dando comunque la sensazione che ci sei, sei presente e attento.

2 Poni domande aperte:

informati su cosa, come e quando. Ovviamente con furbizia: se il quando è già esplicito nell’oggetto della riunione, è bene non porre domande scontate! L’obiettivo qui è mostrare interesse e partecipazione, in maniera autentica.

3 Sii parte della soluzione (non del problema):

va bene, di tanto in tanto, avere il ruolo del critico, soprattutto se nella squadra sei stato scelto consapevolmente per questa ragione. Ma se è una riunione generale fra diversi team cerca di rimanere obiettivo e incoraggiante, in una parola assertivo. Poni le questioni con rispetto e cortesia e se hai obiezioni assicurati di aver compreso bene qual è la ragione che ti spinge a obiettare: una antipatia personale, non è motivo sufficiente!

Infine ricorda sempre qual è il tuo contributo: cosa puoi dare in quella specifica occasione?

A volte può essere una frase, altre volte un gesto di apprezzamento, altre volte ancora semplicemente il silenzio. Il tuo stato, lo stato emotivo in cui ti trovi quando si svolge una riunione determina la tua percezione degli eventi e prima di attribuire meriti o colpe agli altri, rifletti sulle tue sensazioni, respira e centrati. La tua visione ne trarrà sicuramente un grande giovamento!