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Rapport Archives - Claudio Belotti

La capacità di creare rapport (in modo semplice)

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La capacità di creare rapport è una qualità fondamentale della leadership. Soprattutto oggi le persone sono sempre più portate a voler lavorare, collaborare o diventare clienti di persone che le facciano sentire a proprio agio. L’aspetto umano del rapporto lavorativo è diventato infatti un elemento chiave: più c’è concorrenza e possibilità di scelta, più le persone indirizzano la propria preferenza verso rapporti interpersonali distesi e, possibilmente, piacevoli.

Ma cos’è il rapport? E come si costruisce? Come mi insegna il mio maestro Anthony Robbins il rapport è un concetto della PNL che tutti dovremmo conoscere. Il rapport è semplicemente uno degli strumenti più potenti che puoi apprendere per creare un team che funzioni, per stabilire amicizie di lungo corso e fidelizzare la tua clientela.

Ogni grande leader possiede intelligenza (quoziente intellettivo e intelligenza emotiva), carattere (in Dinamiche a Spirale diremmo un locus of control interno) e capacità di influenzare gli altri. Attraverso la creazione del rapport riesci a tirare fuori il meglio di queste caratteristiche e allo stesso tempo puoi interagire meglio con gli altri.

La costruzione del rapport si basa sostanzialmente sulla creazione di fiducia e sulla comprensione del modello del mondo (i valori, le convinzioni ma anche il modo di comunicare dell’altro). Le condizioni fondamentai per la creazione del rapport sono 3 (più una): 

Conosci te stesso: qual è il tuo modo di comunicare? Non cercare di imitare qualcun altro o peggio ancora a scimmiottare la persona che hai di fronte. Crea il tuo stile valorizzando le tue caratteristiche. Per conoscerti meglio ovviamente dovrai lavorare su te stesso e sulla tua crescita personale. E se ancora non hai iniziato è una delle cose più belle che potrai fare nella tua vita. Un modo semplice per farlo è con il mio libro “Super You”.

Comprendi l’altro: qual è il modo di comunicare dell’altra persona? Quali sono le cose importanti per lui? Fai attenzione alla sua comunicazione, verbale, paraverbale e non verbale. Tanti anni fa, nella mia vita precedente nel settore alberghiero, avevo un collega che lavorava alla reception. Potevi capire che stava parlando del suo capo, ascoltando solo il tono di voce. Se fino a un secondo prima stava parlando di lavoro, potevi percepire il cambio di argomento. Tutte le persone comunicano sempre. Impara a leggerle, ascoltarle, comprenderle.

Accogli il suo mondo: quando ti prendi il tempo per capire veramente qualcuno, sei in grado di vedere il mondo dalla sua prospettiva, dal suo punto di vista. Fai domande su ciò che pensa e che crede e abbraccia il suo punto di vista e sarai in grado di conoscere esattamente quali sono i bisogni dell’altra persona. Questa è la chiave per aggiungere valore reale in un rapporto con le altre persone.

Infine, ricorda sempre di allenarti ogni giorno a fare questo. Per quanto sia una delle forme più naturali di comunicazione – i bambini sono maestri nella creazione del rapport perché non si fanno tutte le pippe mentali che ci facciamo noi adulti – è necessario fare pratica perché abbiamo scordato come si comunica. Un buon promemoria lo trovi al corso “Basi di PNLe scoprirai come rendere nuovamente efficace la tua comunicazione.

3 semplici strategie (più una) per migliorare la tua capacità di fare networking

By | In evidenza

Molti dei partecipanti ai corsi di Extraordinary ci dicono che arrivano nelle nostre aule spinti dal desiderio di crescere e migliorare. Se mi conosci e mi segui sai già che penso che la crescita e il miglioramento siano, insieme alla gratitudine, il migliore metodo per creare benessere e mantenere alta la propria felicità. Per questo le persone che arrivano nelle nostre aule sono persone speciali e le loro domande molto spesso sono spunti utilissimi per queste riflessioni.

Recentemente infatti un ragazzo mi ha posto un problema molto interessante: come si fa a coltivare amicizie e conoscenze? Per molti certamente questo non è problema: c’è chi è nato per stare in mezzo alle persone e far vita sociale. Per altri non è così, incontrano difficoltà e soffrono le uscite pubbliche o non hanno un metodo e si fanno trascinare nel vortice e investono troppo tempo e troppe energie in pubbliche relazioni.

Come in tutte le attività, bisogna trovare il proprio equilibrio. Con un po’ di metodo e un po’ di esperienza si può massimizzare l’efficacia delle proprie uscite, dei propri incontri, delle proprie energie e soprattutto del proprio tempo. Ti propongo quindi 3 semplici strategie (più una) per migliorare la tua capacità di fare networking:

  1. Mostra interesse. Se conosci la PNL sai che alla base di qualsiasi comunicazione efficace c’è il rapport. Quindi il primo passo è diventare bravi in calibrazione e ricalco per arrivare a crearlo rapidamente. Per diventare bravi servono due cose: esperienza e interesse. L’esperienza si fa solo sul campo, mettendo in pratica ciò che hai appreso nel percorso di PNL (puoi scoprire l’esperienza PNL Extraordinary, certificata dalla Society of NLP di Richard Bandler, iscrivendoti al Basi di PNL). L’interesse può essere allenato in qualsiasi momento, sviluppando una sincera curiosità per le persone, la loro vita e la loro attività.
  2. Dai prima di chiedere. Le persone che si comportano in modo aperto e disponibile, che offrono prima di chiedere sono quelle che di solito ricevono di più. Ci sono tante ragioni di carattere psicologico e sociale per questo comportamento. Se mi segui sai che spesso dico “se vuoi mungermi, prima devi portarmi al pascolo”. Ecco, se desideri ottenere qualcosa, inizia a donare in maniera disinteressata: potrebbe essere tempo, informazioni o la condivisione dei tuoi contatti. La generosità viene sempre ripagata.
  3. Fissa un obiettivo chiaro. Prima di qualsiasi incontro fissa bene qual è il tuo obiettivo di comunicazione. Cosa vuoi dire e più in generale cosa vuoi comunicare a 360°. Ad esempio, scegli bene i vestiti, perché parleranno per te in ogni momento. Se sei una donna, anche nella scelta del trucco. Oltretutto, se il tuo obiettivo è chiaro e coerente con il luogo e gli interessi delle persone che incontri sarà ancora più facile creare un legame o trovare una persona pronta ad aiutarti a raggiungerlo.

Infine, il consiglio più prezioso: frequenta corsi. Tutti quelli che puoi, tutti quelli che ti interessano (e a volte anche quelli che ti interessano meno). Se scegli bene le aziende, gli enti, le istituzioni e i formatori troverai in aula persone che già condividono qualcosa con te – magari proprio i valori di crescita e miglioramento che hanno le persone che trovi nei corsi Extraordinary – con le quali sarà più semplice mostrare interesse, dare prima di chiedere e condividere il tuo obiettivo.

3 elementi fondamentali (più uno) per presentarti al meglio

By | In evidenza

Quando inizi un nuovo lavoro o incontri un nuovo cliente ti capita di volerti presentare al meglio delle tue capacità (e qualche volta anche più di quelle)? Se la risposta è affermativa ho due notizie per te: una buona e una cattiva. La cattiva notizia è che puntare tutto sulle capacità, su ciò che sai fare – e sono certo che sia moltissimo – non è il biglietto da visita più efficace. La buona notizia è che il tuo desiderio di presentarti al meglio è un bene prezioso che devi conservare. Vediamo insieme come puoi sfruttarlo meglio.

Secondo la psicologa sociale Amy Cuddy dell’Harvard Business School, già autrice del famoso TED Talk del 2012, intitolato “Your Body Shapes Who You Are”, c’è un elemento più importante della competenza, che gioca un ruolo chiave nei rapporti umani, sociali, professionali che siano. Questo elemento fondamentale è la fiducia.

Quindi, se il tuo obiettivo è quello di presentarti al meglio con un nuovo cliente o fare una buona prima impressione, il tuo compito è quello di prendere la tua motivazione di presentarti al meglio e utilizzarla per creare ciò di cui ha bisogno la persona che hai di fronte: fiducia. E quali sono gli elementi che creano fiducia?

Ho raccolto i tre elementi principali (più uno) per creare rapidamente fiducia:

  1. Crea Rapport: da Master Trainer in NLP for Business penso sia doveroso partire da questo punto. È vero: per creare Rapport servono alcune competenze che non possono essere improvvisate. Un buon investimento per fare questo è sicuramente partecipare al prossimo Basi di PNL per apprendere i fondamentali di questa metodica straordinaria e comprendere quanto la capacità di creare Rapport in maniera rapida sia una porta spalancata sulla fiducia del prossimo.
  2. Fai sentire il tuo interlocutore il protagonista. Studia, fai i compiti prima e presentati preparato sui punti di forza dell’azienda per la quale sottoponi la tua candidatura o per il cliente che vuoi conquistare. Il tuo interlocutore sicuramente apprezzerà il fatto che ti interessi abbastanza da prestare attenzione a quello che fa. A tutti fa piacere che qualcuno conosca e apprezzi i propri punti di forza.
  3. Dai prima di ricevere. Se mi segui me lo avrai sentito ripetere centinaia di volte: non pensare mai per prima cosa a ciò che puoi ottenere. Concentrati invece su ciò che puoi fornire. Dare è l’unico modo per stabilire una vera connessione. E per avere il meglio, è fondamentale imparare a dare il meglio.

Infine: resta umano. Ammetti i tuoi difetti, ammetti di essere umano. Nessuno cerca un robot in carne e ossa perché l’alternativa è un robot in acciaio e silicio con il quale sicuramente non hai voglia di entrare in competizione. Vantare troppi successi o esaltare la propria bravura per fare una grande prima impressione non funziona mai. Sii umile, invece. Condividi i tuoi errori. E sii il primo a ridere di te stesso, senza metterti in ridicolo. Le persone non rideranno di te. Le persone rideranno con te. E saranno contente di aver a che fare con una persona come te.

Cos’è il Ricalco in Programmazione Neuro-Linguistica?

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Molto spesso le persone che sentono parlare della PNL per la prima volta vengono in contatto con un concetto basilare come quello del Ricalco. Per quanto basilare, è anche uno dei concetti più fraintesi di tutta la metodica! E proprio per questo, molto spesso, in alcuni corsi viene spiegato male e messo in pratica ancor peggio. Dunque, chiariamolo subito: Ricalco non significa scimmiottare la persona che abbiamo di fronte, tantomeno ripeterne meccanicamente i movimenti.

Allora cos’è il Ricalco e perché in PNL si utilizza? Il motivo è semplice: la comunicazione e tutte le interazioni diventano efficaci nel momento in cui si stabilisce una vera atmosfera di sintonia con l’altra persona. Per fare questo la Programmazione Neuro-Linguistica ci dice che è necessario creare un Rapport, partendo innanzitutto dalla Calibrazione, una valutazione a pelle dello stato emotivo dell’altra persona. Si cerca con naturale interesse di comprendere cosa prova quella persona nel momento in cui comunica con noi.

Compreso questo si sceglie qual è l’elemento più efficace da ricalcare per entrare in Rapport con l’altro. Il primo fraintendimento nasce proprio qui: in molti corsi di PNL non si insegna a riconoscere il valore dei segnali verbali, paraverbali e non verbali né a scegliere quali parole, espressioni della voce o gesti valorizzare nello specifico. E questa scelta fa tutta la differenza in una comunicazione ben riuscita.

Il Ricalco infatti è il processo attraverso il quale adattiamo il nostro comportamento (cioè il nostro modo di fare, non di essere) agli aspetti del comportamento di un’altra persona. Il Ricalco agevola il Rapport perché valorizza delle similitudini e avvicina le persone. Proprio per questo è quasi sempre il leader che va in Ricalco per creare la giusta interazione nella quale andare in Guida. Crea cioè quel momento in cui la comunicazione fluisce con il massimo dell’efficacia verso l’obiettivo della comunicazione stessa.

Se anche tu hai sentito parlare di PNL e vuoi apprenderla attraverso un corso differente dagli altri nell’approccio all’insegnamento ti invito a partecipare alla prossima edizione del Basi di PNL e iniziare questa fantastica avventura in maniera straordinaria. Al termine di tutto il percorso del Practitioner riceverai l’attestato ufficiale di NLP Practitioner della Society of NLP di Richard Bandler, co-creatore di questa metodica.