Tag

public speaking Archives - Claudio Belotti

3 modi (più uno) per gestire il tuo stato ed essere mentalmente più forte

By | In evidenza

I cambiamenti in atto oggi sono talmente grandi e rapidi che molte persone fanno fatica a comprenderli e a farvi fronte. A volte manca proprio il tempo per dedicarsi a una attività di riflessione e comprensione della propria realtà. La PNL ci dice che la nostra esperienza deriva dalle emozioni che associamo agli eventi che viviamo. Ciascuno di noi quindi ha in ogni momento la possibilità di migliorare la propria esperienza, modificando gli input che riceve dall’esterno.

È la differenza (che fa tutta la differenza) tra farsela prendere bene e prendersela a male. E tu hai questo potere.

A tutti infatti è capitato qualche momento di smarrimento nella vita. Un periodo nel quale si era persa un po’ la bussola e si vagava senza una direzione precisa. In questi periodi si è facili prede di ansie e paure. Le statistiche oggi ci dicono che sempre più persone ricorrono sempre più spesso all’utilizzo di ansiolitici per il trattamento di un disturbo d’ansia conclamato. Da Coach so che è possibile e molto importante agire prima che questa diventi una patologia per la cura della quale è necessario rivolgersi a un terapeuta.

Si tratta di lavorare sulla propria forza mentale, allenarsi per mettere nella giusta prospettiva la vita e puntare al raggiungimento del proprio benessere psicofisico.

Ci sono alcune strategie che puoi mettere in atto per superare l’ansia più comune, quella fisiologica che puoi provare prima di un esame o un colloquio, una presentazione o che possono sperimentare i tuoi figli prima di un compito in classe. Si tratta di gestire il tuo stato emotivo ed è possibile farlo in diversi modi. Vediamone insieme tre (più uno):

  1. Stai dritto: per liberarti rapidamente dall’ansia non c’è metodo più efficace del cambiamento di postura. Alzati, tira indietro le spalle, pianta i piedi in modo uniforme e largo e apri il petto. Poi fai un bel respiro. Secondo lo psicologo Tamar Chansky infatti “quando siamo ansiosi, proteggiamo la parte superiore del nostro corpo – dove si trovano il cuore e i polmoni – curvandoci”. Se mettiamo in atto un comportamento opposto possiamo suggerire al nostro cervello che non c’è nulla da temere, anzi che siamo nel pieno delle nostre facoltà.
  2. Fai qualcosa di divertente: proprio come si fa con un bambino agitato, cerchi di distrarlo. Guarda un video divertente sul tuo smartphone o guarda qualche vignetta divertente. Puoi farlo in modo strategico, ad esempio, seguendo pagine che pubblicano post umoristici sui social network. Il motivo è semplice: come dice il grande Richard Bandler “se puoi ridere di qualcosa, allora puoi cambiarla”. Quando riesci a ridere in una situazione di ansia, anche se il contenuto della risata è slegato dalla ragione dell’ansia puoi alleviare rapidamente la sensazione. Se riesci a ridere del motivo dell’ansia, ancora meglio: l’effetto ansiolitico sarà di ancora maggior durata.
  3. Fai una camminata veloce: l’esercizio fisico combatte l’ansia in modo efficace. In particolare, una camminata veloce cancella la tua mente e ti fa respirare più profondamente mentre l’ansia è intimamente legata alla respirazione superficiale. Anche questa strategia può essere applicata sia sul momento per scacciare un’ansia improvvisa, sia come strategia a lungo termine: gli studi dimostrano che chi si allena regolarmente migliora anche la propria capacità di gestire lo stato emotivo.

Infine, impara a usare le parole per cambiare l’etichetta a ciò che sta succedendo. Ci sono persone che quando si agitano pensano tutto il peggio possibile: se sentono il cuore che va all’impazzata arrivano a pensare che stanno per morire. Cambiare le parole, in questo caso, cambia tutto. Come insegno ai miei studenti nei corsi di public speaking quando senti l’agitazione che sale prima di andare sul palco, immagina che sia il tuo corpo che fa il tifo per te. Si scatena il cuore come la curva dello stadio, senti il ronzio nelle orecchie del tifo, sono tutti lì pronti a sostenerti a gioire con te e per te: vogliono vederti avere successo. Vai di fronte al tuo pubblico e dai soddisfazione al tuo tifoso più grande, il tuo cuore, perché non potresti essere più vivo di così.

3 elementi (più uno) per rendere interessante il tuo Public Speaking

By | In evidenza

Uno dei segreti del Public Speaking si trova nei meccanismi di funzionamento del cervello. Come scriveva già John Medina nel suo libro “Il cervello: istruzioni per l’uso”, la noia è un filtro percettivo ancestrale e potentissimo. Il cervello non presta attenzione alle cose noiose. Quindi per realizzare uno speech di livello è necessario tenere alto il livello di attenzione, facendo quelle che in Programmazione Neuro-Linguistica chiamiamo interruzioni di schema.

Il concetto è semplice, l’applicazione pratica un po’ meno. È importante ricordarsi di avere un buon mix tra concetti espressi ed esempi, andando a sollecitare elementi visivi, uditivi e cinestesici. Allo stesso tempo è importante lavorare sul ritmo e il coinvolgimento emotivo del pubblico. Come scoprirai al corso Comunicare con il pubblico straordinariamente, ci sono diverse tecniche e strategie che si possono impiegare per rendere al meglio di fronte a chi ci ascolta. Eccone tre (più una) da mettere in pratica subito:

1 – Usa le immagini per emozionare. Premessa: emozionare il pubblico non significa utilizzare cuoricini, stelline o un fotogramma di Bambi. Come esseri umani proviamo una gamma molto ampia di emozioni, positive e negative, ed è con un uso di quelle più utili al discorso che stai tenendo che otterrai il risultato migliore.

2 – Usa le parole per spiegare. Può sembrare intuitivo e in effetti lo è. Ma non è banale: le parole vanno utilizzate al meglio, perché tutte le parole sono parole al vento. Qualcuna però, di tanto in tanto, arriva fino all’orecchio giusto. Un buon discorso spiega quello che sta per dire, dice quello che deve dire e ricapitola ciò che ha appena detto, mentre utilizza immagini e…

3 – Usa i gesti per sottolineare. Esatto. Mentre fai tutto il resto, utilizzi i gesti per spiegare ciò che dici, coinvolgere il pubblico, tenerlo attento, frenarlo o chiamarlo a un intervento. I gesti sottolineano ciò che le immagini e i suoni stanno già esprimendo.

Infine, un ultimo consiglio: usa le storie per inserire il tuo discorso in una narrazione più ampia. Comunicare con il pubblico è mettere a nudo mente e cuore per mostrare alle persone tutto il tuo potenziale, come professionista e come persona.

3 skill fondamentali (più una) per un comunicatore straordinario

By | In evidenza

Quando si tratta di parlare in pubblico, non è mai solo una questione di parole. Le tue capacità comunicative possono rivelare (e lo fanno!) quanto sei affidabile, preciso e onesto. In una indagine realizzata da Payscale è emerso che quasi la metà dei dirigenti ritiene che i giovani neolaureati non possieda sufficienti skill di comunicazione.

I migliori comunicatori sono le persone che sono in grado di presentare in modo conciso le proprie idee, convincere gli altri del proprio punto di vista e costruire – e mantenere – relazioni forti attraverso il dialogo. Si tratta quindi di presentare bene e sostenere ciò che si dice, con modi e contenuti adeguati.

Nel corso che tengo ogni anno – da molti anni ormai – ti parlo di come Comunicare con il pubblico straordinariamente. Questo perché credo che la comunicazione non si fermi al verbale e necessiti di uno sviluppo complessivo e armonioso delle proprie capacità. Prendere il meglio che si ha a disposizione e utilizzarlo per creare un racconto originale di sé e dei propri interessi.

In tutti questi anni di esperienza ho distillato le caratteristiche che un comunicatore straordinario dovrebbe sviluppare e tenere sempre al centro della propria esperienza, in ogni speech. In particolare, credo che siano tre (più una) quelle fondamentali:

  1. Proattività. I comunicatori straordinari non rimandano le conversazioni difficili. Trovano il modo di comunicare anche nelle difficoltà. Calibrano singoli e gruppi per utilizzare al meglio parole, tono e gesti. Agiscono per determinare il corso degli eventi.
  2. Fare domande buone. Per arrivare alla radice del problema, o anche per conoscere bene qualcuno, le domande approfondite sono fondamentali. I comunicatori straordinari sono attenti alle domande per scoprire tutte le informazioni necessarie.
  3. Ascolto. Far buone domande non serve a nulla se non si ascolta la risposta! Per quanto si pensi che la comunicazione sia solo legata alle parole pronunciate, ascoltare è altrettanto importante. I comunicatori straordinari ascoltano tanto i contenuti quanto i cambiamenti di tono e la mimica associata.

Infine, una caratteristica fondamentale di ogni comunicatore straordinario è la coerenza. Unisce elementi di correttezza, onestà e affidabilità: ci sta che tu possa dire qualche bugia, dipingere la realtà in modo che ad alcuni potrebbe condividono o dire qualcosa che non piace. L’importante è che questo sia sempre il tuo stile e che lo rispetti, mostrandoti coerente con te stesso: questo ti farà apprezzare anche da chi non è d’accordo con te.

Comunicare in Pubblico Straordinariamente

By | Extraordinary

Comunicare in pubblico per essere straordinariamente efficaci è una delle caratteristiche delle persone di successo. Le ricerche ci dicono che comunicare davanti ad altri è la più grande paura, supera perfino quella della morte!

Le cause sono molteplici, brutti ricordi dell’infanzia, della scuola o semplice mancanza di allenamento o tecnica.

Una cosa è certa prima o poi ti troverai davanti un’audience, meglio essere pronto e sapere cosa fare.

Dal 28 al 30 marzo a Milano ci sarà il corso “Comunicare in Pubblico Straordinariamente”. Nell’ultima edizione ci sono stati risultati veramente straordinari e tutti i partecipanti sono rimasti entusiasti.

Nel frattempo ecco 10 consigli che ti possono aiutare ad essere un comunicatore migliore:

1. Presta attenzione alla logistica. Una sala riunioni inadeguata perché troppo calda/fredda/luminosa/scura, con sedie scomode o con strumenti audio visivi inadeguati possono rovinare il tuo intervento. Assicurati che tutto sia a posto.

2. Usa humor ma in modo appropriato. Tutti preferiscono un po’ di intrattenimento ma assicurati di non esagerare.

3. Gestisci i disturbatori. C’è sempre qualcuno che ne sa più di te e vuole dimostrarlo. Cerca di anticipare il suo intervento parlandoci prima se puoi. Se non è possibile assicurati di limitare i suoi interventi da subito.

4. Sii te stesso. Non cercare di fingere di essere qualcosa che non sei. Se è appropriato parla di te, fai esempi veri di cose che ti sono accadute, sarai più credibile.

5. Utilizza un linguaggio emotivo. Tutti i grandi comunicatori sanno emozionare. Quindi emozionati e trasmetti il sentimento con le parole.

6. Usa argomenti chiave. Cioè suddividi la tua presentazione in punti. Sarà più facile per gli altri seguirti e per te riassumere

7. Fai pratica. I più bravi in tutte le cose sono tali perché hanno esperienza. Utilizza ogni occasione per far pratica.

8. Chiudi sempre con una “call to action”. Non ha senso parlare se poi nessuno farà nulla. Quando chiudi devi dire a chi ascolta cosa dovrebbe fare, quali azioni dovrebbe mettere in atto

9. Sii interessato alle persone che ti ascoltano. Se mostri interesse verso di loro ti ripagheranno con la stessa cosa.

10. Offri idee. Non presentare solo il problema ma suggerisci una soluzione. Dai qualcosa di nuovo o di diverso.

Questi sono solo alcuni consigli. Per migliorare le tua capacità velocemente vieni a Miano dal 28 al 30 marzo, saranno tre giorni veramente straordinari!

Per vedere la scheda del corso clicca qui.

Buon week end!

Claudio