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felicità Archives - Claudio Belotti

Allena la mente alla calma

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Per iniziare a gestire le nostre emozioni dobbiamo inquadrare le nostre esperienze in una luce differente e scegliere di coltivare la positività. Questo ci prepara per dedicare l’attenzione alle cose importanti e aumenta la produttività durante il giorno; il che cambia il modo in cui guardiamo tutto ciò che sperimentiamo: il significato che diamo alla vita è strettamente legato alle emozioni che proviamo. Più queste emozioni sono positive, più lo è la nostra vita. Questo è uno dei segreti della felicità.

E qual è il segreto per sviluppare una visione positiva e coltivare questa positività? Si possono fare diverse azioni: praticare la gratitudine, meditare, cercare un maggior distacco dagli eventi esterni.

La meditazione è sicuramente uno dei metodi più efficaci. Gli studi neurologici dietro la meditazione ci dicono che le pratiche di meditazione e mindfulness incidono sull’ippocampo, sulla corteccia prefrontale e sull’amigdala, che sono le parti del cervello che controllano la nostra memoria, la capacità di apprendere nuove cose, il processo decisionale e la risposta alla paura.

La meditazione allena queste parti del cervello a una maggiore calma e aumenta la nostra capacità di correre rischi e alleviare le nostre reazioni a potenziali fattori di stress, che sono entrambi tratti desiderabili in un imprenditore.

Il segreto è tutto nel trovare il tempo da dedicare in modo costante alla meditazione: questa pratica ha i suoi effetti migliori quando viene ripetuta nel corso del tempo, con continuità. Per farlo bisogno inventare tempo e spazio: ciò che non c’è va creato!

Ti suggerisco alcune idee:

Medita la mattina prima di andare al lavoro: se pensi che la meditazione sia una pratica lunga ed elaborata da fare con l’incenso e i rumori della natura hai una visione molto bella e romantica. Ma poco efficace. La meditazione è una pratica che si può sviluppare anche mentre ci si lavano i denti. Prenditi cinque minuti dopo il suono della sveglia per dedicare tempo alla consapevolezza del respiro.

Medita in pausa pranzo: potresti scoprire persino che la meditazione è meglio del caffè e che la lucidità che riesci ad avere ti porta ad avere una prestazione sul lavoro ben superiore a quella che hai di solito. La meditazione può schiarire la mente meglio di un riposino.

Medita sotto la doccia o quando fai una attività ripetitiva: concentrati sul respiro durante queste attività che hanno necessità di un pensiero vigile. Presta attenzione alla respirazione e concedi pace alla mente quando ne hai bisogno.

La felicità è quel senso di libertà e pace interiore che proviene dal distacco dalle circostanze esterne e dall’attenzione al nostro mondo interiore. Quando impari a gestire in modo consapevole ciò che senti e come reagisci ottieni questa felicità. Pratica la mindfulness e la meditazione come un modo per esplorare le emozioni dentro di te. Diventerai in breve tempo più capace di gestire le difficoltà quotidiane: e questa è una caratteristica chiave della leadership ed è una componente chiave per raggiungere la tua idea di successo.

Lo scopo nella vita

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Nella mia esperienza di Coach ho visto molte persone vivere e lavorare in modo disallineato, distanti cioè tra ciò che fanno e ciò che sono. Mi spiego meglio: ciascuno di noi ha almeno uno scopo nella propria vita. Un faro che ci guida nelle nostre scelte e che influisce su tutti gli aspetti della nostra vita. Con il mio metodo One Hand Coaching (puoi trovarlo spiegato in dettaglio nel mio libro “Prendi in mano la TUA felicitào viverlo in azione nel corso “Il Coaching secondo Claudio Belotti) puoi individuare facilmente questo faro per e farti guidare sulla strada verso la migliore versione di te.

E a cosa serve individuare il proprio scopo? Proprio come si fa in azienda, quando si individuano Vision e Mission, anche nella vita di tutti i giorni è importante stabilire obiettivi e ragioni per le quali si vuole perseguire questi obiettivi. Lo scopo infatti è la ragione che dà senso agli obiettivi che ti prefiggi. Lo scopo è (o dovrebbe essere) sostanzialmente irraggiungibile, una sorta di punto oltre l’orizzonte. Irraggiungibile perché non serve raggiungerlo: il viaggio verso lo scopo è già lui stesso una fonte di soddisfazione e felicità personale.

Avere uno scopo ti consente di scegliere più facilmente quali sono le cose importanti della vita, cosa ha davvero senso per te. Ecco alcuni buoni motivi per farlo:

Lo scopo permette di avere obiettivi migliori. La definizione degli obiettivi è fondamentale per creare il proprio successo personale. Allo stesso tempo creare obiettivi senza uno scopo da raggiungere rende il lavoro sugli obiettivi meno efficace. Pensa al tuo scopo come a una destinazione. Lo scopo è la direzione, gli obiettivi sono le tappe sulla strada verso lo scopo. L’importante quindi non è il traguardo ma il viaggio. Invece di fissare piccoli obiettivi e sperare di arrivare nel posto giusto, avere una destinazione lontana ti permette di muoverti progressivamente nella giusta direzione.

Lo scopo ti aiuta a definire le tue aspettative. Definire il successo è difficile: ciò che è considerato “di successo” per una persona potrebbe non essere per un’altra. Definire il tuo scopo ti consente di stabilire le tue aspettative di successo. Quando sai cosa vuoi realizzare nella vita puoi stabilire facilmente se stai soddisfacendo le tue aspettative, la tua idea di successo insomma. E quando sai cosa significa successo per te e per la tua azienda, puoi sentirti sicuro delle decisioni personali e aziendali che prendi.

Lo scopo ti aiuta a capire chi sei. Quando individui il tuo scopo diventa più semplice comprendere chi sei veramente. Qual è la tua identità come persona o come imprenditore? Come manager o professionista? Come dipendente o freelance? Il tuo scopo ti racconta qual è la persona che realizzerà tutto quello che hai in mente. Pensa alla sicurezza che puoi avere quando hai certezza della persona che sei: quella forza viene da dentro di te. E come dice il mio maestro Tony Robbins quando sei forte e solido dentro, lo diventi anche fuori.

Prendersi cura di sé.

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Prendersi cura di sé è importante. Per essere felice, in salute e soddisfatto devi stare bene con te stesso e avere bene chiaro in mente cosa vuoi e perché vuoi quello che vuoi.

Per questa ragione prendersi cura solo di sé non è più sufficiente: bisogna prendersi cura dei sé. Sia quando significa amare e dare le giuste attenzioni e priorità a sé stessi, sia quando il se implica un’altra condizione.

Se mi conosci e mi segui sai che una delle frasi che ripeto più spesso è “non hai abbastanza fantasia per immaginare che cosa di bello la vita ti riserva se decidi di impegnarti a fare la tua parte”. Spesso a tante persone capita di concentrarsi solo sulla prima parte della frase, sulla felicità che si raggiunge quando si ottengono dei risultati e dimenticarsi del tutto della seconda, della condizione o delle condizioni alle quali siamo disposti a realizzare ciò che desideriamo.

Oggi sentiamo dire spesso in questo periodo surreale di coronavirus che “andrà tutto bene”. Nella realtà nessuno sa se andrà bene. Io ci credo e per questo e mi impegno personalmente in molti modi. Lo faccio perché so che andrà tutto bene, se facciamo la nostra parte e se restiamo a casa; non perché ce lo impongono ma perché abbiamo capito che dobbiamo essere parte della soluzione. Se non possiamo aiutare, dobbiamo, ripeto dobbiamo (operatore modale di necessità) evitare di peggiorare le cose.

Questa è la differenza tra un sogno e un obiettivo: un obiettivo si realizza agendo con una direzione specifica. Non accade per magia. È il risultato di aspettative inferiori al tanto impegno: e questi sono anche gli ingredienti fondamentali per trasformare il sogno in realtà.

Per costruire insieme un obiettivo efficace dobbiamo sapere cosa vogliamo scegliere. Qualcuno direbbe rinunciare, ma se lo facciamo con coscienza è una scelta, non una rinuncia; lo facciamo oggi, per avere un domani migliore. Quale “prezzo” siamo disposti a pagare per ritrovare una nuova (e nostra) straordinaria normalità?

Quale prezzo per poter tornare a fare la spesa senza paura e ore di fila? Per girare liberamente in città? Per tornare a vedersi, ad abbracciarsi, a ridere insieme, a condividere momenti di crescita, di studio, di vita?

Utilizziamo questo periodo per prenderci cura dei sé. Usciremo da tutto questo migliori se saremo stati in grado di far del bene a tutti facendolo prima di tutto a noi stessi.

Nella nostra scuola per Coach utilizziamo spesso il motto dei cavalieri della tavola rotonda “nel servirci l’un l’altro ci rendiamo liberi”. Servirci, significa essere al servizio…

Facciamolo tutti, oggi! Mettiamoci al servizio del prossimo, facendo, come minimo, tutto ciò che è necessario per uscire prima possibile da questo momento: restiamo a casa. E pensiamo che c’è chi vorrebbe farlo ma non può, perché deve uscire essendo in prima linea e rischiando pure l’infezione. Rispettiamoli.

Ci renderemo liberi, se saremo stati in grado di servirci l’un l’altro. Se saremo parte della soluzione e non del problema.

Crescere, felici

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Crescere dei bambini soprattutto in una fase delicata come quella dell’adolescenza può essere davvero complicato. Ci possono essere scontri e incomprensioni, difficoltà di comunicazione e il rischio di sottovalutare segnali importanti. Allo stesso tempo ogni genitore non desidera altro per i propri figli che rimangano fuori dai guai, vadano bene a scuola e si creino le condizioni per fare ciò che amano da adulti.

Forse ti sorprenderà sapere che non esiste una ricetta fissa per crescere bambini in modo che siano felici, soddisfatti e allo stesso attivi e desiderosi di realizzarsi. In ogni caso c’è sempre qualcosa che si può fare sicuramente per favorire la creazione di questa mentalità: trascorrere del tempo di qualità con i tuoi figli, lasciare che prendano decisioni e garantire alla tua famiglia un ambiente sereno, aperto alla discussione, con regole certe e comprensione.

Oltre a queste regole di base, ci sono tre abitudini molto importanti che puoi mettere in pratica e trasmetterle ai tuoi figli. Già, perché il successo non si insegna a parole, si dimostra con i fatti e se desideri che i tuoi figli apprendano qualcosa di utile, devi essere in grado di metterlo in pratica in prima persona.

Valorizza lo sforzo e l’impegno

Ci sono due modi ai quali pensare al successo: uno viene chiamato “fixed mindset” o “mentalità fissa” e presuppone che il nostro carattere, la nostra intelligenza e le nostre capacità creative siano dati statici che non possiamo cambiare in alcun modo significativo e il nostro successo è una conseguenza diretta di quell’intelligenza. L’impegno, lo studio, lo sforzo per ottenere un risultato sono legati all’identità: sono intelligente quindi non posso sbagliare. Quel “non posso sbagliare” non è sinonimo di arroganza ma una vera croce che porta verso il perfezionismo e a un rapporto con il successo poco sano. L’altro modo viene chiamato “growth mindset” cioè una “mentalità di crescita”. Questa è una mentalità che vive sulla sfida e vede il fallimento non come la prova della propria stupidità, ma come un trampolino di lancio incoraggiante per la crescita e un modo per aumentare le proprie capacità. Se ai tuoi figli dici che hanno superato brillantemente un compito in classe per via della loro intelligenza, questo tende a creare una mentalità “fissa”. Se si fa notare loro che ci sono riusciti in ragione di uno sforzo, di un impegno, dello studio o degli errori che hanno commesso in precedenza questo insegna una mentalità di “crescita”.

Insegnagli a prendere decisioni

Partiamo dall’opposto. Quale può essere l’insegnamento che trasmetti a tuo figlio se gli impedisci di prendere decisioni o se decidi sempre per lui? Nella migliore delle ipotesi una incapacità acquisita di scegliere. E’ facile comprendere quanto questa incapacità sia limitante in termini di sviluppo di capacità di leadership. Il modo migliore per insegnare a prendere decisioni è dare la possibilità ai propri figli di scegliere in autonomia a partire dalle cose più semplici come i vestiti che vogliono indossare, quando fare i compiti o con chi giocare. Da queste piccole decisioni inizieranno a ricevere dei feedback e a capire, anche con il tuo aiuto, quando hanno preso una buona decisione che li ha portati a ciò che volevano e quanto hanno fatto una scelta che li ha allontanati da ciò che volevano. In questo modo potrai guidarli a comprendere come si pensa per conseguenze e sviluppare il muscolo della scelta.

Lascia che sbaglino

Dai primi due punti si arriva naturalmente al terzo: se valorizzi l’impegno rispetto al risultato, se incoraggi a prendere decisioni, poi devi avere la forza di lasciare che i tuoi figli sbaglino. È un grande sforzo per un genitore e allo stesso tempo è necessario per far crescere i propri figli come adulti autonomi e indipendenti. Un conto è voler preparare i propri figli alla vita, tutt’altro conto è volergliela programmare e pianificare. Dai loro gli strumenti che ritieni più utili e lascia poi che i tuoi figli facciano con essi ciò che ritengono più utile per la propria vita.

Il tuo contributo

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Uno dei tanti segreti della felicità è il dono. La capacità di donare si pensa che appartenga solo a chi ha tanti soldi o a chi possa fare grandi gesti. Non è così. A volte il contributo che si può dare non è economico. Può essere un dono di tempo o di attenzione. Un dono di competenze o anche il solo mettersi a disposizione per chi ha bisogno di aiuto.

Tante persone dimenticano che anche un piccolo gesto può fare la differenza. Ogni vita, può fare la differenza. In tanti si sottovalutano e pensano di non avere il potere di cambiare le cose. E quindi non iniziano mai. Ma il cambiamento – e il miglioramento – parte sempre da sé stessi. Quindi cambiare la mentalità e le proprie azioni è il primo passo per fare la differenza.

Il contributo che dai agli altri infatti serve prima di tutto a te stesso. Se non pensi di essere in grado di donare perché non sai come fare, inizia con poco e soprattutto fallo per te stesso. Quando restituisci alle altre persone trovi una motivazione profonda che ti aiuta a fare più di quanto pensassi possibile. Se ti piace correre, avrai certamente sperimentato quella sensazione di stanchezza che provi prima di andare a correre e che poi quando torni dalla corsa scompare e ti senti in piene forze.

Hai mai pensato che il dono è un obiettivo alla tua portata? Puoi scoprire insieme a me cosa fare e in che modo e rendere il tuo 2020 un anno di soddisfazione e contributo. Al workshop “Obiettivi!potrai lavorare insieme a me sui progetti che hai in mente per aiutare gli altri e fare la tua parte nella comunità.

Quando inizi a donare qualcosa di importante per te, cambia il tuo modo di porti, diventi più proattivo, disponibile e creativo. Donare significa avere di più dalla vita. Questo perché la vita stessa premia ciò che migliora la qualità della vita. Quando contribuisci alla tua comunità, diventi parte di qualcosa di unico, che è più grande di te.

Riconoscere il valore del tuo successo

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Il successo e la felicità sono due stadi della vita di ciascuno di noi. Purtroppo il significato di queste parole viene spesso frainteso. Molte persone infatti hanno preso il concetto di felicità e di successo dall’esterno e non hanno mai speso del tempo e delle energie per creare il proprio. Qualche mese fa ti ho parlato in questo articolo del valore della felicità.

La felicità non si compra, anche se nella società occidentale è molto difficile escludere totalmente il denaro, in qualsiasi scenario di felicità. Non è necessario infatti. I soldi vanno bene. Il problema semmai è come li si spende e soprattutto cosa ci si aspetta da quella spesa. Più o meno lo stesso accade con il successo.

Quando pensiamo al concetto di successo – senza esserci domandati cos’è per ciascuno di noi – ci viene in mente prima di tutto un’idea stereotipata. Beni di lusso, fama e il corollario classico. Quindi magari soprattutto da giovani iniziamo a lavorare sodo per ottenere queste cose. Alcuni sono talmente abbagliati da questo pensiero che decidono di cercare quel successo anche in modi poco legali. E quando lo raggiungono?

Beh, quando lo raggiungono non è quasi mai come sembrava nella mente. A questo punto sarebbe facile pensare che il problema siano i beni materiali. Non è così. Il successo può includere la costituzione di un ricco patrimonio, la libertà finanziaria, una vita agiata. Il successo è (anche) una questione di Obiettivi e ogni anno dedichiamo una giornata a questo workshop straordinario per definire il TUO successo. Allo stesso tempo il successo deve contenere altri ingredienti per essere completo:

Innanzitutto, il successo deve essere personalizzato. Non esiste un successo buono per tutti e soprattutto non esiste un successo giusto e uno sbagliato. Piuttosto, si tratta di fare le cose a modo tuo. Il primo passo verso il successo è trovare la tua forma di successo.

In secondo luogo, il successo deve essere costruito a partire da ciò che hai. Molte persone si focalizzano su ciò che non hanno e su ciò che molto probabilmente non avranno mai: la tua altezza è un elemento che non puoi modificare. Il tuo successo arriva quando decidi di costruire chi sei sulla base di ciò che hai. Nessun altro si preoccuperà mai del tuo successo (o della tua salute, delle tue relazioni) più di quanto lo possa fare tu.

Infine, resta concentrato. Una volta che hai definito cosa è il successo per te e quali sono le basi dalle quali partire, ti resta solo da seguire la tua strada con intenzione, capacità e perseveranza. Sono migliaia le distrazioni che ogni giorno ti possono spingere in direzioni secondarie: stare a casa a guardare serie tv sul divano, scrollare distrattamente il feed di un social network. Mantieni la concentrazione su ciò che è importante per te. Una forma di successo è già questo.

Porta semplicità e felicità nella tua vita, con 3 (semplici) gesti quotidiani

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La felicità è anche semplicità. Come dice il mio maestro Richard Bandler infatti “più la fai semplice dentro la tua testa, più sarà semplice nella realtà”. Ed è proprio così: fenomeni come l’overthinking, il pensarci troppo, o semplicemente farsi le seghe mentali, sono la fonte di uno stress inutile e totalmente improduttivo.

È necessario alternare periodi nei quali costruiamo e periodi nei quali smontiamo ciò che abbiamo costruito per andare all’essenziale. Facciamo fin troppo e spesso non tutto ciò che facciamo ci piace o ci interessa davvero. Questo non significa che non si debba farlo: fare esperienze di attività anche che non ci piacciono, può essere utile a capire proprio che quelle attività, appunto, non ci piacciono. Così si mettono da parte e si va avanti, con più esperienza e consapevolezza.

In un certo senso la semplificazione è un prodotto della complicazione attuale. Oggi è tutto ingarbugliato, confuso e le persone, i Coach, che sono in grado di trasformare le cose complesse in cose semplici sono sempre più richieste (e pagate). Se vuoi diventare migliore come Coach e ottenere la capacità di semplificare, ti invito al Coaching secondo Claudio Belotti. Un corso di quattro giorni a Milano dal 31 ottobre al 3 novembre per approfondire le tematiche più interessanti del Coaching, scoprire gli strumenti migliori, le tecniche più efficaci.

Per portare semplicità e un po’ di felicità in più nella tua vita, puoi partire da questi tre (semplici) gesti quotidiani:

Goditi il viaggio. Se ti distrai facilmente e ti ritrovi con lo sguardo che fugge verso le cose non funzionano, fermati e respira. Guarda anche gli alberi e il cielo e le nuvole. Il viaggio è quella cosa che ti avvicina al tuo scopo, sono quegli obiettivi che animano le tue giornate mentre fai ciò che ami. Dedica più tempo, a ciò che ami. Come? È semplice: scegli di dedicargli tempo. Se pensi di non averlo, crealo. Se non ti godi il viaggio, non sarai mai felice. Vale la pena impegnarsi in questo.

Impegnati a migliorare. Una volta che hai trovato il tempo per le cose che ami, sai che puoi migliorare facendo ciò che ami. Non devi diventare bravo in ogni cosa che fai nella tua vita. Scegli le attività che ti piacciono di più e dedicati a quelle. Sarai soddisfatto due volte: perché fai qualcosa che ti piace e perché via via diventi sempre più bravo in ciò che fai, mettendoci sempre meno sforzo e con sempre più risultati.

Scegli con chi crescere. La vita è un viaggio, lo abbiamo appena detto: goditelo. Per godertelo fai ciò che ami e fallo quanto più spesso ti è possibile: così sarai felice e soddisfatto. Poi scegli le persone con le quali condividere questo percorso. E sceglile bene: se nella stanza sei il meno sano, il meno ricco, il meno colto, sei nel posto giusto. Ecco, non è necessario che questa stanza sia una stanza fisica: sono i locali che frequenti, l’intrattenimento che scegli, la musica che ascolti, i formatori che segui, i mentori e i maestri che ti aiutano ad avere una marcia in più nel crescere e migliorare.

Autodifesa per persone felici

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È possibile difendersi dall’insoddisfazione cronica?
Quella che non va mai bene niente, quella che ci si lamenta in continuazione: se piove perché piove, se c’è il sole perché c’è il sole. Nella realtà di chi è un insoddisfatto cronico non c’è un momento in cui va tutto bene, non lo vede, non lo sente, non lo percepisce mai come tale. In fondo definire un momento nel quale va tutto bene è un gesto consapevole: la felicità è una scelta.
La felicità e l’infelicità sono innanzitutto dei comportamenti, o meglio delle abitudini che portano a essere persone felici o infelici. Mi spiego meglio: tutte le persone hanno dei momenti felici e dei momenti tristi, tutte le persone vivono delle gioie e affrontano delle difficoltà. Alcune persone scelgono di prendere quella realtà e agire in modo tale che porti loro qualcosa di buono.
Parafrasando Virginia Satir possiamo dire che alcune persone fanno in modo di prendere la vita come è, altre pensano principalmente a come dovrebbe essere. Una gran parte della tua felicità quindi è determinata dalle tue abitudini (nel pensiero e nelle azioni) e devi scegliere attentamente cosa fare. Alcune abitudini infatti portano all’infelicità più di altre. Vediamo quali, come evitarle e sostituirle con abitudini più efficaci:
Lamentarsi: la lamentela è un comportamento auto-rinforzante. Quando si parla costantemente – e quindi si pensa – a quanto siano cattive le cose, si riaffermano le proprie convinzioni negative. Mentre si parla di ciò che ci preoccupa ci si può sentire meglio, ma c’è una linea sottile che divide l’elaborazione di un momento difficile, dal circolo vizioso che alimenta l’infelicità.
Il modo migliore per uscire dal loop è quello di sfogarsi e poi agire.

Fossilizzarsi: chi ha la tendenza a sedersi e aspettare che le cose accadano di solito ritiene di non avere la possibilità di controllare la propria vita. Invece di fissare obiettivi, imparare e migliorare sé stessi, continuano ad arrancare: fanno ciò che hanno sempre fatto, anche quando la realtà in cui vivono è evidentemente cambiata. E poi si chiedono perché le cose vanno male. La risposta è alzarsi e tornare a vivere nel presente.
Vivere nel futuro: dal passato al futuro! Mettiamola così: se c’è un tempo felice, quello è il presente. Sono migliaia di anni che i filosofi prima e gli psicologi poi ce lo ripetono. Ed è bene dargli retta: concentrati sull’essere felice in questo momento, nel momento presente, perché non c’è alcuna garanzia sul futuro. Azzera le aspettative e aumenta le attività che ami.

7 semplici abitudini per vivere felice

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La TUA vita è quanto di più prezioso tu possieda. Viverla nel modo migliore è l’azione più importante che tu possa compiere per amarla e onorarla e arrivare in fondo a questa avventura con il sorriso sulle labbra. Si tratta di questo: riconosci tutto il buono e il bello che ci sono nella tua vita e sii grato per ciò che hai. Poi impegnati per essere chi sei, fare ciò che vuoi fare e avrai ciò che desideri. Semplice. Ma non facile 🙂

Proviamo a belottizzarlo e mettere questo obiettivo a portata di mano, attraverso 7 abitudini che puoi sviluppare per vivere felice. Eccole qui:

  1. Definisci cosa sono per te il successo, la ricchezza e la felicità. Non ci sono al mondo due esseri umani uguali. Nemmeno i gemelli lo sono. Quindi perché dovresti adottare l’idea di successo di qualcun altro? Non hai abbastanza fantasia per immaginare cosa di bello ti riserva la vita se decidi di impegnarti e fare la tua parte. Significa che non ti conviene utilizzare gli atri come metro di giudizi perché a te potrebbe andare molto meglio, se ti concentri e ti impegni. In fondo ci sarà sempre qualcuno che sta meglio di te. Come anche ci sarà qualcuno che sta peggio. Ogni scelta va valutata in termini costo/benefici. Quando scegli una cosa, contemporaneamente non ne scegli altre. E va bene così, se sai cosa vuoi, se hai definito cosa sono per te successo, ricchezza e felicità. Devi definire il successo, la ricchezza e la felicità nei TUOI termini, perché se non lo fai, la società lo farà per te e sarai sempre o troppo o troppo poco. Avrai obiettivi troppo semplici o troppo difficili, se non sarai tu a stabilire la scala di valore e senza questa non proverai mai vera soddisfazione.

 

  1. Impara a dire no alle persone, agli obblighi, alle richieste e alle opportunità che non ti interessano. Imparare a dire “no” alle cose che non contano davvero è uno dei più grandi strumenti di libertà che tu possa costruire con le tue mani. Ma come puoi dire no a certe opportunità se non sai quello che vuoi? Il rischio è quello di essere come foglie nel vento. Definisci cosa è importante per te e non sarai sedotto dalla prima opportunità che ti trovi davanti ma sceglierai – o addirittura costruirai – la tua opportunità, quella che desideri e che meriti.

 

  1. Ricordati di dire grazie. Non un grazie buttato lì: è necessario pensarlo, provare gratitudine e poi pronunciarlo. Ricordo di aver scoperto il potere della gratitudine molto presto, lavorando giovanissimo come cameriere negli alberghi e nei ristoranti di lusso, durante le vacanze estive. Era incredibile quando incontravi qualcuno che era sinceramente grato. Era incredibile perché, francamente, è raro. La semplicità del gesto, un grazie sentito, per il servizio ricevuto era pochissima cosa, ma detta con autentica intenzione sembrava molto di più. Non è raro infatti che molti camerieri preferiscano servire un tavolo gentile ma con un conto modesto che un tavolo di persone maleducate ma con un conto stellare.

 

  1. Hai mai provato a sostituire la caffeina con una doccia fredda? Dovresti provare. Sai che Anthony Robbins non consuma affatto caffeina? Al suo posto inizia ogni mattina saltando in una vasca d’acqua alla temperatura di 13 gradi. L’immersione in acqua fredda facilita il benessere fisico e mentale. Se praticato regolarmente, fornisce cambiamenti duraturi ai sistemi immunitario, linfatico, circolatorio e digestivo del tuo corpo che migliorano la qualità della tua vita. Può anche favorire la perdita di peso perché aumenta il metabolismo. In ogni caso non è necessario partire dai 13 gradi: puoi farlo gradualmente e apprezzarne gli effetti. Una bella doccia fresca, in ogni caso, è uno dei metodi migliori per svegliarsi e tonificare l’umore!

 

  1. Aumenta la velocità di ascolto di audiolibri e podcast a 1,5x o 2x. Se ascolti già gli audiolibri sai che possono essere una fonte enorme di informazioni, accessibili anche in momenti di attività sportiva o relax. Di solito gli audiolibri sono letti in maniera professionale e le parole sono perfettamente scandite: questo consente di aumentarne la velocità di riproduzione senza perdere in comprensione e risparmiare tempo. Quasi tutte le app per riprodurre audiolibri consentono di fare questa operazione e il procedimento per farlo è molto semplice, attraverso le opzioni di riproduzione. Utilizzando questa tecnica risparmierai fino alla metà del tempo e abituerai il cervello a raccogliere informazioni cruciali a una velocità superiore alla media.

 

  1. Scegli di avere fiducia in qualcosa di più grande di te. Come diceva Walt Disney “se puoi sognarlo, puoi farlo”. E in effetti se non credi nei tuoi sogni, le probabilità che si verifichino sono scarse. Crederci, al contrario, non è garanzia che questi si avverino: per questo a volte credere è così difficile. Non c’è garanzia. Bisogna unire fede e lavoro. Sogna, poi svegliati e datti da fare: se non ti impegni tu per i tuoi sogni, non lo farà nessun altro.

 

  1. Dedica del tempo a meditare su ciò che hai di bello nella tua vita. La gratitudine è la cura per tutti i problemi del mondo. Quando pratichi la gratitudine, il tuo mondo cambia. Non esiste una realtà oggettiva. Tutte le persone percepiscono la realtà mentre si occupano selettivamente di cose che sono significative per loro. Proprio per questo alcune persone notano facilmente le cose buone e altre persone non le notano affatto. Se tu sei tra quelle persone che non riesce ancora a notare le cose buone inizia con poco e fallo ogni giorno. Rivolgi la tua attenzione verso ciò che hai, ciò che hai a disposizione e pensa a tutto ciò che puoi fare con ciò che hai. Concentrati su questo. Ogni giorno. Con il tempo scoprirai che ci sono opportunità e possibilità illimitate per te. Le persone sono magneti: quando sei grato per ciò che hai, attirerai più cose positive e buone.

I 5 passi per trasformare la paura nella tua migliore alleata

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Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Così recita il proverbio e ogni volta che hai iniziato una nuova avventura partendo da zero sono certo che tu abbia provato una sensazione simile: di fronte a te c’è la vastità della distesa marina e dietro una terra sicura che non hai alcuna voglia di lasciare. Oltre la distanza c’è anche la profondità; e quella può fare molta paura.

La fatica di una impresa si può superare con l’entusiasmo e la concentrazione. Ma la paura? La paura è il fattore limitante che più di frequente impedisce alle persone di lavorare su ciò che vogliono veramente. La paura ti distoglie dal tuo obiettivo e ti lascia a terra. Quella terra ferma tanto sicura quanto lontana da ciò che desideri veramente.

Dare la colpa alla paura però è solo una scusa. La paura è sempre una spinta. Sì è una spinta e sei tu a determinarne la direzione. Pensa al tuo obiettivo. Vuoi lasciare che la paura ti spinga a terra o vuoi incanalare questa spinta come un vento che dispiega le tue vele verso ciò che desideri?

Ci sono 5 passi che puoi fare per trasformare questa spinta nell’energia che ti serve per vivere la vita come TU la vuoi:

  1. Riconosci le scuse

La volpe che non riusciva a raggiungere l’uva matura, si inventò che non era matura a sufficienza. E’ più facile infatti inventare delle scuse che metterci lunghe ore e l’energia necessaria per raggiungere il tuo obiettivo. Ma le scuse non servono ad evitare la fatica. Servono a placare la paura di fallimenti, solo potenziali. Appena te ne rendi conto e impari a riconoscerle cambia tutto.

E la prossima volta che ti viene una scusa, scegli di non cedere alla piccola voce che ti dice “No”, perché non ti aiuterà a crescere nel lungo periodo.

  1. Dai un valore al tuo obiettivo

Quanto vale il risultato che desideri e che meriti? È solo una aspirazione o lavori attivamente per realizzarlo? È raggiungibile? Sei disposto a impegnarti, fino in fondo? Il secondo passo per vincere la paura è identificare se stai creando un obiettivo straordinario. Come ti sentirai quando lo avrai realizzato? E se non dovessi raggiungerlo? Considera come sarà la tua vita se non raggiungi questo risultato e confrontalo con la tua vita se lo fai.

Una volta che ritieni che il tuo obiettivo è essenziale, la paura di rimpiangere di non averlo fatto, sconfigge la paura del fallimento e ti prepara ad agire.

  1. Scegli una mentalità di crescita

Quando si fa la distinzione tra “fixed mindset” e “growth mindset” si stabilisce da quale lato della paura si vuole vivere: una mentalità fissa, vuole rimanere di qua dalla paura e la lotta per il successo è innanzitutto una lotta contro il fallimento. Una mentalità di crescita accetta il fallimento come parte della crescita e scegliere di andare al di là della paura per vivere la vita che desidera. Quando hai paura, tendi a rimanere fermo in un posto confortevole. Tendi a credere che non puoi crescere, che non sei capace di farlo. Il mio invito è di cambiare il messaggio che dai a te stesso. Non si tratta di ottenere qualcosa ed essere perfetti in ogni fase del processo di crescita. Nessuno è perfetto per tutto il tempo.

Come dice il mio maestro Anthony Robbins “non importa quanti errori fai o quanto lentamente procedi. Sei sempre più avanti rispetto a tutti quelli che non stanno nemmeno provando”. Quando accetti che il percorso verso il successo include crescita e cambiamento, sei un passo più vicino al raggiungimento dei tuoi obiettivi.

  1. Accetta dolore e fatica

A nessuno piace il dolore. La maggior parte di noi fa di tutto per evitarlo. Ma il dolore è un grande insegnante. A volte le esperienze dolorose diventano opportunità di crescita. Invece di lasciare che il dolore e la paura dettino le tue decisioni, scegli attivamente di imparare da quei momenti dolorosi per avere il controllo della tua vita.

  1. Accetta il fallimento

Il fallimento, come il dolore, può essere un prezioso insegnante. Spesso il fallimento è un insegnante anche migliore del successo. Accetta fin dall’inizio che il fallimento è una parte inevitabile del successo e avrai meno paura. Il fallimento può fornirti preziose esperienze di apprendimento che avranno un impatto positivo sulle tue azioni future.

Prima ti rendi conto che la tua paura di fallire ti impedisce di prendere la decisione di realizzare i tuoi sogni, prima riesci ad accettare la possibilità di fallire e andare avanti.