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felicità Archives - Claudio Belotti

Riconoscere il valore del tuo successo

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Il successo e la felicità sono due stadi della vita di ciascuno di noi. Purtroppo il significato di queste parole viene spesso frainteso. Molte persone infatti hanno preso il concetto di felicità e di successo dall’esterno e non hanno mai speso del tempo e delle energie per creare il proprio. Qualche mese fa ti ho parlato in questo articolo del valore della felicità.

La felicità non si compra, anche se nella società occidentale è molto difficile escludere totalmente il denaro, in qualsiasi scenario di felicità. Non è necessario infatti. I soldi vanno bene. Il problema semmai è come li si spende e soprattutto cosa ci si aspetta da quella spesa. Più o meno lo stesso accade con il successo.

Quando pensiamo al concetto di successo – senza esserci domandati cos’è per ciascuno di noi – ci viene in mente prima di tutto un’idea stereotipata. Beni di lusso, fama e il corollario classico. Quindi magari soprattutto da giovani iniziamo a lavorare sodo per ottenere queste cose. Alcuni sono talmente abbagliati da questo pensiero che decidono di cercare quel successo anche in modi poco legali. E quando lo raggiungono?

Beh, quando lo raggiungono non è quasi mai come sembrava nella mente. A questo punto sarebbe facile pensare che il problema siano i beni materiali. Non è così. Il successo può includere la costituzione di un ricco patrimonio, la libertà finanziaria, una vita agiata. Il successo è (anche) una questione di Obiettivi e ogni anno dedichiamo una giornata a questo workshop straordinario per definire il TUO successo. Allo stesso tempo il successo deve contenere altri ingredienti per essere completo:

Innanzitutto, il successo deve essere personalizzato. Non esiste un successo buono per tutti e soprattutto non esiste un successo giusto e uno sbagliato. Piuttosto, si tratta di fare le cose a modo tuo. Il primo passo verso il successo è trovare la tua forma di successo.

In secondo luogo, il successo deve essere costruito a partire da ciò che hai. Molte persone si focalizzano su ciò che non hanno e su ciò che molto probabilmente non avranno mai: la tua altezza è un elemento che non puoi modificare. Il tuo successo arriva quando decidi di costruire chi sei sulla base di ciò che hai. Nessun altro si preoccuperà mai del tuo successo (o della tua salute, delle tue relazioni) più di quanto lo possa fare tu.

Infine, resta concentrato. Una volta che hai definito cosa è il successo per te e quali sono le basi dalle quali partire, ti resta solo da seguire la tua strada con intenzione, capacità e perseveranza. Sono migliaia le distrazioni che ogni giorno ti possono spingere in direzioni secondarie: stare a casa a guardare serie tv sul divano, scrollare distrattamente il feed di un social network. Mantieni la concentrazione su ciò che è importante per te. Una forma di successo è già questo.

Porta semplicità e felicità nella tua vita, con 3 (semplici) gesti quotidiani

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La felicità è anche semplicità. Come dice il mio maestro Richard Bandler infatti “più la fai semplice dentro la tua testa, più sarà semplice nella realtà”. Ed è proprio così: fenomeni come l’overthinking, il pensarci troppo, o semplicemente farsi le seghe mentali, sono la fonte di uno stress inutile e totalmente improduttivo.

È necessario alternare periodi nei quali costruiamo e periodi nei quali smontiamo ciò che abbiamo costruito per andare all’essenziale. Facciamo fin troppo e spesso non tutto ciò che facciamo ci piace o ci interessa davvero. Questo non significa che non si debba farlo: fare esperienze di attività anche che non ci piacciono, può essere utile a capire proprio che quelle attività, appunto, non ci piacciono. Così si mettono da parte e si va avanti, con più esperienza e consapevolezza.

In un certo senso la semplificazione è un prodotto della complicazione attuale. Oggi è tutto ingarbugliato, confuso e le persone, i Coach, che sono in grado di trasformare le cose complesse in cose semplici sono sempre più richieste (e pagate). Se vuoi diventare migliore come Coach e ottenere la capacità di semplificare, ti invito al Coaching secondo Claudio Belotti. Un corso di quattro giorni a Milano dal 31 ottobre al 3 novembre per approfondire le tematiche più interessanti del Coaching, scoprire gli strumenti migliori, le tecniche più efficaci.

Per portare semplicità e un po’ di felicità in più nella tua vita, puoi partire da questi tre (semplici) gesti quotidiani:

Goditi il viaggio. Se ti distrai facilmente e ti ritrovi con lo sguardo che fugge verso le cose non funzionano, fermati e respira. Guarda anche gli alberi e il cielo e le nuvole. Il viaggio è quella cosa che ti avvicina al tuo scopo, sono quegli obiettivi che animano le tue giornate mentre fai ciò che ami. Dedica più tempo, a ciò che ami. Come? È semplice: scegli di dedicargli tempo. Se pensi di non averlo, crealo. Se non ti godi il viaggio, non sarai mai felice. Vale la pena impegnarsi in questo.

Impegnati a migliorare. Una volta che hai trovato il tempo per le cose che ami, sai che puoi migliorare facendo ciò che ami. Non devi diventare bravo in ogni cosa che fai nella tua vita. Scegli le attività che ti piacciono di più e dedicati a quelle. Sarai soddisfatto due volte: perché fai qualcosa che ti piace e perché via via diventi sempre più bravo in ciò che fai, mettendoci sempre meno sforzo e con sempre più risultati.

Scegli con chi crescere. La vita è un viaggio, lo abbiamo appena detto: goditelo. Per godertelo fai ciò che ami e fallo quanto più spesso ti è possibile: così sarai felice e soddisfatto. Poi scegli le persone con le quali condividere questo percorso. E sceglile bene: se nella stanza sei il meno sano, il meno ricco, il meno colto, sei nel posto giusto. Ecco, non è necessario che questa stanza sia una stanza fisica: sono i locali che frequenti, l’intrattenimento che scegli, la musica che ascolti, i formatori che segui, i mentori e i maestri che ti aiutano ad avere una marcia in più nel crescere e migliorare.

Autodifesa per persone felici

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È possibile difendersi dall’insoddisfazione cronica?
Quella che non va mai bene niente, quella che ci si lamenta in continuazione: se piove perché piove, se c’è il sole perché c’è il sole. Nella realtà di chi è un insoddisfatto cronico non c’è un momento in cui va tutto bene, non lo vede, non lo sente, non lo percepisce mai come tale. In fondo definire un momento nel quale va tutto bene è un gesto consapevole: la felicità è una scelta.
La felicità e l’infelicità sono innanzitutto dei comportamenti, o meglio delle abitudini che portano a essere persone felici o infelici. Mi spiego meglio: tutte le persone hanno dei momenti felici e dei momenti tristi, tutte le persone vivono delle gioie e affrontano delle difficoltà. Alcune persone scelgono di prendere quella realtà e agire in modo tale che porti loro qualcosa di buono.
Parafrasando Virginia Satir possiamo dire che alcune persone fanno in modo di prendere la vita come è, altre pensano principalmente a come dovrebbe essere. Una gran parte della tua felicità quindi è determinata dalle tue abitudini (nel pensiero e nelle azioni) e devi scegliere attentamente cosa fare. Alcune abitudini infatti portano all’infelicità più di altre. Vediamo quali, come evitarle e sostituirle con abitudini più efficaci:
Lamentarsi: la lamentela è un comportamento auto-rinforzante. Quando si parla costantemente – e quindi si pensa – a quanto siano cattive le cose, si riaffermano le proprie convinzioni negative. Mentre si parla di ciò che ci preoccupa ci si può sentire meglio, ma c’è una linea sottile che divide l’elaborazione di un momento difficile, dal circolo vizioso che alimenta l’infelicità.
Il modo migliore per uscire dal loop è quello di sfogarsi e poi agire.

Fossilizzarsi: chi ha la tendenza a sedersi e aspettare che le cose accadano di solito ritiene di non avere la possibilità di controllare la propria vita. Invece di fissare obiettivi, imparare e migliorare sé stessi, continuano ad arrancare: fanno ciò che hanno sempre fatto, anche quando la realtà in cui vivono è evidentemente cambiata. E poi si chiedono perché le cose vanno male. La risposta è alzarsi e tornare a vivere nel presente.
Vivere nel futuro: dal passato al futuro! Mettiamola così: se c’è un tempo felice, quello è il presente. Sono migliaia di anni che i filosofi prima e gli psicologi poi ce lo ripetono. Ed è bene dargli retta: concentrati sull’essere felice in questo momento, nel momento presente, perché non c’è alcuna garanzia sul futuro. Azzera le aspettative e aumenta le attività che ami.

7 semplici abitudini per vivere felice

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La TUA vita è quanto di più prezioso tu possieda. Viverla nel modo migliore è l’azione più importante che tu possa compiere per amarla e onorarla e arrivare in fondo a questa avventura con il sorriso sulle labbra. Si tratta di questo: riconosci tutto il buono e il bello che ci sono nella tua vita e sii grato per ciò che hai. Poi impegnati per essere chi sei, fare ciò che vuoi fare e avrai ciò che desideri. Semplice. Ma non facile 🙂

Proviamo a belottizzarlo e mettere questo obiettivo a portata di mano, attraverso 7 abitudini che puoi sviluppare per vivere felice. Eccole qui:

  1. Definisci cosa sono per te il successo, la ricchezza e la felicità. Non ci sono al mondo due esseri umani uguali. Nemmeno i gemelli lo sono. Quindi perché dovresti adottare l’idea di successo di qualcun altro? Non hai abbastanza fantasia per immaginare cosa di bello ti riserva la vita se decidi di impegnarti e fare la tua parte. Significa che non ti conviene utilizzare gli atri come metro di giudizi perché a te potrebbe andare molto meglio, se ti concentri e ti impegni. In fondo ci sarà sempre qualcuno che sta meglio di te. Come anche ci sarà qualcuno che sta peggio. Ogni scelta va valutata in termini costo/benefici. Quando scegli una cosa, contemporaneamente non ne scegli altre. E va bene così, se sai cosa vuoi, se hai definito cosa sono per te successo, ricchezza e felicità. Devi definire il successo, la ricchezza e la felicità nei TUOI termini, perché se non lo fai, la società lo farà per te e sarai sempre o troppo o troppo poco. Avrai obiettivi troppo semplici o troppo difficili, se non sarai tu a stabilire la scala di valore e senza questa non proverai mai vera soddisfazione.

 

  1. Impara a dire no alle persone, agli obblighi, alle richieste e alle opportunità che non ti interessano. Imparare a dire “no” alle cose che non contano davvero è uno dei più grandi strumenti di libertà che tu possa costruire con le tue mani. Ma come puoi dire no a certe opportunità se non sai quello che vuoi? Il rischio è quello di essere come foglie nel vento. Definisci cosa è importante per te e non sarai sedotto dalla prima opportunità che ti trovi davanti ma sceglierai – o addirittura costruirai – la tua opportunità, quella che desideri e che meriti.

 

  1. Ricordati di dire grazie. Non un grazie buttato lì: è necessario pensarlo, provare gratitudine e poi pronunciarlo. Ricordo di aver scoperto il potere della gratitudine molto presto, lavorando giovanissimo come cameriere negli alberghi e nei ristoranti di lusso, durante le vacanze estive. Era incredibile quando incontravi qualcuno che era sinceramente grato. Era incredibile perché, francamente, è raro. La semplicità del gesto, un grazie sentito, per il servizio ricevuto era pochissima cosa, ma detta con autentica intenzione sembrava molto di più. Non è raro infatti che molti camerieri preferiscano servire un tavolo gentile ma con un conto modesto che un tavolo di persone maleducate ma con un conto stellare.

 

  1. Hai mai provato a sostituire la caffeina con una doccia fredda? Dovresti provare. Sai che Anthony Robbins non consuma affatto caffeina? Al suo posto inizia ogni mattina saltando in una vasca d’acqua alla temperatura di 13 gradi. L’immersione in acqua fredda facilita il benessere fisico e mentale. Se praticato regolarmente, fornisce cambiamenti duraturi ai sistemi immunitario, linfatico, circolatorio e digestivo del tuo corpo che migliorano la qualità della tua vita. Può anche favorire la perdita di peso perché aumenta il metabolismo. In ogni caso non è necessario partire dai 13 gradi: puoi farlo gradualmente e apprezzarne gli effetti. Una bella doccia fresca, in ogni caso, è uno dei metodi migliori per svegliarsi e tonificare l’umore!

 

  1. Aumenta la velocità di ascolto di audiolibri e podcast a 1,5x o 2x. Se ascolti già gli audiolibri sai che possono essere una fonte enorme di informazioni, accessibili anche in momenti di attività sportiva o relax. Di solito gli audiolibri sono letti in maniera professionale e le parole sono perfettamente scandite: questo consente di aumentarne la velocità di riproduzione senza perdere in comprensione e risparmiare tempo. Quasi tutte le app per riprodurre audiolibri consentono di fare questa operazione e il procedimento per farlo è molto semplice, attraverso le opzioni di riproduzione. Utilizzando questa tecnica risparmierai fino alla metà del tempo e abituerai il cervello a raccogliere informazioni cruciali a una velocità superiore alla media.

 

  1. Scegli di avere fiducia in qualcosa di più grande di te. Come diceva Walt Disney “se puoi sognarlo, puoi farlo”. E in effetti se non credi nei tuoi sogni, le probabilità che si verifichino sono scarse. Crederci, al contrario, non è garanzia che questi si avverino: per questo a volte credere è così difficile. Non c’è garanzia. Bisogna unire fede e lavoro. Sogna, poi svegliati e datti da fare: se non ti impegni tu per i tuoi sogni, non lo farà nessun altro.

 

  1. Dedica del tempo a meditare su ciò che hai di bello nella tua vita. La gratitudine è la cura per tutti i problemi del mondo. Quando pratichi la gratitudine, il tuo mondo cambia. Non esiste una realtà oggettiva. Tutte le persone percepiscono la realtà mentre si occupano selettivamente di cose che sono significative per loro. Proprio per questo alcune persone notano facilmente le cose buone e altre persone non le notano affatto. Se tu sei tra quelle persone che non riesce ancora a notare le cose buone inizia con poco e fallo ogni giorno. Rivolgi la tua attenzione verso ciò che hai, ciò che hai a disposizione e pensa a tutto ciò che puoi fare con ciò che hai. Concentrati su questo. Ogni giorno. Con il tempo scoprirai che ci sono opportunità e possibilità illimitate per te. Le persone sono magneti: quando sei grato per ciò che hai, attirerai più cose positive e buone.

I 5 passi per trasformare la paura nella tua migliore alleata

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Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Così recita il proverbio e ogni volta che hai iniziato una nuova avventura partendo da zero sono certo che tu abbia provato una sensazione simile: di fronte a te c’è la vastità della distesa marina e dietro una terra sicura che non hai alcuna voglia di lasciare. Oltre la distanza c’è anche la profondità; e quella può fare molta paura.

La fatica di una impresa si può superare con l’entusiasmo e la concentrazione. Ma la paura? La paura è il fattore limitante che più di frequente impedisce alle persone di lavorare su ciò che vogliono veramente. La paura ti distoglie dal tuo obiettivo e ti lascia a terra. Quella terra ferma tanto sicura quanto lontana da ciò che desideri veramente.

Dare la colpa alla paura però è solo una scusa. La paura è sempre una spinta. Sì è una spinta e sei tu a determinarne la direzione. Pensa al tuo obiettivo. Vuoi lasciare che la paura ti spinga a terra o vuoi incanalare questa spinta come un vento che dispiega le tue vele verso ciò che desideri?

Ci sono 5 passi che puoi fare per trasformare questa spinta nell’energia che ti serve per vivere la vita come TU la vuoi:

  1. Riconosci le scuse

La volpe che non riusciva a raggiungere l’uva matura, si inventò che non era matura a sufficienza. E’ più facile infatti inventare delle scuse che metterci lunghe ore e l’energia necessaria per raggiungere il tuo obiettivo. Ma le scuse non servono ad evitare la fatica. Servono a placare la paura di fallimenti, solo potenziali. Appena te ne rendi conto e impari a riconoscerle cambia tutto.

E la prossima volta che ti viene una scusa, scegli di non cedere alla piccola voce che ti dice “No”, perché non ti aiuterà a crescere nel lungo periodo.

  1. Dai un valore al tuo obiettivo

Quanto vale il risultato che desideri e che meriti? È solo una aspirazione o lavori attivamente per realizzarlo? È raggiungibile? Sei disposto a impegnarti, fino in fondo? Il secondo passo per vincere la paura è identificare se stai creando un obiettivo straordinario. Come ti sentirai quando lo avrai realizzato? E se non dovessi raggiungerlo? Considera come sarà la tua vita se non raggiungi questo risultato e confrontalo con la tua vita se lo fai.

Una volta che ritieni che il tuo obiettivo è essenziale, la paura di rimpiangere di non averlo fatto, sconfigge la paura del fallimento e ti prepara ad agire.

  1. Scegli una mentalità di crescita

Quando si fa la distinzione tra “fixed mindset” e “growth mindset” si stabilisce da quale lato della paura si vuole vivere: una mentalità fissa, vuole rimanere di qua dalla paura e la lotta per il successo è innanzitutto una lotta contro il fallimento. Una mentalità di crescita accetta il fallimento come parte della crescita e scegliere di andare al di là della paura per vivere la vita che desidera. Quando hai paura, tendi a rimanere fermo in un posto confortevole. Tendi a credere che non puoi crescere, che non sei capace di farlo. Il mio invito è di cambiare il messaggio che dai a te stesso. Non si tratta di ottenere qualcosa ed essere perfetti in ogni fase del processo di crescita. Nessuno è perfetto per tutto il tempo.

Come dice il mio maestro Anthony Robbins “non importa quanti errori fai o quanto lentamente procedi. Sei sempre più avanti rispetto a tutti quelli che non stanno nemmeno provando”. Quando accetti che il percorso verso il successo include crescita e cambiamento, sei un passo più vicino al raggiungimento dei tuoi obiettivi.

  1. Accetta dolore e fatica

A nessuno piace il dolore. La maggior parte di noi fa di tutto per evitarlo. Ma il dolore è un grande insegnante. A volte le esperienze dolorose diventano opportunità di crescita. Invece di lasciare che il dolore e la paura dettino le tue decisioni, scegli attivamente di imparare da quei momenti dolorosi per avere il controllo della tua vita.

  1. Accetta il fallimento

Il fallimento, come il dolore, può essere un prezioso insegnante. Spesso il fallimento è un insegnante anche migliore del successo. Accetta fin dall’inizio che il fallimento è una parte inevitabile del successo e avrai meno paura. Il fallimento può fornirti preziose esperienze di apprendimento che avranno un impatto positivo sulle tue azioni future.

Prima ti rendi conto che la tua paura di fallire ti impedisce di prendere la decisione di realizzare i tuoi sogni, prima riesci ad accettare la possibilità di fallire e andare avanti.

Conquista, riconosci e mantieni viva la tua felicità

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Forse anche tu, come tante persone, qualche volta hai desiderato una formula magica, una scorciatoia o un semplice trucco per ottenere la felicità immediata. Magari hai fatto qualche tentativo con entusiasmo e poi a poco a poco hai lasciato perdere. Non fa per te, ti sei detto: la felicità in fondo non esiste. In qualche misura hai ragione. La felicità non esiste come una finalità da perseguire direttamente.

La felicità è un sottoprodotto delle azioni che compi per creare te stesso. Sì, la felicità non deriva da un focus continuo sulla felicità stessa ma dall’incessante ricerca del miglioramento: costruire conoscenze straordinarie, sviluppare abilità eccezionali, individuare un talento unico: la ricchezza deriva dal fare qualcosa di incredibilmente buono, e poi farlo… ancora! Il tuo obiettivo principale – essere felice – può distoglierti dal fare tutto ciò che effettivamente porta al riconoscimento della tua felicità.

Per conquistare e mantenere la tua felicità puoi fare alcune azioni utili:

  1. Cambia la tua prospettiva. Guarda il diventare felice non come obiettivo, ma come sottoprodotto della crescita e del miglioramento.
  2. Stabilisci cosa sai fare meglio di chiunque altro. Il modo più facile per iniziare? Qualcosa che fai già abbastanza bene. Nel mio ultimo libro Super You – disponibile anche in versione audiolibro – ti guido in questo percorso di crescita personale, per individuare e allenare il tuo super potere. Se è qualcosa che le altre persone apprezzano e cercano, questo impegno ti ripagherà anche in termini economici. Quello che scegli di fare meglio di chiunque altro dipende da te: ci sono infinite possibilità.
  3. Concentrati incessantemente nel migliorare le tue abilità. Gli obiettivi che scegli nella tua vita possono essere piccoli o grandi – in PNL è importante che siano ben formati – e bisogna ricordare che gli obiettivi sono raggiunti attraverso un processo. Per quanto ambizioso ogni obiettivo ha bisogno di un carburante speciale: il tuo scopo. Desiderare e sperare non ti porterà dove vuoi, navigare a vista non è sufficiente. Serve un faro: individua il tuo scopo. Stabilisci i tuoi obiettivi. Crea un processo che supporti ogni ​​tuo obiettivo. Correggi man mano ciò che non funziona: ogni errore è un insegnamento utile per migliorare. Poi prosegui.

In breve tempo starai bene con te stesso. Starai alla grande! Un giorno ti guarderai intorno e scoprirai che hai fatto tanta strada, che sei cresciuto e sei migliore. L’eccellenza sarà la tua ricompensa, la felicità il suo prodotto più bello.

Riconosci il tuo successo

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L’infelicità, o meglio, la mancanza di felicità ha spesso un’origine molto banale. Nasce da un’azione che fai con noncuranza: lamentarti. Prova a farci caso: qual è il tuo stato quando ti lamenti? Su cosa focalizzi l’attenzione? Cosa vedi, senti, percepisci? Ora, lascia andare queste sensazioni e proviamo insieme a ribaltare questa situazione. Immagina: qual è l’azione contraria al lamentarsi? Te lo dico io: essere grati. La gratitudine è l’opposto della lamentela.

Quando scegli di lamentarti, la tua attenzione va verso ciò che non funziona, ti concentri sul problema e le soluzioni ti passano sotto il naso senza che tu le veda. Raddoppi la fatica e perdi fiducia.

Quando scegli di essere grato invece la tua attenzione si rivolge verso ciò che hai, ciò che funziona, vedi il buono e il bello che ti circonda. Le soluzioni diventato l’opzione più ragionevole e i problemi diventano doni, sfide quotidiane che confermano che stai vivendo la vita che vuoi.

La gratitudine infatti è il mezzo più semplice per riconoscere le caratteristiche del tuo successo. Ogni persona infatti nella vita ha successo in qualche misura. Perché ognuno ha il proprio metro per definirlo.

Tu ce l’hai? Hai già stabilito il metro del tuo successo?

Se ancora non lo hai fatto, dovresti iniziare. Questo aspetto è fondamentale perché la gratitudine ti permette di riconoscere la felicità nella tua vita, di portare pace nel tuo spirito e di concentrarti su tutte le cose belle che ti accadono.

Questo non significa accontentarsi, intendiamoci. Essere grati, non esclude desiderare di meglio e lo fa su un presupposto fondamentale: la consapevolezza. Guarda ciò che hai e definisci ciò che è importante per te. Quando lo hai fatto, è molto più semplice andare verso ciò che desideri davvero, concentrare le tue energie su ciò a cui tieni di più.

3 semplici modi per trasformare positivamente la tua esperienza lavorativa

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Esistono tante definizioni di felicità. Ogni persona ha la sua. E molte di queste definizioni non contemplano il lavoro come parte integrante di una sensazione complessiva di felicità. Strano? Non tanto, purtroppo! Dal momento che una percentuale molto ampia di persone (quasi l’80% in alcuni paesi) ritiene che la sfera lavorativa sia rappresentata nella vita dal binomio stress/sostentamento mentre il resto del tempo e delle attività al di fuori del lavoro rappresentino il binomio significato/felicità.

Se consideri il numero di ore che ogni persona trascorre al lavoro, puoi comprendere bene quanto questo modello di pensiero conduca fin troppo spesso alla frustrazione. Bisogna quindi cambiare il punto di vista: è possibile trovare la felicità sul lavoro, e farlo è inequivocabilmente buono. I dipendenti più felici fanno meglio su tutti i fronti: dalla propria salute alla produttività fino all’avanzamento della carriera, e questo incide positivamente sulla felicità stessa. Un circolo virtuoso.

Insomma, essere felici è una scelta. Come lo è essere incazzati o tristi. La felicità infatti è un filtro, uno spartiacque che ti permette di prendere il buono della vita e usarlo a tuo vantaggio. Quindi la domanda è: come focalizzi il tuo pensiero sulla felicità sul lavoro? E come è possibile rendere la tua vita lavorativa più soddisfacente, trasformandola in qualcosa che contribuisce in modo significativo alla tua felicità? Vediamolo insieme in tre semplici modi:

1 Lo Scopo: il tuo scopo definisce chi sei e quello in cui credi. Non devi avere un unico scopo nella vita, puoi averne più di uno purché sia straordinario e ti fornisca l’ispirazione per farti sentire più motivato. Con uno scopo sufficientemente importante i tuoi comportamenti e le tue decisioni quotidiane si allineano ai valori in cui credi. Individuato il tuo scopo sul lavoro sei nella condizione di portare passione sul lavoro e collegando ciò che fai a ciò in cui credi. Avere uno scopo ti permette di passare all’azione e quando agisci hai molte più possibilità di essere felice.

2 Il Coinvolgimento: fare in modo di essere coinvolto sul lavoro è essenziale. Ho scritto un post proprio su questo argomento e la sostanza è che se riconosci l’intenzione positiva che ti guida sul lavoro nelle scelte che fai, otterrai molto di più. Organizza il tuo ambiente di lavoro e i tuoi comportamenti sul lavoro in modo da vivere il presente in modo completo: sii presente e fai del tuo meglio.

3 La Gentilezza: sei più felice al lavoro quando orienti i tuoi pensieri, sentimenti e azioni verso la cura e il supporto degli altri. Essere gentili implica trattare gli altri con dignità e rispetto, mostrare attenzione per le esigenze e prestare ascolto ancor prima che suggerire o consigliare. Essere gentili significa praticare attivamente la gratitudine e gestire in modo costruttivo i conflitti. La gentilezza è una attitudine che se supportata da abilità di Coaching ti permette di innalzare la percezione della tua esperienza lavorativa quotidiana.

3 modi semplici per aiutare i propri figli a crescere come persone felici

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L’amore che proviamo nei confronti dei nostri figli è un amore intenso. Ci diciamo che vogliamo il meglio per loro ma spesso quel “meglio” coincide unicamente con il nostro concetto di “meglio”. Ed è normale che sia così. Altrettanto spesso, infatti, sono le nostre esperienze, quelle che hanno creato le nostre convinzioni e formato i nostri valori a prendere il sopravvento. Ma qualche strategia per sospendere il giudizio e affrontare la situazione in maniera più distaccata esiste.

Bisogna innanzitutto liberarsi della convinzione di voler essere genitori perfetti: i bambini sono straordinari, hanno risorse enormi ed esprimono sempre il loro pensiero, i loro sentimenti e sensazioni in modo immediato. Quindi, prima di tutto, prima di ogni scelta, prima di ogni cosa serve ascolto. Un ascolto attento e attivo, una attenzione complessiva ai gesti e ai comportamenti: quello che in PNL chiamiamo calibrazione. Se ti interessa approfondire questo argomento, ti invito a partecipare al prossimo Basi di PNL e scoprire la Programmazione Neuro-Linguistica insieme a me e apprendere come trarre il meglio da te e dagli altri.

Vediamo subito insieme quali sono 3 modi semplici per aiutare i propri figli a crescere come persone felici:

Aiutali a scoprire i loro talenti
Come ho scritto nel mio ultimo libro Super You la ricerca del proprio super potere e il suo allenamento sono una costante per chi desidera avere una vita felice e ricca di soddisfazioni. Dunque, parti da questo punto per aiutare tuo figlio: seguilo nella sua crescita e scopri con lui cosa gli piace fare, in cosa ha talento, quelle attività che gli riescono particolarmente semplici e naturali. Una volta un importante autore disse: “ricorda cosa ti piaceva fare a 8 anni e troverai facilmente cosa sei bravo a fare da adulto”.

Aiutali a sviluppare la capacità di pensiero
Nella nostra Extraordinary Coaching School abbiamo a cuore la capacità dei nostri studenti di studiare e apprendere tutta la teoria, le nozioni e le tecniche necessarie a diventare degli Extraordinary Coach. Per questa ragione da quest’anno avremo in aula con noi Matteo Salvo, uno dei più grandi esperti in apprendimento. È importante infatti avere un metodo ed è ancora più importante essere in grado di organizzare i contenuti in maniera personale per apprendere nel modo più semplice. Se vuoi aiutare tuo figlio, dagli un metodo o mandalo da chi può insegnarglielo e poi sarà lui a scegliere cosa apprendere e lo farà al meglio delle sue capacità.

Aiutali a comprendere il potere del fallimento
Questa è forse la lezione più importante e anche la più difficile. Siamo abituati ormai ai genitori che fanno tutto il lavoro al posto dei figli, ai genitori spazzaneve, apripista o sherpa che spinti da ottime ragioni e da sentimenti d’amore cercano in tutti i modi di facilitare il percorso ai propri figli. In questo modo si indeboliscono mentre la lezione che potrebbero trarre dalle difficoltà e dai fallimenti è enormemente più potente e garantisce loro la possibilità di rinforzarsi. Il tuo compito è soprattutto quello di stargli a fianco e aiutarli, quando perdono a non perdere la lezione e imparare dai propri errori.

3 modi per rendere chiaro e raggiungibile ciò che desideri nella vita

By | In evidenza

Nel mio libro Prendi in mano la TUA felicità ti spiego attraverso la metafora delle dita della mano, come funziona il mio metodo di Coaching originale, il One Hand Coaching. Il mio metodo parte dallo Scopo, dal perché. Perché fai quello che fai? Il concetto è: scopri cosa ti motiva e nulla ti fermerà.

A supporto di questa teoria, ormai diversi anni fa, è nato il workshop Obiettivi! nel quale tu lavori insieme a me per mettere in pratica e per disegnare il futuro di soddisfazione che ti meriti e vuoi. Obiettivi! è una giornata rivolta a chi sta bene e vuole stare meglio, a chi lavora con passione e vuole farlo con migliori risultati, a chi vuole fare un punto della situazione per crescere e migliorare.

Dedicare un giorno a sé stessi può cambiare per sempre il proprio futuro. Lavorando sul tuo scopo e creando degli obiettivi sfidanti puoi rendere chiaro e raggiungibile ciò che desideri nella vita. Ciò avviene sostanzialmente in tre modi:

  1. Con determinazione. Cioè attraverso la determinazione a farcela. Individua quel qualcosa di cui sei veramente appassionato e sarà facile e naturale dargli la priorità nella vita. Farai ciò che ami. Si tratta di combinare il tuo scopo con l’attenzione e l’impegno: da quel momento in poi inizierà una reazione a catena che ti consentirà di crescere rapidamente superando anche le tue aspettative.
  2. Con consapevolezza. Attraverso la consapevolezza della strada da percorrere. Se investi tempo in te stesso per capire chi sei e in cosa credi otterrai ciò che ti sei prefissato. Per avere la consapevolezza della strada da percorrere è infatti necessario sapere dove vuoi andare e nel momento in cui lo sai ci arriverai molto più rapidamente.
  3. Senza distrazioni. Lo scopo è il tuo strumento per cancellare tutto il resto, tutto ciò che non conta, tutto ciò che non sta al suo interno. Per questo lo scopo è alto, è grande, è abbraccia tanti aspetti differenti della tua vita. Perché è il tuo scopo è fatto apposta per tenere dentro tutto il necessario e tagliare fuori le distrazioni in modo da portare a termine il risultato che desideri.