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felicità Archives - Claudio Belotti

Conquista, riconosci e mantieni viva la tua felicità

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Forse anche tu, come tante persone, qualche volta hai desiderato una formula magica, una scorciatoia o un semplice trucco per ottenere la felicità immediata. Magari hai fatto qualche tentativo con entusiasmo e poi a poco a poco hai lasciato perdere. Non fa per te, ti sei detto: la felicità in fondo non esiste. In qualche misura hai ragione. La felicità non esiste come una finalità da perseguire direttamente.

La felicità è un sottoprodotto delle azioni che compi per creare te stesso. Sì, la felicità non deriva da un focus continuo sulla felicità stessa ma dall’incessante ricerca del miglioramento: costruire conoscenze straordinarie, sviluppare abilità eccezionali, individuare un talento unico: la ricchezza deriva dal fare qualcosa di incredibilmente buono, e poi farlo… ancora! Il tuo obiettivo principale – essere felice – può distoglierti dal fare tutto ciò che effettivamente porta al riconoscimento della tua felicità.

Per conquistare e mantenere la tua felicità puoi fare alcune azioni utili:

  1. Cambia la tua prospettiva. Guarda il diventare felice non come obiettivo, ma come sottoprodotto della crescita e del miglioramento.
  2. Stabilisci cosa sai fare meglio di chiunque altro. Il modo più facile per iniziare? Qualcosa che fai già abbastanza bene. Nel mio ultimo libro Super You – disponibile anche in versione audiolibro – ti guido in questo percorso di crescita personale, per individuare e allenare il tuo super potere. Se è qualcosa che le altre persone apprezzano e cercano, questo impegno ti ripagherà anche in termini economici. Quello che scegli di fare meglio di chiunque altro dipende da te: ci sono infinite possibilità.
  3. Concentrati incessantemente nel migliorare le tue abilità. Gli obiettivi che scegli nella tua vita possono essere piccoli o grandi – in PNL è importante che siano ben formati – e bisogna ricordare che gli obiettivi sono raggiunti attraverso un processo. Per quanto ambizioso ogni obiettivo ha bisogno di un carburante speciale: il tuo scopo. Desiderare e sperare non ti porterà dove vuoi, navigare a vista non è sufficiente. Serve un faro: individua il tuo scopo. Stabilisci i tuoi obiettivi. Crea un processo che supporti ogni ​​tuo obiettivo. Correggi man mano ciò che non funziona: ogni errore è un insegnamento utile per migliorare. Poi prosegui.

In breve tempo starai bene con te stesso. Starai alla grande! Un giorno ti guarderai intorno e scoprirai che hai fatto tanta strada, che sei cresciuto e sei migliore. L’eccellenza sarà la tua ricompensa, la felicità il suo prodotto più bello.

Riconosci il tuo successo

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L’infelicità, o meglio, la mancanza di felicità ha spesso un’origine molto banale. Nasce da un’azione che fai con noncuranza: lamentarti. Prova a farci caso: qual è il tuo stato quando ti lamenti? Su cosa focalizzi l’attenzione? Cosa vedi, senti, percepisci? Ora, lascia andare queste sensazioni e proviamo insieme a ribaltare questa situazione. Immagina: qual è l’azione contraria al lamentarsi? Te lo dico io: essere grati. La gratitudine è l’opposto della lamentela.

Quando scegli di lamentarti, la tua attenzione va verso ciò che non funziona, ti concentri sul problema e le soluzioni ti passano sotto il naso senza che tu le veda. Raddoppi la fatica e perdi fiducia.

Quando scegli di essere grato invece la tua attenzione si rivolge verso ciò che hai, ciò che funziona, vedi il buono e il bello che ti circonda. Le soluzioni diventato l’opzione più ragionevole e i problemi diventano doni, sfide quotidiane che confermano che stai vivendo la vita che vuoi.

La gratitudine infatti è il mezzo più semplice per riconoscere le caratteristiche del tuo successo. Ogni persona infatti nella vita ha successo in qualche misura. Perché ognuno ha il proprio metro per definirlo.

Tu ce l’hai? Hai già stabilito il metro del tuo successo?

Se ancora non lo hai fatto, dovresti iniziare. Questo aspetto è fondamentale perché la gratitudine ti permette di riconoscere la felicità nella tua vita, di portare pace nel tuo spirito e di concentrarti su tutte le cose belle che ti accadono.

Questo non significa accontentarsi, intendiamoci. Essere grati, non esclude desiderare di meglio e lo fa su un presupposto fondamentale: la consapevolezza. Guarda ciò che hai e definisci ciò che è importante per te. Quando lo hai fatto, è molto più semplice andare verso ciò che desideri davvero, concentrare le tue energie su ciò a cui tieni di più.

3 semplici modi per trasformare positivamente la tua esperienza lavorativa

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Esistono tante definizioni di felicità. Ogni persona ha la sua. E molte di queste definizioni non contemplano il lavoro come parte integrante di una sensazione complessiva di felicità. Strano? Non tanto, purtroppo! Dal momento che una percentuale molto ampia di persone (quasi l’80% in alcuni paesi) ritiene che la sfera lavorativa sia rappresentata nella vita dal binomio stress/sostentamento mentre il resto del tempo e delle attività al di fuori del lavoro rappresentino il binomio significato/felicità.

Se consideri il numero di ore che ogni persona trascorre al lavoro, puoi comprendere bene quanto questo modello di pensiero conduca fin troppo spesso alla frustrazione. Bisogna quindi cambiare il punto di vista: è possibile trovare la felicità sul lavoro, e farlo è inequivocabilmente buono. I dipendenti più felici fanno meglio su tutti i fronti: dalla propria salute alla produttività fino all’avanzamento della carriera, e questo incide positivamente sulla felicità stessa. Un circolo virtuoso.

Insomma, essere felici è una scelta. Come lo è essere incazzati o tristi. La felicità infatti è un filtro, uno spartiacque che ti permette di prendere il buono della vita e usarlo a tuo vantaggio. Quindi la domanda è: come focalizzi il tuo pensiero sulla felicità sul lavoro? E come è possibile rendere la tua vita lavorativa più soddisfacente, trasformandola in qualcosa che contribuisce in modo significativo alla tua felicità? Vediamolo insieme in tre semplici modi:

1 Lo Scopo: il tuo scopo definisce chi sei e quello in cui credi. Non devi avere un unico scopo nella vita, puoi averne più di uno purché sia straordinario e ti fornisca l’ispirazione per farti sentire più motivato. Con uno scopo sufficientemente importante i tuoi comportamenti e le tue decisioni quotidiane si allineano ai valori in cui credi. Individuato il tuo scopo sul lavoro sei nella condizione di portare passione sul lavoro e collegando ciò che fai a ciò in cui credi. Avere uno scopo ti permette di passare all’azione e quando agisci hai molte più possibilità di essere felice.

2 Il Coinvolgimento: fare in modo di essere coinvolto sul lavoro è essenziale. Ho scritto un post proprio su questo argomento e la sostanza è che se riconosci l’intenzione positiva che ti guida sul lavoro nelle scelte che fai, otterrai molto di più. Organizza il tuo ambiente di lavoro e i tuoi comportamenti sul lavoro in modo da vivere il presente in modo completo: sii presente e fai del tuo meglio.

3 La Gentilezza: sei più felice al lavoro quando orienti i tuoi pensieri, sentimenti e azioni verso la cura e il supporto degli altri. Essere gentili implica trattare gli altri con dignità e rispetto, mostrare attenzione per le esigenze e prestare ascolto ancor prima che suggerire o consigliare. Essere gentili significa praticare attivamente la gratitudine e gestire in modo costruttivo i conflitti. La gentilezza è una attitudine che se supportata da abilità di Coaching ti permette di innalzare la percezione della tua esperienza lavorativa quotidiana.

3 modi semplici per aiutare i propri figli a crescere come persone felici

By | In evidenza

L’amore che proviamo nei confronti dei nostri figli è un amore intenso. Ci diciamo che vogliamo il meglio per loro ma spesso quel “meglio” coincide unicamente con il nostro concetto di “meglio”. Ed è normale che sia così. Altrettanto spesso, infatti, sono le nostre esperienze, quelle che hanno creato le nostre convinzioni e formato i nostri valori a prendere il sopravvento. Ma qualche strategia per sospendere il giudizio e affrontare la situazione in maniera più distaccata esiste.

Bisogna innanzitutto liberarsi della convinzione di voler essere genitori perfetti: i bambini sono straordinari, hanno risorse enormi ed esprimono sempre il loro pensiero, i loro sentimenti e sensazioni in modo immediato. Quindi, prima di tutto, prima di ogni scelta, prima di ogni cosa serve ascolto. Un ascolto attento e attivo, una attenzione complessiva ai gesti e ai comportamenti: quello che in PNL chiamiamo calibrazione. Se ti interessa approfondire questo argomento, ti invito a partecipare al prossimo Basi di PNL e scoprire la Programmazione Neuro-Linguistica insieme a me e apprendere come trarre il meglio da te e dagli altri.

Vediamo subito insieme quali sono 3 modi semplici per aiutare i propri figli a crescere come persone felici:

Aiutali a scoprire i loro talenti
Come ho scritto nel mio ultimo libro Super You la ricerca del proprio super potere e il suo allenamento sono una costante per chi desidera avere una vita felice e ricca di soddisfazioni. Dunque, parti da questo punto per aiutare tuo figlio: seguilo nella sua crescita e scopri con lui cosa gli piace fare, in cosa ha talento, quelle attività che gli riescono particolarmente semplici e naturali. Una volta un importante autore disse: “ricorda cosa ti piaceva fare a 8 anni e troverai facilmente cosa sei bravo a fare da adulto”.

Aiutali a sviluppare la capacità di pensiero
Nella nostra Extraordinary Coaching School abbiamo a cuore la capacità dei nostri studenti di studiare e apprendere tutta la teoria, le nozioni e le tecniche necessarie a diventare degli Extraordinary Coach. Per questa ragione da quest’anno avremo in aula con noi Matteo Salvo, uno dei più grandi esperti in apprendimento. È importante infatti avere un metodo ed è ancora più importante essere in grado di organizzare i contenuti in maniera personale per apprendere nel modo più semplice. Se vuoi aiutare tuo figlio, dagli un metodo o mandalo da chi può insegnarglielo e poi sarà lui a scegliere cosa apprendere e lo farà al meglio delle sue capacità.

Aiutali a comprendere il potere del fallimento
Questa è forse la lezione più importante e anche la più difficile. Siamo abituati ormai ai genitori che fanno tutto il lavoro al posto dei figli, ai genitori spazzaneve, apripista o sherpa che spinti da ottime ragioni e da sentimenti d’amore cercano in tutti i modi di facilitare il percorso ai propri figli. In questo modo si indeboliscono mentre la lezione che potrebbero trarre dalle difficoltà e dai fallimenti è enormemente più potente e garantisce loro la possibilità di rinforzarsi. Il tuo compito è soprattutto quello di stargli a fianco e aiutarli, quando perdono a non perdere la lezione e imparare dai propri errori.

3 modi per rendere chiaro e raggiungibile ciò che desideri nella vita

By | In evidenza

Nel mio libro Prendi in mano la TUA felicità ti spiego attraverso la metafora delle dita della mano, come funziona il mio metodo di Coaching originale, il One Hand Coaching. Il mio metodo parte dallo Scopo, dal perché. Perché fai quello che fai? Il concetto è: scopri cosa ti motiva e nulla ti fermerà.

A supporto di questa teoria, ormai diversi anni fa, è nato il workshop Obiettivi! nel quale tu lavori insieme a me per mettere in pratica e per disegnare il futuro di soddisfazione che ti meriti e vuoi. Obiettivi! è una giornata rivolta a chi sta bene e vuole stare meglio, a chi lavora con passione e vuole farlo con migliori risultati, a chi vuole fare un punto della situazione per crescere e migliorare.

Dedicare un giorno a sé stessi può cambiare per sempre il proprio futuro. Lavorando sul tuo scopo e creando degli obiettivi sfidanti puoi rendere chiaro e raggiungibile ciò che desideri nella vita. Ciò avviene sostanzialmente in tre modi:

  1. Con determinazione. Cioè attraverso la determinazione a farcela. Individua quel qualcosa di cui sei veramente appassionato e sarà facile e naturale dargli la priorità nella vita. Farai ciò che ami. Si tratta di combinare il tuo scopo con l’attenzione e l’impegno: da quel momento in poi inizierà una reazione a catena che ti consentirà di crescere rapidamente superando anche le tue aspettative.
  2. Con consapevolezza. Attraverso la consapevolezza della strada da percorrere. Se investi tempo in te stesso per capire chi sei e in cosa credi otterrai ciò che ti sei prefissato. Per avere la consapevolezza della strada da percorrere è infatti necessario sapere dove vuoi andare e nel momento in cui lo sai ci arriverai molto più rapidamente.
  3. Senza distrazioni. Lo scopo è il tuo strumento per cancellare tutto il resto, tutto ciò che non conta, tutto ciò che non sta al suo interno. Per questo lo scopo è alto, è grande, è abbraccia tanti aspetti differenti della tua vita. Perché è il tuo scopo è fatto apposta per tenere dentro tutto il necessario e tagliare fuori le distrazioni in modo da portare a termine il risultato che desideri.

3 passi per ritrovare felicità ed equilibrio sul lavoro

By | In evidenza

Nel mio audiolibro Come ritrovare la felicità ti parlo di come ciascuno di noi può riconoscere facilmente gli elementi che nella propria vita lo tengono giù e ti offro le soluzioni di cui hai bisogno per uscirne. In alcuni casi non sono le soluzioni che vorresti, in altre sono proprio le soluzioni alle quali non avevi ancora pensato.

Ecco, lo stesso metodo si può applicare al lavoro per ritrovare la felicità e l’equilibrio lavorativo, con il capo e i colleghi. O più in generale nei rapporti con le altre persone nella tua azienda. Il principio è semplice: passare all’azione. Prendi il controllo e la responsabilità delle tue azioni e scegli qual è il comportamento più efficace da tenere in ufficio.

Si tratta di trasformare il quieto vivere in un confronto costruttivo e i conflitti, i litigi e battibecchi in un attrito creativo dal quale tutti possono trarre un vantaggio. Se fai questo, riceverai apprezzamento e riconoscenza per l’impegno che metti nel migliorare l’esperienza e il lavoro di tutti, compreso il tuo.

Ci sono tre azioni che puoi compiere per rendere migliore da subito il tuo ambiente di lavoro:

Esprimi apprezzamento: quando puoi, ogni volta che ne hai occasione, impegnati a riconoscere le cose che vanno bene, quelle che funzionano. Concentrarsi su ciò che non funziona, di tanto in tanto può essere utile ma il focus rivolgilo sempre alle soluzioni. Le soluzioni sono sempre un passo più in là rispetto ai problemi e per vederle e riconoscerle serve tenere la testa alta e lo sguardo vigile.

Chiedi scusa: soprattutto se hai perso la pazienza o se hai alzato la voce. In ufficio può capitare: presi da mille cose, telefonate, mail, qualche caffè di troppo ed è facile perdere lo stato e il focus sulle cose realmente importanti. Alzare la voce sicuramente non serve a vincere i conflitti e superare le divergenze ma ad alzare muri e livello dello scontro. È quello che vuoi?

Comprendi le ragioni degli altri: questo vale per tutto, non solo per le ragioni. A volte sul lavoro si crea incomunicabilità fra settori perché ogni comparto ha le proprie esigenze e i propri processi di lavoro. Quando i processi prendono il sopravvento sugli obiettivi la macchina di lavoro ne risente. Un buon modo per superare l’impasse è fare in modo di comprendere anche il metodo di lavoro degli altri. Una sincera curiosità è l’arma migliore del confronto.

Se il tuo obiettivo è quello di migliorare la tua esperienza lavorativa, scegli di fare un piccolo investimento sul tuo futuro: partecipa a Obiettivi! un workshop straordinario che faccio ogni anno per aiutarti a definire e raggiungere i tuoi obiettivi. Conquista la certezza di ottenere ciò che vuoi e fallo con la spinta di una motivazione solida e costante.

Informati e iscriviti qui.

Il segreto della felicità è una scelta, anzi 3 (più una)

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Il segreto della felicità è la scelta. Beh, non è proprio un segreto… Ma l’esperienza di tante persone che in modo intenzionale scelgono la giusta mentalità per diventare più felici e più ottimisti! In realtà, dire che la felicità si possa ottenere migliorando solo i propri comportamenti è un po’ limitativo. È necessario aprire la propria mente e accettare un equilibrio dinamico fra i problemi e le soluzioni per vivere una esperienza di vita completa.

In particolare, una volta che hai scelto di scegliere e ci hai preso la mano, ci sono 3 scelte (più una) che possiamo fare tutti, ogni giorno, per rendere migliore la propria vita e aiutarci a vivere meglio. Scopriamole insieme:

  1. Prendi tutte le tue decisioni in integrità. Prendi le tue decisioni come fossi un tutt’uno, in modo che la scelta sia compatibile con la tua essenza. Chi sei? Cosa vuoi? Quando scegli, ascolta il tuo cuore e fai la cosa giusta: la vita diventa più semplice e vivi in pace. Le tue azioni sono comprensibili a tutti e non devi preoccuparci di nascondere nulla perché sono coerenti con chi sei.
  2. Pratica la consapevolezza. Concentra la tua consapevolezza nel qui e ora, riconoscendo e accettando con calma i tuoi sentimenti e i tuoi pensieri, medita e raggiungi uno stato di pace. E fallo ogni mattina. Anche solo per cinque minuti. Il bello della consapevolezza è che blocca le distrazioni che cercano di portarti lontano dal tuo scopo, dai tuoi sogni e dai tuoi obiettivi.
  3. Tieni a distanza le persone negative. Il cinismo, la cattiveria e l’odio si diffondono a macchia d’olio. Nei telegiornali, nei giornali e spesso anche nel tuo feed di Facebook. Le persone felici restano positive perché controllano ciò che lasciano entrare, filtrano le fonti dalle quali si informano, scelgono il confronto costruttivo rispetto al litigio fine a sé stesso e si relazionano con persone che fanno lo stesso. Cerca amicizie con persone che rendono tutto più leggero e cerca storie sulle cose belle che accadono in tutto il mondo.

Infine, un consiglio per una scelta molto pratica: lascia andare. Le critiche delle persone che non valgono niente, le insinuazioni dei competitor, i commenti acidi di chi non sa far altro che parlare. Concentrati su di te: è la TUA vita!

La chimica della gentilezza

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Per vivere felice nella vita devi smettere di fare a gara con il tuo prossimo e basare i tuoi obiettivi, i tuoi desideri e i tuoi standard solo su di te. Per crescere, migliorare e svilupparti puoi decidere di essere molte cose. Essere gentili, ad esempio, è un ottimo modo per diventare la migliore versione di te stesso. Praticare la gentilezza è un balsamo per l’anima e un modo per esprimere la propria gratitudine attraverso un gesto concreto.

Alcune persone tendono a pensare che ci voglia un enorme atto di gentilezza per portare gioia nella vita di qualcuno ma in realtà alcuni piccoli gesti sono spesso i più apprezzati e anche i più memorabili ma come diceva Esopo “nessun atto di gentilezza, per quanto piccolo, è mai sprecato”. Vediamo allora 3 ottime ragioni per essere gentili con il prossimo:

La gentilezza diminuisce lo stress: le persone che praticano la gentilezza come abitudine riducono fino al 23% i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress) e sono meno esposti ai sintomi dell’ipertensione. Essere gentili, fa bene alla salute.

La gentilezza rende calmi: infatti quando si è gentili si produce serotonina che genera una sensazione di calma naturale. In uno studio dell’università di Berkeley, quasi il 50% dei partecipanti ha riferito di sentirsi più forte e avere più energia dopo aver aiutato gli altri, migliorando anche la propria autostima. Essere gentili, ti fa sentire bene.

La gentilezza rende felici: può sembrare strano ma far del bene agli altri fa bene a sé stessi. Quindi, almeno per egoismo, scegli di essere gentile con il prossimo!

3 consigli (più uno) per ritrovare la tua felicità

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Sono passati cinque anni da quando ho pubblicato uno dei miei audiolibri di maggior successo. Come ritrovare la tua felicità infatti è tra tutti gli audiolibri, uno dei più speciali. Ancora oggi infatti chi lo ascolta mi fornisce dei feedback che mi stupiscono ed emozionano profondamente. Ritrovare la propria felicità, per tante persone, è un passaggio semplice. Si rimettono in rotta dopo aver perso l’orientamento e via, ripartono.

Per altre persone invece è un viaggio lungo e difficile, costellato d’insidie e pieno di trappole. E molte di quelle trappole sono loro stessi ad averle piazzate: possono chiamarsi orgoglio, rabbia, dolore, incomprensione, solitudine o indifferenza. Chi desidera ritrovare la propria felicità deve lasciar andare tutto questo e aprirsi a nuove emozioni.

Al termine del viaggio la gioia è immensa e lo è anche la mia nel sentire le loro storie di cambiamento e crescita. Ritrovare la felicità è una scelta di amore e consapevolezza e a volte una necessità profonda. Ci sono alcuni consigli che possono tornare utili a tutti e te li voglio riproporre qui:

  1. Esci a passeggiare: star fermi fa male e passeggiare è un ottimo rimedio contro malesseri fisici e mentali. Tiene attivo il corpo e sveglia la mente, obbligandoli a un’attività di coordinamento psicomotoria. Se puoi fallo con qualcun altro. Passeggia e parla. Sono certo tu abbia abbastanza fiato per fare entrambe le cose!
  2. Fai qualcosa con le tue mani: se sai cucinare, prepara un dolce o dei biscotti. O una torta salata. Poi condividi quello che hai fatto con qualcuno a cui vuoi bene e che non se lo aspetta. Se non sai cucinare, fai qualcosa di speciale, scrivi un biglietto o fai un origami guardando un tutorial su Youtube! L’importante è che abbia il valore aggiunto che solo un oggetto fatto da te può avere.
  3. Lascia un caffè sospeso: non si tratta di offrire il caffè al collega di ufficio o pagarlo per rompere il ghiaccio in una negoziazione. Si tratta di fare una gentilezza, in maniera disinteressata, a uno sconosciuto.

Infine, un consiglio da prendere al volo: chiama o fai visita a una persona che non vedi da molto e che ha avuto un grande impatto su di te. Una professoressa, un maestro o un allenatore che ti hanno dato tanto. Fagli sapere quale impatto hanno avuto sulla tua vita e quanto sono stati determinanti nelle scelte che hai preso o, ancora, quali bei ricordi conservi dell’esperienza con loro. Questa è una grande espressione di gratitudine e un tonico per la mente e lo spirito.

La felicità è un menù variegato

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In un recente studio dell’università di Leipzig in Germania i ricercatori hanno seguito per un intero anno un gruppo di oltre mille persone per scoprire quanto si sentissero felici. Il risultato è che hanno scoperto che non tutte le strade portano alla felicità.

Nella ricerca, i soggetti hanno indicato il proprio livello di soddisfazione su una scala da 0 a 10, e poi hanno scritto i propri propositi su come mantenere o aumentare la soddisfazione di vita nell’anno successivo. Dopo un anno, hanno riferito di nuovo la propria soddisfazione di vita e hanno risposto ad alcune domande su come avevano trascorso il proprio tempo.

Gli studiosi di Leipzig hanno potuto distinguere tra due diversi tipi di strategie per aumentare la felicità: sociale e individuale. Alcuni obiettivi, come vedere più spesso gli amici o la famiglia, fare volontariato e aiutare persone bisognose, avrebbero messo in contatto i partecipanti con le altre persone. Altre tipologie di obiettivi come rimanere in buona salute, trovare un lavoro migliore o smettere di fumare non implicavano necessariamente passare del tempo con altre persone.

A conclusione dello studio chi ha scritto almeno una strategia sociale aveva trascorso più tempo a socializzare e al termine dell’anno ha dichiarato di essere diventato più soddisfatto della propria vita. Erano persone che si erano impegnate a insegnare al proprio figlio a nuotare o erano andate a fare un viaggio con il loro partner o avevano investito del tempo per incontrare nuove persone.

Nello stesso periodo le persone che si erano concentrate sugli obiettivi individuali non avevano migliorato la propria soddisfazione di vita durante l’anno. La cosa più sorprendente è stata che le persone troppo concentrate su loro stesse erano risultate ancora meno efficaci nel migliorare la propria felicità delle persone che non avevano alcun piano d’azione!

In pratica è emerso da questo studio che le persone che perseguono intensamente la felicità non sono sempre più soddisfatte, se non nel momento in cui includono la creazione di connessioni sociali nella propria ricerca del benessere. E questo è vero anche nei bambini che con una più ricca rete di connessioni crescono come adulti più felici.

In realtà c’è anche un piccolo trucco. Ed è una buona notizia, perché puoi usarlo anche tu fin da subito per migliorare il tuo benessere. I ricercatori hanno notato che gli obiettivi sociali sono più soddisfacenti, perché semplicemente sono più facili da raggiungere. Ad esempio, basta poco per riuscire a passare più tempo con gli amici, mentre per mangiare sano (e vedere dei risultati apprezzabili) è richiesto un impegno costante e ripetuto. Le persone che si concentrano su obiettivi sociali potrebbero semplicemente raggiungerle più spesso, ricavando un flusso più costante di sensazioni positive.

Questa è sicuramente una ragione in più creare un menù di attività differenti nella propria vita (se non lo hai ancora letto ti consiglio di scaricare l’e-book gratuito “Come gestire le difficoltà della vita” in cui ti parlo proprio di questo) e trovare un equilibrio tra ciò che facciamo per noi stessi e ciò che facciamo per gli altri.