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difficoltà Archives - Claudio Belotti

Affronta la crisi come un ultrarunner

By | Blog, Massimiliano Spini

di Massimiliano Spini

La vita è un lungo viaggio, un cammino imprevedibile, un percorso unico. Proprio come un’ultramaratona in montagna, una di quelle gare che durano tanto tempo, durante le quali hai un sacco di chilometri da percorrere, tante salite da affrontare e momenti difficili da superare. In un’ultramaratona tutto può succedere, e con molte probabilità, succederà. Puoi prepararti, allenarti fisicamente e mentalmente, ma stai pur certo che presto o tardi l’inconveniente capiterà, e allora sarai tu a doverlo affrontare, tu soltanto. Potrai contare sulle tue forze, perché in fondo, in un’ultramaratona come nella vita, nei momenti difficili ti serve la tua solidità, ti serve sapere che puoi reggerti sulle tue gambe, perché forse non ci sarà nessuno accanto a te ad aiutarti.

A volte, durante un’ultramaratona, la crisi sopraggiunge senza avvisaglie. Improvvisamente la tua stabilità di corsa viene meno, la tua capacità di affrontare la salita si indebolisce, la tua fiducia di arrivare al traguardo vacilla. Proprio come sta avvenendo ora nella nostra vita: questa crisi sta mettendo in dubbio molte delle nostre certezze, ci rendiamo conto che non eravamo preparati, facciamo fatica a vedere la fine della sofferenza. Come in un’ultramaratona, la nostra fiducia di arrivare al traguardo vacilla…

Cosa faccio adesso?

Come posso riuscire ad andare avanti?

Dove trovo le forze per rimettermi in piedi?

Ecco allora che possiamo ispirarci al mondo dell’ultrarunning e trovare l’ispirazione per trovare qualche spunto di riflessione che ci possa aiutare ad affrontare meglio questa crisi. Qualche idea che possa darci conforto in questo momento difficile e che possa aiutarci rimanere attivi.

Fai il punto della situazione

Quando le difficoltà ci spingono a fermare la nostra corsa sui sentieri di montagna è importante fare il punto della situazione. È fondamentale sapere dove siamo, quanto manca al punto di ristoro, dove possiamo riposarci. Allo stesso modo, nell’attuale situazione di emergenza che stiamo vivendo, è importante fermarsi e prendersi il tempo per capire dove ci troviamo rispetto al lungo viaggio che ci aspetta. Magari abbiamo perso l’allineamento con la direzione che tempo fa avevamo scelto di seguire, questo è un buon momento per riallinearsi. Forse non avevamo ben chiara la direzione in cui andare, ora potrebbe essere una buona idea approfittare di questa pausa forzata per decidere dove andare. Magari siamo in linea con la via che abbiamo scelto e questo momento è utile per consolidare la nostra consapevolezza.

Decidi quale sarà il tuo prossimo piccolo passo

A volte, durante un’ultramaratona, ci ritroviamo a non riuscire a correre, vuoi per la fatica, vuoi perché dopo decine di ore i muscoli fanno male… E allora dobbiamo concentrarci sul prossimo piccolo passo, qualcosa che siamo in grado di affrontare, qualcosa che ci permetta di capire che ci stiamo muovendo, che stiamo comunque progredendo. Certo, forse non possiamo correre, ma possiamo camminare, o quanto meno rialzarci e stare in piedi sulle nostre gambe contando sulle nostre forze. Faccio quello che sono in grado di fare e penso a come mi posso muovere sulla base di come mi sento e delle risorse a mia disposizione. In questo momento difficile siamo certamente limitati, moltissime delle cose che siamo abituati a fare non le possiamo fare. Però possiamo sempre chiederci: “Cosa posso fare con le risorse a mia disposizione? Quale potrebbe essere il mio prossimo piccolo passo?”

Focalizzati solo sul passo che stai compiendo ora

Il passo più importante di un’ultramaratona è sempre uno solo: quello che sto compiendo in questo momento. Pongo la mia attenzione solo ed esclusivamente dove appoggio il mio piede, è inutile pensare ai passi che potrò fare dopo, perché se mi distraessi potrebbe non esserci un dopo. Potrei inciampare in una radice, potrei scivolare sul fango, potrei urtare una roccia e farmi male. Ecco quindi che si rivela di grandissima importanza prestare attenzione a ciò che stiamo facendo ora, perché ancora non sappiamo quando potremo tornare alla normalità. In altre parole rimango radicato nel qui ed ora, perché solo affrontando con vigile consapevolezza il momento presente potrò arrivare al traguardo. Accetto con serenità che il passo che sto facendo ora è quello più importante, in questo modo posso confidare di arrivare nelle migliori condizioni possibili al momento in cui tutti noi potremo dire di essere tornati alla normalità.

Fai il punto della situazione, decidi qual è il tuo prossimo piccolo passo e poi agisci mantenendo la concentrazione su quel piccolo passo. Perché c’è un solo modo di correre attraverso la notte e godersi una splendida alba. C’è un solo modo di arrivare al traguardo di un’ultramaratona. C’è un solo modo di uscire vittoriosi da una situazione difficile: un passo alla volta, un metro alla volta, un chilometro alla volta.

3 semplici attività per gestire lo stress quotidiano

By | In evidenza, Senza categoria

Da molti anni ormai ho la possibilità di parlare e confrontarmi con tanti grandi imprenditori e di lavorare con loro, all’interno delle aziende che spesso hanno fondato e contribuito a rendere grandi. Questa possibilità mi ha permesso di conoscere la complessità e la durezza del lavoro degli imprenditori che si trovano a confrontarsi quotidianamente con mille problemi.

Il mestiere dell’imprenditore, in Italia in particolare, è costellato di tantissime difficoltà: dalle tasse, alla burocrazia, l’imprenditore e la sua impresa sono sotto una pressione costante; come già notava tanti anni fa Winston Churchill “alcuni considerano l’impresa privata come se si trattasse di una tigre predatrice alla quale sparare. Altri la considerano una mucca che possono mungere. Solo una manciata di persone la vedono per quello che è veramente: un robusto cavallo che tira un carro pesante”.

Per resistere a questa pressione e sopportare lo sforzo è necessario sviluppare una grande resilienza e allo stesso tempo scaricare questo peso in modo sano e continuativo: fare una lunga vacanza una volta all’anno potrebbe non essere il metodo giusto per far fronte agli sforzi quotidiani. Serve qualcosa di meglio. Bisogna creare un menù di attività utili, alcune routine di alleggerimento come in un allenamento, per sviluppare uno stile di vita salutare anche in ambito lavorativo.

Da imprenditore sono certo troverai queste 3 attività molto utili per gestire le difficoltà quotidiane in maniera più efficace:

  1. Prenditi del tempo per te. Il tempo è la risorsa più preziosa al mondo, ed è gratis. Proprio per questo in tanti ne sottovalutano il valore. Dedica del tempo a te stesso, possibilmente ad inizio e a fine giornata. Per riflettere e meditare a inizio giornata e raccogliere le energie mentali necessarie; a fine giornata fai il bilancio e tieni il diario della gratitudine, trovando almeno cinque cose delle quali essere grato.
  2. Circondati di persone forti. Più in generale puoi considerare l’opportunità di circondarti di persone mentalmente forti. In particolare, scegli persone che sono forti in ciò in cui tu sei debole. È inutile trascorrere la vita a cercare di colmare quelle aree di miglioramento che non ti servono o non ti interessano. Concentrati su quello che sai fare meglio e delega il resto delle attività.
  3. Ascolta il tuo corpo. Il corpo ti parla. Lo fa in molti modi e in molti casi facciamo finta di niente: prendiamo un antinfiammatorio o un calmante e andiamo avanti. Quel segnale che stiamo coprendo è il segnale di qualcosa che non va. Per migliorare la qualità della propria vita è importante imparare a coglierlo e utilizzarlo al meglio, trasformandolo in uno stimolo per cambiare, per modificare un comportamento e migliorare la propria resa sotto stress.

La felicità è un menù variegato

By | In evidenza

In un recente studio dell’università di Leipzig in Germania i ricercatori hanno seguito per un intero anno un gruppo di oltre mille persone per scoprire quanto si sentissero felici. Il risultato è che hanno scoperto che non tutte le strade portano alla felicità.

Nella ricerca, i soggetti hanno indicato il proprio livello di soddisfazione su una scala da 0 a 10, e poi hanno scritto i propri propositi su come mantenere o aumentare la soddisfazione di vita nell’anno successivo. Dopo un anno, hanno riferito di nuovo la propria soddisfazione di vita e hanno risposto ad alcune domande su come avevano trascorso il proprio tempo.

Gli studiosi di Leipzig hanno potuto distinguere tra due diversi tipi di strategie per aumentare la felicità: sociale e individuale. Alcuni obiettivi, come vedere più spesso gli amici o la famiglia, fare volontariato e aiutare persone bisognose, avrebbero messo in contatto i partecipanti con le altre persone. Altre tipologie di obiettivi come rimanere in buona salute, trovare un lavoro migliore o smettere di fumare non implicavano necessariamente passare del tempo con altre persone.

A conclusione dello studio chi ha scritto almeno una strategia sociale aveva trascorso più tempo a socializzare e al termine dell’anno ha dichiarato di essere diventato più soddisfatto della propria vita. Erano persone che si erano impegnate a insegnare al proprio figlio a nuotare o erano andate a fare un viaggio con il loro partner o avevano investito del tempo per incontrare nuove persone.

Nello stesso periodo le persone che si erano concentrate sugli obiettivi individuali non avevano migliorato la propria soddisfazione di vita durante l’anno. La cosa più sorprendente è stata che le persone troppo concentrate su loro stesse erano risultate ancora meno efficaci nel migliorare la propria felicità delle persone che non avevano alcun piano d’azione!

In pratica è emerso da questo studio che le persone che perseguono intensamente la felicità non sono sempre più soddisfatte, se non nel momento in cui includono la creazione di connessioni sociali nella propria ricerca del benessere. E questo è vero anche nei bambini che con una più ricca rete di connessioni crescono come adulti più felici.

In realtà c’è anche un piccolo trucco. Ed è una buona notizia, perché puoi usarlo anche tu fin da subito per migliorare il tuo benessere. I ricercatori hanno notato che gli obiettivi sociali sono più soddisfacenti, perché semplicemente sono più facili da raggiungere. Ad esempio, basta poco per riuscire a passare più tempo con gli amici, mentre per mangiare sano (e vedere dei risultati apprezzabili) è richiesto un impegno costante e ripetuto. Le persone che si concentrano su obiettivi sociali potrebbero semplicemente raggiungerle più spesso, ricavando un flusso più costante di sensazioni positive.

Questa è sicuramente una ragione in più creare un menù di attività differenti nella propria vita (se non lo hai ancora letto ti consiglio di scaricare l’e-book gratuito “Come gestire le difficoltà della vita” in cui ti parlo proprio di questo) e trovare un equilibrio tra ciò che facciamo per noi stessi e ciò che facciamo per gli altri.