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crescita Archives - Claudio Belotti

3 semplici modi (più uno) per crearti opportunità di crescita

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Molte persone trascorrono il proprio tempo a lamentarsi.
Non gli va mai bene niente. Sono il tipo di persone che non legge articoli come questo, perché pensa che la vita debba essere come la immagina.

Invece, parafrasando la grande Virginia Satir,
la vita è quella che è. Se qualcosa non ti piace, sta a te agire
per ottenere il cambiamento che desideri.

La miglior forma di cambiamento che ci sia, secondo Anthony Robbins, è la crescita: chi sceglie di crescere è una persona felice. E lo è proprio perché sceglie di agire, dà una direzione alla propria vita e sa che non può perdere:
o vince o impara.
In questo post ti presento 3 modi (più uno) per crearti opportunità di crescita,anche partendo da zero:

3 MODI per Crearti Opportunità di Crescita : IL PRIMO
Appassionati.
La passione è il carburante di qualsiasi scelta.
È quello che ti porta da A a B senza farti accorgere del viaggio.
La passione ti spinge a conoscere tutto di un argomento, a sperimentare tutto di una
disciplina, a volerne sempre di più fino a diventare un esperto.
Attraverso la passione fai esperienza e con l’esperienza crei l’opportunità di trasmettere ciò che hai appreso ad altre persone interessate e in molti casi, è possibile che tu riesca a trasformare questa esperienza in un lavoro, ricco di soddisfazioni.

3 MODI per Crearti Opportunità di crescita: IL SECONDO
Affronta i conflitti.
Quando decidi di affrontare i conflitti sul posto di lavoro puoi sbloccare situazioni
bloccate. La premessa è che l’obiettivo non deve essere distruttivo ma risolutivo.
Se sviluppi la volontà di risolvere i conflitti per accedere a un bene superiore,
a un benessere sistemico – del gruppo di lavoro, del tuo settore, dell’azienda nel complesso – otterrai risultati stupefacenti.
Guardala come un’opportunità per capire meglio qualcuno con il quale trascorri 40 ore a settimana. Ci sono buone probabilità che l’altra persona risponderà alla tua apertura, con una apertura a sua volta. Un chiarimento che distende gli animi è
sempre ben accetto.

3 Modi per Crearti Opportunità di Crescita: IL TERZO
Diventa un mentore.
Intraprendere una attività di mentorship è una opzione win/win: avvantaggia tanto
l’allievo, quanto il mentore.
Il mentore aiuta a sviluppare capacità di leadership e comunicazione: permette
di individuare punti di forza e di debolezza che possono essere chiave nei ruoli di gestione. Attraverso il mentoring si fa di più che affinare le capacità di leadership. Quando il tuo allievo cresce, matura e avanza in carriera il tuo ruolo verrà apprezzato, non solo dall’interessato ma da tutta l’azienda che ti prenderà come
punto di riferimento e consoliderà sempre più il tuo ruolo.

3 MODI per Crearti Opportunità di Crescita: + UNO
Infine fai conoscere ciò che fai.
La base di ogni opportunità è la relazione. Il modo migliore per trovare un
nuovo lavoro, un lavoro che ti soddisfi e ti permetta di esprimere i tuoi talenti non è conoscere persone in grado di raccomandarti o assumerti – per farti un favore o perché hai fatto un favore – ma farti conoscere per quanto vali da persone che vogliano lavorare con te.

Sii coerente, integro e aperto alle esperienze.
Costruisci fiducia: questo genera nuove opportunità in modo continuativo.

Cosa sono i 6 bisogni fondamentali di Anthony Robbins e come puoi utilizzarli al meglio

By | In evidenza

Ho conosciuto Anthony Robbins quasi trenta anni fa, da venticinque lavoro al suo fianco e ogni anno – più volte l’anno – continuo a tornare da lui ogni volta che posso. Il motivo è semplice: lui, nel settore della formazione e della crescita personale, imprenditoriale e finanziaria rappresenta l’eccellenza. Se si desidera comprendere qual è il livello più alto, lo standard più elevato nelle strategie per il raggiungimento degli obiettivi, dell’organizzazione, dello sviluppo umano, professionale e finanziario, Tony Robbins non smette di alzare l’asticella e fissare uno standard qualitativo stellare.

Tutto è iniziato molti anni fa, per un bisogno, un bisogno di crescita. E non è un caso… Ogni essere umano infatti è unico ed è modellato dagli eventi della propria esistenza e dalle emozioni che la propria mente associa ad essi. In questo sistema basato sul rapporto di scambio fra ambiente interno e ambiente esterno, ben spiegato dalla teoria delle Dinamiche a Spirale – delle quali è un convinto utilizzatore lo stesso Robbins – ci sono 6 bisogni umani che tutti condividiamo: ogni nostro comportamento è semplicemente un tentativo di soddisfare quei bisogni fondamentali.

E quali sono questi 6 bisogni umani e cosa rappresentano? Vediamoli insieme:

  1. Certezza o Sicurezza: è in sostanza il bisogno di sapere che puoi evitare il dolore e ottenere piacere. È quello che accade quando cerchi tranquillità e ti accomodi nella tua zona di comfort.
  2. Incertezza o Varietà: è il bisogno di ignoto, di cambiamento, di nuovi stimoli. E non è un caso che sia esattamente il contrario del bisogno di sicurezza. Perché nell’uomo sono presenti entrambe queste spinte opposte.
  3. Significato o Importanza: è il bisogno di sentirsi unici, importanti, speciali o necessari. È il bisogno che soddisfi quando ti senti protagonista ed è una leva molto utilizzata dalla pubblicità: “Perché io valgo”, “Tutto intorno a te” etc.
  4. Connessione o Amore: è il bisogno di provare una forte sensazione di vicinanza o unione con qualcuno o qualcosa. È ciò che ci spinge ad essere animali sociali, a creare connessioni, legami, amicizie e relazioni.
  5. Crescita: è il mio preferito! Il bisogno di espansione delle proprie capacità, di evoluzione delle proprie competenze, di sé. Per me è intimamente connesso con la l’idea stessa di felicità, una idea dinamica, in movimento continuo, verso la migliore versione di sé.
  6. Contributo: è il bisogno più nobile e più alto, nel senso che più è continua e piena la soddisfazione degli altri bisogni, più diventa forte la necessità di contribuire al benessere altrui, di dare agli altri e fornire il proprio sostegno a chi ne ha bisogno.

I primi quattro bisogni infatti sono quelli fondamentali, quelli che rappresentano la base nella vita di ciascuno e per vivere una vita sana, devono essere costantemente soddisfatti. Gli altri due sono quelli che si staccano un po’ dai bisogni quotidiani e ci fanno volare alto, per soddisfare lo spirito. Non sono connessi alle cose di tutti i giorni ma vanno oltre. E proprio per questo sono speciali. Quando incontri il bisogno di Crescita e il bisogno di Contributo nella TUA esistenza, riesci a comprendere cos’è la felicità e ti accorgi che è già parte di te e della tua vita.

Il rumore di fondo della vita

By | In evidenza

Esiste una quantità ideale tempo per restare a lavorare in una azienda? Sì e… No. Mi spiego meglio: non esiste un tempo fisso valido per tutti che siano tre, cinque o dieci anni. Ma esiste un tempo. Quando si è dipendenti, il tempo che si lavora per una azienda è sempre un tempo determinato.

A questa regola ci può essere solo una eccezione: riuscire a sviluppare la capacità di crescere e ottenere continua soddisfazione dal proprio lavoro attraverso obiettivi sempre nuovi. Altrimenti sarà solo una questione di tempo a stabilire la naturale scadenza della motivazione. Ogni dipendente è prima di tutto un essere umano e in misure differenti ha innato un bisogno di varietà. Questo non vuol dire che tutti arrivino al punto di voler lasciare il proprio lavoro: il lavoro potrebbe soddisfare altri bisogni o la persona potrebbe riuscire a mantenere un buon equilibrio tra soddisfazione e sofferenza.

Proprio per questa ragione è molto importante fare attenzione ai segnali che il corpo manda. Cosa significa se sei in sofferenza? Se hai un alto livello di stress? Il motivo potrebbe essere che non sei più allineato ai valori o persino allo scopo del tuo lavoro e stai perdendo completamente l’interesse per esso, andando in stress.

Lo stress oggi è diventato così presente nella società che tendiamo a non pensarci più molto. È un rumore di sottofondo, al quale facciamo caso solo se ci fermiamo ad ascoltarlo o se altri ce lo fanno notare. Ma innumerevoli studi scientifici hanno dimostrato che lo stress invece è un problema serio e ha un grave impatto sulla nostra salute e il nostro benessere.

Riconoscere quindi l’origine del proprio stress è molto importante. Questo si può fare in molti modi: il mio preferito da tanti anni ormai è fare il punto sui miei obiettivi. Lavorando sullo scopo e sugli obiettivi puoi individuare facilmente cosa vuoi che faccia parte della tua vita e di conseguenza anche se il lavoro che stai facendo è quello che vuoi e quello che ti può portare dove vuoi andare.

Proprio per questo da tanti anni ormai torno a proporre Obiettivi!, uno straordinario workshop che faccio per aiutarti a definire e raggiungere i tuoi obiettivi. Con il workshop Obiettivi! infatti conquisti la certezza di ottenere ciò che vuoi e riesci a farlo con la spinta di una motivazione solida e costante. Grazie a Obiettivi! infatti tante persone hanno compreso che era arrivato il momento per realizzare i propri sogni, metterli su carta e trasformarli in obiettivi concreti.

Informati qui e partecipa al workshop che può cambiarti la vita!

3 consigli (più uno) per ritrovare la tua felicità

By | In evidenza

Sono passati cinque anni da quando ho pubblicato uno dei miei audiolibri di maggior successo. Come ritrovare la tua felicità infatti è tra tutti gli audiolibri, uno dei più speciali. Ancora oggi infatti chi lo ascolta mi fornisce dei feedback che mi stupiscono ed emozionano profondamente. Ritrovare la propria felicità, per tante persone, è un passaggio semplice. Si rimettono in rotta dopo aver perso l’orientamento e via, ripartono.

Per altre persone invece è un viaggio lungo e difficile, costellato d’insidie e pieno di trappole. E molte di quelle trappole sono loro stessi ad averle piazzate: possono chiamarsi orgoglio, rabbia, dolore, incomprensione, solitudine o indifferenza. Chi desidera ritrovare la propria felicità deve lasciar andare tutto questo e aprirsi a nuove emozioni.

Al termine del viaggio la gioia è immensa e lo è anche la mia nel sentire le loro storie di cambiamento e crescita. Ritrovare la felicità è una scelta di amore e consapevolezza e a volte una necessità profonda. Ci sono alcuni consigli che possono tornare utili a tutti e te li voglio riproporre qui:

  1. Esci a passeggiare: star fermi fa male e passeggiare è un ottimo rimedio contro malesseri fisici e mentali. Tiene attivo il corpo e sveglia la mente, obbligandoli a un’attività di coordinamento psicomotoria. Se puoi fallo con qualcun altro. Passeggia e parla. Sono certo tu abbia abbastanza fiato per fare entrambe le cose!
  2. Fai qualcosa con le tue mani: se sai cucinare, prepara un dolce o dei biscotti. O una torta salata. Poi condividi quello che hai fatto con qualcuno a cui vuoi bene e che non se lo aspetta. Se non sai cucinare, fai qualcosa di speciale, scrivi un biglietto o fai un origami guardando un tutorial su Youtube! L’importante è che abbia il valore aggiunto che solo un oggetto fatto da te può avere.
  3. Lascia un caffè sospeso: non si tratta di offrire il caffè al collega di ufficio o pagarlo per rompere il ghiaccio in una negoziazione. Si tratta di fare una gentilezza, in maniera disinteressata, a uno sconosciuto.

Infine, un consiglio da prendere al volo: chiama o fai visita a una persona che non vedi da molto e che ha avuto un grande impatto su di te. Una professoressa, un maestro o un allenatore che ti hanno dato tanto. Fagli sapere quale impatto hanno avuto sulla tua vita e quanto sono stati determinanti nelle scelte che hai preso o, ancora, quali bei ricordi conservi dell’esperienza con loro. Questa è una grande espressione di gratitudine e un tonico per la mente e lo spirito.

Come migliorare 3 aspetti fondamentali (più uno) della gestione di un team di lavoro

By | In evidenza

Nel mio audiolibro intitolato Impara a gestire un team vincente ti parlo delle migliori strategie per la gestione di un gruppo, di una squadra di lavoro che funzioni a pieno. Bisogna partire dalla definizione di team: cioè un gruppo di persone organizzate per lavorare insieme sotto una guida. Ma come saprai ascoltando l’audiolibro, a me piace pensare che una squadra sia molto più di questo.

In ogni team vincente infatti sono presenti sei fattori facilmente individuabili e cruciali: Il primo fattore è “lo Scopo”. Il secondo “la Sfida”. “Il Cameratismo” è il terzo fattore. Il quarto elemento è “la Responsabilità”. Il quinto fattore è “la Crescita”. Infine, il sesto fattore è “la Leadership”. Questi sei elementi, quando sono presenti, fanno la differenza nella prestazione del gruppo in funzione al raggiungimento del risultato.

Ascoltando l’audiolibro potrai ottenere molti utili consigli per la costruzione e la gestione del gruppo e tra questi, voglio dartene 3 (più uno) che puoi utilizzare da subito per migliorare:

1) Crea un team competente. Come leader, non devi essere il più esperto in tutto. Non è possibile. Se lo sei, vuol dire che hai scelto membri di basso livello. Il tuo compito non è di essere il più bravo, ma di essere colui che inizia i processi, che facilita lo sviluppo e la performance.

2) Guida con l’esempio. I tuoi collaboratori tengono d’occhio il tuo comportamento e puoi scommettere che faranno ciò che fai. Fai abitualmente pranzi lunghi o esci dall’ufficio in anticipo? Non essere sorpreso se i tuoi collaboratori tenderanno a fare lo stesso. Tieni gli standard alti per te stesso e il tuo team farà lo stesso.

3) Festeggia i successi, analizza gli insuccessi. Con un attento lavoro di briefing e debriefing, prepara il lavoro e analizza i risultati, positivi e negativi.  Riconoscere e premiare i dipendenti quando fanno un ottimo lavoro è un ingrediente essenziale nella ricetta per costruire una squadra più felice e più produttiva. Allo stesso modo è necessario non lasciare che le cattive prestazioni passino sotto silenzio.

Nel lavoro, come d’altronde in tutta la vita, esiste una sola costante: qualunque cosa tu stia facendo oggi, tutto cambierà – più o meno lentamente – in futuro. Se vuoi essere il leader di un team vincente, devi imparare ad anticipare il cambiamento, guidando il team verso la novità. Se decidi di creare il tuo futuro, lo renderai più prevedibile e più semplice da gestire e sarai tu a dare il ritmo ai competitor e imporre uno standard al mercato.