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claudio belotti Archives - Claudio Belotti

Guidare con sicurezza

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“L’aspetto delle cose varia secondo le emozioni; e così noi vediamo magia e bellezza in loro, ma, in realtà, magia e bellezza sono in noi.” Khalil Gibran

Non è un caso se il primo libro sulle tecniche della Programmazione Neuro-Linguistica si intitolasse “La struttura della magia”. Nella mente dei giovani Richard Bandler e John Grinder, gli studiosi dell’Università della California, Santa Cruz (UCSC) che ne hanno svelato le caratteristiche, quella rivelata da parole, suoni, gesti ed espressioni era come una magia.

Avere la capacità di gestire ciò che per molti è un mistero, possedere la competenza per notare ciò che agli altri sfugge nel flusso del discorso, sviluppare l’abilità di leggere fra le righe di ciò che non è nemmeno scritto: questo è la PNL. O meglio, questi sono gli strumenti che ti offre la PNL per aiutarti a capire come funzioni tu, la tua mente e quella delle altre persone.

La Programmazione Neuro-Linguistica, infatti, non è solo un insieme di tecniche efficaci e insegnamenti preziosi per la comunicazione interpersonale e intrapersonale. La PNL ti aiuta a creare il mindset necessario per vivere a pieno la tua leadership: immerso nel discorso, fra le emozioni tue e degli altri, riesci a trovare le parole e le espressioni giuste per raggiungere gli obiettivi che hai in mente e farli raggiungere agli altri.

A questo punto devi farti una domanda: in che modo puoi guidare le persone attorno a te con sicurezza?

Ti do un suggerimento: c’entra la magia delle emozioni. Il modo in cui un leader fa sentire le persone   nel loro lavoro avrà un impatto sulla loro vita, sulle loro prestazioni, sull’andamento dell’azienda. Il coinvolgimento e l’entusiasmo iniziano da una leadership efficace sotto il profilo emotivo. 

Per migliorare da subito – in attesa di poter frequentare il prossimo Basi di PNL – puoi iniziare dal buongiorno: se vuoi che i tuoi collaboratori migliorino umore e prestazioni devi essere il primo a cambiare l’umore. Saluta le persone per nome, interessati a come stanno, chiedi la loro opinione.

Un leader – anche il più bravo – è e resta umano ed è vicino alle persone con le quali lavora: persone che non sono lì solo per completare delle attività ma per contribuire, per dare il loro contributo unico alla vita dell’azienda.

Vicini, in modo diverso

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Assieme alla necessità di distanziamento che ha portato a protrarre lo smart working viene la necessità di star vicino in un modo differente ai propri collaboratori. 

In molte aziende in questi mesi lo smart working è diventato la regola. Con impegno, inventiva, sforzi e una buona dose di fiducia questa differente modalità di lavoro è entrata nel modo comune di intendere il lavoro. Poi diciamocelo: avere una opzione in più è sempre una buona notizia.

E questa buona notizia ha portato con sé nuovi problemi da affrontare. Gli uffici, infatti, non sono solo il luogo dove vai a lavorare. Offrono ben più degli spazi dei mezzi e degli strumenti per fare la propria parte nel piccolo o grande mondo che è l’organizzazione aziendale.

Ci sono rapporti interpersonali da gestire e gruppi da coordinare, ci sono singole persone che hanno bisogni, aspirazioni, talenti. Ci sono superiori che vogliono informazioni, aggiornamenti, risultati. Maggiore è la complessità del sistema, maggiori sono le competenze che servono. Questo è uno dei temi chiave che da sempre affrontiamo nei corsi di PNL.

Competenze di comunicazione, ascolto attivo, capacità decisionale e la capacità di fissare obiettivi (e raggiungerli). Queste sono solo alcune capacità che potrai apprendere nel percorso di Programmazione Neuro-Linguistica che ogni anno svolgo insieme al mio team Extraordinary. Fra le altre cose imparerai anche a porre domande efficaci e ottenere le risposte di cui hai bisogno.

La capacità di porre domande, infatti, è una skill chiave per chiunque debba (e voglia) gestire un gruppo di persone. Soprattutto in questo periodo: porre le domande giuste è il modo migliore per ottenere i risultati desiderati, per sé e per gli altri.

Qual è secondo te la competenza più importante nella gestione di un gruppo?

Affrontare lo stress in questo momento complesso

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Questo lungo periodo contrassegnato dalla convivenza con la pandemia ha lasciato segni importanti nella vita di tutti noi. Ha cambiato molti modi di vivere le nostre giornate, di svolgere il nostro lavoro, di interagire con le altre persone.

In tante persone ha aumentato notevolmente i livelli di stress perché da tante persone questa emergenza è stata sottovalutata. Non parlo dell’aspetto sanitario: non è il mio lavoro e non sono in grado di giudicare il modo in cui è stata affrontata l’emergenza.

Parlo dell’aspetto emotivo. Per quale ragione questa periodo è stato tanto pesante? La ragione principale è che siamo esposti da molti mesi ormai all’incertezza. La situazione è in costante evoluzione e si fatica a capire anche solo se stia andando meglio o peggio.

Io voglio pensare che la situazione stia migliorando perché a poco a poco stiamo imparando come gestire questo problema invisibile. Un’altra ragione, un’altra causa dello stress che stiamo vivendo è legata al bisogno di socialità. Nessuna Zoom, nessuna videochiamata potrà mai sostituire una chiacchierata di persona, un abbraccio, un incontro.

Per gestire il tuo stato emotivo in questo momento è necessario focalizzare la tua attenzione su ciò che è veramente importante per te. Se mi conosci e mi segui sai che uno degli strumenti che utilizzo io, per via della sua efficacia, è la Programmazione Neuro-Linguistica. La PNL, infatti, è un mezzo per gestire emozioni, incanalare energie e ottenere risultati straordinari.

E quali sono le priorità alle quali dare attenzione in questo momento? Ti presento 5 priorità per ricostruire qualche certezza e superare questo momento complesso:

Riprendi l’iniziativa. Torna a scegliere a dare una direzione alla tua vita. Bastano anche piccole scelte chiave: riprendere in mano i libri, un corso di formazione, un allenamento in casa, lavorare con intenzione su qualcosa a cui tieni particolarmente. Torna a sentire che puoi crescere.

Trova occasioni per provare gioia. Le occasioni di convivialità, di scherzo, di gioco sono molto limitate. Inventale, creale se necessario e se non trovi nessuno: inizia tu. Condividi la tua felicità attraverso citazioni, immagini divertenti, storie edificanti o esilaranti, barzellette, libri positivi, blog e articoli per aggiungere colore alla vita.

Riscopri il tuo scopo. In questo periodo – con lo smart working in particolare – si finisce spesso a vivere un flusso ininterrotto di abitudini finalizzate a tenerci in vita e farci lavorare: mangi, dormi, lavori e ricominci. Il tuo vero scopo è nella passione, nella chiamata alla vita. Trova il modo di riprenderlo in mano.

Circondati di persone positive. Purché non lo siano al Coronavirus, ovviamente. A parte la battuta, in questo periodo è fondamentale scegliere bene chi ascoltare. Persone che si lamentano e basta non sono ciò di cui hai bisogno. E non ne hanno bisogno neanche loro: aiutale se puoi e se vogliono. Se non vogliono limita il più possibile il contatto.

Concentrati sul presente. Lascia fuori la nostalgia del passato e i timori del futuro. Cosa puoi fare attivamente in questo momento per migliorare la situazione? Indossare la mascherina, lavarti le mani, mantenere la distanza, limitare gli spostamenti, evitare gli assembramenti, ad esempio. Sono piccole cose ma pensa se lo facessero tutti… Nel tuo gruppo inizia tu, dai il buon esempio.

Una nuova leadership per il 2021

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Il miglior modo per iniziare questo 2021 tanto atteso è fare un salto nella leadership. Scopriamo insieme quali sono i principali tratti di leadership da sviluppare nei prossimi mesi per rafforzare il tuo ruolo. Un leader, infatti, per essere tale deve sviluppare la capacità entrare in relazione con le altre persone, guidarle senza comandare, aiutandole a diventare leader a loro volta.

Un leader infatti – come ci ricorda una delle radici di questa parola – ha il compito di innalzare e condurre al successo gli altri. Ciascun leader fa questo in modi differenti, si adatta all’ambiente, agli usi del gruppo e ha le competenze necessarie per andare per primo quando si affronta una novità. Ma il ruolo del leader non si ferma a questo.

La parte più importante del suo approccio è nell’identità: un leader si riconosce – riconosce sé stesso e si rende riconoscibile dagli altri come tale. Quando lo fa ispira gli altri trasmette i valori proprio del suo gruppo e dell’azienda per la quale si lavora insieme. Aiuta le persone a trovare il proprio perché nel lavoro che svolgono.

In che modo avviene questa magia? Voglio suggerirti alcune attività attraverso le quali potrai sviluppare la tua leadership nel 2021 per raggiungere i risultati che desideri:

  1. Ascolta. Il 2020 tra le tante lezioni che ci ha lasciato c’è sicuramente quella dell’ascolto. E’ pieno di persone che parlano – spesso a vuoto, con lamentele o peggio con fatti inventati – e poche che ascoltano. Quelle che ascoltano sono sempre quelle che hanno un potere sulle persone che parlano e basta.
  2. Fai un passo indietro. Di tanto in tanto. Non sempre. Lascia la scena a chi lo merita. Non è così facile come sembra. E non è solo una questione di orgoglio. A volte ci sono persone che hanno una tale ritrosia per il proscenio che dovrai essere tu spesso a dover allestire il palco, far venire il pubblico, aprire il sipario e spingere con decisione la persona a prendersi l’applauso.
  3. Datti il permesso di sbagliare. Non hai sempre ragione. Tutti sbagliamo. Anche tu. Ridici su, scherza con gli altri, sii trasparente circa il tuo errore. La tua autorevolezza non scenderà all’aumentare della tua umanità. E qui sulla terra un leader con spiccati tratti umani è molto apprezzato dagli altri esseri umani.

Cosa farai quest’anno per rafforzare la tua leadership?

Emozionarsi quando si parla in pubblico (è bello)

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Parlare in pubblico è una delle attività più complesse, remunerate e divertenti che esistano. Non a caso la paura di parlare in pubblico ha un nome – la glossofobia – e tanti metodi per superare la paura. Io penso però che superare la paura di parlare in pubblico non sia sufficiente. Bisogna anche divertirsi, emozionarsi, farsi coinvolgere nella narrazione e coinvolgere il pubblico.

Questo vale dal vivo e tanto più online, oggi che si sono ridotte le riunioni in presenza e sono enormemente aumentati i meeting su Skype, Meet o Zoom. Sono tanti anni che lo dico, lo faccio e lo insegno: comunicare con il pubblico straordinariamente richiede passione, competenze e allenamento.

Avere la possibilità di misurarsi così spesso con un pubblico – anche piccolo e magari composto prevalentemente da colleghi – è una ottima notizia e una palestra per iniziare a fare un lavoro straordinario. Ed è proprio per questa ragione è necessario cogliere l’occasione per mettere a punto l’approccio alla webcam, alle slide, ai tempi, ai gesti e alle parole che utilizzi.

Ti offro 3 consigli pratici (più uno) per iniziare subito a migliorare il tuo speech online:

Valorizza l’ambiente: lavora su ciò che hai intorno a te per poter trasmettere una immagine professionale. Un buon fondale – evita sfondi virtuali kitsch – può essere un bel quadro o una libreria, possibilmente ordinata. Un buon microfono e una luce che ti aiuti a staccarti dal fondale completano il set.

Fai amicizia con la webcam: è la tua migliore alleata. Guardala con intensità e intenzione. E soprattutto guardala più spesso di quanto guardi il monitor. Soprattutto se utilizzi uno smartphone appare molto evidente quando guardi altrove. Prova fare un selfie (o anche un video) e guarda quanta differenza fa “guardare in macchina”.

Parla con un tono di voce adeguato. Di solito il tono di voce adeguato è un po’ più forte di ciò che pensi. Gestisci anche l’intonazione e la cadenza della voce scandendo in modo chiaro e preciso ciò che hai da dire. Fai interventi brevi e concisi e soprattutto fai attenzione a non parlare sopra le altre persone. Quando non è il tuo turno di parola puoi disattivare il microfono. Soprattutto se hai figli piccoli in casa.

Infine, ricorda di studiare la piattaforma prima di metterti a utilizzarla. Se sei tu a dover organizzare il meeting, valuta le caratteristiche delle differenti piattaforme sulla base di ciò che ti serve come ad esempio la condivisione di documenti o l’utilizzo della chat per invio di link o sessioni di Q&A, domande e risposte, con le persone presenti.

Breve recap delle strategie per gestire lo stress in tempi incerti

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Quest’anno è stato un anno complesso. 

Da un lato tanta sofferenza, paura, dolore, incertezza. Il mio paese, la mia città, Bergamo, che ha pagato fra i costi più alti del paese in termini di vite umane. Tanti amici vicini e lontani hanno patito in prima persona o nella propria famiglia. 

Dall’altro lato quest’anno ci ha insegnato tanto. Tanto su di noi e tanto sul modo in cui stiamo trattando il nostro pianeta. Chi ha voluto – e chi ha potuto – rimboccarsi le maniche e prendere coscienza di ciò che stava accadendo ha vissuto allo stesso tempo un anno di grande crescita.

Ognuno di noi ha affrontato gli eventi a suo modo. C’è chi lo ha fatto in prima linea sfidando ogni giorno il virus e dando un nuovo significato al proprio lavoro nella sfida con questa malattia. C’è chi si è messo a disposizione della comunità, portando la spesa agli anziani che non potevano uscire. Nel nostro piccolo, come Extraordinary abbiamo offerto sostegno e sessioni di Coaching al personale della Croce Rossa impegnato nel pronto intervento quotidiano.

Qualunque sia il modo nel quale hai scelto di affrontare questo periodo, penso sia utile fare un breve riepilogo dei modi più semplici ed efficaci per affrontare lo stress di questi tempi complessi:

  1. Dai significato. Quando vivi e affronti una nuova emozione, una emozione che ti fa sentire in un modo che non ti piace, cambialo. Il primo passo per farlo è modificare il significato che dai all’evento. Potrebbe essere un maestro che ti sta insegnando qualcosa? Potrebbe essere una risorsa che ancora non comprendi? Oppure un nuovo punto di vista sulle cose? Scegli un significato che ti aiuti a viverlo ed affrontarlo meglio.
  2. Scegli una alternativa virtuale. Virtuale è meglio di reale quando reale non è accessibile. Utilizza i mezzi che mette a disposizione la tecnologia per ricreare situazioni ed eventi che ami. Una cena tra amici su Skype, una birra su Zoom a parlare del più e del meno. Tieniti in contatto con le persone che ami, soprattutto con gli anziani che più di tutti possono beneficiare di questo distanziamento.
  3. Parla con un professionista. Se quest’anno sta mandando a rotoli i tuoi piani puoi rivolgerti a un Coach – meglio ancora, ad un Extraordinary Coach – per fissare nuovi obiettivi e fare del tuo meglio con ciò che hai a disposizione. Se provi ansia, paura e sei in sofferenza psicologica è bene che tu ti rivolga ad uno psicoterapeuta professionista.

Infine, ricorda la cosa più importante: prima o poi passerà tutto questo. Io so già che tornerò a sentire musica dal vivo, a vedere i miei gruppi rock preferiti in concerto. Non so quando sarà possibile ma so che accadrà e io sarò pronto. E tu cosa farai? 

Promemoria per rimanere mentalmente sani e produttivi durante lo smartworking

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Come si rimane sani e mentalmente produttivi in smartworking? Con l’arrivo poi delle festività e del clima natalizio, la voglia di stare sotto il piumone o sul divano insieme ai propri figli può crescere e portarti lontano dai tuoi impegni lavorativi.

Tutto ciò è sano e va valorizzato e allo stesso tempo distinto dal momento del lavoro. Per essere produttivi, infatti, è necessario entrare nella “modalità” lavorativa e dentro le mura di casa tutto questo può essere abbastanza difficile, perché tutto quello che abbiamo in casa è solitamente orientato a farci rilassare e distrarre, proprio dai pensieri del lavoro.

Questo significa quindi che il primo passo è creare uno spazio nel quale sia più semplice risvegliare lo spirito lavorativo. Uno spazio mentalmente separato da quello della distrazione. Ovviamente la capacità di gestire e allenare la propria mente viene anche dall’interno e configurare una postazione di lavoro nella quale hai a portata di mano tutto quello che ti serve per fare ciò che devi non è sufficiente.

Per migliorare la propria gestione mentale dello stato emotivo puoi utilizzare gli strumenti che mette a disposizione la Programmazione Neuro-Linguistica. Qui puoi scaricare un estratto gratuito del manuale Extraordinary di PNL e qui puoi informarti sui prossimi corsi di PNL. 

Il secondo passo è sicuramente quello di limitare quanto più possibile le interruzioni. Dentro casa sono sempre in agguato: dai bisogni impellenti dei figli al citofono che suona. È bello essere in casa per ricevere il pacco del corriere Amazon ma non è il massimo per la produttività che richiedere concentrazione e continuità. Avere già la possibilità di sistemarsi in una stanza e chiudere la porta è un grande aiuto, anche solo per tempi limitati.

Il terzo passo è sicuramente quello di cercare di tagliare fuori le notizie – spesso discordanti – che arrivano dai media. A meno che tu non abbia un ruolo nella comunicazione (e anche in questo caso ti consiglio dei periodi di detox dalle notizie durante la giornata perché non sei immune dagli effetti negativi sulla mente) non è necessario seguire ora per ora gli aggiornamenti. Scegli un momento durante la giornata per informarti da una fonte autorevole e per quello che ti serve. 

Infine, per mantenere equilibrio e salute mentale e fisica è importante che dedichi del tempo a coltivare quelle abitudini che già prima seguivi: meditazione, sport, tempo di valore con i tuoi figli. In questo momento   è più che mai importante riuscire a ritagliare un po’ di spazio per sé e per le altre persone che si amano. 

Una super routine mattutina

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Dal momento della sveglia a quello del lavoro ci sono molte occasioni nelle quali preparare al meglio la tua giornata. Non solo quella lavorativa: più tempo e attenzioni dedichi alla cura del tuo presente più ne guadagna tanto la vita professionale quanto quella privata.

  • Alzati (senza controllare lo smartphone)
  • Muoviti (stretching, un po’ di yoga, pilates, corsa)
  • Fai una colazione nutriente (cosa ti consiglierebbe un Nutrizionista per il tuo stato fisico?)
  • Medita e studia (bastano 10 minuti di meditazione e 15 di lettura)
  • Fai qualcosa di nuovo (cambia posto a tavola, scegli una strada diversa, fai le scale: inizia con attività semplici)

Questa routine non è una prescrizione medica. Insomma: non devi fare tutto, tutti i giorni, alla stessa ora. Puoi fare anche solo una attività o più di una o ciclicamente durante la settimana suddividere queste attività a seconda delle giornate e degli impegni. L’importante è imparare a sviluppare queste abitudini.

Non è nei grandi cambiamenti che migliora la qualità della vita. È nelle piccole cose che fai tutti i giorni. La tua routine mattutina sicuramente è importante, come lo è il dialogo interiore che hai con te stesso nel corso della giornata e come lo sono le cose alle quali dedichi attenzione. Crea la tua routine quotidiana, trattati bene, ama chi sei e ciò che fai e la vita ti restituirà in cambio la felicità.

Qual è la tua routine giornaliera per star bene? Scrivila nei commenti e ispira le altre persone a volersi bene. 

Piccola guida per uscire più forti dal lockdown

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A causa della diffusione della pandemia da Covid-19 sono state prese negli ultimi mesi più volte delle decisioni che ci hanno portato a distanziarci fisicamente e a fare in modo differente ciò che un tempo facevamo a stretto contatto. Molti di noi già oggi trascorrono periodi più lunghi a casa dove ormai svolgono gran parte delle proprie attività: si lavora da casa e da casa si fanno riunioni, ci si allena in casa, si studia, si videochiamano amici e parenti, sempre in casa.

Il distanziamento sociale ha ridotto o sospeso alcune cose importanti che forse davamo per scontate: gli abbracci, il contatto fisico, le cene, gli incontri, i corsi in aula. Allo stesso tempo ci ha fatto riscoprire ricchezze e lussi che avevamo scordato: un casa, un lavoro da difendere con l’impegno, l’assistenza sanitaria e il diritto alla salute che comporta il dovere del rispetto per il lavoro e il sacrificio di tanti operatori, la grande distribuzione e la logistica che ci garantiscono cibo e beni di consumo.

Sono cose che consideriamo “normali” e che in questo periodo ci sembrano grandi e siamo felici che ci siano. O almeno dovremmo esserlo. Su internet circolava una battuta: pensa un lockdown nel 2003 quando non esistevano smartphone e connessioni veloci e il massimo del divertimento era snake sul Nokia 3310. Sarebbe stato molto diverso. La tecnologia in questo 2020 ci ha dimostrato quali sono le potenzialità che abbiamo pronte, a disposizione, spesso sottoutilizzate.

Che cos’altro è importante in questo periodo? Quali sono le cose importanti alle quali dobbiamo prestare attenzione? Ti aiuto io a rispondere a queste domande, con altre 3 domande alle quali sarai tu a dare la tua migliore risposta.

Per cosa sono grato oggi? La gratitudine è uno strumento prezioso. Calma la mente, riempie lo spirito, ingrandisce il cuore. La gratitudine aiuta a rimettere le cose nella giusta prospettiva. Quando corriamo in avanti è frequente che ci scordiamo dove siamo e cosa abbiamo costruito.  Ricordare ogni giorno ciò che abbiamo, chi siamo, cosa facciamo è un balsamo per l’anima.

Che significato do a ciò che stai vivendo? Che sia una lezione, una sfida o una nuova normalità, sei tu a stabilirlo. Se ciò che sta accadendo è una lezione, tu cosa stai imparando? Se ciò che sta accadendo è una sfida tu la stai vincendo? Se è una nuova normalità, tu come la stai vivendo? Qualunque sia il significato che dai, fai che sia funzionale per vivere al meglio la realtà presente e abbraccialo nel modo più rapido possibile.

Cosa sto facendo di buono? Una volta che ti sei interrogato su ciò per cui sei grato e sul significato di ciò che stai vivendo puoi dedicare attenzione a ciò che fai. Cosa stai creando di buono? Qual è l’impatto positivo che stai cercando di dare a questa nuova realtà? Quando si costruisce qualcosa – o si recupera – significa che c’è ancora qualcosa per cui lottare, qualcosa che vale la pena difendere e amare.

In che modo farai la tua parte per fare la differenza in questo periodo?

Come prepararci al 2021?

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In questo periodo pensare al futuro è la cosa più facile perché la situazione presente è complessa e per molti di noi ha comportato limitazioni nel lavoro, nella vita di tutti i giorni, negli spostamenti. Allo stesso tempo è molto difficile fare previsioni e poco utile farlo senza un metodo. Nessuno sa cosa accadrà da qui a qualche mese, in quale modo si evolverà la situazione e quando tutto questo sarà finito.

La cosa più utile da fare in questo momento è fermarsi, fare il punto della situazione. Il mio metodo per fare questo si chiama “Obiettivi! Special Online Edition 2021”: un workshop nel quale ti accompagno nella ricerca del risultato più stimolante, dell’obiettivo che desideri raggiungere, della strada che ti porta al livello successivo, alla crescita e ti avvicina finalmente al tuo scopo.

Quali saranno le skills più importanti il prossimo anno? Quali obiettivi di crescita puoi fissare adesso perché il futuro te stesso possa voltarsi indietro e ringraziarti?

Ti offro alcune idee, spunti e suggerimenti utili a lavorare in modo efficace su di te: 

Sviluppa nuove competenze: la comunicazione, la capacità di offrire soluzioni e quella di mantenere la calma e la lucidità, la gestione cioè dello stato emotivo. Un percorso di PNL è ciò che fa al caso tuo. Inizia con il corso Basi e poi scegli di proseguire con i livelli Practitioner e Master Practitioner. Con la Programmazione Neuro-Linguistica imparerai ad adattare il tuo stile di comunicazione alle persone che hai di fronte.  

Lavora sullo storytelling: come narri la tua vita? E il tuo lavoro? Lo storytelling o narrazione si rivolge sempre a due tipi di pubblico differenti: le altre persone e te stesso. Come ti racconti agli altri? E cosa racconti a te stesso, di te o della tua vita? Io amo molto le metafore e credo che nel linguaggio metaforico ci sia una grande risorsa per dare significato alla vita e raccontarsi in modo più efficace la propria vita.

Prenditi del tempo per te: fai ciò che ami nella tua vita? Se non lo fai già è tempo che inizi a scoprire quali sono le tue passioni e a lavorare su di essere per comprendere meglio qual è lo scopo nella tua vita. È di fondamentale importanza conoscere te stesso, se vuoi realizzare il tuo scopo nella vita e nel lavoro. Nel mio libro Super You ti propongo un percorso di Coaching personalizzato per guidarti alla scoperta dei tuoi talenti e con essi sei sulla strada giusta per la realizzazione.