Sicurezza

È il valore più ricercato dalle persone che vivono nel mondo occidentale, lo dicono le ricerche. Le stesse ricerche dicono che è il meno soddisfatto. Ma va?

Più del 50% dei matrimoni fallisce. La maggior parte delle aziende chiude entro 5 anni di vita. Questi sono i dati. Da quando Albano e Romina si sono lasciati è successo di tutto: grandi banche sono fallite, la FIAT ha comprato la Chrysler, la Tata la Jaguar, le regole sono cambiante per sempre. Non puoi più pensare per stereotipi, non a caso il rapper più famoso al mondo è bianco e il Presidente degli Stati Uniti (quello che ha prestato i soldi alla Chrysler a condizione che si facesse comprare da FIAT) è un nero. Le basi sono diverse e cambieranno ancora, continuamente.

Il grande Robbins dice che la qualità della tua vita è direttamente proporzionale alla quantità di incertezza che puoi serenamente gestire. Ho sentito questa frase un milione di volte, negli ultimi 20 anni, in cui ho avuto l’onore di lavorare per lui.

Mi rendo conto però di non averla capita! O meglio, penso di averla intesa, poi la capisco per poi ricapirla ancora. Mi succederà un milione di volte ancora, ne sono sicuro.

Nella mia vita ho lasciato cose sicure tante volte, lo farò quest’anno e ancora in futuro.

L’immenso David Bowie dice: “se sei su terreno sicuro, allora sei morto”.

Intendiamoci, tutti vogliamo sicurezze. È giusto, è normale. Le vuoi tu, le voglio io, le vuole Robbins e Bowie.

Quando facevo il paracadutista, ci controllavamo l’un l’altro il paracadute più volte prima di saltare.

Però ricorda, la funzione più importante della cintura di sicurezza è quella che ti permette di sganciarla per scendere dall’auto e uscire. La sicurezza dovrebbe proteggerti non legarti!

Troppe persone per essere sicure si imprigionano.

Vogliono la tranquillità e creano limiti. Si legano al conosciuto, allo status quo.

Il mondo è cambiato e sta continuando a cambiare. Non c’è scampo, devi cambiare con lui se vuoi sopravvivere, cioè vivere sopra.

Vai oltre, esci dal conosciuto, salta dopo aver controllato il tuo paracadute.

Avrai già sentito la frase “se fai quello che hai sempre fatto, avrai quello che hai sempre ottenuto”. Ecco: ripetila spesso fino a capirla per renderti conto che non l’hai capita…

Ci vuole coraggio, l’emozione che ti fa fare anche se hai paura. Io ho paura. Ma ho anche coraggio e mi circondo di persone che mi danno coraggio, che mi spingono, che mi sfidano.

La vita ti sfiderà, se ha fiducia in te. Lo farà se dimostrerai di meritarti la sfida. Come diceva Roberto Baggio: “l’unico modo di sbagliare un rigore è andare a tirarlo”.

Gioca per arrivare in finale, vai a calciare i tuoi rigori. Alcuni li sbaglierai certo, ma almeno avrai giocato. Sempre meglio avere il ricordo (o l’incubo) di un rigore sbagliato, del rimpianto di non averci provato.

Tanto le sicurezze se ne vanno comunque. Tanto vale giocartela. La fortuna aiuta gli audaci, soprattutto quelli che controllano il paracadute prima di buttarsi.

E sai come ci si fa male saltando da un aereo in volo? Buttandosi senza slancio. Il vortice dell’aria ti ributta indietro e ti fa sbattere sulla carlinga dell’aereo. Una cosa pericolosa sia per il paracadutista, sia per l’aereo e chi c’è dentro.

Quindi, se sei sull’aereo: salta! Altrimenti, se vuoi essere sicuro, stai a terra. Ma non lamentarti se non hai abbastanza emozioni o non crescita nella tua vita.

Non lamentarti se non riesci a fare nemmeno delle belle foto di chi è in volo. Goditi la solidità del terreno. Certo, non potrai mai capire perché ci sono quelli là che saltano da un aereo che non è in avaria.

Sì, in troppi saltano solo quando è necessario. Solitamente non si divertono per nulla e saltano male perché non sanno come si fa. Ecco perché sbattono la testa sulla carlinga.

Buona settimana.

Claudio

 

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