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Sentirsi soli

By 29 Ottobre 2013Riflessioni

Nell’articolo di settimana scorsa, ho paragonato iniziare a fare un percorso di crescita personale all’imparare ad andare a cavallo.

Oggi, vorrei parlarti di quanto ci si può sentir soli in quel viaggio.

Quando inizi, potrebbe capitarti quello che è accaduto a me. Mi sentivo solo. Succede sempre quando fai qualcosa di nuovo o di diverso, come ad esempio iniziare un percorso di crescita personale oppure lasciare il tuo lavoro sicuro per fare altro. Io, per non farmi mancare nulla, ho fatto entrambi nello stesso periodo.

Quando ho iniziato, solo la mia famiglia di origine era dalla mia parte, tutto il resto del mondo non mi capiva o mi prendeva in giro.

Lasciavo una carriera sicura per un lavoro non sicuro, e tutto per colpa di corsi di formazione con dei “guru” ammmmericani!

Tutto è iniziato con le mie scelte alimentari che, al tempo, mi portarono a essere vegetariano. Vent’anni fa non era facile, non andava di moda evitare carne, era così strano che quando lo dicevo ai camerieri nei ristoranti mi chiedevano “e perché?”.

La maggior parte delle persone con cui parlavo con entusiasmo di come stavo bene e dei risultati delle mie scelte di vita o mi prendevano in giro o non mi capivano, tutti cercavano di farmi tornare sui miei passi.

Per proteggermi, mi sono chiuso nel mio mondo, rimanendo da solo.

Poi ho capito.

Ho capito che dovevo trovare altre persone con cui confrontarmi. Certo i miei amici e i miei parenti rimanevano nella mia vita, ma dovevo aggiungere altra gente al mio giro. Persone che come me volevano migliorare e che credevano nelle cose in cui credo io. Frequentare sempre gli stessi individui e cambiare la mia vita, non erano due cose che potevano combaciare.

È impossibile cambiare in meglio la tua vita se fai le stesse cose, lo stesso vale per le persone che frequenti.

Non è stato facile. Nonostante sapessi che era la cosa giusta, nonostante le ricerche confermano che il gruppo dei pari è determinante, facevo fatica a “mollarli” perché ero affezionato a loro.

Poi, ho anche capito che potevo “frequentare” persone a distanza, e non parlo di social network, all’epoca non esistevano. C’erano i libri e gli audiolibri con cui potevo immaginare di ascoltare gente nuova. Ovviamente ho scelto solo i migliori.

Con alcuni di loro ho fatto quello che ho sempre fatto con David Bowie, mi immaginavo di poterci parlare e di avere delle conversazioni. Sono state, e sono tuttora, utilissime.

Nel frattempo nei corsi conoscevo persone. Molte erano meglio di me in qualcosa. Con molti di loro ho stretto un’amicizia, spesso difficile da coltivare a causa della distanza geografica, ma ne valeva sempre la pena. Tra di loro c’era anche Gerry, il fratello di Nancy (ora mia moglie), ma questa è un’altra storia.

Con gli italiani, che andavano a questi corsi negli USA, abbiamo creato un gruppo, ci trovavamo di tanto in tanto per tenerci “in bolla” l’un l’altro; sono stati momenti bellissimi.

Con molti ci siamo persi, le nostre vite hanno preso strade diverse ma so che nel cuore il sentimento è rimasto. Lo so, perché quando ci rivediamo è come se il tempo non fosse mai passato.

Ora ho molti amici nuovi rispetto a quando ho iniziato tutto. Alcuni di quelli vecchi ci sono ancora, altri non fanno più parte della mia vita. Quelli, ormai non più nuovi, e quelli rimasti dal gruppo dei vecchi sono parte integrante della mia vita. Alcuni per me sono come famiglia.

La cosa più affascinante, è che quando ci penso mi convinco che cambiare le persone che frequentavo, è stata una delle cose più importanti. Inoltre, capire che non potevo far tutto da solo è stato decisivo.

Quando intraprendi qualcosa di nuovo a volte ti può sembrare di essere solo. A volte, di fatto, sei solo. Quando capita tieni duro, ma cerca compagni di viaggio. Non sei solo, a meno che tu lo voglia essere. Siamo in tanti a fare il tuo stesso percorso, devi solo cercarci per trovarci. Serve un po’ di umiltà e coraggio.

Non sei solo, nessuno è solo. Siamo tutti in compagnia di chi vogliamo sia al nostro fianco.

Claudio