Qualcosa da eliminare

By 2 Gennaio 2012Riflessioni

L’inizio dell’anno è sempre un momento in cui si fa il punto della situazione della propria vita e si fa qualche buon proposito.

Per me è sempre stato un momento per definire gli obiettivi, i risultati che voglio creare nella mia vita personale e professionale.

Da un paio di anni ormai mi prendo il lusso di fare un po’ di vacanza. Andiamo via, senza telefono e con pochi collegamenti a internet così stacchiamo del tutto, riposiamo e ci liberiamo dalla routine che ci impegna tantissimo.

Da qualche tempo ormai si dice che dovremmo fermarci per decidere cosa volgiamo ma anche cosa non vogliamo, su cosa ci focalizzeremo ma anche cosa ignoreremo. Per le aziende ci si è accorti che è importante definire la vision e mission, quello che l’azienda è, come fa ma anche quello che non è e non vuole fare.

Se hai letto il mio libro sai che riporto un concetto famoso, non mio, delle 4 azioni che puoi mettere in atto per cambiare la tua vita e averla come tu la vuoi.

Te le ricordo:

–       puoi iniziare a fare qualcosa,

–       puoi smettere di fare qualcosa,

–       puoi fare di più qualcosa,

–       puoi fare di meno.

Visto che le profezie (o le interpretazioni di qualcuno) ci dicono che il mondo finirà, o il mondo che conosciamo finirà; cosa che è già successa, ti faccio due esempi automobilistici: Jaguar è stata comprata dagli indiani; il Presidente Americano ha dato un finanziamento statale alla Chrysler a condizione che si facesse comprare da FIAT. Ricordi che GM ha pagato FIAT per non comprarla?

E allora visto che tutto finirà perché non decidere di finire qualcosa anche tu?

Ecco un paio di cose, in ordine sparso, che io ho deciso di smettere di fare:

  • Smetterò di guardare il mio smatphone ogni volta che mi dirà che è arrivata una mail  o un messaggio. Invece di fare la scimmietta ammaestrata farò l’umano saggio. Le ricerche dicono che è meglio controllare la posta ogni 60/90 minuti, invece che continuamente perchè aumenta la produttività. Non ci volevano degli studi, bastava il buon senso ma visto che adesso è scientifico aumenterò la mia produttività e diminuirò lo stress da vibrazione. In queste due settimane lontano dal mio telefonino sono stato benissimo e nessuno è morto per aver aspettato qualche ora la mia risposta alla sua mail.
  • Smetterò di rispettare i momenti canonici per mettermi in contatto con le persone. Invece di mandare un sms generico per augurare buon Natale ai miei contatti, ne manderò uno ogni tanto per farmi sentire o solo per salutare. E magari invece dell’sms faccio una bella telefonata. Breve, intensa e sincera.
  • Smetterò di leggere le cose che non mi interessano e/o non mi servono: mail, giornali inutili e così via. Lo stesso farò con la TV e le persone. Meglio occupare i miei neuroni di informazioni utili, divertenti o belle.
  • Sul lavoro smetterò di dire di sì per non essere scortese. Dirò di sì se e quando la cosa mi piace e/o è interessante e/o è produttiva. Farò lo stesso nella mia vita privata. Forse diventerò un po’ più antipatico a qualcuno ma va bene. È il mio tempo, sono i miei soldi, è la mia vita e c’è crisi. Bisogna spendere bene.
  • Smetterò di complicare le cose. (Questa è tosta da fare). E starò alla lontana da chi le complica. Smetterò di prendermi troppo sul serio. Non ne vale la pena e dopotutto non serve a molto.

Tutto questo ragionamento nasce da un bell’articolo che ho letto. Sembrava scritto per me ma condivido l’ispirazione e le mie decisioni forse possono esserti utili.

Mia figlia mi ha chiesto se davvero ci sarà la fine del mondo nel 2012. Le ho risposto come rispondeva mio Padre a me quando facevo quella domanda: “penso proprio di no, Dio non crea cose così straordinarie per distruggerle, forse le cambia ma sicuramente non le distrugge”.

È quello che credo. Detto questo facciamo finta che ci sia davvero la fine del mondo. Usiamo il consiglio del buon Steve Jobs e pensiamo che sta per finire. Se fosse così cosa smetteresti di fare?

Se smetti di fare hai più spazio per altro. Come quando pulisci l’armadio di cose che non metti più. Hai spazio per roba nuova. E a volte tieni lo spazio vuoto, non bisogna mica sempre riempire. Spazio vuoto è comodità.

Se non fosse per le gran vacanze che mi sono preso negli ultimi due anni dove ho fatto spazio sarei ancora quello che ero. No good.

Smetti, butta via, fai spazio, elimina. Se ti alleggerisci riesci a spiccare meglio il volo.

Che sia un 2012 straordinario! Uno di quegli anni che nemmeno la migliore delle profezie poteva prevedere.

Claudio