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Qualche sfida per il nuovo anno

By 3 Gennaio 2013Extraordinary

 

È arrivato il 2013, nonostante le previsioni della fine del mondo… Meglio così, ci sono ancora tante cose che voglio fare prima della fine e ci sono ancora tante cose da risolvere e mettere a posto per tutti noi.

L’anno scorso leggevo che gli italiani fanno tanti buoni propositi all’inizio di un nuovo anno. Purtroppo molto spesso non hanno la continuità di portarli avanti. Un vero peccato.

I due più ricorrenti ma meno seguiti sono: mettersi a dieta o migliorare la propria forma fisica facendo attività e smettere di fumare. Mediamente vengono fatti per tre o quattro anni di seguito e poi messi da parte perché la frustrazione di non portarli avanti è così grossa che, come la volpe con l’uva, la gente rinuncia.

Leggevo un articolo di due professori di Harvard che proponevano di fare un’altra cosa per il 2013. Invitavano i lettori a fare qualcosa di diverso. Invece di fare qualche buon proposito “classico”, consigliavano di porsi qualche obiettivo sfidante che ci porti a crescere come persone e come leader. Magari creando una “vita come tu la vuoi”.

Siamo in un periodo storico difficilissimo. Noi italiani abbiamo a che fare con la crisi politica che si aggiunge a quella economica. Ci mancano veri leader che ci indichino una strada e che ci ispirino a essere e fare meglio. Per questo, io penso, dobbiamo essere noi le guide di noi stessi, nella speranza di essere esempio ispiratore per altri.

I due professori ci sfidano a:

Trovare un mentore di cui possiamo fidarci.

Nel 2004 uno studio dimostrò come chi ha un mentore ha più successo personale e professionale di chi non ce l’ha. Questa dimostrazione, quasi inutile visto che è buon senso, è stata seguita da altre negli ultimi anni. Non a caso molte aziende nostre clienti hanno iniziato a chiamarci sempre di più per il Coaching oppure per costruire un programma di mentorship interno.

Io ho la fortuna di essere circondato da Leader, Coach e Mentori di cui mi posso fidare e nonostante questo sono sempre alla ricerca.

Il problema di tutti è trovarne di validi e soprattutto di fidati. Fidati sia nelle competenze sia nell’etica.

Siamo stati tutti scottati da qualche fregatura, questa ci porta a essere diffidenti ma così ci limitiamo. Forse dovremmo porgere l’altra guancia, magari non a chi ci ha dato uno schiaffo, da lui meglio allontanarsi. Cerchiamo qualcun altro e diamogli una possibilità. Siamo tutti straordinari, ma abbiamo tutti bisogno di crescere.

Crea, o entra in un gruppo di crescita.

Noi abbiamo cercato di farlo in Extraordinary. Con il nostro team, fatto solo di persone straordinarie nelle competenze e anche nel lato umano, con i nostri clienti che si auto-selezionano…

Tutti i Trainer stranieri che vengono nelle nostre aule commentano l’atmosfera e la qualità delle persone che trovano.

Noi sappiamo che i gruppi si formano anche attraverso un processo naturale. Tu attrai le persone che hanno valori simili ai tuoi. Il vantaggio dell’essere parte di un gruppo è che trovi mentori, amici e lo spazio per essere chi sei. Il tutto crescendo.

 

Fai del bene per altri.

Noi italiani siamo famosi nel mondo per la nostra generosità. Chi fa volontariato dice di farlo per se stesso, non per gli altri, perché è un’emozione davvero straordinaria darsi per il gusto di dare.

Ci sono molti modi per essere utile. Se non vuoi/puoi fare volontariato, bastano le piccole buone azioni. Come quelle dei film.

 

Visita un paese straniero.

Straniero nei modi, ed evita di andare a mangiare al ristorante italiano. Apri la tua mente facendo esperienze nuove. In Dinamiche a Spirale sappiamo che le “condizioni di vita” possono essere un grande stimolo per la crescita delle “capacità mentali”. Inoltre, conoscere nuove culture è essenziale al giorno d’oggi.

Chi ha viaggiato ha sempre un vantaggio competitivo.

Certo, se vai in Brasile in un villaggio tutto Italiano, non serve a molto…

 

Poni domande, soprattutto quelle di cui non conosci le risposte.

Einstein, che considerava la curiosità più importante della conoscenza, diceva spesso “l’importante è non smettere di fare domande”. Nella nostra cultura è più apprezzato chi ha le risposte, mentre è più utile chi pone le domande.

Impara a chiedere. Chiedi di cosa non sai, così lo impari. Troppo spesso vedo persone chiedere di cose che sanno per sfoggiare la loro conoscenza. Essere l’ignorante nella stanza è il regalo più grande che puoi farti. Significa che sei con un mentore, o in un gruppo dove crescere, o in un paese straniero. Sicuramente stai facendo una buona azione. Chiedendo, impari e chi ti risponde ha il piacere di condividere qualcosa che lo appassiona.

Io credo che quest’anno sarà memorabile. Di certo un altro da ricordare.

Lo sarà per il nostro paese, spero per buone ragioni.

Lo sarà per me, e sono sicuro per buone ragioni.

Spero lo sia anche per te, magari con uno di questi obiettivi può diventare uno straordinario!

Buona prima settimana dell’anno!

Claudio

PS se vuoi iniziare bene il 2013 con noi clicca qui