Sono giorni intensi per me. Il week end a Londra con Robbins, ora a Treviso con l’Olimpia, domani a Lugano per Credit Suisse e venerdì in aula per Extraordinary… bellissimo!

Stamattina ho iniziato bene la giornata.

Non per merito mio. Per merito della Signora che serviva la colazione qui in hotel. Gentilissima e sorridente alla mia domanda “avete dei succhi?” mi ha risposto “se vuole le faccio una bella spremuta fresca!”.

Il sorriso, la disponibilità, l’offrirsi di fare un bicchiere grande è stato solo l’inizio. A quella Signora piaceva dare un buon servizio e io mi sono goduto tutto il momento. Salutandola, dopo averla ringraziata ripetutamente, le ho detto che mi aveva messo di buon umore grazie alla sua gentilezza, mi ha salutato con un altro sorriso e la mia giornata è iniziata bene.

A Londra il corso di Robbins era in una struttura bellissima ed enorme, dove oltre a noi 6.000 c’era una fiera del business. All’interno dell’edificio ci sono diversi stand dove mangiare: Bagel, Pizza, Cinese, Inglese e così via. Notavo come tutti gli operatori, molti non inglesi, avevano cura dei clienti e come preparavano i panini o i piatti con attenzione.

In quattro giorni di corso, nonostante la quantità di persone, non ho mai trovato il bagno sporco. Sempre pulito, in ordine con sapone e carta. I ragazzi che li pulivano spesso canticchiavano …

Il personale addetto alla sicurezza salutava chiunque gli passasse vicino.

Robbins ha, come sempre, fatto un seminario straordinario, e la struttura ben organizzata ha reso tutto più bello.

La spremuta di stamattina era buona grazie al sole delle arance di Sicilia, e il sorriso della Signora l’ha resa più gustosa.

Nelle ricette c’è sempre un Q.B. (quanto basta).

Spesso per il sale o altri condimenti (mi sono sempre chiesto come fa uno a capire quanto è che basta).

Una cosa è certa.  Offrire un bicchiere grande di spremuta (soprattutto se sei tu a spremere) sorridendo, non richiede tantissima fatica. Fare i panini con attenzione pure. Tenere in ordine i bagni con 6.000 persone in giro forse sì.

Un’altra cosa è certa. Io stamattina ero più felice ma così mi sembrava anche la Signora. Ci vuole solo un po’ di extra ma ci vuole.

Speriamo che diventi sempre più ordinario, sembra assurdo scrivere un articolo su una cosa semplice, che dovrebbe essere scontata, come il sale nelle pietanze.

Chissà magari la prossima volta che porto mia figlia all’asilo le mamme che saluto mi risponderanno. Chissà magari le persone addette al servizio clienti delle aziende (e dei call center) daranno un vero servizio. Chissà che…

Non serve molto ma un po’ serve, Q.B.

Buona settimana e forza Olimpia!

Claudio