was successfully added to your cart.

L’efficacia oltre le parole

By 3 Settembre 2018In evidenza

Comunicare con il pubblico ha molti significati e una sola formula per farlo: straordinariamente!
Il pubblico è chiunque ti guarda, ti ascolta e in misure differenti ti giudica. Anche se non è importante preoccuparsi dell’opinione degli altri, può essere utile trasmettere l’impressione migliore durante la performance, sia in ambito lavorativo che personale.

Come saprai quando frequenterai il corso Comunicare con il pubblico straordinariamente, la tua comunicazione non è fatta solo di parole e l’efficacia si misura da quanto riesci a integrare l’utilizzo del paraverbale e del non verbale per esprimere idee, concetti ed emozioni.

La postura è molto importante e lo sono anche i gesti, semplici e ben visibili, ad aiutarti a mostrare alle altre persone alcuni punti fermi nel tuo discorso. Per iniziare a migliorare la tua comunicazione in pubblico metti in pratica questi 3 semplici punti:

1. Postura eretta: stare dritto non ti farà solo apparire meglio di fronte al tuo pubblico, ai tuoi dipendenti o collaboratori. Aumenterà la tua fiducia in te stesso e la sicurezza nei tuoi mezzi.

2. Mantieni un buon contatto visivo: mantenere il contatto visivo serve a mostrare attenzione e onestà. Non serve guardare negli occhi ogni persona, basta rivolgere lo sguardo all’altezza del viso per ottenere un risultato garantito.

3. Mostra le mani: non tenerle mai in tasca, dietro la schiena o nascoste fra le braccia conserte. Questi gesti sono comprensibili, ma proiettano anche un’immagine negativa. Permetti alle persone di fidarsi di te con gesti che sottolineino le tue idee, la tua visione e le tue emozioni.

Quando si tratta di essere effettivamente un comunicatore straordinario padroneggiare molte tecniche può essere davvero utile e l’unico modo per ottenere questo risultato è esercitarsi. Da soli, in ufficio, a casa, per un brindisi con gli amici: ogni occasione è buona per fare esperienza e l’esperienza è ciò che davvero fa la differenza.