Le 3 caratteristiche che possono farti grande

By 24 Ottobre 2018In evidenza

Io credo che ciascuno di noi nasca con uno o più talenti. Scoprirli, coltivarli e farli fruttare al meglio delle proprie possibilità è quasi un dovere. Se non vuoi vederlo come un dovere, puoi sempre pensare che al contrario lasciar inutilizzato o atrofizzato un talento sia uno spreco: hai qualcosa di unico e speciale che nessun altro possiede, è il tuo super potere!

Se ciò che ti manca è sapere come allenarlo e svilupparlo questo super potere, puoi scoprirlo con il mio ultimo libro: Super You!

Potresti scoprire ad esempio che possiedi delle qualità che non conosci o riconoscere una mentalità che non avevi ancora deciso di sviluppare. Alle volte ci basta scoprire di avere un antenato che aveva fatto l’aviatore per sviluppare una passione per il volo o sapere di avere una passione in comune con un personaggio famoso per sentirci speciali. Pensa cosa potresti fare scoprendo che un talento che possiedi è unico?

Questo capita a tante grandi persone, imprenditori, professionisti che hanno sviluppato il proprio scopo nella vita mettendo a frutto ciò che avevano e trovando ciò che non avevano pur di conseguire il risultato che avevano in mente. Queste persone condividono spesso molti tratti in comune. Nella mia esperienza ultraventennale nel Coaching ad alti livelli, con top manager e grandi imprenditori, ho imparato che queste persone condividono almeno tre tratti comuni:

La curiosità: c’è una grande varietà di persone famose e di successo pronte a testimoniare che uno dei tratti caratteriali che più li hanno favoriti nella loro crescita e nel raggiungimento del successo e dei risultati più importanti nella loro vita sia proprio la curiosità. Il successo nel lavoro e nella vita non è solo una questione di intelligenza o di capacità di far carriera, ma è determinante accumulare diverse abilità e mostrare la capacità di apprendere su campi al di fuori della propria zona di comfort.

L’umiltà: in questa caratteristica è fondamentale un aspetto ben preciso che mi piace ricordare spesso in aula nei miei corsi aperti al pubblico. Per essere grandi bisogna essere capaci di sentirsi piccoli, per diventare i migliori bisogna cercare quelle sfide formative che ti fanno sentire il più stupido nella stanza. Una grande leadership implica abbastanza umiltà da rispettare i talenti altrui e sufficiente fiducia in sé stessi per rivelare i propri limiti e accettare opinioni e aiuto da parte dei migliori.

La sensibilità: i grandi imprenditori, i migliori top manager, i professionisti che fanno la differenza nel proprio lavoro sono quelli che sanno suscitare le emozioni migliori nelle persone che hanno attorno e riescono a utilizzarle per migliorare. Nulla suscita le nostre emozioni tanto quanto una grande storia, perciò è necessario sviluppare anche la capacità di narrare al meglio la realtà dell’azienda, di un prodotto e in molti casi anche della propria vita.