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Le 10 pratiche più efficaci per gestire sé stessi e gli altri

La mia esperienza all’interno di tante aziende multinazionali, italiane ed estere, a gestione familiare, fondate da imprenditori geniali e illuminati o gestite da grandi manager mi ha insegnato che le migliori pratiche di gestione sono apprese: nessuno nasce “imparato”, anche i più grandi hanno fatto tesoro di insegnamenti – spesso dettati dai propri errori – e li hanno messi in pratica nel proprio lavoro.

Oggi ti voglio raccontare le 10 pratiche più efficaci che puoi utilizzare anche tu nel tuo lavoro:

Prenditi cura di te. L’ho messa al primo posto perché oggi è ancora più evidente questo bisogno e lo è tanto come piccolo gesto di egoismo quanto come metodologia di lavoro: prenderti cura di te significa dare il buon esempio agli altri e avere un rapporto più sano con i collaboratori.

Cresci. La crescita personale e professionale non riguarda il perfezionamento di un singolo tratto, ma complessivamente l’impegno a migliorare i comportamenti utili a te, al tuo team e alla missione generale dell’azienda.

Datti da fare. L’esempio nella guida è fondamentale. Seguire in prima persona il lavoro, “sporcarsi le mani” con il lavoro vero, mettersi in gioco con idee e suggerimenti da condividere all’interno di un gruppo di pari.

Accetta e agisci. Il comportamento più efficace che abbia mai incontrato in azienda si può riassumere in queste due parole. Di fronte a qualsiasi evento prima accetti lo stato delle cose prima riesci ad agire. Si tratta di farlo in maniera intelligente: accettare in maniera critica, dare un significato utile per sé e la propria azienda e poi agire in modo conseguente.

Le persone al primo posto. I manager, gli imprenditori, i liberi professionisti che imparano a mettere al primo posto le persone ottengono risultati migliori. Se credi che le persone vengano prima, l’esperienza positiva vissuta dal tuo gruppo di lavoro si riflette sul comportamento che i tuoi collaboratori hanno con i tuoi clienti.

Crea il tuo equilibrio. L’equilibrio è innanzitutto movimento. Qualunque lavoro contiene una quantità di stress perché richiede una performance e anche quando si conosce bene, benissimo, il proprio mestiere, una soglia minima di stress si presenta. Compensala con ciò che ti fa stare bene: essere in un buon posto con la mia famiglia e i miei figli, mangiare bene, fare esercizio, uscire con persone con cui mi piace stare.

Fidati del tuo istinto. Molto spesso le soluzioni arrivano a un livello inconscio e vanno lasciate emergere in maniera naturale. L’unico modo per farlo è tornare ad imparare ad ascoltare il proprio corpo, le proprie sensazioni. Soprattutto quelle negative: contengono segnali di un’idea che la mente conscia non ha ancora avuto tempo di elaborare.

Alza i tuoi standard. Come dice il mio maestro Tony Robbins “Quando innalzi lo standard della tua vita e trasformi i “dovrei” in “devo”, stai facendo un cambiamento interiore per prendere il controllo della qualità della tua vita.”. Per alzare i propri standard ci sono due passaggi fondamentali: il primo è ripensare le convinzioni a proposito di te e il secondo è superare le tue convinzioni limitanti.

Concentrati su ciò che puoi controllare. Molto spesso in azienda, come nella vita, si disperdono tempo ed energie a parlare, organizzare, gestire ciò che è in realtà è ingestibile. Concentrare le proprie energie su ciò che è realmente gestibile, aumenta enormemente la tua efficacia.

Ispira i tuoi collaboratori. Avere la capacità di allargare i propri orizzonti significa fornire uno sguardo più ampio sul proprio lavoro e sull’azienda. Essere d’ispirazione è farlo su base regolare: per cambiare la vita delle persone bisogna sognare in grande e poi mettere giù ciò che fa la differenza.

E tu in cosa inizierai ad aumentare la tua efficacia?

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