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Il mestiere del papà

Essere genitori non si insegna, si impara giorno dopo giorno con l’esperienza. È un lavoro complesso che richiede attenzioni e cure quotidiane. E questo molto spesso è vissuto in maniera più difficile proprio dai padri. È chiaro che sia le mamme che i papà affrontano problemi durante la crescita dei figli e per quanto riguarda le mamme esiste una grande quantità di supporti – una rete di sostegno a cui rivolgersi una volta nato il bambino che va dalle amiche fino alle loro stesse mamme, per non parlare dei libri e delle guide di auto-aiuto, moltissimi gruppi Facebook e blog dedicati – oltre a un istinto innato.

Nonostante questo, il ruolo della mamma resta complesso, con l’unico vantaggio di una vasta gamma di aiuti. Per quanto riguarda i padri la questione è un po’ differente: veniamo da una società nella quale il padre è stato molto spesso assente per lavoro e non ha costruito un vero rapporto con i figli. A molti padri oggi, infatti, manca innanzitutto un modello di riferimento. Tutto ciò fortunatamente, almeno in parte, sta cambiando e molto più di frequente anche i papà oggi hanno la voglia e la possibilità di restare a casa con i figli e prendersene cura: manca comunque molto spesso il modello dal quale prendere spunto.

Molti papà, specialmente quelli che hanno avuto figure paterne particolarmente assenti nella propria vita non sanno cosa fare con i loro figli se non metterli davanti a una TV o a un videogioco. E la società non è di grande aiuto. Ai papà non vengono forniti tanti strumenti per affrontare il loro ruolo di padre, per interpretarlo in maniera veramente piena. Per questa ragione è importante costruirsi gli strumenti necessari. Organizziamo insieme una cassetta degli attrezzi per raccogliere e trovare gli strumenti più utili per provare vivere al meglio il ruolo paterno:

Quali sono le cose che avresti voluto ricevere da tuo padre? Cosa ti manca dell’essere bambino? Inizia a porti queste domande per riflettere sulle tue esperienze, metterle nel contesto della situazione attuale e capire le cose specifiche che puoi fare per migliorare la relazione con il tuo bambino. Potrebbero emergere necessità di maggior presenza, maggior supporto, un dialogo migliore, ad esempio. Sono tutte cose nelle quali tu puoi dare un grande contributo.

Crea dei momenti padre-figlio. L’idea è quella di creare bei ricordi per entrambi. Le prime volte potrebbe essere difficile e sono certo che ci metterai del tuo per complicare ulteriormente le cose: garantito! Penserai che servano soldi, tempo, organizzazione, spostamenti, gite verso attrazioni mozzafiato. Tutto ciò può essere anche vero ma ciò di cui ha bisogno veramente tuo figlio sono cose semplici. Portalo al parco giochi o alle giostre, andate a pescare o a vedere una partita del tuo sport preferito. La vicinanza e l’affinità sono spesso costruite su attività che interessano il bambino, non necessariamente il padre. Per tuo figlio o tua figlia potrebbe essere speciale giocare insieme. Ricorda: molte cose che i bambini vogliono davvero fare con il padre non richiedono la spesa di un centesimo.

Questa potrebbe l’occasione giusta per iniziare un diario. Tra gli stereotipi di genere c’è quello che vuole che tenere un diario sia una cosa femminile. Un diario della gratitudine, invece, è uno strumento di consapevolezza e crescita per chiunque. Tenerne uno relativo al rapporto con i tuoi figli può essere l’occasione che ti serviva per provare questo strumento di crescita. Man mano che fai esperienza con il tuo bambino o la tua bambina scrivilo sul diario e racconta ciò di cui sei maggiormente grato, cosa ti ha dato di più questa esperienza. Ti aiuterà ad aumentare il valore di ciascuna esperienza e a rinforzare quelle positive.

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