Il 2012 è alle porte

By 26 Dicembre 2011Riflessioni

Anche quest’anno passo gli ultimi giorni dell’anno e il Natale in Perù con la famiglia di Nancy, mia moglie. Quest’anno niente surf ma abbiamo fatto sandboarding sulle dune di sabbia.

Ho portato con me il libro “Dune” che sto rileggendo ancora,  questa volta circondato dal deserto, che spettacolo!

Pensavo all’anno passato, a quante belle cose mi sono successe: il libro, gli audio, i corsi, i bei momenti con amici (e chi c’era sa a cosa mi riferisco), le tante vacanze fatte con la mia famiglia… proprio un bell’anno.

Non so come è stato il tuo, spero sia andato bene così hai come me un po’ di bei ricordi. Se è andato male sarai felice che sta per finire! Ora arriva il 2012.

In attesa di sapere se i Maya avevano ragione, o meglio quale interpretazione delle loro profezie è giusta (ne ho sentito davvero di tutti i colori), facevo qualche considerazione.

Il mondo sta veramente cambiando. Venendo qui ho fatto scalo a Madrid e ho visto una Spagna diversa ahimè. Ad oggi abbiamo un governo tecnico che ha la fiducia della maggior parte di una politica allo sbando, lontanissima dalla realtà. Mio nipote gioca con l’Xbox Kinetics mentre solo 35 anni fa noi ci sentivamo in un mondo fantastico con il mitico Space Invaders. Mia figlia Carolina (6 anni a marzo) maneggia l’iPad meglio di me.

Ci avevano detto che le banche non potevano fallire, che i BOT erano l’investimento più sicuro, che se studi trovi lavoro e che l’euro avrebbe risolto i nostri problemi. Il mondo sta cambiando e forse noi siamo ancora troppo lenti a fare lo stesso.

Da quando Albano Carrisi e Romina Power si sono lasciati io ho lasciato tutte le mie certezze. Una sola cosa è certa nessuno ha idea di cosa accadrà in futuro.

Nell’era industriale c’erano regole chiare e rigide. Ora è tutto un casino. Ti basta una connessione internet e puoi fare tutto. E questo vale per chiunque.  La competizione è agguerrita, la crisi come mai vista prima e le opportunità sono altrettanto grandi.

Sarà solo più difficile.

Ora o voli Singapore Airlines (o Turkish la migliore d’Europa) o voli Ryanair. Le vie di mezzo stanno scomparendo. Il mercato offre il miglio prezzo o il miglior prodotto. Il mondo chiede che tu valga poco per pagarti poco o che sia straordinario per darti tutto.

È la vecchia metafora robbinsoniana. Il primo classificato alla finale dei 100 metri alle Olimpiadi prende tutto, il secondo poco, il terzo una foto ricordo e il quarto uomo più veloce al mondo niente. Solo una storia da raccontare ai suoi nipotini. Si è allenato per tutta la vita e porta a casa una storia da raccontare. Lo so non è giusto ma è così.

Allora cosa dobbiamo fare per essere pronti visto che nessuno sa dirci a cosa dobbiamo prepararci?

Non lo so ma di una cosa sono certo. Chi è risoluto a essere e fare del suo meglio ne uscirà bene. Molto bene. Non è necessario vincere le Olimpiadi o battere tutti. Basta vincere la medaglia d’oro di Mamma, Marito, Vicino di casa, Impiegata, Barista, Amico, Fratello, Figlia …

Una volta era tutto più semplice. Nel mio libro spiego questo concetto. Bastava fare il richiesto e andava tutto bene. Ora se fai il richiesto nel tuo matrimonio tutto va a rotoli. Se fai il richiesto con i tuoi figli è un disastro. Se fai il richiesto al lavoro vieni sostituito. Se fai il richiesto con i tuoi clienti li vedi andare dalla concorrenza, anche se non è meglio di te. Vanno perché cercano qualcosa di meglio.

Ricorda, durante le crisi le persone non vogliono spendere meno, vogliono di più per la stessa cifra.

Mia moglie vuole di più (grazie a Dio così mi tiene allenato) e io voglio lo stesso da lei. Le mie figlie vogliono di più. I miei colleghi vogliono di più, i nostri clienti vogliono di più. Io voglio di più.

Faccio più fatica a guadagnare i miei euro ecco perché chiedo di più quando li spendo. (Faccio l’esempio con i soldi solo perché è più semplice ma vale per tutto).

La mia domanda è: tu sei disposto a dare di più per i miei euro? Lo so che vuoi di più per i tuoi ma qualcuno deve anche dare di più. Altrimenti tutti vogliono ma nessuno dà.

Il mondo si sta dividendo in due. Quelli che avranno quasi tutto e quelli che avranno quasi niente. È sempre successo così, ma ora sta diventando più evidente.

Non ho mai conosciuto nessuno che è sano e in forma per sola fortuna, solitamente si prende cura di se stesso. Non conosco nessuno che è in una relazione passionale da anni che non si impegna ogni giorno a rendere superfantastorgasmicamente felice il proprio partner. Non conosco nessuna azienda che ha successo nel tempo che non alza l’asticella ogni giorno.

Il mondo sta cambiando. Le regole del gioco pure. Per accedere alle batterie di qualificazione dei 100 metri hanno abbassato i tempi, con quelli di prima vieni squalificato.

Questa è la tua vita e sei nato per vivere in questi anni di grandi rivoluzioni. Spero tu voglia partecipare. Il bello è che se decidi di correre non gareggi contro gli altri ma con gli altri.  A differenza delle Olimpiadi inventate dagli uomini dove la medaglia d’oro la può vincere solo una persona, nelle Olimpiadi della vita possiamo vincere tutti. Basta ottenere il miglior risultato possibile per te, quello che hai se metti tutto il tuo impegno. Se fai anche solo un millesimo di secondo in più non hai nemmeno una bella storia da raccontare ai nipoti.

Mi auguro di vederti ai blocchi di partenza. In Extraordinary siamo in tanti a fare riscaldamento e stretching insieme per prepararci. C’è ancora posto e ci piacerebbe averti con noi.

Non importa che indossi la maglia con i nostri colori. Non importa che corri con noi. Puoi correre in altre gare e anche correre per batterci se vuoi. Basta che corri così se fai il tuo risultato ci vediamo alla premiazione.

Buon 2012, che sia veramente straordinario. Cioè, come tu lo vuoi.

Claudio