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Gli insegnamenti di un ghiacciaio

By 12 Marzo 2011Riflessioni

Mercoledì siamo andati a sciare al ghiacciaio Morteratsch vicino a St. Moritz. Il tempo era straordinario, nemmeno una nuvola nel cielo blu. La temperatura perfetta come la neve. Una meraviglia!

Appena arrivati abbiamo dovuto aspettare un po’ per la funivia, è la settimana di carnevale c’è un po’ di gente. Vabbé aspettiamo …

Di tutte le piste nel circondario di St. Moritz queste di Diavolezza, secondo me, sono le meno belle. Intendiamoci le meno belle perché qui sono tutte belle. Il paesaggio però è mozzafiato. Questo ghiacciaio ogni anno si scioglie un po’, purtroppo i nostri nipoti potrebbero non vederlo.

Le piste sono piene di gobbe, serve buona tecnica e gambe ecco perché si viene di mercoledì, sei abbastanza allenato ma non troppo stanco. Il Maestro ci spiega la tecnica ancora una volta ci da qualche consiglio e ci dice di lasciare le caviglie dietro e il busto davanti. Poi parte.

Alla prima pausa ci ricorda che dobbiamo scegliere una traiettoria immaginaria e poi seguirla se decidiamo mentre sciamo perdiamo equilibrio.

Alla seconda pausa ci dice che è più importante aver ritmo che prendere velocità.

Alla terza ci fa notare che le gobbe possono essere ostacoli ma se le usiamo sono una risorsa, se le usiamo per curvare tutto sarà più facile.

La giornata è stata bellissima. Alla fine nella pista che arriva giù a valle ci siamo fermati per vedere la grotta di ghiaccio vivo, uno spettacolo della natura. Muri di ghiaccio e pavimento di ghiaccio da cui sgorga dell’acqua. Per berla devi inginocchiarti e se lo fai (io ovviamente l’ho fatto) godi di un’acqua eccezionale…

Un’esperienza da ricordare per sempre…

Tornando in hotel ho pensato alle lezioni che questo ghiacciaio millenario mi ha insegnato. Eccone alcune:

  1. Abbiamo dovuto aspettare alla funivia, come del resto nella vita devi a volte aspettare per avere cose straordinarie, non tutto arriva quando lo vorresti ma se rimani e non molli arrivi alla vetta.
  2. Il ghiacciaio si sta sciogliendo, non tutto sarà sempre lì, vale la pena goderne adesso. Quando non ci saranno più sarà tardi. I tuoi figli diventeranno grandi, tu vecchio e così i tuoi cari. Goditi qualche momento adesso prima che sia troppo tardi.
  3. Prima di andare a sciare sulle gobbe fai un po’ di gambe ma non aspettare troppo. Mercoledì è un buon giorno, decidi tu quando è il tuo mercoledì.
  4. Busto davanti e caviglie dietro dice il Maestro, come nella vita prima metti testa e cuore e poi parti con le gambe.
  5. Scegli la tua traiettoria prima di partire, definisci i tuoi obiettivi prima di iniziare non durante.
  6. Il ritmo è più importante della velocità. Come nella vita non è importante andar veloci è importante andare bene costantemente.
  7. Le gobbe e le difficoltà sono ostacoli ma se li usi possono servirti. Basta farne buon uso, dopotutto sono li, non li puoi togliere. (E poi sarebbe noioso avere sempre una pista perfetta).
  8. Per bere l’acqua dovevamo inginocchiarci e non tutti volevano farlo. Come nella vita per bere l’acqua più buona a volte devi fare cose che non hai voglia (o forza) di fare ma se le fai potrai godere dell’acqua più fresca e più pura che abbia mai bevuto.

Abbiamo passato una settimana bellissima: sole tutti i giorni, neve perfetta e piste da favola. È stata la nostra prima settimana bianca di famiglia e rimarrà nei nostri ricordi per sempre… Nancy ha messo gli sci per la prima volta dimostrando tutto il suo coraggio e intraprendenza, Martina ha sciato per la prima volta sulle alpi svizzere, Carolina ha fatto il suo primo spazzaneve e io ho conosciuto una nuova tecnica sciistica, quella neozelandese… ci siamo divertiti e abbiamo imparato qualcosa ogni giorno.

Mercoledì oltre al Maestro di sci io ho anche imparato dal ghiacciaio Morteratsch.

Claudio