Il blog di Claudio

Genitori spazzaneve.

Da alcuni anni è entrata nel linguaggio comune l’espressione “genitori spazzaneve“. Questa definizione mutuata dall’inglese – negli Stati Uniti ne viene utilizzata una simile “genitori elicottero”, ma il senso è lo stesso – serve a descrivere un comportamento ormai molto diffuso tra i genitori. Il comportamento stigmatizzato da questa formula è l’applicazione da parte dei genitori nello spianare la strada ai propri figli, liberando la via – letteralmente! – dagli ostacoli sul percorso di crescita. Il cuore del problema infatti è tutto qui. I genitori spazzaneve tendono infatti a prevenire i problemi e proteggere i propri figli da qualsiasi sfida. Questo deriva certamente da un istinto naturale, da un desiderio di dare ai propri figli ciò che non hanno avuto nell’infanzia o semplicemente dalla volontà di facilitare il percorso verso il successo; per quanto comprensibile e con un’evidentissima intenzione positiva di fondo, in realtà nasconde diversi pericoli. Il primo è nell’eliminazione delle sfide: quando si elimina la sfida, si perde anche il gusto della vittoria. Il gusto della vittoria è uno degli stimoli più importanti per avere fame, quella fame di cui parlava anche Steve Jobs. Il secondo è nella creazione di una dipendenza: da genitori non potremo essere accanto ai nostri figli ogni giorno della nostra vita e un giorno, molto lontano, probabilmente saremo noi ad aver bisogno di aiuto. A quel punto sarà tardi per prepararli ad affrontare sfide e difficoltà. Il terzo è nel rischio di perdere di vista la consequenzialità che c’è fra il duro lavoro e il successo. Sappiamo bene come il talento sia importante e sono certo che tuo figlio abbia più di un talento; ma nessun talento è mai diventato un campione senza allenarsi e prepararsi giorno dopo giorno. Quindi se ti riconosci in almeno uno di questi comportamenti e vuoi operare un cambiamento efficace, lascia che tuo figlio sperimenti le proprie sfide, goda delle vittorie e reagisca alle sconfitte. Per educarlo all’indipendenza, puoi partire da un consiglio molto utile di Cloe Madanes, uno dei più importanti esperti di terapia famigliare e direttrice del Robbins-Madanes Center of Strategic Intervention: “Quando [tuo figlio] fa degli errori, lasciaglieli fare e lascia che lui ne paghi le conseguenze perché se cerchi di proteggerlo troppo lo indebolisci non gli lasci fare la sua esperienza”. Infine se vuoi aiutarlo, fallo scoprendo insieme a lui i suoi talenti e supportandolo nelle attività utili alla sua crescita; tuo figlio non ha bisogno di uno spazzaneve che gli apra la strada ma di un esempio e un supporto che gli stia accanto il tempo necessario a percorrere insieme un tratto di strada fino a al giorno in cui troverà la propria. 

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