Energia e attenzione: guida pratica all’uso

By 31 Luglio 2020Blog

“Dove si concentra l’attenzione, l’energia scorre”. Tony Robbins

Dove rivolgi la tua attenzione? Questa domanda è chiave oggi. In realtà lo era anche in passato. Ma in particolare in questo periodo storico, l’attenzione è contesa da molti più competitor. Anni fa, prima degli smartphone e dei social network le occasioni di distrazione erano molto meno “a portata di mano”. Oggi è sufficiente aprire il telefono per trovare di tutto: dai giochi allo spettacolo, dai film alla musica.

Tutto questo è assolutamente straordinario: ed è proprio per questa ragione che è necessario far attenzione a cosa dedichi attenzione. Il gioco di parole ci aiuta a portare il discorso a un livello superiore: sei consapevole delle attività che occupano la tua attenzione? Se lo sei, è una scelta. Se non lo sei, è una distrazione.

Quanto vieni distratto durante la tua giornata da attività che non riguardano ciò che stai facendo? A volte può essere un messaggio, un WhatsApp, una mail, una notifica: è come quando apri il frigo e dopo qualche secondo non ricordi più perché eri lì davanti. Guardi il telefono per una ragione poi ti perdi nei meandri dell’intrattenimento portatile e con esso se ne va l’attenzione e spesso lo stato. Già perché in molti casi, il messaggio che arriva ti fa innervosire o intristire o semplicemente ti apre un altro task nella mente e l’attenzione si prosciuga come la batteria dello smartphone.

Quali sono le attività che puoi mettere in pratica per evitare che l’attenzione venga consumata? Partiamo dalle tre più efficaci:

Stabilisci dei controlli orari: se c’è qualcosa di davvero urgente ti chiameranno. Lascia attive solo le chiamate e disattiva ogni altro tipo di notifica: messaggistica ed email. Controlla i messaggi periodicamente quando hai davvero tempo. Oppure filtra le notifiche solo per alcune persone importanti. La gran parte non farle suonare ed elimina la distrazione da ronzii e trilli frequenti. Inizia a mettere il telefono in modalità “non disturbare” per poche ore e vedi come va. Ciò ti aiuterà a riprendere i tuoi spazi di attenzione.

Disattiva il numero di notifiche: quando accendi il telefono e trovi quel numero rosso in alto sopra la tua applicazione preferita, ecco che scatta l’irrefrenabile voglia di vedere di cosa si tratta. Se hai come me una pagina su più social network che produce migliaia di interazioni ogni giorno, potresti trovarti a un certo punto schiavo della dopamina prodotta dal cervello che si gratifica di ciò che vede. Le notifiche creano dipendenza, è un dato di fatto. E come ogni dipendenza ti assorbe in modo più o meno intenso, consumando energie e attenzione.

Non utilizzare il telefono mentre fai attività importanti: quando guidi, ad esempio. Sembra scontato ma c’è chi scrive intere email mentre guida. Utilizza l’assistente vocale presente in ogni smartphone se proprio devi oppure accosta, fai quello che devi e poi riparti. Lo stesso vale quando sei in compagnia o con i tuoi figli. Soprattutto con i figli è importante dare un buon esempio di utilizzo equilibrato dello strumento smartphone. Stabilisci le priorità e rispettale. Farà bene tanto all’attenzione quanto alla vita sociale.