Educ-azione.

By 31 Maggio 2018Senza categoria

Credo che il principio fondamentale alla base dell’educazione dei propri figli sia in fin dei conti solo una questione di posizionamento: i genitori devono stare al fianco dei figli. Non davanti a fare gli schiacciasassi, spianando loro la strada. Non dietro alle spalle, nascosti alla vista e allo stesso tempo pronti a sgridarli per gli errori commessi.

Il posto dei genitori è a fianco dei figli, con partecipazione, sostegno e condivisione del percorso di crescita. E questa posizione, non invasiva né invadente, è valida sempre, in ogni fase della crescita da bambino ad adolescente fino all’età adulta. Da piccoli camminiamo insieme, da adolescenti li sosteniamo, da adulti condividiamo la nostra esperienza – quando ne hanno bisogno.

Volendo trasporre questo principio in termini di Programmazione Neurolinguistica possiamo pensare a tre azioni chiave (più una sempre valida):

  • Calibrazione: i bambini ci calibrano e sono bravissimi a comprendere i nostri stati d’animo. Quindi noi possiamo imparare molto da loro perché sono anche molto più sinceri e diretti degli adulti e calibrandoli possiamo capire molto. Nel rapporto con il bambino è necessario riscoprire sensazioni di pancia, quelle che talvolta abbiamo imparato a ignorare crescendo.
  • Ricalco: con intelligenza e sensibilità cerchiamo di essere al fianco dei nostri figli anche quando sono tristi o piangono senza volerci dire il perché. Se il bambino piange seduto a terra prova a metterti seduto al suo fianco, alla sua altezza, e parlargli con un tono pacato e rassicurante.
  • Guida: sii un buon esempio, sempre. Sempre sempre? Si. I bambini imparano vedendo fare e ripetono quello che vedono e vivono nell’ambiente più vicino a loro che nei primi anni di vita e per molti anni fino alla maturità è, in quantità decrescente, sempre la famiglia.

Infine un consiglio valido dal primo giorno di vita, valido con i figli, le mogli, i mariti, i fidanzati, gli amici: abbracciali. Il contatto che si instaura nel momento dell’abbraccio è una forma di comunicazione unica e straordinaria, una fonte di benessere inesauribile e vitale.