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Decisioni e notti in bianco …

By 26 Giugno 2011Riflessioni

Ti avverto per un paio di settimane (se va bene, altrimenti saranno mesi) sarò noioso. L’uscita del libro mi porta a pensare, a ricevere richieste e domande che portano quasi sempre sugli stessi argomenti.

L’altro giorno ero ospite a Radio 24 con Nicoletta Carboni, bravissima e gentilissima conduttrice di “Essere e benessere”. Non era la prima volta e anche questa è stata una bella esperienza, lavorare con Nicoletta è facilissimo.

L’argomento erano le decisioni. Decidi o rimandi? Come decidi di testa o di pancia? Confermi le tue scelte nel tempo o hai rimpianti/rimorsi? Decisamente un bell’argomento, attuale.

Grazie a Dio non ho mai avuto grandi problemi a decidere. Inoltre ho praticamente confermato sempre le mie scelte. Non so se non ho rimpianti perché decido bene (almeno secondo me) o perché me la racconto per non averne, chissà. Non so e non mi interessa saperlo, funziona e mi va bene.

Durante la trasmissione ricordavo che insegniamo ai nostri figli tutto: come parlare, come lavarsi, studiare, cosa fare, non fare … ma pochi insegnano a decidere.

Uno degli ospiti era un neurologo. Il suo intervento è stato molto bello. Pratico, comprensibile e utile per sapere che abbiamo due sistemi che si intrecciano. Quello più logico e quello più emotivo che tentano di prevedere le conseguenze. Conseguenze… si. Quelle che creano la nostra vita.

Nel tempo tutto è frutto delle nostre scelte. A breve andrò a registrare un altro audio libro dove parlerò di Leadership. Anche lì parlerò di decisioni. Dopotutto il Leader non è altro che uno che decide. Spesso quando nessuno vuole farlo perché è difficile. Quando è facile siamo tutti bravi.

Sei mai stato sveglio tutta la notte per una decisione che hai preso? Spesso ricevo come risposta, sì sono stato sveglio perché dovevo prendere una decisione difficile e non sapevo cosa fare. No io parlo di quando sei rimasto sveglio perché la l’hai presa e hai paura. Paura delle conseguenze.

A me è capitato quando sono andato a lavorare in stagione a 14 anni, quattro mesi fuori casa. Poi prima di partire per la naja nei Parà, poi prima di andare a vivere in Inghilterra, e gli USA… Quando mi sono licenziato dal posto fisso, la notte prima di sposarmi… Quando ho mandato a stendere chi non si meritava più il mio impegno…

Benedico quelle notti in bianco. Benedico gli insegnamenti dei miei genitori e oggi il supporto di mia moglie. Ringrazio il Signore di avermi dato la fortuna di avere coraggio.

Mi chiedo quale sarà la mia prossima notte in bianco, fino ad oggi nel tempo hanno sempre portato grandi cose… e tu quando sarà la tua?

Buona settimana.

Claudio