Il blog di Claudio

Da startup a impresa di successo: quali stadi devi affrontare?

La creazione della tua attività, del tuo business, la fondazione di una impresa, l’avvio di una azienda sono tutte attività che richiedono una preparazione specifica. Ma non è ciò che pensi: per fare l’imprenditore non serve un titolo di studio particolare, un corso o una specializzazione. Certo le competenze del settore sono necessarie ma per iniziare una impresa serve altro.

E’ un mix. Ecco, la preparazione è una pozione (a suo modo magica) fatta di competenze, impegno, un pizzico di fortuna, molta perseveranza e tanta disciplina. Per portare la tua azienda da startup a meccanismo di precisione serve dedizione. Nel mio libro “Gli Stadi del Successo” Roi Edizioni ti racconto quali sono gli stadi di vita di una azienda fin dalla sua fondazione. 

Al raggiungimento dello stadio ottimale – che si chiama “Prime” – saprai che ce l’hai fatta. Ma dovrai attraversare gli altri stadi e tutto inizia con il “corteggiamento”, cioè dall’idea dell’imprenditore. Poi se l’azienda nasce, si passa all’”infanzia”, con la crescita si attraversano gli stadi “Toddler”, o “Go-go”, nel quale l’azienda inizia a gattonare e muovere i primi, scoordinati, passi. Se tutto va bene, l’azienda arriva a una fase di “adolescenza”. Periodo difficile, si sa. 

Con la necessaria maturità, ci si porta nel Prime. Questo stadio ottimale è dove ogni azienda dovrebbe trovarsi (e rimanere) per ottenere i migliori risultati. Senza un cambio generazionale che favorisce il ricambio di idee ed energie da qui la situazione si deteriora. Arriva la “Stabilità”. Per non rischiare si mantiene lo status quo. “Squadra che vince non si cambia” e infatti si inizia a perdere. Se non arriva qualcuno da fuori a dare una scrollata arriva l’”Aristocrazia”, il management si focalizza su sé stesso, i senatori preferiscono i privilegi alle vittorie. Da qui si va verso la “Burocrazia”. E dopo c’è solo la fine.

Per evitare di superare il Prime e andare nel declino è necessario concentrarsi bene sugli aspetti più importanti del proprio business fin dalla creazione. Ci sono tre domande fondamentali da farsi quando si crea la propria azienda:

Cos’hai veramente dalla tua parte? La tua idea imprenditoriale è veramente solida come pensi? Finché resta solo un’idea non lo saprai mai. Quindi il primo passo è iniziare e magari trovare dei soci. Più persone credono nel tuo progetto, più è facile trovare degli investitori che ci crederanno quanto te. E’ questo il momento giusto per mostrare a tutti il tuo scopo. Perché fai quello che fai? La ragione che ti spinge è quella per cui ti comprano. La stessa. Utilizzala al meglio.

Hai fatto i compiti? La sostenibilità di una impresa e la sua profittabilità sono elementi molto importanti quando si parla con dei finanziatori. Fare i compiti significa rendere sostenibile l’attività, pensarla sostenibile fin dall’inizio. Crea un modello che può espandersi con il tempo e per gradi. Nella migliore delle ipotesi brucerai le tappe e raggiungerai i tuoi obiettivi più rapidamente. Nella peggiore porterai a casa un risultato utile.

Da chi è composto il tuo team? Sei da solo o parti per questa avventura con dei soci? Hai dei collaboratori? Le persone che ti circondano sono quelle che determinano i tuoi standard. Avere il giusto mindset e avere accanto a sé persone con la stessa mentalità di crescita è uno stimolo a spingersi verso risultati inimmaginabili. Nessun altro può influenzare positivamente il gruppo di lavoro come lo possono fare i fondatori che credono fino in fondo alla propria idea di business.

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