Il blog di Claudio

Come ottenere un cambiamento inclusivo

Recentemente ho avuto il piacere di parlare con diverse persone che desiderano creare un team o una cultura aziendale più inclusivi all’interno della propria realtà lavorativa. O ancora, altre persone, che sentono la necessità di offrire forme di marketing nelle quali l’inclusività sia centrale ma faticano a farlo perché si scontrano quotidianamente con il disinteresse di molti su questi temi. Sentono di non avere il supporto, le risorse (anche materiali) o l’autorità necessarie per portare un cambiamento ad ampio raggio.

Quando ciò accade mi scappa un sorriso. Sia perché mi dà gioia avere a che fare con persone desiderose di contribuire a migliorare il mondo sia perché il processo che desiderano innescare non ha quasi nessuna attinenza con le loro preoccupazioni. Certo è importante conoscere bene la propria organizzazione e le persone che vi lavorano. 

Per fare questo sono d’aiuto le Dinamiche a Spirale (che puoi conoscere attraverso The Spiral) e “Gli Stadi del Successo”. In questi libri (The Spiral è disponibile anche in audiolibro qui) è possibile conoscere due elementi fondamentali per capire in che modo è possibile: grazie alle Dinamiche a Spirale scopri perché le persone fanno quello che fanno e attraverso “Gli Stadi del Successo” comprendi qual è il livello di evoluzione dell’ambiente in cui operi.

Puoi immaginare il potere di questo tipo di informazioni nelle tue mani? In attesa che tu abbia analizzato la situazione e compreso in che modo portare a compimento le azioni necessarie a realizzare l’inclusività che desideri, ti consiglio 3 azioni pratiche per iniziare:

  1. Dai l’esempio. Gandhi suggeriva di essere il cambiamento che si desidera vedere nel mondo. Inizia a portare avanti il tuo esempio con atti concreti: fai ciò che ritieni inclusivo nei limiti del tuo ruolo. Potresti scoprire che è molto di più di ciò che pensi. E in ogni caso se non inizi tu, non lo farà nessun altro. Per i tuoi compagni colleghi, sapere di avere almeno una persona che ne comprende necessità e bisogni può essere ciò di cui hanno bisogno per migliorare la propria situazione lavorativa.
  2. Concentrati su di un aspetto. Possono essere tante le attività da migliorare in un ambiente di lavoro quando si vuole migliorare l’inclusività e a un certo punto ti sembrerà che siano troppe. Il rischio in quel momento è quello di abbandonare. Previeni il rischio, scegli una attività importante per te, quella che ritieni più realizzabile, importante e alla quale tieni di più.
  3. Diffondi la cultura. Spesso ci sono molti aspetti del comportamento degli altri che non capiamo, da un punto di vista culturale, e che a volte influiscono sul modo in cui lavoriamo insieme agli altri. Anche se potresti non essere in grado di influire sulla politica della tua azienda in modo sostanziale, puoi aiutare gli altri a comprendere le diverse particolarità culturali, le usanze, le celebrazioni e altre sfumature di valori e comportamenti che aiutano a promuovere un maggiore grado di comprensione ed empatia.

E nella tua azienda quanto siete inclusivi? Cosa stai facendo tu al riguardo?

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