A chi servono le fake news

By 10 Settembre 2018In evidenza

Le fake news sono notizie false presentate in maniera verosimile per propagandare o vendere una verità distorta. Questo fenomeno che ha avuto una grande visibilità negli ultimi mesi esiste da sempre e si è ingigantito con il web. Il motivo è semplice: gran parte dei modelli di business del web sono basati sul click. Più si clicca un sito più si incrementa il valore della pubblicità che esso mostra. In altri casi, la motivazione che porta a creare delle fake news può essere quella della propaganda o della concorrenza sleale.

In nessun caso le fake news – in italiano l’equivalente è il poco usato fattoidi – sono qualcosa di positivo. Sia che si tratti di disinformazione, sia che si tratti di propaganda o di una turbativa del mercato, chi le produce lo fa mettendo in atto un comportamento scorretto per trarre un profitto a discapito di chi lavora seriamente, con onestà, coscienza e qualità. Ma cosa sono e come si riconoscono? Le fake news sono notizie o informazioni che vengono presentate in modo inadeguato in modo da lasciare un’impressione che non si otterrebbe se si avesse la storia completa.

Le notizie false confondono fatti e opinioni.

Le scuole di giornalismo, soprattutto quella anglosassone, insegnavano la differenza tra il linguaggio descrittivo e quello valutativo e a tenere ben separate le opinioni da fatti. Questo avviene spesso quando chi produce fake news aggiunge alcune parole per aiutare a “spiegare” qualcosa. Ma quella spiegazione è una lettura del pensiero e la migliore cura per questo è il Meta-Modello che la PNL ha introdotto nel 1975.

Le opinioni non sono notizie, sono commenti

Presentare la propria opinione come un fatto in ogni caso è uno dei metodi più semplici per influenzare l’opinione di chi ascolta. Chi presenta i propri commenti come se fossero dei fatti e come se stesse riportando delle notizie crea delle fake news. Quando si legge un testo o si ascolta una persona parlare di una notizia, è sempre necessario chiedersi da quale punto di vista sono presentati questi “fatti” e bisogna capire l’interesse che ha nel presentarli come tali. Che si tratti di un incidente stradale o di un testo che descrive un prodotto o un servizio da acquistare è sempre bene fare ricerche e andare alle fonti.

Le fake news tendono a sensazionalizzare e drammatizzare eccessivamente un evento.

Come tutti sappiamo già, le “notizie” sui media e in particolare quelle veicolate dai social network tendono a concentrarsi sul negativo perché “le notizie negative vendono”. Le notizie negative attirano la nostra attenzione in un modo in cui le notizie positive non riescono a suscitare una uguale curiosità. Quindi non sorprende affatto che le notizie diventino false a causa di questo fattore, dato che viene data troppa enfasi. In un mondo dove l’offerta abbonda (di informazione, di beni e servizi, di formazione), talvolta ci sono persone che per emergere ricorrono all’uso di mezzi poco etici.

Oggi come oggi, soprattutto nel web, dove ciascuno può dire la propria senza particolari filtri è sempre più necessario allenarsi a distinguere ciò che è vero da ciò che è verosimile o falso. Molto di ciò che leggiamo in giro è propaganda, commenti, alcune letture mentali e tante opinioni personali. Bisogna quindi diventare perspicaci e imparare a metamodellare. Allo stesso tempo bisogna pensare in modo critico ed efficace a ciò che si legge, con la curiosità di approfondire e verificare, soprattutto se ci sta a cuore quello che stiamo leggendo.