A volte può capitare: c’è malcontento in ufficio. Un malcontento generalizzato per via di una performance non buona o risultati attesi mai raggiunti. Può essere per una grossa commessa che è sfumata o per un cliente importante che ha scelto di cambiare fornitore per uno sconto microscopico.
Oppure, ancora, può esserci un malcontento più circoscritto: invidie tra i collegi per una promozione, qualcuno che non si sente valorizzato o che pensa di essere trattato diversamente dal resto del gruppo.
Ogni leader si trova a fronteggiare una, o più di una, di queste cause di malcontento, a volte anche contemporaneamente. In fondo il compito del leader in un gruppo di lavoro è ottenere risultati attraverso la gestione delle altre persone: per farlo in maniera efficace serve conoscere quali sono i comportamenti più efficaci per gestire queste situazioni. Vediamoli insieme.
Il primo è più efficace di tutti è parlarne. Senza troppi giri di parole, affrontare direttamente la questione con la persona o le persone interessate. Convoca una riunione oppure affronta il tema a quattr’occhi con i diretti interessati. Fai sapere a tutti che sei consapevole del malcontento e che vuoi confrontarti nei fatti e affrontare la realtà.
In alcuni casi, infatti, potresti trovarti di fronte a una nuova leadership o ad una alleanza che potrebbe lavorare contro di te e contro gli obiettivi del gruppo. Parlare con il leader di questa alleanza, trovare la via per chiarire la questione con il tuo antagonista può farti uscire rafforzato dal confronto.
Il secondo comportamento adeguato ad alcune situazioni potrebbe essere quello di parlarne con un tuo superiore. Soprattutto se sei un leader giovane – non necessariamente d’età ma hai trascorso poco tempo nel gruppo prima di guidarlo – potresti confrontarti nel merito della questione con chi ti sta sopra. Scopri se hai la sua fiducia, se hai la fiducia dell’azienda dalla tua parte e per il tuo operato. Questo ti permetterà di agire nei confronti del malcontento in modo più efficace.
Il terzo comportamento è il più radicale: soprattutto se riguarda una singola persona del gruppo. Non avere timore a intervenire in maniera decisa. Se attraverso il confronto non riesci a superare il comportamento negativo, a ricucire il rapporto o più semplicemente a superare i motivi di scontentezza la persona va allontanata dal gruppo.
Il principio fondamentale è parlare chiaro. Non esporre il problema in generale ma affrontarlo per quello che è. E parlare chiaro non significa farlo bruscamente puoi rimanere diplomatico e attento alla sensibilità dell’altra persona, ai diversi punti di vista, alle preoccupazioni e alle paure degli altri.