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3 strategie per recuperare energia e motivazione

By 16 Luglio 2018In evidenza

La stanchezza da lavoro non è una condizione “normale”. Non è normale alzarsi la mattina già stanchi e non avere alcuna voglia di andare al lavoro. È evidentemente il sintomo di qualcosa che non sta funzionando. Nella mia esperienza di Coach, quando ciò avviene c’è un disallineamento tra ciò che si fa e ciò che si è. Mi spiego meglio: ciascuno di noi ha almeno uno scopo nella propria vita. Un faro che ti guida nelle tue scelte e che influisce su tutti gli aspetti della vita e il mio metodo One Hand Coaching (puoi trovarlo spiegato in dettaglio nel mio libro Prendi in mano la TUA felicità o viverlo in azione nel corso il Coaching secondo Claudio Belotti) parte proprio da questo faro per guidarti verso la migliore versione di te.

Quando sopraggiunge questa stanchezza cronica, bisogna essere pronti a cogliere il segnale che la mente ha scelto di inviarci e porre rimedio. Ci si può rivolgere a un Coach per iniziare un percorso e sicuramente un Extraordinary Coach è un’ottima scelta! Si può comunque fare qualcosa da soli, valutando tre aspetti fondamentali che possono migliorare la capacità di recupero, nel breve periodo e riconquistare le energie necessarie per dedicarsi a sé e ritrovarsi.

Vediamoli insieme:

  1. Prenditi cura di te. Quando le cose non girano come dovrebbero e non sei soddisfatto, riparti dai fondamentali. Quello che mangi e che bevi e in quali momenti. L’attività fisica che fai (o non fai). Queste cose possono sembrare piccole e banali ma fanno una grossa differenza sulla capacità di recuperare energie e buon umore.
  2. Metti dei paletti. La stanchezza e la frustrazione possono essere solo un riflesso del troppo lavoro. Non è il troppo lavoro a stancarti ma la mancanza di tempo da dedicare alle cose che ami; riparti dalle cose che ami. Trova il tempo per distrarti e ritrovare energia, creando un menù di attività per ricaricarti. Ne ho parlato un ebook GRATUITO che ho messo a disposizione di recente, puoi scaricarlo qui.
  3. Fai attenzione a come ti parli: chi è la persona più influente nella tua vita? Un mentore, un eroe, un intellettuale, uno scrittore? Nessuno di questi: sei tu. Sei la persona con la quale trascorri la maggior parte del tuo tempo! Dedica attenzione al modo in cui parli a te stesso. Le convinzioni che hai sono tutte tue perché ogni giorno contribuisci a rinforzarle o sminuirle. Scegli con cura le parole, il tono di voce e il volume che usi nel tuo dialogo interiore e cambierai nel profondo le sensazioni che provi.