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Agosto 2020

Preparati a raggiungere i tuoi Obiettivi!

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A settembre torna Obiettivi! in una veste speciale: “Obiettivi! Online Special Edition”. In che modo ti puoi preparare al meglio a partecipare al webinar che ti aiuta a trasformare la tua vita e a realizzare i tuoi obiettivi?

Se ami come me lo sport saprai certamente che l’allenamento – fisico e mentale – è fondamentale. Quando ci vedremo a settembre a “Obiettivi! Online Special Edition ti mostrerò come tenere alta la motivazione ed essere preparato ad affrontare tutte le sfide che si pareranno di fronte a te lungo la via per il tuo obiettivo.

Nel frattempo, puoi utilizzare queste settimane di estate, magari di ferie, per iniziare a sciogliere i muscoli della motivazione e prepararti ad affrontare la trasformazione che desideri. Con 5 semplici passi:

Definisci il tuo scopo: inizia a pensare sin da ora a qual è lo scopo nella tua vita. A “Obiettivi! Online Special Edition” affronteremo la questione in dettaglio. Adesso comincia a tratteggiare i contorni di quello che è e dovrà essere il tuo faro, la tua guida. Quando fai fatica a fare il passo successivo, lo scopo sarà lì a ricordare a te stesso perché è importante andare avanti.

Gestisci la stanchezza: quando sono stanco per fare il mio allenamento di corsa, faccio sempre un chilometro in più. Accogli la fatica, prenditi cura del fastidio che provi o della mancanza di voglia. Affronta la paura o le ansie di situazioni complesse e portale con te oltre la difficoltà stessa. Mostra loro che c’è una soluzione e che tu sei in grado di trovarla.

Fai qualcosa di difficile: e fallo almeno una volta a settimana. Non è necessario che sia qualcosa di strano o insolito. Se ti va di fare bungee jumping perché ti porta fuori dalla tua area di comfort, fallo pure. Io sto parlando di quelle difficoltà quotidiane: parlare con il vicino impiccione in modo gentile, alzarsi prima per andare a correre, presentare la tua idea in ufficio quando sai che è la più complessa. Trova il modo.

Dai risposte: a te, agli altri. Non creare scuse, trova le ragioni. Analizza ciò che fai quando sbagli e trova il modo in cui puoi correggere ciò che non hai fatto bene. Assumersi la piena responsabilità per eventuali mancanze è il primo passo. Affronta e riconosci i tuoi errori, puoi imparare da essi ed evitare di ripeterli in modo da poterne fare sempre di nuovi.

Scopri che avevi torto: quando pensi di non farcela è il momento giusto per dimostrare che ti stai sbagliando. L’anno non sta andando bene dal punto di vista economico? Le vendite sono in calo? Pensi che non riuscirai a centrare l’obiettivo di fatturato o di vendita? Stare fermo a guardare le tue cattive aspettative realizzarsi, non serve a nulla. Agisci, trova il modo.

Gestire in modo più efficace le priorità di lavoro

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Quante volte ti sarà capitato di prendere più lavoro di quanto ne potessi umanamente gestire? Preparati al ritorno in ufficio a settembre in modo da gestire meglio il tuo carico di lavoro! È necessario sviluppare i giusti anticorpi per difendersi dalle continue richieste e fare in modo di renderle gestibili.

Per fare questo è necessario imparare a gestire tanto le richieste insistenti o pressanti del proprio capo quanto gli ordini dei clienti, le loro necessità e le promesse fatte al momento di definizione del contratto. La gestione del tempo e del carico di lavoro passa sempre da una efficace gestione di sé.

Per questa ragione è necessario, quando si riceve la richiesta di prendere in carico ulteriore lavoro, porsi 3 domande chiave per stabilire se rispondere sì o no:

Quale risposta mi avvicina di più al mio scopo? Lo scopo è un faro, una guida quando hai bisogno di sapere la direzione in cui andare. A volte si decide di prendere un lavoro perché ci soddisfa economicamente ma ci allontana dal nostro scopo. Se questo avviene troppo di frequente il lavoro stesso inizia a diventare un peso.

Qual è il costo di ciascuna risposta? Questo è un modo molto pratico di affrontare la questione. Se rispondi sì quali carichi di lavoro avrai? Quali vantaggi? Quali nuove competenze o risorse? E se rispondi no? Quali problemi dovrai affrontare? A chi sta dicendo no? Quale esperienza stai evitando? Per quale ragione?

In che modo puoi trattare? A volte non è tutto sì o no. Quando ricevi la richiesta di svolgere un lavoro puoi pensare se in questa richiesta c’è un margine di trattativa. Se hai chiari i tuoi obiettivi (e il tuo scopo) puoi sempre proporre una alternativa. Il punto è offrire il supporto in un altro modo che non richieda di svolgere effettivamente molto più lavoro.

3 semplici modi per superare le incertezze di fronte a un cambiamento lavorativo importante

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Ognuno dovrebbe sempre avere a portata di mano dei piani di riserva – anche solo delle bozze – dai quali partire in caso di necessità o meglio ancora da poter utilizzare quando vuole passare da un lavoro (ad esempio da dipendente) a un altro (magari da libero professionista) che gli permetta di essere indipendente lavorativamente ed economicamente, da subito. L’estate è il momento migliore per iniziare a pianificare il tuo piano B e in questo post ti racconterò 3 semplici modi per superare le incertezze quando si pianifica un cambiamento lavorativo importante.

Quando poi arriva l’autunno bisogna iniziare a dare una forma a questa pianificazione e il modo migliore per farlo è a “Obiettivi! Special Online Edition” che quest’anno straordinariamente si svolgerà online per permettere al gran numero di partecipanti di poter vivere questa esperienza fondamentale. Infatti, di anno in anno sono tante le persone, uomini e donne, che scelgono di tornare a questo workshop per definire il loro futuro e tante più quelle che scelgono di aggiungersi per scoprire come fare la differenza nella propria vita.

A “Obiettivi! Special Online Edition” avrai la possibilità di trasformare un sogno o un’idea in un piano. Qual è la differenza? Un piano prevede delle tappe, delle fasi di sviluppo da un punto iniziale fino a un punto d’arrivo. Con “Obiettivi! Special Online Edition costruisci i presupposti di motivazione e pianificazione che ti servono a rendere reale il tuo piano e realizzarlo attraverso tutte le incertezze che ci aspettano per i mesi a venire.

Iniziamo subito a vedere quali sono 3 semplici modi per superare le incertezze quando si pianifica un cambiamento lavorativo importante:

Pianificazione: pianificare è utilissimo, se sai come farlo. A “Obiettivi! Special Online Edition” non solo pianificherai ciò che hai in mente ma imparerai ad applicare il metodo in autonomia. Pianifica con cura i passi che ti porteranno verso l’indipendenza economica, il lavoro in proprio, la creazione della tua azienda. E ricorda il segreto di ogni buon piano è che può essere sempre modificato, soprattutto se hai il vantaggio di non esserci dentro al 100%.

Comunicazione: definisci e impara a comunicare i tuoi punti di forza. Ai clienti piace sapere che sei abbastanza stabile da produrre prodotti o servizi validi e affidabili. Ma questa prova è difficile da fornire quando non puoi stimare completamente quanto lavorerai. Impara a valorizzare bene tutto ciò che hai a disposizione: prima fra tutte l’esperienza, le soluzioni che offri, i problemi che risolvi (tu nello specifico o il tuo servizio, il tuo metodo, il tuo prodotto).

Azione: il bello dei piani B è che possono essere messi in pratica in piccolo, in ambiente controllato, puoi testare soluzioni differenti prima di fare il grande salto. Puoi utilizzare la fase di start up per farti conoscere e creare un giro di clienti fidelizzati e farti recensire da loro. Il passaparola resta ad oggi uno degli strumenti migliori per far crescere un’impresa e farla andare arrivare al punto che desideri, al punto in cui non sarà più un piano B ma diventerà il tuo piano A.

Un piccolo impegno (per il rientro in ufficio)

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Even a bad run is better than no run at all

(Anche una brutta corsa è meglio di nessuna corsa)

Nel corso dell’anno può capitare di avere dei periodi nei quali il lavoro è talmente tanto che non ti resti il tempo per poter fare esercizio fisico. Soprattutto se come me ami il tuo lavoro, ami ciò che fai, potrebbe capitarti persino di non provare alcun fastidio per questo e ritrovarti a lavorare ore e ore senza fare mai pause. Giornate intere alla fine delle quali provi stanchezza e soddisfazione.

Altre volte invece capita che il periodo sia proprio full e anche se ami ciò che fai non hai la possibilità di fare pause o di ricaricare le batterie. Questo non è solo necessario ma anche molto utile per mantenere alto il livello di prestazione e la produttività. E fa bene anche alla salute. Abbiamo tutti un bisogno di varietà innato che dobbiamo soddisfare e più lo lasciamo da parte per dedicarci a una sola attività, più esso cresce.

L’imprenditrice Randi Zuckerberg nell’ormai lontano 2011 scrisse il dilemma dell’imprenditore in un tweet: “mantenere le amicizie, costruire una grande compagnia, trascorrere del tempo con la famiglia, rimanere in forma, dormire. Scegline 3.” Ciascuno, in base alle proprie priorità, può decidere a cosa dedicare tempo nella vita.

Per superare questo dilemma è necessario sviluppare una nuova flessibilità. Ci sono infatti attività che richiedono una maggiore costanza – se hai letto “Gli Stadi del Successo” Roi Edizioni sai quali sono i fattori cruciali nelle differenti fasi di crescita e sviluppo dell’azienda – e altre che non richiedono una attività assidua. Per mantenere le amicizie, soprattutto quelle più vere e profonde, non serve un rapporto costante, quotidiano.

L’attività sportiva – soprattutto in assenza di patologie che richiedano necessariamente allenamento quotidiano – invece può essere relegata a porzioni più ristrette della settimana: dedicare anche solo un’ora a settimana all’allenamento fisico è meglio che niente. Questo non vuole suonare consolatorio: se ne hai la possibilità dedica più tempo e attenzione al tuo corpo e a tenerti in forma. Allo stesso modo se in certi periodi non ne hai, fai semplicemente ciò che puoi.

Un piccolo impegno è meglio di nessun impegno. In cosa ti impegnerai nei prossimi mesi? Hai già pianificato il tuo prossimo anno? E i prossimi cinque anni? “Obiettivi! Special Online Edition” è il posto giusto in cui farlo: Obiettivi! Special Online Edition.

La top 3 dei dubbi che incontri quando cambi lavoro (e come spazzarli via)

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Quando decidi di iniziare una nuova attività o di cambiare lavoro ti trovi ad affrontare alcuni dubbi e incertezze comuni a tante persone che prendono la stessa decisione. Può sembrare strano ed è proprio per questa ragione che è importante parlarne.

Nei quasi trenta anni da Business Coach ho incontrato tante persone che ad un certo punto della loro carriera hanno deciso di cambiare vita e realizzare qualcosa di personale, un’idea, una passione appena nata o cullata per anni.

Tante persone straordinarie con un desiderio immenso di crescere sono passate nelle aule dei miei corsi. “Il Coaching secondo Claudio Belotti” è l’occasione per scoprire il Coach che è in te, sia che tu desideri farlo come professione sia che tu desideri avere queste competenze per migliorare quello che fai sul lavoro.

Essere consapevoli che il percorso – mentale, emotivo, spesso pratico – in molti casi ci accomuna è una bella notizia. Le problematiche affrontate da una persona possono essere la guida di sopravvivenza di qualcun altro. Come esseri umani abbiamo l’enorme vantaggio di poter fare nostra l’esperienza altrui.

Questo accade anche a chi frequenta il workshop “Obiettivi!” – quest’anno nella Special Online Edition – nel quale incontra altre persone che stanno facendo un percorso e condividendo le esperienze spesso si creano sodalizi che moltiplicano le possibilità di raggiungere e realizzare i propri “Obiettivi!”.

Scopriamo insieme qual è la top 3 dei dubbi e delle incertezze più frequenti quando affronti il cambiamento professionale:

Non sono abbastanza. Questa è la più frequente e anche la mia preferita. Quando decidi che lo standard che ritieni di dover raggiungere – uno standard che nessuno ti ha imposto – è uno standard che va oltre la perfezione, inizi a pensare che sia tu il problema. Prima che tu te ne renda conto, ti sei allontanato irrimediabilmente dalla consapevolezza che probabilmente hai già raggiunto un risultato utile solo perché lo standard che hai stabilito è fuori scala. Ricorda: sei più di ciò che pensi di essere. Metti in discussione i criteri con i quali giudichi i tuoi risultati.

Non ho le risorse. Tempo, denaro o persone: qualunque sia la risorsa, probabilmente hai già tutto ciò di cui hai bisogno. Forse il problema è che l’obiettivo che hai fissato è troppo grande per il punto nel quale ti trovi. Amazon non è nato tale e Jeff Bezos non era l’uomo più ricco del mondo quando ha iniziato. Quando pensi di non aver risorse ribalta la situazione: parti dalle risorse che hai a disposizione, crea i tuoi obiettivi – e giudica i tuoi progressi – sulla base di ciò che hai a disposizione.

Non posso cambiare. Questa convinzione limitante è l’elefante nella stanza di tanti potenziali imprenditori. Hanno idee e passione e allo stesso tempo pensano che sia troppo tardi o troppo presto, che siano troppo grandi o troppo giovani. Gli unici limiti su ciò che puoi imparare, fare, su come puoi evolvere, su cosa puoi diventare, sono quelli che decidi tu. Non è tardi e se anche lo fosse domani sarebbe peggio. Oggi è il giorno giusto.

3 semplici strategie per nutrire il tuo successo

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“Il successo non è mai definitivo, il fallimento non è mai fatale; è il coraggio di continuare che conta.” Winston Churchill.

Il successo si crea giorno dopo giorno e giorno dopo giorno si nutre e si mantiene tale. Non esiste un successo che sia definitivo, per sempre. Esistono atti eroici, opere d’arte, idee di successo che mantengono la loro fama per lungo tempo ma il successo personale, cioè la capacità di far accadere le cose, è qualcosa che bisogna rinnovare attraverso l’impegno.

Se ti sei mai domandato cosa rende tale un leader di successo o cosa trasforma un Coach in uno straordinario o ancora un imprenditore, la risposta la troverai alla fine di questo post. Oltre all’impegno costante infatti è utile sviluppare altre capacità e per farlo ci sono 3 semplici strategie:

Sii consapevole del tuo potenziale: per mantenere il successo è necessario avere la consapevolezza che puoi sempre migliorare. Fai in modo di affrontare spesso nuovi compiti, nuove sfide, nuove attività e ricorda che probabilmente quando lo farai non sarai sufficientemente bravo per farlo al meglio. Prendi nota degli errori, cerca feedback qualificati, metti in discussione ciò che fai.

Credi in ciò che fai e amalo: il successo non è frutto del caso. Si costruisce, si accresce e si sviluppa la propria capacità di produrre risultati. Questo significa che ciò che fai rappresenta qualcosa di più per te, qualcosa di più della semplice attività. Nel successo ha sempre un ruolo chiave lo scopo e tu puoi ottenere risultati duraturi quando scopri perché fai quello che fai e lo ami.

Sii caparbio quando serve: quando hai una idea nella quale credi al 100% è il momento buono per mettere da parte la flessibilità e puntare i piedi. È importante rimanere flessibili perché per costruire la propria fiducia bisogna sapere che ci si può flettere e adattare a ciò che il momento richiede. Allo stesso tempo questa flessibilità va portata ad un livello superiore quando trovi l’ispirazione, il progetto in cui credi fino in fondo. Fidati del tuo istinto e realizza ciò che ha significato per te.

3 domande per migliorare subito la TUA giornata

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Quasi ogni giorno la vita ci offre mille motivi per essere tristi, incazzati, di cattivo umore. Allo stesso tempo ce ne sono almeno altri mille per sorridere, per essere felice, per amare. Ciascuno di questi motivi ha qualcosa in comune con tutti gli altri: sei tu che lo scegli, sei tu che decidi come sentirti.

Tu sei responsabile per la tua mente, per ciò che pensi e per come ti senti. Pensa bene, agisci di conseguenza. Scegli di dare spazio alle sensazioni positive e se non le senti, cercale, trovale o creale.

La felicità è sempre soggettiva: si può essere poveri e felici o ricchi e tristi (e naturalmente viceversa). Pensaci un attimo: quanto sarebbe bello avere un quantitativo di denaro sufficiente a vivere una vita dignitosa, potersi togliere anche qualche sfizio, avere un tetto sulla testa, una casa dove tornare, del cibo da mangiare…

Molto bello, vero? Se ci pensi, potresti persino essere più ricco di quel che ritieni. E non parlo di soldi. Le tue condizioni di vita sono un sogno per larga parte della popolazione mondiale, le tue aspettative di vita, persino il lavoro che di tanto in tanto ti trovi a mal sopportare. Come dice il grande Richard Bandler “le delusioni richiedono una grande pianificazione”.

Una giornata storta può succedere ma raddrizzarla è più semplice di quel che pensi. Per renderla migliore fin da subito infatti puoi porti 3 domande ogni mattina quando ti svegli:

  1. Per cosa provo gratitudine oggi? Esserti svegliato in un letto, in una casa, magari vicino alle persone che ami, nel modo in cui hai scelto di vivere la tua vita. Avere il tempo e una mente che ragiona per costruire la vita che desideri. Non è importante che tu sappia già per cosa essere grato: inizia a cercare e vedrai che qualcosa ti verrà in mente.
  2. Chi posso ringraziare? Sii gentile con il prossimo e soprattutto con le persone che hai più vicino. Ringrazia le persone con cui lavori, i tuoi collaboratori. Questo è il segreto. Il modo migliore per farlo è non lasciare tempo alla persona per replicare. Ringrazia la persona che hai in mente mentre attraversi l’ufficio, quando esci dall’ascensore o mentre esci dal bar.
  3. A chi posso dedicare attenzione? A volte è sufficiente scambiare quattro chiacchiere con una persona per cambiare completamente la giornata. La tua e la sua. Ricorda: la persona alla quale dedicare attenzione potresti essere anche tu. Impara a riconoscere i tuoi bisogni e a soddisfarli.

7 abitudini per essere produttivo come desideri

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Il successo è questione di abitudine. O meglio di abitudini. Se mi conosci e mi segui sai che per me successo è il participio passato del verbo succedere. Una persona di successo è una persona in grado di far succedere ciò che definisce, progetta e mette in azione.

Questa è una delle qualità fondamentali del leader. Per acquisirla è necessario sviluppare abitudini – alcune sono molto semplici – per fare di più e meglio e soprattutto trasformare in realtà i sogni, i desideri, i pensieri.

Per farlo è necessario tenere la mente libera e focalizzata, prendere decisioni in modo rapido e divertirsi. Scopriamo insieme allora quali sono 7 abitudini per essere produttivo come desideri:

  1. Se puoi farlo subito, fallo. Come ho scritto poche righe più su, una mente produttiva è una mente focalizzata, cioè libera da task che rubano energia e memoria. Come quando lavori al computer e hai tante schede aperte, tanti programmi che girano contemporaneamente. Se sai che devi fare qualcosa ma non individui un momento per farlo, quel pensiero continua a girare nella mente. Se è un compito breve o brevissimo evadilo subito. Se richiede più tempo programmalo.
  2. Programma la routine. Se hai dei programmi di lavoro fissi stabilisci come e quando svolgerli. Riserva del tempo ogni giorno per leggere riviste specializzate del tuo settore, rispondere alle e-mail e lavorare su progetti. Avere una routine di lavoro e renderla efficiente sono due cose diverse. Più organizzi ciò che è prevedibile e ripetitivo più sarai in grado di gestire gli imprevisti.
  3. Salva in bozza. Ho dedicato a questo argomento un intero post pochi mesi fa. Questo è uno di quei consigli che possono cambiarti la vita: prima di mandare una mail, salvala nelle bozze. Meglio ancora: quando scrivi una mail non mettere mai gli indirizzi del destinatario o dei destinatati mentre stai scrivendo. Se dovesse partire per sbaglio incompleta faresti una pessima figura. E se il tono della mail fosse influenzato dal tuo stato in quel momento? Meglio pensarci su. Salva in bozza.
  4. Quando sei in stallo, cerca ispirazione. Può essere il passo di un libro, una canzone, una pagina Facebook o Instagram nella quali cercare ispirazione. Quando perdi la concentrazione non perdere l’occasione per capire che la tua mente è satura. Fermati 5 minuti, ritrova il focus, l’ispirazione, la concentrazione, facendo ciò che ti fa stare bene. Alzati a fare quattro passi, meglio ancora all’aria aperta.
  5. Ascolta nuova musica. La vecchia musica sai già che effetto ti fa e la puoi scegliere per darti la carica, per ritrovare il mood giusto, come ancora per tornare allo stato desiderato. Quando ascolti nuova musica scopri invece nuovi mondi, nuove idee, nuove parole (se le ha). Esplorare nuova musica è anche occasione per nuove conoscenze o nuove conversazioni con persone che già conosci. Ascolta musica, buona.
  6. Fai esercizio. O meglio: muoviti. Non devi diventare uno sportivo ma ogni tanto è meglio se metti in circolo un po’ di endorfine. Una bella corsa a inizio o a fine giornata. Una nuotata se ne hai la possibilità. Ossigena il cervello, brucia le calorie che hai accumulato stando fermo al tuo desk, alla scrivania o più in generale in ufficio.
  7. Fai l’elenco di ciò che è andato bene. A fine giornata in particolare lascia andare ciò che è successo. Libera in particolare le cose belle. Lascia che prendano spazio nella mente: fai in modo di ricordare a te stesso tutte le cose buone che sono successe durante il giorno.

3 abitudini (più una) per ottenere il massimo dal weekend

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Prepararsi è meglio che preoccuparsi e per farlo è necessario realizzare una adeguata (e spesso molto semplice) programmazione. Durante la settimana lavorativa infatti molte volte capita che si accumulino attività che non si è riusciti a svolgere.

Giunti al venerdì questi pensieri restano nella mente a creare confusione e disordine, andando a diminuire l’effetto benefico dei giorni di riposo. Riposare e ricaricare le energie è fondamentale per le prestazioni, l’impegno e la motivazione nel tuo lavoro.

Quindi meglio prepararsi e farsi trovare pronti dalla nuova settimana lavorativa. Se lo fai settimana dopo settimana si moltiplicherà l’effetto nel tempo. Il segreto è iniziare, così:

  1. Fai pulizia: prima di terminare la tua giornata lavorativa del venerdì fai pulizia. Per svuotare la testa fai pulizia delle mail rimaste indietro, del lavoro non evaso, dei fogli sulla scrivania o nei cassetti. Butta ciò che non serve, riprogramma ciò che è saltato, elimina le attività inutili.
  2. Stacca tutto: prenditi delle ore per mettere a frutto la tua mente su altro. Dedica del tempo a qualche hobby, a una passione, a uno sport. Disattiva le notifiche sul cellulare. Utilizza il sabato per pensare ad altro. Resta reperibile solo per le reali urgenze.
  3. Pianifica: hai mai conosciuto quella sensazione della domenica sera quando è ormai chiaro che sta proprio arrivando il lunedì? Ecco non è normale. Molte delle persone che vivono questa sensazione lo fanno perché sanno che avranno delle attività da fare ma non sanno quali o quando farle. Forse nemmeno come. Analizza l’agenda settimanale. Se ti prendessi il tempo necessario a svolgere ogni azione potresti persino scoprire che hai più tempo o meno attività di quel che pensi.

Infine, ricorda che il lunedì è il giorno più bello se sai perché stai facendo ciò che fai. Dedica il tempo della meditazione del lunedì mattina – perché tu mediti, vero? – per rinnovare la tua passione per il lavoro che stai facendo o per trovarla o per definirla meglio. La qualità della tua vita è nella qualità dei tuoi pensieri.

3 semplici esercizi per accrescere la tua intelligenza emotiva

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L’intelligenza emotiva, portata al grande pubblico dai saggi di Daniel Goleman, è oggi un elemento di valutazione della persona nel mondo del lavoro e uno strumento di interazione che richiede sviluppo e cura. L’intelligenza emotiva viene tenuta in considerazione perché è ormai dimostrato che tutti i processi decisionali sono influenzati dalle emozioni.

Per quanto l’essere umano si ritenga logico e razionale ogni processo di raccolta di informazione si basa in larga parte sulle emozioni. Le emozioni infatti sono il filtro attraverso il quale trasportiamo la realtà esterna nel nostro mondo interiore.

Per questa ragione in PNL dedichiamo grande attenzione alla gestione dello stato emotivo. Uno stato emotivo aperto e positivo permette di rispondere in modo più efficace agli stimoli esterni. Inoltre, la consapevolezza delle proprie emozioni aiuta a dare significato agli eventi. Per questa ragione è molto importante sviluppare la propria intelligenza emotiva.

Il modo migliore per farlo è come sempre esercitarsi. Ti propongo quindi tre spunti per poter esercitare la tua intelligenza emotiva e migliorare la consapevolezza delle tue emozioni:

Prendi consapevolezza di ciò che provi: inizialmente ti sembrerà difficile come quando parli una nuova lingua. Poi pian piano ti verrà più facile. Il tuo corpo ti aiuterà: il respiro più corto, il battito accelerato, la sudorazione, una sensazione di freddo o di calore. Ogni emozione porta con sé una serie di segnali fisici. Ascoltali.

Stabilisci se l’emozione è funzionale: l’emozione che provi ti aiuta in ciò che stai facendo? Puoi trovare un modo in cui questa emozione ti può essere utile? Un po’ di paura prima di evento importante è utile, il panico no. La paura infatti richiede azione: fai quello che sai fare e andrà tutto bene. Fai attenzione ai nomi che dai alle tue emozioni e fatti aiutare da loro a trovare ciò che ti serve in quel momento.

Tu sei responsabile delle tue emozioni: qualcuno durante la giornata può capitare che ti tratti male, cosa fare? Non sarà rimuginandoci sopra che supererai la cosa. Prova a pensare a ciò che può aver vissuto quella persona prima di incontrare te. Comprendere le emozioni degli altri è un elemento importante dell’intelligenza emotiva. Inoltre, provare rabbia, tristezza o delusione è utile per il tempo necessario a imparare la lezione. Poi congratulati con te stesso per aver gestito l’emozione e vai avanti.