L’IVA aumenterà, dopo un travaglio da parto difficile, ci dicono che non si può fare altrimenti. L’IMU è stata sostituita dalla Service Tax e non sappiamo se la rata, per ora cancellata, verrà reintrodotta.

Il governo è praticamente finito, come quei matrimoni di interesse dove gli interessi non ci sono più…

I nostri governanti tirano a campare. Vivono decidendo oggi per domani, spendendo per cose inutili e tagliando quelle necessarie. Un comportamento da adolescente con genitori ricchi e sbadati, che coprono qualsiasi marachella.

La differenza è che l’Italia non è un adolescente, e noi, i genitori, abbiamo finito soldi e pazienza.

Non conosco nessun genitore che vive alla giornata e spende senza pensare. Non conosco nemmeno nessun manager o dirigente che aspetta l’ultimo momento, magari lasciando tutti nel dubbio, per decidere un taglio di budget o un aumento di costi. L’unico posto dove accade sono i palazzi dove i potenti ci tengono a essere chiamati “onorevole”.

Molti scappano. La nave affonda, e molti, anche io, si chiedono: perché restare a bordo?

Gli “Schettino” sono già al sicuro, poi accuseranno il timoniere della tragedia. I passeggeri, quelli che sulla Concordia avevano pagato, erano in balia di quelli che erano pagati, scoprendo che il più pagato di tutti era stato il primo a salvare il suo lato b.

Altro che popolo di santi, poeti e navigatori!

I santi sono solo quelli del calendario, dei navigatori ne abbiamo già parlato, ci rimangono i poeti.

Nel frattempo i nostri soldati all’estero non sanno perché o per chi sono lì. I dimenticati Marò aspettano, quelli nei contingenti sperano di non tornare in una bara che sarà salutata da un’autorità senza nessuna credibilità.

Gli eroi civili si alzano presto, lavorano come matti nella speranza di essere pagati e nella sicurezza di pagare le tasse a uno stato che le userà male.

Uno stato che pretende, che diffida dei suoi cittadini, ma che non paga le sue fatture ed è sempre di cattivo esempio.

Nel frattempo gli italiani discutono del comportamento di Balotelli, le dichiarazioni di Barilla o del vestito di Belen. Forse sono stupidi, o molto più probabilmente non ce la fanno più e devono trovare una distrazione.

In molte metodiche, come in Dinamiche a Spirale, si sa che gli esseri umani quando hanno un problema cercano di ignorarlo. Poi lo minimizzano, per poi cercare di risolverlo facendo qualcosa fatto in passato, come gli imprenditori delle aziende famigliari che dicono ai loro figli come hanno risolto un momento di difficoltà 20 anni fa.

Tralascio i tanti passaggi che si fanno prima di arrivare alla soluzione: cambiare qualcosa, affrontare il problema con un nuovo modo di pensare perché, come diceva Einstein, il modo di pensare che crea un problema non può risolverlo.

Reduce da 4 giorni al nostro seminario più intimo, l’Extraordinary Me, confermo una mia convinzione. Sono troppo poche le persone disposte a impegnarsi davvero per migliorare, progredire e cambiare le cose. Magari iniziando da se stessi.

Non ho la sfera di cristallo quindi non so cosa accadrà. Forse la cultura italiana scomparirà, forse cambierà evolvendosi…

Non so cosa farai tu, ma ho un’idea precisa di cosa voglio fare io.

Io non mollo. Vado avanti perché è la mia vita. Cercherò fino a che ho forza di portare avanti i miei valori ogni giorno, nelle piccole cose.

Se sarò bravo convincerò altri a fare lo stesso, e se tutto va bene avremo la meglio.

Nel caso peggiore, scapperò anche io. Se la barca affonda, dopo aver aiutato le persone bisognose, salirò sulla scialuppa. Quella che il nostro capitano ha già preso da tempo.

Sono ottimista e romantico ma non sono stupido, non affondo con la nave. Nemmeno il capitano dovrebbe farlo, dovrebbe assicurarsi che tutti siano in salvo e poi tornare a casa dalla famiglia, e poi su un’altra nave dove farà meglio il capitano grazie all’esperienza fatta.

Se vuoi essere dei nostri, non siamo tanti ma non siamo nemmeno in pochi, sappi che abbiamo bisogno di te.

Oppure puoi approfittare del caos e prima di prendere la prossima scialuppa metterti in tasca un po’ di argenteria o altro. Una volta che la nave è sul fondo, nessuno saprà cosa manca e chi lo ha preso.

Solo chi ha rubato saprà cosa ha preso. E solo chi ha fatto tutto quello che si poteva fare saprà di averlo fatto.

È una questione di scelte e, nei paesi liberi, ognuno può scegliere.

Buona settimana di crisi e affondamento…

Claudio

13 Risposte

  1. Barbara

    Ciao Claudio,
    condivido la tua riflessione.
    Stamattina, leggendo qui e là, ho pensato di tutto e di più: ho pensato che non ha più senso sperare che le cose possano cambiare, ho pensato che viviamo in un mondo di pazzi, ho pensato che stavolta è veramente finita.
    Sto anche facendo un lavoro a contatto con una struttura pubblica, il cui interlocutore è una persona emblema della burocrazia e di tutta una dinamica esempio del peggiore management. Il dramma è che la persona è più giovane di me. Rappresenta quello che potrebbe essere il nostro futuro…
    Io vado avanti finché ce la faccio.
    Per il resto si vedrà…
    Anche perché sta venendo meno anche la mia convinzione che le cose serie vengono decise fuori da certi ambienti.
    Stamattina traballa veramente tutto il mio impianto di convinzioni…
    Buona giornata!

    Rispondi
  2. maurizio

    sono in ufficio, sto pianificando la chiusura d’anno (straordinario sino ad ora). Ho ascoltato le notizie, ho deciso di spegnere la radio. sono un consulente finanziario, conosco la situazione. Vado avanti per la mia strada, nonostante tutto, cerco di alimentare i mei pensieri con info utili alla mia attività. Cerco di non farmi condizionare dall’esterno e mi sforzo di trovare opportunità (ci sono).
    in questi momenti dedico le mie energie, non al problema ma alla soluzione (non quella politica), ma a “cosa devo fare per… nonostante la crisi politica.
    non sono d’accordo sull’ affondamento della nave, si sta facendo acqua e tanta, ma sono convinto che riusciremo a tappare le falle e rimetterci a navigare, come siamo capaci. io faccio la mia parte, ma non riusciranno a tirarmi via, ne a me e tanto meno alle nuove generazioni la speranza di un futuro, anche vicino, migliore.
    ciao

    Rispondi
  3. Gianni

    Mandiamoli via tutti, sono quei politicanti che devono andarsene, se non si resta e si combatte sul campo non porteremo a casa nessuna vittoria, bisogna farlo soprattutto per i nostri figli e le generazioni future. Assumiamoci le nostre responsabilità, quelli che sono al governo da 30 anni, qualcuno li avrà pure votati no?!? Buona domenica

    Rispondi
  4. Francesco

    Condivido il tuo sfogo, Claudio. Nel mio piccolo cerco quotidianamente di trovare il benessere e di trasmettere la mia positività a tutti coloro che incontro, aiutandoli a fare lo stesso con i loro interlocutori. Mi sento un po’ come un giardiniere con pochi fiori da innaffiare, un oratore con pochi ascoltatori, un direttore di orchestra con pochi musicisti che suonano. Ma chissà se tra questi ci sarà qualcuno che darà origine a un nuovo corso. È la mia speranza e vado avanti con entusiasmo, nonostante tutto. È il mio modo di fare la mia parte. Un abbraccio.

    Rispondi
  5. Maurizio

    Caro Claudio, il dramma e’ che a fronte dei troppi “Schettino” che stanno alla guida di grandi navi senza meritare quel ruolo, ci sono migliaia di persone di talento che, per essere troppo impegnate a sopravvivere, non possono dare il loro contributo al miglioramento delle condizioni generali, ed anche quando lo vorrebbero fare trovano la strada sbarrata dai mediocri e dai corrotti che dirigono il traffico dei ruoli chiave per conto di politicanti ingordi ed incapaci.
    Sono convinto che solo una rivoluzione in chiave moderna possa risolvere il problema della rimozione della cappa di piombo che impedisce alle energie libere e creative di risollevare le sorti del nostro Paese.
    Sta a noi trovare modi e forme per agire.

    Rispondi
  6. Smikberg

    i tuoi insegnamenti,

    o se preferisci,
    condivisioni, sono per me oro colato.

    Purtroppo o per fortuna, i contenitori sono tutti troppo diversi tra loro e le influenze di carattere culturale e non, scriveranno la storia di tutti noi, volente o nolente. La filosofia del “Tutto relativo” porta ad una nuova posizione di stallo. Le vie da seguire, se sono già scritte, potrebbero essere vie di controllo. Quelle legate al libero arbitrio sono infinite e avendo totale libertà, qualcuno potrebbe arrogarsi il diritto di fare qualcosa che potrebbe ledere la libertà di chi gli sta vicino o lontano.

    In questo mondo di diversità e di parole, il tuo consiglio lo interpreto così:

    – ora et labora

    “prega” – riferito ad un proprio libero credo

    “lavora” – riferito alle attività economico commerciali e non che ci permettono di guadagnare soldi o d’essere mantenuti dal sistema, o simili.

    Viviamo come bambini che scoprono pian pianino che non esiste il topolino che ti lascia il soldino dopo che hai tolto il dentino; non esiste babbo natale che ti lascia il regalino dopo esser passato così ciccione dal camino, etc etc.

    Come tu stesso scrivi in dinamiche a spirale:

    – non sei nessun colore!!!

    Sono in parte allineato al significato di base della tua affermazione, rimango scettico sul “cambiamento” o “sperato cambiamento”, legato a quanti e quali libri uno legga, corsi o stage che uno frequenta, esperienze drammatiche o gioiose che uno faccia.

    Lo stesso evento, vissuto in diversi contenitori, anche essendo ambedue genitori dello stesso figlio ucciso per morte violenta, trasforma madre e padre in “qualcosa” o “qualcuno” che distruggerà o salverà la propria vita o quella del partner.

    Ora più di una persona si sta accorgendo “fisicamente” che il sistema ha una falla e gran parte del popolo urla contro le classiche figure del potere, cosicché arrivi dopo una probabile rivolta, il SALVATORE!!!

    Legato alla maggior percentuale di persone con un focus esterno.

    Questo contribuirà in maniera pesante alla formazione di una “speranza allineata” per poi creare “azioni allineate” che genereranno “gratificazioni allineate” e “felicità allineate”. Per poi attendere il proprio punto di rottura e ripetere il ciclo per sempre.

    Nel tuo ultimo libro adoro come hai trattato il concetto di SCOPO

    io lo sposo appieno, e sono pressoché “allineato” alla cultura, tradizioni e stile di vita italiano o simili.

    il quesito è questo:

    se lo scopo per Hitler, per la sua gioiosa vita, era quello di sterminare gli ebrei, perché l’abbiamo trovato sbagliato in molti ora e non allora?
    se lo scopo per Hitler, per la sua gioiosa vita, era quello di sterminare gli ebrei, perché l’abbiamo trovato sbagliato in molti ora e non allora?

    Rispondi
  7. Smikberg

    i tuoi insegnamenti,

    o se preferisci,
    condivisioni, sono per me oro colato.

    Purtroppo o per fortuna, i contenitori sono tutti troppo diversi tra loro e le influenze di carattere culturale e non, scriveranno la storia di tutti noi, volente o nolente. La filosofia del “Tutto relativo” porta ad una nuova posizione di stallo. Le vie da seguire, se sono già scritte, potrebbero essere vie di controllo. Quelle legate al libero arbitrio sono infinite e avendo totale libertà, qualcuno potrebbe arrogarsi il diritto di fare qualcosa che potrebbe ledere la libertà di chi gli sta vicino o lontano.

    In questo mondo di diversità e di parole, il tuo consiglio lo interpreto così:

    – ora et labora

    “prega” – riferito ad un proprio libero credo

    “lavora” – riferito alle attività economico commerciali e non che ci permettono di guadagnare soldi o d’essere mantenuti dal sistema, o simili.

    Viviamo come bambini che scoprono pian pianino che non esiste il topolino che ti lascia il soldino dopo che hai tolto il dentino; non esiste babbo natale che ti lascia il regalino dopo esser passato così ciccione dal camino, etc etc.

    Come tu stesso scrivi in dinamiche a spirale:

    – non sei nessun colore!!!

    Sono in parte allineato al significato di base della tua affermazione, rimango scettico sul “cambiamento” o “sperato cambiamento”, legato a quanti e quali libri uno legga, corsi o stage che uno frequenta, esperienze drammatiche o gioiose che uno faccia.

    Lo stesso evento, vissuto in diversi contenitori, anche essendo ambedue genitori dello stesso figlio ucciso per morte violenta, trasforma madre e padre in “qualcosa” o “qualcuno” che distruggerà o salverà la propria vita o quella del partner.

    Ora più di una persona si sta accorgendo “fisicamente” che il sistema ha una falla e gran parte del popolo urla contro le classiche figure del potere, cosicché arrivi dopo una probabile rivolta, il SALVATORE!!!
    -Legato alla maggior percentuale di persone con un focus esterno.

    Questo contribuirà in maniera pesante alla formazione di una “speranza allineata” per poi creare “azioni allineate” che genereranno “gratificazioni allineate” e “felicità allineate”. Per poi attendere il proprio punto di rottura e ripetere il ciclo per sempre.

    Nel tuo ultimo libro adoro come hai trattato il concetto di SCOPO

    io lo sposo appieno, e sono pressoché “allineato” alla cultura, tradizioni e stile di vita italiano o simili.

    un mio quesito è questo:

    se lo scopo per Hitler, per la sua gioiosa vita, era quello di sterminare gli ebrei,
    perché l’abbiamo trovato sbagliato in molti ora e non allora?

    se da bambini cresciamo adorando gli animali: mucca, maialino, gallina, pecora, uccello, cavallo, etc etc
    – da grandi e da piccoli li mangiamo, ma, improvvisamente trasformati da un lampo di coscienza diventiamo animalisti ( non tutti )
    perché l’abbiamo trovato sbagliato in molti ora e non allora?

    se uccidevano i bambini perché nascevano con menomazioni,
    perché l’abbiamo trovato sbagliato in molti ora e non allora?

    Sono molto validi ed apprezzabili quei film dove si sviluppano tematiche inerenti all’evoluzione della specie, realizzando spesso degli scenari più drammatici di quelli di oggi – come in “Elysium”, dove la tirannia ed il sovrappopolamento ha diviso la vita in due mondi: uno eterno e l’altro finito e cadente.
    – dove, sempre nel film, il concetto di sbagliato per i poveri e contrapposto pesantemente al concetto di giusto per i ricchi.
    Stesso concetto trattato anche nel film “IN TIME”, dove i soldi non esistono più e tutte le persone muoiono a 25 anni se non “guadagnano” tempo che gli viene caricato al polso come se fosse un bancomat.

    “rubo” 2 spunti di riflessione:

    in “walking life”

    – qual’è la caratteristica umana più universale, la paura o la pigrizia?

    in BraveHeart

    – tutti gli uomini muoiono, ma pochi vivono veramente!!!

    PensoSmik

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  8. Andrea Villa

    Ciao Claudio,
    resto solo perché ci sono ancora i miei genitori, che hanno dato l’anima affinché io potessi costruirmi una vita degna; altrimenti sarei già andato via.
    Per una volta devo darti torto, non siamo in molti, siamo in pochissimi.

    Rispondi
    • Alberto

      Anche io rimango solo per un solo motivo: i miei genitori e quelli di mia moglie che hanno dato l’anima per darci un futuro sereno.

      Quegli sciagurati che ci governano hanno distrutto un paese che fino a pochi anni fa era al 5 posto al mondo come innovazione, tecnologie, cervelli, benessere. Hanno distrutto, cancellato tutto! Presente, futuro e quello che fa ancora più arrabbiare… hanno cancellato la nostra storia per riscriverla a loro immagine e somiglianza.

      In QUALSIASI azienda quando i conti non tornano, la prima cosa che si fa è rivedere e limitare le spese. Controllare le perdite e cambiare direzione. I nostri governati ci prendono in giro facendoci credere che l’unico modo è aumentare l’IVA, la benzina, le tasse sulla casa. Il giorno dopo poi ci danno la felice novella: sono stati nominati nuovi SENATORI A VITA. Giusto perché non ce ne sono abbastanza e se ne sentiva giusto la mancanza!

      Il futuro dei nostri figli è scritto. Il nostro praticamente inesistente! Non ci sono certezze e si continua a lavorare con approssimazione, e

      Sono di rientro in Italia dopo due settimane all’estero per lavoro e svago e guardando la situazione da fuori, appare ancora più critica. Parlando con colleghi e collaboratori tutti si stupiscono come in Italia si continua a parlare di Balotelli, di Rossi che non vince e di Silvio si, Silvio no, mentre il paese sta andando a rotoli.

      Questa mattina fatico davvero ad essere ottimista e a vedere anche un piccolo spiraglio di luce.

      Rispondi
  9. Andrea

    Io inseguo la mia felicità e solo venendo in germania ho potuto realizzare il mio sogno. In Italia non potrei mai vivere e pianificare il mio futuro, comprare una casa con uno stipendio oneroso, mensile e sicuro facendo il musical Performer. Claudio , ho comprato i tuoi audio libri e li ascolto ogni giorno mentre prendo la metro per raggiungere la sede delle prove qui ad Amburgo. Sei una bomba :-))) grazie

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