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Tutto nella testa

By 23 Maggio 2018In evidenza

Tania Cagnotto non ha bisogno di presentazioni: prima donna italiana a conquistare una medaglia mondiale nei tuffi, vincitrice di numerose medaglie nei giochi olimpici e prima in Europa per numero di podi conquistati.

E’ tutto nella testa: puoi essere più preparata delle altre, ma se non funziona la testa, non serve a niente” ha esordito così la grande tuffatrice italiana nella conversazione straordinaria che abbiamo avuto; la validità di questa convinzione l’ha ampiamente dimostrata alle scorse Olimpiadi di Rio 2016 con le quali ha chiuso la propria carriera, con un palmares stellare.

Ma che vuol dire far funzionare la testa?

Tania ha sempre avuto una sua strategia, che le consente di “sentire” il proprio corpo in modo completo, sia in allenamento sia in gara. I tuffi sono uno sport in cui la performance è rapida e precisa, lo spazio di tempo tra lo stacco dal trampolino e l’impatto con l’acqua è talmente breve che anche volendo, non è possibile pensare.

Già prima, sai come ti senti, sai qual è il tuo umore – racconta la campionessa – e se ti senti lenta, oppure pesante, o gonfia e quando invece ti senti reattiva, senti ogni piccolo particolare…”. Le faccio molte domande e la risposta è lì, nella sensazione che ha del suo corpo, nella consapevolezza di sé. Il suo autopilota è nella percezione delle sensazioni e nell’essere completamente nel suo corpo. Gli altri sensi diventano in questo modo ancillari e di supporto.

Sapere come fa a percepire la realtà attraverso i suoi sensi è uno degli elementi determinanti per performare al meglio. Non c’è il modo giusto o uno schema da seguire per usare i sensi; c’è il modo giusto per te e per la tua attività. Se sei uno sciatore sentirai il freddo sulle guance, vedrai probabilmente le montagne, i paletti; sarai solo sulla pista e dovrai gestire i tuoi sci, scarponi, ogni elemento al meglio; se invece sei un giocatore di basket sarai nel caldo di una palestra, circondato dai tuoi avversari e compagni, i tuoi “attrezzi” saranno le tue scarpe, le tue gambe, forse avrai la palla o forse no, e dovrai gestire una situazione che non dipende solo da te.

Come ha spiegato perfettamente Tania, quindi la consapevolezza è un elemento fondamentale per una gestione ottimale del proprio stato mentale e ti permette di riconoscere quando la tua mente sta funzionando come vuoi. Come pensi a ciò che fai, determina il modo in cui lo fai.

E tu sei consapevole delle sensazioni che provi? Quali lezioni ti dà il tuo corpo quando ti alleni?

 

A presto,

Laura Salimbeni