Tag

vita Archives - Claudio Belotti

3 modi per crescere attraverso le parole e le azioni dei migliori

By | In evidenza

02Ci sono tante parole che descrivono bene l’eccellenza. Chi alza i propri standard per migliorare la propria vita e crescere dovrebbe conoscere – e provare su di sé – più di un sinonimo di questo termine. Esclusivo, fantastico, meraviglioso, top sono tutte parole che possono descrivere bene la tua esperienza quando decidi di vivere a pieno – cioè come vuoi TU – la tua vita.

Io, tanti anni fa, ho scelto straordinario perché descrive al meglio il processo di crescita, quando si esce dall’ordinario, dalla media – dalla mediocrità – per puntare su sé stessi. Si aggiunge un piccolo extra all’ordinario e si alzano i propri standard, nella domanda e nell’offerta. Si chiede tanto perché si offre tanto e prima di chiedere di più si offre di più.

Per diventare una persona straordinaria è necessario scegliere abitudini straordinarie e farlo seguendo l’esempio dei migliori. Vediamo come tre persone straordinarie come Steve Jobs, Richard Branson e Warren Buffett possono aiutarci:

  1. “A quante persone hai detto no?” Quando Steve Jobs pronunciò questa frase intendeva un concetto molto preciso: devi sapere cosa vuoi. È molto facile infatti dire di no alle cattive idee o alle cattive proposte ma alle buone idee e alle proposte vantaggiose non è così facile rinunciare. L’unico modo per farlo è sapere cosa vuoi e a quel punto non saranno rinunce ma scelte.
  2. “Fanculo, facciamolo!” È un po’ il motto di Richard Branson. Si tratta di accettare il concetto che il fallimento è la base per il successo. Alla Virgin, incoraggiano e addirittura celebrano il fallimento. Se non si prova qualcosa di nuovo e non si fallisce, è praticamente impossibile innovare e crescere.
  3. “Stai con persone migliori di te.” Scegli soci il cui comportamento è migliore del tuo e prenderai quella direzione”. Warren Buffett conosce bene il potere del gruppo di pari e lo ha sfruttato a suo vantaggio per tutta la vita. Nella vita si possono scegliere circoli viziosi o circoli virtuosi – non è una questione morale, è una questione pratica – e se si scelgono i secondi, i risultati arrivano e si moltiplicano.

Alza i tuoi standard

By | In evidenza

“Non c’è passione nel vivere in piccolo, nel progettare una vita che è inferiore alla vita che potresti vivere.”
Nelson Mandela

Ogni volta che desideri veramente apportare un cambiamento nella tua vita, la prima cosa che devi fare è alzare i tuoi standard. Ciò che ha davvero trasformato la mia vita infatti è il cambiamento che ho richiesto a me stesso. Annota tutte le cose che non puoi più accettare nella tua vita, tutte le cose che non vuoi più tollerare e fai una lista di tutte le cose che aspiri a diventare.

Tutte le persone infatti hanno una lista infinita di cose che credono che dovrebbero fare o attività dovrebbero seguire. E questi “doveri” hanno lo stesso peso dei propositi per il nuovo anno – cioè, se succede, bene. Ma se non succede, non c’è una effettiva delusione perché in fondo c’era la consapevolezza che non sarebbe accaduto.

Qualche anno fa in un articolo pubblicato su La Repubblica e La Stampa si riportava il fatto che l’italiano medio esprimesse gli stessi desideri, gli stessi buoni propositi dalle 2 alle 4 volte consecutive ogni Capodanno. Si tratta di propositi riguardanti la propria salute, lo smettere di fumare, il perdere peso o l’andare in palestra. Dopo averli desiderati e ripromessi di anno in anno per due o tre anni decidono di smettere.

Il motivo per cui ciò accade non è perché hanno raggiunto il proprio obiettivo, ma per rinuncia. Questi obiettivi infatti vengono pensati in modo estemporaneo – magari il 30 o il 31 dicembre, al terzo brindisi – e non sono definiti nel modo corretto. Alzare i propri standard significa quindi anche iniziare a prendere seriamente i propri desideri e fare qualcosa di efficace per trasformarli in realtà. Per questo è nato il workshop Obiettivi che tengo ogni anno per aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi in modo semplice, efficace e coinvolgente.

La maggior parte delle persone, se guardano a come stanno vivendo le loro vite oggi, scopriranno che la propria identità si basa su una serie di standard e una serie di credenze che hanno creato nel corso degli anni, a partire dall’infanzia e questo è diventato il soffitto di vetro che le controlla. Ma tu sei la stessa persona che eri cinque, dieci o venti anni fa? Sei la stessa persona che eri anche solo un anno fa?

Quando alzi i tuoi standard e giri i “vorrei” in “devo”, stai facendo un cambiamento interiore per prendere il controllo sulla qualità della tua vita. Qualsiasi area in cui non ottieni quello che vuoi è perché non hai alzato i tuoi standard. Se vuoi un vero cambiamento, devi essere disposto a fare la tua parte.

Sopravvivere

By | Riflessioni

Ci sono persone che sopravvivono. Altre che vivono sopra.

Le prime cercano di tirare avanti, le seconde spingono in alto.

Le prime subiscono, le seconde agiscono.

Le prime sono insoddisfatte, anche le seconde.

La differenza però è netta. Sono insoddisfatti per ragioni diverse. Chi tira avanti non è contento (dall’etimologia “animo appagato”), si accontenta senza godere.

Chi spinge, spinge in alto perché vuole crescere, è appagato e gode, ma non si accontenta.

Lo so che sembra un controsenso, è una sorta di paradosso. D’altronde la vita è fatta di paradossi.

Le donne, anzi le femmine, vogliono essere accontentate, ma non vogliono uomini consenzienti per i quali perdono stima.

Gli uomini desiderano donne che non rompano le scatole, ma si innamorano di quelle forti che li tengono sulle spine.

Più sei attaccato ai soldi, meno guadagni.

Più cerchi l’approvazione altrui, meno vieni rispettato.

Più sport fai, meno stanco sei.

I modi per vivere bene e per essere felici sono logici, non ci vuole un genio per conoscerli. Sono riportati in tutte le scritture sacre del mondo, fanno parte della saggezza popolare, ma solo pochi li seguono.

Chi fa poco si lamenta e critica chi cerca di fare meglio e di più.

Negli stadi sosteniamo la nostra squadra quando vince e nei momenti di difficoltà la fischiamo.

Siamo esseri a dir poco bizzarri.

Basti pensare che chi tira avanti, crede che chi si impegna e ottiene obiettivi ha solo tanta fortuna.

Il nostro Creatore ha davvero un senso dell’umorismo divino…

Love on ya!

Claudio

 

 

 

 

Fenomeno

By | Riflessioni

claudio belotti fenomeno

Pensavo di essere un fenomeno.

L’ho pensato per tanto tempo. Forse per colpa mia, forse per colpa degli altri.

Per un bel po’ ho creduto alle cose che mi raccontavano. Da piccolo, essendo mancino, ho subito le angherie di una suora ignorante e non pronta alla castità, che mi convinse che non ero abbastanza intelligente, solo perché volevo scrivere con la “mano sbagliata”. Pensavo di essere un fenomeno al negativo.

Poi la vita mi ha fatto capire che non era così.

Più avanti ho pensato di essere un fenomeno in positivo. Grazie ai grandi risultati che ottenevo e alle cose che mi dicevano i miei guru, ho pensato di essere speciale.

La vita mi sta facendo capire che non è così.

Non sono speciale, infatti non sono meglio di altri.

Sono solo il risultato di quello che ho vissuto, di ciò che mi hanno insegnato e soprattutto di quello che ho fatto con quello che ho vissuto e imparato.

La vita è la somma delle decisioni che si sono trasformate in azioni e quindi conseguenze.

Non credo sia colpa di nessuno, neppure merito. Penso sia solo causa ed effetto. L’unica cosa certa, almeno per me, è la fortuna. Sono fortunato ad essere nato sano, in un epoca strepitosa e in un paese straordinario…

Per il resto, come dicevo, sono solo conseguenze. Ripeto, non a quello che è successo ma a cosa ho fatto riguardo quello che succedeva.

Credo fermamente che siamo davvero tutti straordinari. Non tutti lo diventano, ma non per mancanza di potenziale, bensì per mancanza di voglia di fare, o per un modo di pensare non utile. Più passa il tempo, e più capisco quanto il modo di pensare sia fondamentale.

Non sono un fenomeno. Sono solo una persona qualunque con voglia di: vivere bene, amare, fare esperienza, crescere…

Sono anche convinto che se fossimo in tanti a pensarla così sarebbe meglio. Se smettessimo di sentirci inadeguati o di sentirci superiori per scegliere di migliorarci, qualsiasi cosa pensiamo di essere, saremmo tutti dei veri fenomeni.

La vita è un viaggio. Questa è la prima settimana dell’anno che tra poco finirà perché il tempo vola davvero. Usiamolo bene, diventiamo fenomeni, ma come dice la definizione

“Qualsiasi fatto o evento suscettibile di osservazione diretta o indiretta, provocato o meno dall’uomo.”

Creiamo eventi nella nostra vita invece di lasciare che lo faccia “il caso”. Se lasciamo che sia il caso a creare la nostra esistenza avremo una vita “del caso”…

Utilizziamo al meglio il tempo che ci è dato. Facciamo belle cose quest’anno. Diventiamo fenomeni che creano fatti/eventi suscettibili di meraviglia… Chissà potremmo migliorare la nostra vita e magari anche quella degli altri.

Buon 2016. Love on ya!

Claudio