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trasformazione Archives - Claudio Belotti

Trasforma il tuo approccio alle cose che ti stressano

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Lo stress è uno dei grandi temi del nostro tempo. Quello che comunemente viene chiamato stress è una situazione che si protrae nel tempo e ci costringe a vivere in un modo che non vorremmo. Questa situazione ci impone una riflessione. Perché proviamo quello che proviamo?

A volte analizzare questa situazione non porta a nessun risultato. Altre volte è risolutivo. Ci sono situazioni di stress che non dipendono da noi. Fortunatamente anche quando lo stress deriva da azioni che non possiamo controllare o modificare, c’è sempre qualcosa che possiamo fare.

La prima cosa è prendere consapevolezza dello stress. Dolori cronici, muscolari, mal di stomaco o mal di pancia, sfoghi sulla pelle. Tensione. Queste sono solo alcuni dei modi in cui si manifesta. Magari vai dal medico a farti curare un mal di stomaco che quando sei in vacanza non si presenta. Strano, vero? Non così tanto.

La seconda cosa da fare è cambiare te stesso. Se non puoi modificare la fonte dello stress o allontanartene, allora devi cambiare tu il tuo approccio. Il modo in cui farlo lo vedremo fra poco.

Infine, per ottenere un risultato di lungo periodo devi fare i conti con ciò che vuoi davvero per te. La ragione del tuo stress potrebbe essere che sei, fai e hai qualcosa che non ti interessa fino in fondo.

Se non hai ancora partecipato al workshop “Obiettivi!” è ora di farlo. In questo workshop definirai cosa è importante per te, cosa vuoi raggiungere ed entro quando. Questa consapevolezza ti aiuterà a migliorare la gestione dello stress. Obiettivi! si svolge ogni anno a gennaio per darti la possibilità di iniziare il nuovo anno con il piede giusto. E fino ad allora?

Per migliorare la tua gestione dello stress, puoi fare subito alcune cose. Vediamole insieme:

Respira. Quando senti che lo stress aumenta, fai qualche respiro profondo. Inspira dal naso, espira dalla bocca. Senti il corpo che si rilassa, la tensione che si allenta. Dopo riprendi a respirare regolarmente e fai caso al tuo respiro. Seguilo con la mente per qualche minuto. Senza controllarlo. Osservalo e basta.

Parlati. In modo calmo e gentile. Quando magari il capo ti aggredisce con parole forti ti puoi sentire mortificato e ferito. Ci sta. Nessuno meglio di te può curare quelle ferite. Il tuo capo avrà le sue ragioni per avere un comportamento così inopportuno. Non sai cosa sta vivendo. E le sue parole sono il frutto di ciò che vive. Sei capace, ti impegni, fai del tuo meglio. Domani andrà meglio.

Cambia punto di vista. Se non riesci a cambiare lo stress, cambia te stesso. Inquadra in modo diverso i problemi. Visualizza le situazioni stressanti da una prospettiva più positiva. Guarda il quadro generale. Concentrati su ciò che puoi fare.

3 passi per ritrovare felicità ed equilibrio sul lavoro

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Nel mio audiolibro Come ritrovare la felicità ti parlo di come ciascuno di noi può riconoscere facilmente gli elementi che nella propria vita lo tengono giù e ti offro le soluzioni di cui hai bisogno per uscirne. In alcuni casi non sono le soluzioni che vorresti, in altre sono proprio le soluzioni alle quali non avevi ancora pensato.

Ecco, lo stesso metodo si può applicare al lavoro per ritrovare la felicità e l’equilibrio lavorativo, con il capo e i colleghi. O più in generale nei rapporti con le altre persone nella tua azienda. Il principio è semplice: passare all’azione. Prendi il controllo e la responsabilità delle tue azioni e scegli qual è il comportamento più efficace da tenere in ufficio.

Si tratta di trasformare il quieto vivere in un confronto costruttivo e i conflitti, i litigi e battibecchi in un attrito creativo dal quale tutti possono trarre un vantaggio. Se fai questo, riceverai apprezzamento e riconoscenza per l’impegno che metti nel migliorare l’esperienza e il lavoro di tutti, compreso il tuo.

Ci sono tre azioni che puoi compiere per rendere migliore da subito il tuo ambiente di lavoro:

Esprimi apprezzamento: quando puoi, ogni volta che ne hai occasione, impegnati a riconoscere le cose che vanno bene, quelle che funzionano. Concentrarsi su ciò che non funziona, di tanto in tanto può essere utile ma il focus rivolgilo sempre alle soluzioni. Le soluzioni sono sempre un passo più in là rispetto ai problemi e per vederle e riconoscerle serve tenere la testa alta e lo sguardo vigile.

Chiedi scusa: soprattutto se hai perso la pazienza o se hai alzato la voce. In ufficio può capitare: presi da mille cose, telefonate, mail, qualche caffè di troppo ed è facile perdere lo stato e il focus sulle cose realmente importanti. Alzare la voce sicuramente non serve a vincere i conflitti e superare le divergenze ma ad alzare muri e livello dello scontro. È quello che vuoi?

Comprendi le ragioni degli altri: questo vale per tutto, non solo per le ragioni. A volte sul lavoro si crea incomunicabilità fra settori perché ogni comparto ha le proprie esigenze e i propri processi di lavoro. Quando i processi prendono il sopravvento sugli obiettivi la macchina di lavoro ne risente. Un buon modo per superare l’impasse è fare in modo di comprendere anche il metodo di lavoro degli altri. Una sincera curiosità è l’arma migliore del confronto.

Se il tuo obiettivo è quello di migliorare la tua esperienza lavorativa, scegli di fare un piccolo investimento sul tuo futuro: partecipa a Obiettivi! un workshop straordinario che faccio ogni anno per aiutarti a definire e raggiungere i tuoi obiettivi. Conquista la certezza di ottenere ciò che vuoi e fallo con la spinta di una motivazione solida e costante.

Informati e iscriviti qui.