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selezione Archives - Claudio Belotti

3 semplici modi per fidelizzare i collaboratori

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Selezionare le persone migliori per la propria azienda è fondamentale: l’azienda è fatta dalle persone che vi lavorano. Anche se in ogni azienda che abbia a cuore la continuità del lavoro nessuno è indispensabile e può essere sostituito in maniera più o meno rapida, sono sempre i singoli leader che fanno la differenza.

Per questo oltre a selezionare le persone migliori è importante anche tenerle in azienda. Una quota di turnover si mette sempre in conto: ogni imprenditore sa che ci saranno sempre dei collaboratori che dopo un certo tempo hanno bisogno di fare qualcosa di diverso.

Fin quando la frequenza di turnover resta quella fisiologica – uscite per pensionamenti, fine progetti e tutte le entrate e uscite che non influiscono sulla continuità e sulla produttività – va tutto bene. Quando questa frequenza aumenta decisamente c’è qualcosa che non funziona.

Un alto tasso di turnover costa a un’azienda sia in termini di denaro che di produttività. Dalla ricerca di un nuovo dipendente qualificato alla sua formazione, trovarsi in ​​questo ciclo in modo costante significa che c’è qualcosa da modificare nell’approccio alle politiche del personale.

Nel mio libro più recente “Gli Stadi del Successo” Roi Edizioni ti guido alla scoperta di tutti i meccanismi che regolano i cicli di vita aziendali e ti aiuto proprio come con un manuale d’istruzioni a individuare i punti dove intervenire e le corrette leve da muovere per migliorare situazioni che non ti soddisfano più.

In caso di problemi con la fidelizzazione dei dipendenti, è importante scoprire il motivo principale. Sono infelici sul lavoro a causa dei manager o dei colleghi? Avevano aspettative di retribuzione o di crescita differenti? C’è un problema di leadership?

Per identificare i motivi che portano i tuoi dipendenti a lasciare la tua azienda innanzitutto puoi prevedere delle interviste o dei questionari di uscita con i dipendenti in uscita. Poi, puoi sondare l’umore del tuo gruppo per valutare il livello di soddisfazione sul lavoro e identificare di cosa hanno bisogno.

Per aiutare i tuoi collaboratori a rimanere in azienda a fidelizzarsi e legarsi maggiormente puoi intervenire subito in questi 3 semplici modi:

Gratitudine: crea una cultura aziendale della gratitudine. Ogni membro del tuo gruppo è importante: dimostraglielo. Consentirai in questo modo ai tuoi dipendenti di desiderare di rimanere nella tua azienda più a lungo e lavorare di più. Premiare pubblicamente i migliori potrebbe essere una iniziativa apprezzata. Allo stesso modo riconoscere ai dipendenti che si impegnano di più dei bonus, come premi produzione o ferie extra.

Plateau: un elemento che disincentiva le persone è il raggiungimento di un plateau, di un livello dal quale non riescono a muoversi o non è possibile muoverli. Spesso le persone non cercano necessariamente la crescita. Prima di annoiarsi e desiderare qualcosa di altro, hanno bisogno di cambiare. Una nuova mansione, un nuovo compito – spesso anche una opportunità di formazione – può riaccendere la voglia di fare e di restare in azienda.

Potenziale: chi non incontra un plateau sono i dipendenti che hanno un alto potenziale e lavorano in settori dell’azienda nei quali le possibilità di crescita sono ampie. Il rischio è che spesso queste persone si sentano frenate o magari un po’ messe da parte perché il ritmo di crescita non corrisponde alle loro aspettative. Apri un dialogo con queste persone. Spiega loro che ciò che fanno è apprezzato anche quando a loro sembra poco. Dai loro la possibilità di vedere il futuro – non vuol dire raccontargli storie o ingannarli sulle reali possibilità di crescita – ma stabilisci con loro un piano per prendere coscienza di questa crescita con i passi che faranno e i risultati che otterranno.

Gruppo dei pari e partners

By | Extraordinary, Senza categoria

Conosciamo in tanti l’importanza del gruppo dei pari. Cioè quelle persone che frequenti e che influenzano la tua vita.

Sono importanti perché, come dice il proverbio, andando con lo zoppo impari a zoppicare. Infatti, come confermano le ricerche, queste compagnie definiscono gli standard della tua vita.

Le persone più sagge, si circondano di altre persone che sono migliori di loro in qualcosa. A me, tempo fa, hanno insegnato a cercare di essere il più stupido (o il più povero) nella stanza.

Nel tempo ho imparato a creare partnership, vere alleanze tra persone di qualità. Mi aiuta sia a migliorare come persona sia ad avere più opportunità nella vita.

Purtroppo nel mondo della formazione/coaching non è sempre facile. C’è troppo ego, poca voglia di mettersi in discussione e tanta paura di perdere clienti. Come in altri settori, c’è un senso di scarsità, cioè si pensa che il mercato sia piccolo e che si perda qualcosa a mettersi insieme; che se ci pensi è un pensiero incongruente con quello che insegniamo.

Secondo me, ci perdi solo se ti allei con persone che sono meno di te. Alcuni lo fanno per soddisfare il tuo ego, infatti in questo modo sono i migliori del gruppo. Se però ti circondi/allei con chi è più bravo di te, hai solo da guadagnare perché impari.

Tutti siamo più bravi in qualcosa, e quindi c’è sempre qualcuno che è più bravo in qualcos’altro.

I grandi artisti, sono tali, perché si contaminano tra di loro. Stanno insieme e cercano di imparare l’uno dall’altro. L’idea non di rubare le idee, come fanno in troppi purtroppo, ma di stimolarsi a vicenda.

Ultimamente, sto godendo della musica dei Foo Fighters. L’ultimo album è strepitoso. Lo hanno inciso lasciandosi influenzare dai musicisti di otto città diverse, il risultato? Straordinario!

L’immenso Bowie ha spaziato. Dopo aver cercato, ricercato, creato e cambiato la musica, ha continuato a farlo. Ha lavorato con produttori come Brian Eno (con cui ha fatto la famosa trilogia di Berlino) ma anche Nile Rodgers (quello degli Chic! Con cui ha fatto il suo disco più venduto).

E tu? Con chi passi il tuo tempo? Da chi ti fai influenzare? Con chi cresci?

L’idea è di passare del tempo con persone diverse da te. Uguali o simili nei valori e scopo, ma diversi nei modi e/o competenze…

Cerca persone che hanno cose che ti mancano o che fanno in modo diverso da te, ti stimolano, magari ti mettono pure in difficoltà.

Esci dai tuoi canoni. Rimani fedele a te stesso, a chi sei e in cosa credi uscendo però dalla tua zona di confort. La famigliarità può essere una prigione.

Bowie diceva che se sei su terreno sicuro sei un uomo morto.

Love on ya!

Claudio