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Robert Dilts Archives - Claudio Belotti

Come prendere decisioni efficaci

By | In evidenza

Sviluppare la capacità di prendere decisioni è molto importante. Quando si è in grado di prendere decisioni in modo rapido ed efficace si hanno almeno due vantaggi: il primo è che sei più padrone della tua vita perché scegliendo meglio e prima alimenti un circolo virtuoso e non lasci il controllo in mani altrui. Il secondo è che più veloce arriva la scelta, più velocemente ti puoi accorgere se è la decisione giusta o sbagliata in base al risultato che porta.

Allenarsi ogni giorno a prendere decisioni è utile, soprattutto per quando ti trovi in situazioni difficili: se non hai sviluppato la giusta attitudine a prendere le tue decisioni in condizioni normali, quando sei sotto pressione rischi di andare in crash o bloccarti del tutto. Il successo invece dipende sia dalla tua capacità di prendere una buona decisione, sia dalla capacità di farlo anche in modo veloce, con informazioni limitate e in un contesto in rapida evoluzione.

Ma come si fa a prendere decisioni? Da dove si parte? Se mi segui sai che ho affrontato più volte questo argomento e puoi trovare online molti contenuti, gratuiti o a pagamento, nei quali ti aiuto a imparare a scegliere. Ne ho parlato qualche tempo fa in una diretta – come ogni mercoledì alle 21 – sulla mia pagina Facebook nella quale ti spiego la Strategia di Walt Disney, modellata dal grande Robert Dilts, per prendere decisioni importanti su problemi o progetti complessi. Oppure nel mio audiolibro Impara a decidere bene evitando le trappole mentali nel quale ti spiego come riconoscere ed evitare i principali bias che ti impediscono di prendere decisioni efficaci.

Un altro metodo molto efficace del quale voglio scrivere in questo post, proviene dagli Stati Uniti e viene insegnato ai piloti di caccia, persone che notoriamente possono trovarsi in situazioni complesse da un momento all’altro e avere la necessità di prendere la migliore decisione possibile nel più breve tempo possibile. L’approccio semplice ma potente al processo decisionale è stato sviluppato dal colonnello dell’aeronautica militare statunitense John Boyd e si riassume in un acronimo di quattro lettere, valido anche in italiano: OODA loop.

Osserva, Orientati, Decidi, Agisci. E poi ripeti.

Vediamo in dettaglio come possono esserti utili per migliorare la tua capacità di prendere decisioni:

Osserva: in ogni situazione è necessario raccogliere e valutare quante più informazioni possibili al fine di prendere buone decisioni. Se non sei un pilota di caccia, probabilmente non dovrai prendere mai decisioni in una frazione di secondo, quindi decidi il tempo necessario per raccogliere le informazioni e quando scade non cercare proroghe.

Orientati: è il passaggio che Boyd sottolinea essere di vitale importanza. In questa fase esaminate criticamente le vostre ipotesi per cercare di eliminare pregiudizi o modelli mentali difettosi. Orientarsi significa semplicemente connettersi con la realtà ed è un processo costante, come dice lo stesso Boyd: “l’orientamento non è solo uno stato in cui ti trovi; è un processo. Ti stai sempre orientando.” Rispondere in modo ottimale quando la pressione è alta significa studiare e imparare continuamente in modo da essere sempre pronti e aggiornati.

Decidi: una volta che hai analizzato la situazione e hai stabilito che la stai affrontando nel modo migliore che puoi, scegli di fare il passo successivo e decidi di decidere.

Agisci: agisci e segui gli sviluppi della tua decisione. Una rapida decisione garantisce tempo sufficiente anche per poterla modificare. La tua mossa ha avuto l’impatto che ti aspettavi? Infatti, proprio nel momento io cui agisci ricominci immediatamente a osservare e orientarti, decidendo se il risultato è quello giusto oppure no e questo ti porta immediatamente verso una nuova azione.

3 espressioni da non utilizzare mai in una riunione

By | In evidenza

Settembre è volato e già si avvicina Ottobre. Per chiunque lavori in una azienda, significa che è tornato il tempo delle famigerate riunioni! Nonostante riscuotano sempre meno successo, restano uno degli strumenti più utilizzati da dirigenti e manager per veicolare idee e informazioni, far partire nuovi progetti e coinvolgere i dipendenti nelle scelte strategiche. I motivi di maggiore insoddisfazione nei confronti delle riunioni riguardano la durata, il coinvolgimento delle persone sbagliate e l’effettiva importanza dell’argomento trattato.

Poi, in ogni riunione c’è sempre qualcuno che si è alzato con la luna storta e gli insoddisfatti cronici. Ma può capitare a tutti di non essere al massimo della forma e perdere un po’ lo stato. La PNL può sicuramente aiutarti in questo, permettendoti di creare un’ancora da attivare al momento opportuno. Se non conosci le ancore in Programmazione Neuro-Linguistica, ti invito a partecipare al prossimo Basi di PNL per capire quanto possano esserti utili.

In ogni caso, per ottenere il meglio da una riunione ci sono alcune espressioni che sarebbe sempre meglio evitare perché non aiutano a costruire un dialogo e stimolare nuove idee. In particolare, ti segnalo qui tre frasi da non dire mai (se ci tieni al risultato!):

  1. “Capisco ciò che dici ma…” Il ‘ma’ è congiunzione con valore avversativo. E una fonte di grandi casini! Dovresti diminuire l’uso del ‘ma’ quanto più possibile e limitarlo a quando davvero desideri sottolineare una distinzione rispetto al concetto precedente. Sostituiscilo con una ‘e’ ogni volta che puoi e quando non puoi, fai una domanda per chiarire il concetto.
  2. “Ti sbagli” È l’ultima risorsa, allora perché molti la usano come prima reazione? Se pensi che la persona o le persone con le quali stai parlando stiano affermando qualcosa di sbagliato, chiedi loro di chiarire: prima di affermare che qualcuno sbaglia, domandati se tu hai capito bene.
  3. “Nessuno è d’accordo con te” Far valere il peso del gruppo non è mai una valida ragione per bocciare un’idea, anzi spesso crea i presupposti contrari. Se si vuole bocciare un’idea è più produttivo farlo attraverso un’idea migliore: è una opzione win/win. E se è un’idea condivisa da tutti, è ancor meglio.

Le riunioni sono un male necessario ma con l’impegno di tutti possono diventare uno strumento molto costruttivo. Per migliorare l’esperienza, comunque, c’è un trucco. È utilizzato anche da Robert Dilts nelle riunioni che fa nelle aziende della Silicon Valley: se vuoi ridurre la durata delle riunioni e aumentare il numero di decisioni prese, fai le riunioni in piedi. I risultati sono garantiti!

Vivere meglio

By | Extraordinary

La qualità della tua vita non dipende da cosa succede ma da cosa fai tu giorno dopo giorno.

La vita porta con se problemi e sfide e io ti auguro di averne sempre di più importanti, la differenza la fai tu con quello che farai a riguardo.

Oggi voglio darti qualche spunto di riflessione.

Pensa a cosa vuoi e pensa al domani.

Se ti focalizzi su quello che è successo o peggio ancora sul passato rischi di combinare poco. Invece di pensare alle colpe pensa alle soluzioni, invece di vedere le cose peggio di quello che sono vedile per quello che sono e poi vedile meglio di come sono. Fatto questo inizia a fare qualcosa per rendere la tua immagine più positiva una realtà.

Pensa in cornice soluzione

Robert Dilts spiega molto bene che puoi pensare in cornice problema (come fanno in molti) o in cornice soluzione. Molte persone si focalizzano sul problema o peggio ancora pensano di avere un problema perché hanno un problema. I problemi sono fatti per essere risolti, datti una mossa!

Accogli i problemi con entusiasmo

I problemi sono segni di vita e se ne hai di più grossi vuol dire che stai crescendo. Pensa alle sfide come a pesi da sollevare, se sono pesanti diventerai più forte.

I “nemici”, i problemi e le difficoltà servono a farci crescere, senza di essi ti annoieresti o peggio ancora diventeresti pigro.

Chiediti “cosa posso imparare da questa situazione?” e ancora “come posso utilizzarla a mio vantaggio?”

Decidi di essere positivo a qualsiasi costo

Troppo facile pensare in positivo quando le cose vanno bene o come vuoi tu. E se fosse solo una sfida, un test? L’Universo potrebbe voler capire se sei davvero meritevole di una vita straordinaria e allora ti manda ostacoli per testarti e metterti alla prova. Ricordati che in acque calme tutte le navi hanno un buon capitano.

E’ difficile avere una vita straordinaria se fai cose normali… Se vuoi di più devi dare di più, se vuoi l’aria più pura devi scalare in alto, se vuoi amare devi rischiare, se vuoi ridere devi lasciarti andare, se vuoi essere te stesso devi smettere di essere chiunque altro.

Ricordati siamo tutti straordinari!

Claudio