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L’importanza di riconoscere le vittorie

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Il limite più grande che come persone, come esseri umani, ci troviamo a dover affrontare è quello della nostra percezione. In PNL o Programmazione Neuro-Linguistica sappiamo che la mappa non è il territorio e cioè che la realtà viene filtrata (generalizzata, distorta o cancellata) dai sensi con i quali percepiamo il mondo e dai bìas cognitivi che ci fanno interpretare queste percezioni. Questo avviene in ogni ambito e nel campo della performance è ancor più evidente.

Spesso infatti più le persone sono capaci di produrre risultati meno si rendono conto dei loro progressi, delle loro vittorie. Capita tanto nello sport quanto nel lavoro. Succede a persone normali e a manager affermati o dirigenti di perdere la sensibilità per quei successi che è invece fondamentale riconoscere per il benessere mentale e fisico.

Mi spiego meglio: se hai guidato in porto una grande operazione commerciale o finanziaria potrebbe succedere che ti sfugga quanto sei fortunato ad avere intorno a te una squadra, dei collaboratori che ti supportano e semplificano il tuo lavoro tutti i giorni. Non è neanche necessario andare su livelli così alti: la prima volta che hai preso una decisione per conto tuo nella vita o in azienda. Dopo, quante altre ne hai prese senza provare la stessa soddisfazione?

Lo sa bene ad esempio chi decide di fare il Coach per professione e sceglie di farlo attraverso la Extraordinary Coaching School. Parte del processo di formazione è legato al riconoscimento della crescita e alla sua celebrazione. Per scoprire il potere di questa pratica ti invito a partecipare a “Il Coaching secondo Claudio Belotti”: vivrai l’esperienza della crescita condividendo questo momento con altre persone fortemente motivate come te.

Se ci pensi infatti, celebrare le vittorie è una forma di gratitudine. Molte vittorie le diamo per scontate come diamo per scontato un tetto sulla testa, l’acqua corrente, il cibo che sono aspetti della vita tutt’altro che scontati per una consistente parte di umanità. Celebrare significa anche restare umili, riconoscere la fortuna oltre che l’impegno che ti ha portato a conseguire quei risultati.

Quali sono le vittorie quotidiane che oggi stai dando per scontate? Quali sono quelle che meritano di essere celebrate?

Come migliorare, sostituire o sviluppare una nuova abitudine in modo semplice

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Uno dei miei maestri più grandi, Robert Dilts, dice sempre che non c’è niente di più difficile del cambiare una abitudine, soprattutto se funziona. Ma per quale ragione uno dovrebbe voler cambiare una abitudine che funziona? Per diverse ragioni. Sicuramente una ragione può essere quella che una abitudine può funzionare in sé ma essere disfunzionale nel complesso della propria vita.

Mi spiego meglio con un esempio: se una persona nei momenti di nervosismo si mangia le unghie o si tortura le pellicine delle dita è possibile che abbia un sollievo da questa attività. Quale sia l’immagine che trasmette una persona con questa abitudine e i problemi estetici e pratici ai quali va incontro sono noti. Proprio per queste ragioni è fondamentale ragionare sul modo in cui si sviluppa una abitudine e sul modo in cui modificarla.

Le regole di base per modificare, sostituire o sviluppare una nuova abitudine sono semplici: individuare l’abitudine sulla quale vuoi intervenire, scrivere (sì, scrivere) come vuoi che diventi (in molti casi è meglio sostituirla con una migliore), stabilire le risorse che ti servono per farlo. In PNL diciamo che non esiste il fallimento ma solo il risultato, che può essere o meno quello desiderato. L’unico modo per fallire veramente è rinunciare: proprio per questa ragione è fondamentale, una volta realizzato questo piano, passare all’azione:

Una abitudine alla volta: il cambiamento si sa è emozionante e può diventare travolgente. Quando decidi che sai cosa vuoi, potresti avere la tentazione di ottenerlo tutto insieme. Questo è il modo migliore per far fallire anche il migliore dei piani. Concentrati su di una abitudine alla volta: come dice il nostro Senior Trainer, Coach e Ultrarunner Max Spini  “un passo alla volta, un metro alla volta, un chilometro alla volta”, le sfide si affrontano così.

Identifica gli ostacoli: gli ostacoli (al pari delle risorse) vanno identificati fin dall’inizio. O almeno immaginare quelle che potrebbero essere le difficoltà, le resistenze, i problemi che incontrerai. Questo ti aiuterà a essere preparato e visualizzare con maggior facilità il traguardo che vuoi raggiungere.

Datti tempo: una abitudine non si cambia dall’oggi al domani. Stabilisci un tempo nel quale verificherai quotidianamente i progressi: a seconda di quanto è radicata l’abitudine o di quanto è semplice il cambiamento puoi scegliere di fissare un tempo più o meno lungo. Considera almeno tre settimane per sicurezza e se interrompi la serie positiva riparti da capo.

3 abitudini che possono renderti più efficace nel corso della giornata

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Molte ricerche hanno ormai dimostrato che le abitudini che abbiamo influiscono sulla nostra vita in maniera determinante. Cosa significa questo? Significa che migliori sono le abitudini, migliori sono i risultati che otteniamo. Le abitudini alimentari sono un esempio molto evidente di questo. Si può scegliere di mangiare cibo spazzatura tutti i giorni, con la consapevolezza di tutte le patologie che i cibi ad alto contenuto di sale, zucchero e grassi comportano.

Non serve essere un medico per capire che è necessario tenersi lontani da ciò che fa del male anche se diventa molto difficile quando ciò che fa male nel medio-lungo periodo dà soddisfazione e appagamento nel breve. Per questo è importante quando si decide di cambiare il proprio regime alimentare, farlo con una persona qualificata. Allo stesso modo quando si decide di migliorare la propria vita può essere utile rivolgersi a un Coach, a un Counselor, uno psicoterapeuta o una persona di fiducia che abbia le competenze per individuare le migliori strategie di crescita.

Esistono comunque alcune attività che tutti possono svolgere per migliorare la propria giornata a partire dal benessere della propria mente. Sono attività semplici che, se ripetute giorno dopo giorno, possono dare ottimi risultati. L’idea di base è quella di restare concentrati sul presente, praticare la gratitudine e gestire la propria giornata. Vediamo insieme tre abitudini che possono renderti più efficace nel corso della giornata:

  1. Te l’ho detto molte altre volte e non smetterò di farlo finché non troverò una pratica ancora più efficace. La meditazione, soprattutto se fatta di mattina appena svegli ti può cambiare davvero l’approccio alla giornata e, con il tempo, alla vita stessa. Rendi la meditazione la tua ancora per uno stato aperto e propositivo, per accogliere tutti i problemi della giornata e gestirli nel modo migliore.
  2. Pratica la gratitudine. Se alla sera tieni un diario delle cose che ti sono successe durante la giornata per le quali sei grato, al mattino puoi andare oltre e fare una lista delle cose per le quali sei grato nella tua vita, in quel momento specifico. Potrebbe essere semplicemente anche solo la gratitudine per la casa in cui vivi, il letto in cui dormi o il tepore di una casa durante l’inverno. La semplicità delle cose scontate è una fonte inesauribile di gratitudine.
  3. Pianifica le attività: diamo un po’ di soddisfazione anche alla parte logica! Prenditi dieci o quindici minuti prima di iniziare a lavorare o ancora meglio prima ancora di uscire di casa per vedere l’agenda del giorno e immaginare cosa farai, come lo farai, il tuo stato d’animo. Se qualcosa non ti piace cambiala o cerca di delegarla; se non puoi guardala da un altro punto di vista e trova un motivo di gioia o di piacere per portarla a termine. Prepararti è il modo migliore per ottenere il risultato che desideri.