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riposo Archives - Claudio Belotti

Dormici su

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Dormi che ti passa: e se lo dice l’Università di Berkeley ci si può fidare. Può sembrare banale ma la stanchezza è strettamente correlata all’aumento di stati d’ansia e la mancanza di sonno ne è un potente catalizzatore. E non è una questione di ore dormite ma di qualità del sonno. Ad una migliore qualità del sonno corrisponde un umore migliore e una vita più felice.

Arrivare a sera e giungere al meritato riposo è più semplice quando si trascorre bene anche il resto della giornata. Io credo che tutto inizi dal perché, da uno scopo ben definito che accende una passione. Quando alla mattina ci si sveglia con il desiderio di fare il proprio lavoro, di realizzare il proprio scopo, tutto è più semplice. Parti dallo scopo per individuare gli obiettivi che ti portano vera soddisfazione.

Nello studio realizzato a Berkeley si legge che “i ricercatori hanno scoperto che il tipo di sonno più adatto a calmare e reimpostare il cervello in ansia è il sonno profondo, noto anche come sonno a onde lente con movimento non rapido degli occhi (NREM), uno stato in cui le oscillazioni neurali diventano altamente sincronizzate e diminuiscono sia la frequenza cardiaca e che la pressione sanguigna.”

Per ottenere più facilmente questo stato, i ricercatori offrono 5 consigli utili per una notte di sonno ristoratore:

  • Vai a letto e svegliati alla stessa ora ogni giorno, anche dopo una brutta notte di sonno o nel fine settimana.
  • Mantieni fresca la temperatura della tua camera da letto; circa 18 gradi centigradi sono ottimali per raffreddare il corpo verso il sonno. Indossa dei calzini se hai i piedi freddi.
  • Un’ora prima di andare a dormire, abbassa le luci e spegni tutti gli schermi ei dispositivi elettronici. Le tende oscuranti sono utili.
  • Se non riesci a dormire, alzati dal letto e fai qualcosa di tranquillo e rilassante finché non torna la voglia di dormire. Quindi torna a letto.
  • Evita la caffeina dopo le 13:00 e non andare mai a letto brillo. L’alcol è un sedativo e la sedazione non è il sonno. Blocca anche i sogni del sonno REM, una parte importante del ciclo del sonno.

Infine, il mio consiglio personale: per vivere una vita piena lavora ogni giorno per vivere in funzione della persona che sei, dei tuoi valori e soprattutto del tuo scopo. Tieni un diario della gratitudine da compilare ogni sera e se proprio non ce la fai a tenere un diario scritto sforzati prima di addormentarti di elencare almeno 5 cose (eventi, persone, situazioni) per le quali sei grato nella tua vita.

Non cercare di gestire il tempo, è impossibile

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Bambino: Non cercare di piegare il cucchiaio. È impossibile. Cerca invece di fare l’unica cosa saggia: giungere alla verità.
Neo: Quale verità?
Bambino: Che il cucchiaio non esiste.
Neo: Il cucchiaio non esiste?
Bambino: Allora ti accorgerai che non è il cucchiaio a piegarsi, ma sei tu stesso!

The Matrix

Comunque la si giri, abbiamo tutti 24 ore ogni giorno. Quindi, considerato che non possiamo né aumentarle né diminuirle e che il sonno è fondamentale, non ci resta che una soluzione: gestire le attività. La gestione del tempo infatti non esiste. E anche se per comodità la chiamiamo così, nessuno può controllare il tempo, per questo è necessario che focalizzi la tua attenzione sulle cose che puoi controllare: te stesso e i tuoi impegni. Per gestire te stesso e i tuoi impegni hai bisogno solo di una cosa: mappare le tue attività e la loro importanza.

Servono flessibilità e consapevolezza del tempo speso ogni giorno nelle diverse attività per capire se è davvero tutto tempo ben speso. Quanto tempo passi a fare cose che odi? Quali attività potresti smettere di fare, dare a qualcun altro o riformularle in modo che ti piacciano di più? Vale la pena fermarsi ogni tanto – anche solo un paio di volte l’anno – per fare il punto della situazione e rimettere un po’ in discussione le attività che fai quotidianamente per liberare spazio a delle nuove.

Una volta fatta questa analisi è possibile passare all’azione. Fai fruttare il tempo risparmiato e inserisci nella tua routine quotidiana alcune attività – a bassissimo impatto in termini di tempo – che ti possono aiutare a creare energia ed essere più produttivo. Vediamone 3 fondamentali:

1) Dormi. Il sonno è una di quelle attività che tutti tendiamo a sottovalutare e che ci troviamo a reclamare poi nei weekend e durante la vacanze. Il sonno è una medicina naturale fra le più potenti. Durante il sonno si recuperano energie, la mente ha il tempo per resettarsi da tutto l’affollamento di pensieri e il corpo può recuperare energia.

2) Mangia e bevi (meglio). Anthony Robbins sostiene che una dieta equilibrata con una corretta integrazione possa permettere al nostro corpo persino di rinunciare a qualche ora di sonno ogni giorno. Prima di rinunciare al sonno comunque è bene lavorare sulla propria alimentazione, facendosi seguire da un medico dietista e nutrizionista che possa valutare il fabbisogno energetico e consigliare l’uso corretto degli integratori.

3) Pianifica le tue pause. Le pause servono. Non troppe, non troppo poche. Quando senti che le idee non girano più a dovere, cambia attività l’ideale è una passeggiata nella natura, bere acqua o un estratto di frutta, una telefonata con un amico per farsi qualche risata o anche ascoltare un audiolibro per trovare l’ispirazione. Una pausa ben fatta può diventare un rito, utile ad aumentare la tua produttività.

Quali sono le attività inutili che inizierai a eliminare per avere più tempo per quelle utili? Condividilo nei commenti!