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Olimpia Milano Archives - Claudio Belotti

“there is no prize out there”

By | Riflessioni

http://www.youtube.com/watch?v=-stA68drYSk

“Non c’è un premio la fuori, l’unico premio è questo” (e indica se stesso), dice così Kevin Spacey, e poi dice anche “vedo molte persone girare a vuoto senza sapere perché fanno quello che fanno, volere ed essere ambiziosi, voler aver successo non è sufficiente… quello è solo desiderio. Sapere cosa vuoi, capire perché lo vuoi, dedicare ogni respiro nel tuo corpo… se pensi di avere qualcosa da dare… se pensi di avere un talento particolare… che vale la pena sviluppare, che vale la pena seguire… allora non c’è nulla che non puoi fare. Crescerai con i tuoi colleghi e vedrai i loro successi e i loro fallimenti e potranno essere dei maestri per te come chiunque in questa stanza…”.

Kevin Spacey è un attore che adoro e questa sua performace è straordinaria perché non recita, è vera. Dice cose che sappiamo, che sentiamo in qualsiasi corso, leggiamo in qualsiasi libro e ascoltiamo in qualsiasi audiolibro… ma dette così sono vere. A me ricordano qualcosa che pensavo di sapere ma mi rendo conto di sapere troppo poco.

Ascolto Steve Jobs a Standford

http://www.youtube.com/results?search_query=jobs+stanford+italiano&aq=1

e piango tutte le volte… Lui sì che può cantare “My Way” di Frank Sinatra!

Quest’anno l’Olimpia Milano è prima in classifica dopo 16 anni. La stagione è appena iniziata e Dio solo sa come finirà. Io sono felice di essere testimone privilegiato di due anni di duro lavoro che diventano risultato. I giocatori corrono dietro ogni palla, esultano ad ogni canestro e lottano a ogni rimbalzo e soprattutto si divertono, ecco perché stanno vincendo.

Oggi in BMW Italia ho visto, ancora una volta, i responsabili della formazione pranzare in pochi minuti perché impegnati ad assicurarsi che tutto andasse bene, e lo facevano con il sorriso di chi fa quello che ama.

Ricordo la fine di Life Mastery, la prima volta che la feci come partecipante ormai 20 anni fa. I Trainers erano in fila indiana per la “cerimonia” di chiusura dove salivano sul palco a salutare Tony Robbins. Jane (la Trainer del mio gruppo) aveva quella luce negli occhi di chi fa la cosa che ama, di chi ha il premio dentro, ecco perché ce l’ha fuori. Ricordo di avere detto a me stesso “voglio quella luce nei miei occhi”.

I corsi, i libri, gli audio sono pieni di bei concetti sull’essere invece che sull’avere. Sull’essere invece che sul fare. Le religioni e filosofie millenarie ce lo dicono da sempre e nonostante tutti questi insegnamenti (a mio avviso spesso fatti da chi non li segue) vedo anche io, come Kevin Spacey, tante persone che girano a vuoto…

Sarà che i capelli bianchi stanno prendendo la maggioranza sulla mia testa sarà che a forza di sentirmelo dire dai “guru” incomincio a capirla anche io. Sarà che di fatto ho sempre vissuto la mia vita facendo quello che mi piaceva, fosse fare il cameriere in stagione estiva a 14 anni o il Trainer al posto di Robbins sul quel palco di Life Mastery, sarà che mi sono stancato di vedere troppa gente senza luce negli occhi che mi viene da dire “non è fortuna, è scelta”.

Possiamo scegliere e ogni scelta ha un prezzo. Scegliere di fare quello che ami costa caro all’inizio, scegliere di adagiarti e fare il minimo sforzo costa caro ma dopo.

Io preferisco il pagamento anticipato. Secondo me ne vale la pena.

Claudio