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obiettivi Archives - Claudio Belotti

3 comportamenti (più uno) che possono migliorare il tuo rendimento nella vita

By | In evidenza

Quando si parla di Obiettivi, mi emoziono subito. La vita è fatta di conseguenze e gli obiettivi sono il modo che ha ognuno di noi per indirizzare gli eventi, creando un percorso da seguire, passo dopo passo, verso il proprio scopo. Gli obiettivi hanno questo potere enorme: sono le tappe lungo la strada per la realizzazione.

Oggi ti voglio parlare di qualcosa che va al di là degli obiettivi. Si tratta di mindset, di atteggiamento nei confronti della vita. Prescinde dall’obiettivo che hai fissato o dallo scopo che vuoi raggiungere nella vita. Si tratta soprattutto del come ottenere ciò che vuoi.

Ciascuno ha i propri modi di agire e il proprio atteggiamento nei confronti della vita e per renderli i più efficaci possibili, è utile che includano questi 3 comportamenti (più uno) che possono migliorare il tuo rendimento nella vita.

  1. Stai zitto e muoviti! La maggior parte delle persone che mi chiede come può raggiungere il proprio obiettivo ha un problema. Continua a parlare di “come” farà una cosa o un’altra e che ha qualche idea incredibile per qualcosa, ma alla fine della giornata, le persone come questa non fanno assolutamente nulla nei confronti del proprio obiettivo. Quindi, parla fin quando non hai definito il tuo obiettivo e quando lo hai definito stai zitto e muovi il culo! Darsi da fare è fondamentale. Io non sono la persona più talentuosa al mondo eppure ho raggiunto e raggiungo tutt’ora traguardi importanti. Quindi cosa permette alle persone come me di ottenere spesso più successo di persone che sulla carta avrebbero più talento? La differenza è che le persone come si alzano al mattino e si danno da fare con ciò che hanno a disposizione.
  2. Ascolta per capire. Non dovrebbe sorprenderti se ti dico che le persone “bloccate nella vita” hanno la tendenza a essere dei “signor so tutto io”. Queste persone, saltano immediatamente alla conclusione che sanno tutto di un dato argomento, se qualcosa che sentono suona lontanamente familiare: sono quelli che fanno di tutta l’erba un fascio. Il risultato finale è che, poiché non ascoltano, non comprendono mai davvero fino in fondo. Sanno sempre cosa gli è mancato per avere successo e non ha mai a che vedere con loro stessi, con i loro comportamenti. Il fatto è che per raggiungere il successo abbiamo bisogno di ascoltare con una mente aperta e applicare ciò che apprendiamo.
  3. Smetti di giudicare il successo in termini finanziari. Il denaro è uno dei modi più semplici per giudicare un certo tipo di successo, tuttavia è un metodo imperfetto. Conoscere un dato finanziario non ti dice quanto guadagna davvero una persona. Il denaro inoltre non rende una persona più felice e più soddisfatta. Molte persone che conosco sono più ricche di me e molte di loro hanno sacrificato quasi tutto – sicuramente troppo – per ottenere questa ricchezza. Quando la necessità di produrre profitti è causa problemi di salute legati allo stress o è fonte di tensioni familiari o porta a sacrificare piaceri, vacanze e cura di sé, non vale più la pena.

 

Infine, ricordati la cosa più importante: quando hai individuato uno scopo e almeno un obiettivo, focalizzati su quelli. Va da sé che se ti concentri su ciò che desideri, avrai tutto ciò che puoi desiderare. Sembra incredibile ma è vero. E ciò accade anche se non lo ottieni. La verità è che la maggior parte delle persone non si concentra mai veramente su un obiettivo principale nella propria vita. Questo è il motivo per cui molte persone trovano difficile raggiungere i propri obiettivi e vivere la vita come la vogliono.

Obiettivi Semplici per crescere ogni giorno

By | In evidenza

È da poco iniziato il nuovo anno e anche se ogni giorno è buono per prendere una risoluzione e agire, l’anno nuovo porta con sé una voglia rinnovata di fare. I giorni passati di freddo e pomeriggi in famiglia, offrono l’occasione per farsi venire qualche idea su come vuoi che vada l’anno che si è appena aperto.

Potresti scegliere di cambiare qualche abitudine o di aggiungerne qualcuna nuova che ti permetta di migliorare alcuni aspetti della tua vita che ancora non ti soddisfano a pieno. Potrebbe essere una routine lavorativa, un nuovo allenamento o un nuovo sport da sperimentare. Potrebbe essere l’iscrizione a un corso di crescita personale, un libro che desideri leggere o un podcast al quale vuoi abbonarti. Adesso è il momento giusto per capire cosa vuoi e scegliere cosa è meglio per te. Adesso è sempre il momento giusto, se lo vuoi.

Ti propongo qualche esempio di obiettivi semplici con i quali puoi confrontarti da subito per migliorare la tua vita e crescere mentre fai qualcosa di semplice e importante per te stesso:

Fai attività fisica
Se già lo fai, bene. L’obiettivo semplice in questo caso è quello di portare al centro l’attività fisica come aiuto per il corpo a mantenersi giovane e attivo. Se non ti diverti più come quando hai iniziato potresti scegliere di fare qualcosa di diverso, cambiare sport o luogo di allenamento. L’importante è che stabilisci un carico di lavoro e un programma adatto alle tue caratteristiche fisiche e che lo rispetti. Cascasse il mondo, il programma di allenamento avrà la precedenza su tutto. La lezione che ne puoi trarre va ben al di là dello sport.

Ascolta, leggi, scrivi
Si tratta di porti il semplice obiettivo di rendere produttivo il tempo per ciò che ti interessa: se vuoi crescere e imparare cose nuove, scegli di ottimizzare il tempo ascoltando podcast o audiolibri mentre sei in macchina o quando ti alleni. Meglio ancora: se utilizzi i mezzi pubblici o viaggi in treno o aereo, puoi sfruttare quel tempo per ascoltare qualcosa di interessante mentre ti avvantaggi con il lavoro o ti prepari per la riunione. Scegli di guardare un’ora in meno di televisione nel tempo libero e leggi un libro. Oppure potresti decidere di tenere un diario e scrivere i tuoi pensieri, annotando quello che hai imparato, quello che è importante e ciò di cui sei grato, giorno dopo giorno.

Pratica la gratitudine
Fra gli obiettivi semplici che hanno maggiore impatto nella tua vita, ci sono quelli di gratitudine. Si tratta di scegliere consapevolmente di voler mostrare gratitudine per ciò che sia ha: ringraziando una persona che ci ha aiutato oppure restituendo un favore ricevuto. O ancora impegnandosi in una consulenza gratuita per una persona che ha bisogno: non è necessario che sia un qualcosa di economicamente rilevante, può riguardare il tuo tempo, le tue competenze o l’apertura alla tua rete di contatti.

Dedica tempo di qualità ai tuoi figli
L’obiettivo che puoi porti in questo ambito è quello di trascorrere del tempo di qualità con i tuoi figli, in maniera diversa a seconda della loro età. Gioca, dedicagli del tempo esclusivo e cerca di tenere aperto un canale di comunicazione mettendoti sulla loro lunghezza d’onda: basta poco, purché sia un tempo totalmente dedicato a ciò che fai senza interruzioni, telefonate o altre distrazioni. Fai in modo di insegnar loro le cose più importanti che hai imparato e che sai ad allenarli a una prospettiva di crescita e miglioramento basata sulla soddisfazione e la coltivazione dei propri talenti.

3 modi per rendere chiaro e raggiungibile ciò che desideri nella vita

By | In evidenza

Nel mio libro Prendi in mano la TUA felicità ti spiego attraverso la metafora delle dita della mano, come funziona il mio metodo di Coaching originale, il One Hand Coaching. Il mio metodo parte dallo Scopo, dal perché. Perché fai quello che fai? Il concetto è: scopri cosa ti motiva e nulla ti fermerà.

A supporto di questa teoria, ormai diversi anni fa, è nato il workshop Obiettivi! nel quale tu lavori insieme a me per mettere in pratica e per disegnare il futuro di soddisfazione che ti meriti e vuoi. Obiettivi! è una giornata rivolta a chi sta bene e vuole stare meglio, a chi lavora con passione e vuole farlo con migliori risultati, a chi vuole fare un punto della situazione per crescere e migliorare.

Dedicare un giorno a sé stessi può cambiare per sempre il proprio futuro. Lavorando sul tuo scopo e creando degli obiettivi sfidanti puoi rendere chiaro e raggiungibile ciò che desideri nella vita. Ciò avviene sostanzialmente in tre modi:

  1. Con determinazione. Cioè attraverso la determinazione a farcela. Individua quel qualcosa di cui sei veramente appassionato e sarà facile e naturale dargli la priorità nella vita. Farai ciò che ami. Si tratta di combinare il tuo scopo con l’attenzione e l’impegno: da quel momento in poi inizierà una reazione a catena che ti consentirà di crescere rapidamente superando anche le tue aspettative.
  2. Con consapevolezza. Attraverso la consapevolezza della strada da percorrere. Se investi tempo in te stesso per capire chi sei e in cosa credi otterrai ciò che ti sei prefissato. Per avere la consapevolezza della strada da percorrere è infatti necessario sapere dove vuoi andare e nel momento in cui lo sai ci arriverai molto più rapidamente.
  3. Senza distrazioni. Lo scopo è il tuo strumento per cancellare tutto il resto, tutto ciò che non conta, tutto ciò che non sta al suo interno. Per questo lo scopo è alto, è grande, è abbraccia tanti aspetti differenti della tua vita. Perché è il tuo scopo è fatto apposta per tenere dentro tutto il necessario e tagliare fuori le distrazioni in modo da portare a termine il risultato che desideri.

3 passi per ritrovare felicità ed equilibrio sul lavoro

By | In evidenza

Nel mio audiolibro Come ritrovare la felicità ti parlo di come ciascuno di noi può riconoscere facilmente gli elementi che nella propria vita lo tengono giù e ti offro le soluzioni di cui hai bisogno per uscirne. In alcuni casi non sono le soluzioni che vorresti, in altre sono proprio le soluzioni alle quali non avevi ancora pensato.

Ecco, lo stesso metodo si può applicare al lavoro per ritrovare la felicità e l’equilibrio lavorativo, con il capo e i colleghi. O più in generale nei rapporti con le altre persone nella tua azienda. Il principio è semplice: passare all’azione. Prendi il controllo e la responsabilità delle tue azioni e scegli qual è il comportamento più efficace da tenere in ufficio.

Si tratta di trasformare il quieto vivere in un confronto costruttivo e i conflitti, i litigi e battibecchi in un attrito creativo dal quale tutti possono trarre un vantaggio. Se fai questo, riceverai apprezzamento e riconoscenza per l’impegno che metti nel migliorare l’esperienza e il lavoro di tutti, compreso il tuo.

Ci sono tre azioni che puoi compiere per rendere migliore da subito il tuo ambiente di lavoro:

Esprimi apprezzamento: quando puoi, ogni volta che ne hai occasione, impegnati a riconoscere le cose che vanno bene, quelle che funzionano. Concentrarsi su ciò che non funziona, di tanto in tanto può essere utile ma il focus rivolgilo sempre alle soluzioni. Le soluzioni sono sempre un passo più in là rispetto ai problemi e per vederle e riconoscerle serve tenere la testa alta e lo sguardo vigile.

Chiedi scusa: soprattutto se hai perso la pazienza o se hai alzato la voce. In ufficio può capitare: presi da mille cose, telefonate, mail, qualche caffè di troppo ed è facile perdere lo stato e il focus sulle cose realmente importanti. Alzare la voce sicuramente non serve a vincere i conflitti e superare le divergenze ma ad alzare muri e livello dello scontro. È quello che vuoi?

Comprendi le ragioni degli altri: questo vale per tutto, non solo per le ragioni. A volte sul lavoro si crea incomunicabilità fra settori perché ogni comparto ha le proprie esigenze e i propri processi di lavoro. Quando i processi prendono il sopravvento sugli obiettivi la macchina di lavoro ne risente. Un buon modo per superare l’impasse è fare in modo di comprendere anche il metodo di lavoro degli altri. Una sincera curiosità è l’arma migliore del confronto.

Se il tuo obiettivo è quello di migliorare la tua esperienza lavorativa, scegli di fare un piccolo investimento sul tuo futuro: partecipa a Obiettivi! un workshop straordinario che faccio ogni anno per aiutarti a definire e raggiungere i tuoi obiettivi. Conquista la certezza di ottenere ciò che vuoi e fallo con la spinta di una motivazione solida e costante.

Informati e iscriviti qui.

Il rumore di fondo della vita

By | In evidenza

Esiste una quantità ideale tempo per restare a lavorare in una azienda? Sì e… No. Mi spiego meglio: non esiste un tempo fisso valido per tutti che siano tre, cinque o dieci anni. Ma esiste un tempo. Quando si è dipendenti, il tempo che si lavora per una azienda è sempre un tempo determinato.

A questa regola ci può essere solo una eccezione: riuscire a sviluppare la capacità di crescere e ottenere continua soddisfazione dal proprio lavoro attraverso obiettivi sempre nuovi. Altrimenti sarà solo una questione di tempo a stabilire la naturale scadenza della motivazione. Ogni dipendente è prima di tutto un essere umano e in misure differenti ha innato un bisogno di varietà. Questo non vuol dire che tutti arrivino al punto di voler lasciare il proprio lavoro: il lavoro potrebbe soddisfare altri bisogni o la persona potrebbe riuscire a mantenere un buon equilibrio tra soddisfazione e sofferenza.

Proprio per questa ragione è molto importante fare attenzione ai segnali che il corpo manda. Cosa significa se sei in sofferenza? Se hai un alto livello di stress? Il motivo potrebbe essere che non sei più allineato ai valori o persino allo scopo del tuo lavoro e stai perdendo completamente l’interesse per esso, andando in stress.

Lo stress oggi è diventato così presente nella società che tendiamo a non pensarci più molto. È un rumore di sottofondo, al quale facciamo caso solo se ci fermiamo ad ascoltarlo o se altri ce lo fanno notare. Ma innumerevoli studi scientifici hanno dimostrato che lo stress invece è un problema serio e ha un grave impatto sulla nostra salute e il nostro benessere.

Riconoscere quindi l’origine del proprio stress è molto importante. Questo si può fare in molti modi: il mio preferito da tanti anni ormai è fare il punto sui miei obiettivi. Lavorando sullo scopo e sugli obiettivi puoi individuare facilmente cosa vuoi che faccia parte della tua vita e di conseguenza anche se il lavoro che stai facendo è quello che vuoi e quello che ti può portare dove vuoi andare.

Proprio per questo da tanti anni ormai torno a proporre Obiettivi!, uno straordinario workshop che faccio per aiutarti a definire e raggiungere i tuoi obiettivi. Con il workshop Obiettivi! infatti conquisti la certezza di ottenere ciò che vuoi e riesci a farlo con la spinta di una motivazione solida e costante. Grazie a Obiettivi! infatti tante persone hanno compreso che era arrivato il momento per realizzare i propri sogni, metterli su carta e trasformarli in obiettivi concreti.

Informati qui e partecipa al workshop che può cambiarti la vita!

3 segnali (più uno) per capire se il tuo stress ha raggiunto il livello di guardia

By | In evidenza

Quando decidi di perseguire un obiettivo è molto importante prepararti prima ai passi che devi affrontare. Il modo migliore per farlo è semplice: scrivi, pianifica e visualizza. Se vuoi imparare a farlo in modo efficace e guidato da me, ti ricordo che come ogni anno sta per tornare il workshop Obiettivi! nel corso del quale potrai apprendere e migliorare le tue strategie per creare e raggiungere gli obiettivi che hai in mente.

In alcuni casi può capitare di entrare in un meccanismo più grande, un obiettivo aziendale o di vita che coinvolge altre persone e ti trovi a fare la tua parte volente o nolente. È molto importante quando ciò accade fermarsi e fare il punto, analizzando i segnali che manda il corpo per capire se ciò che stai facendo è funzionale e allineato ai tuoi valori e alle tue convinzioni, se soddisfa il tuo scopo. In pratica, se ciò che fai è ciò che vuoi davvero. E il corpo è bravissimo a darci tutti i segnali giusti, sta a noi imparare a coglierli.

Vediamo insieme alcuni esempi tra i più comuni per cogliere 3 segnali (più uno) e capire se il tuo stress ha raggiunto il livello di guardia. E poi capiremo insieme cosa puoi fare per ridurlo.

  1. Diventi iperreattivo. Avere una reazione iperreattiva spesso accade quando non è possibile dare una gerarchia alle proprie attività. Le scadenze si sovrappongono. Pensa bene a cosa stai dicendo “sì” e inizia a dire “no” a più cose. Per farlo, prendi le tue responsabilità – cioè diventa capace di agire – sii proattivo nei confronti delle cose che puoi gestire e controllare.
  2. Sei costantemente orientato al futuro. Quando ti preoccupi costantemente del futuro, non hai tempo per vivere il presente e non sei mai completamente con la mente su ciò che stai facendo. Questo comporta una perdita di tempo e un dispendio e di energie. Pensa di ritagliarti del tempo per una pratica di meditazione o di costruire abitudini di consapevolezza durante la giornata.
  3. Cedi spesso alla rabbia. Ti stai scoprendo più irritabile del solito? Ti arrabbi anche per le cose più piccole? Potrebbe non essere colpa del tempo che cambia! Potrebbero essere segnali di stress eccessivo. Più la strada che percorri si allontana dal tuo scopo, più si riducono pazienza, capacità di attenzione e capacità decisionali. Pensa a dove sei e a dove vorresti essere e un passo per volta cerca di tornare sulla tua strada.

Infine, fermati e pensa alle ultime settimane e ai mesi passati. Raggiungere gli obiettivi sui quali lavori ti sta dando gioia? Il lavoro non è sempre divertente o alcuni aspetti possono non esserlo. Dovresti cercare di sviluppare gli elementi di gioia più volte possibile. Se il tuo non lo è, scopri perché è così e guarda cosa puoi fare per cambiarlo.

Migliorare la propria reazione allo stress permette anche di lavorare meglio e rendere più soddisfacente la propria vita. Per farlo devi tornare a essere padrone del tuo tempo o meglio devi diventare padrone della gestione del tuo tempo, decidendo come investirlo. Identifica le attività che svolgi, seleziona quelle fondamentali, quelle superflue e quelle necessarie ma che non ti aiutano a crescere. Le prime tienile, le seconde eliminale e le ultime cerca di delegarle. Solo prendendo il controllo delle tue attività – e di te stesso – sarai padrone del tuo tempo e dedicandoti al meglio alle attività essenziali, imparerai come coltivare la produttività e il benessere anche sul lavoro.

Alza i tuoi standard

By | In evidenza

“Non c’è passione nel vivere in piccolo, nel progettare una vita che è inferiore alla vita che potresti vivere.”
Nelson Mandela

Ogni volta che desideri veramente apportare un cambiamento nella tua vita, la prima cosa che devi fare è alzare i tuoi standard. Ciò che ha davvero trasformato la mia vita infatti è il cambiamento che ho richiesto a me stesso. Annota tutte le cose che non puoi più accettare nella tua vita, tutte le cose che non vuoi più tollerare e fai una lista di tutte le cose che aspiri a diventare.

Tutte le persone infatti hanno una lista infinita di cose che credono che dovrebbero fare o attività dovrebbero seguire. E questi “doveri” hanno lo stesso peso dei propositi per il nuovo anno – cioè, se succede, bene. Ma se non succede, non c’è una effettiva delusione perché in fondo c’era la consapevolezza che non sarebbe accaduto.

Qualche anno fa in un articolo pubblicato su La Repubblica e La Stampa si riportava il fatto che l’italiano medio esprimesse gli stessi desideri, gli stessi buoni propositi dalle 2 alle 4 volte consecutive ogni Capodanno. Si tratta di propositi riguardanti la propria salute, lo smettere di fumare, il perdere peso o l’andare in palestra. Dopo averli desiderati e ripromessi di anno in anno per due o tre anni decidono di smettere.

Il motivo per cui ciò accade non è perché hanno raggiunto il proprio obiettivo, ma per rinuncia. Questi obiettivi infatti vengono pensati in modo estemporaneo – magari il 30 o il 31 dicembre, al terzo brindisi – e non sono definiti nel modo corretto. Alzare i propri standard significa quindi anche iniziare a prendere seriamente i propri desideri e fare qualcosa di efficace per trasformarli in realtà. Per questo è nato il workshop Obiettivi che tengo ogni anno per aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi in modo semplice, efficace e coinvolgente.

La maggior parte delle persone, se guardano a come stanno vivendo le loro vite oggi, scopriranno che la propria identità si basa su una serie di standard e una serie di credenze che hanno creato nel corso degli anni, a partire dall’infanzia e questo è diventato il soffitto di vetro che le controlla. Ma tu sei la stessa persona che eri cinque, dieci o venti anni fa? Sei la stessa persona che eri anche solo un anno fa?

Quando alzi i tuoi standard e giri i “vorrei” in “devo”, stai facendo un cambiamento interiore per prendere il controllo sulla qualità della tua vita. Qualsiasi area in cui non ottieni quello che vuoi è perché non hai alzato i tuoi standard. Se vuoi un vero cambiamento, devi essere disposto a fare la tua parte.

La felicità è un menù variegato

By | In evidenza

In un recente studio dell’università di Leipzig in Germania i ricercatori hanno seguito per un intero anno un gruppo di oltre mille persone per scoprire quanto si sentissero felici. Il risultato è che hanno scoperto che non tutte le strade portano alla felicità.

Nella ricerca, i soggetti hanno indicato il proprio livello di soddisfazione su una scala da 0 a 10, e poi hanno scritto i propri propositi su come mantenere o aumentare la soddisfazione di vita nell’anno successivo. Dopo un anno, hanno riferito di nuovo la propria soddisfazione di vita e hanno risposto ad alcune domande su come avevano trascorso il proprio tempo.

Gli studiosi di Leipzig hanno potuto distinguere tra due diversi tipi di strategie per aumentare la felicità: sociale e individuale. Alcuni obiettivi, come vedere più spesso gli amici o la famiglia, fare volontariato e aiutare persone bisognose, avrebbero messo in contatto i partecipanti con le altre persone. Altre tipologie di obiettivi come rimanere in buona salute, trovare un lavoro migliore o smettere di fumare non implicavano necessariamente passare del tempo con altre persone.

A conclusione dello studio chi ha scritto almeno una strategia sociale aveva trascorso più tempo a socializzare e al termine dell’anno ha dichiarato di essere diventato più soddisfatto della propria vita. Erano persone che si erano impegnate a insegnare al proprio figlio a nuotare o erano andate a fare un viaggio con il loro partner o avevano investito del tempo per incontrare nuove persone.

Nello stesso periodo le persone che si erano concentrate sugli obiettivi individuali non avevano migliorato la propria soddisfazione di vita durante l’anno. La cosa più sorprendente è stata che le persone troppo concentrate su loro stesse erano risultate ancora meno efficaci nel migliorare la propria felicità delle persone che non avevano alcun piano d’azione!

In pratica è emerso da questo studio che le persone che perseguono intensamente la felicità non sono sempre più soddisfatte, se non nel momento in cui includono la creazione di connessioni sociali nella propria ricerca del benessere. E questo è vero anche nei bambini che con una più ricca rete di connessioni crescono come adulti più felici.

In realtà c’è anche un piccolo trucco. Ed è una buona notizia, perché puoi usarlo anche tu fin da subito per migliorare il tuo benessere. I ricercatori hanno notato che gli obiettivi sociali sono più soddisfacenti, perché semplicemente sono più facili da raggiungere. Ad esempio, basta poco per riuscire a passare più tempo con gli amici, mentre per mangiare sano (e vedere dei risultati apprezzabili) è richiesto un impegno costante e ripetuto. Le persone che si concentrano su obiettivi sociali potrebbero semplicemente raggiungerle più spesso, ricavando un flusso più costante di sensazioni positive.

Questa è sicuramente una ragione in più creare un menù di attività differenti nella propria vita (se non lo hai ancora letto ti consiglio di scaricare l’e-book gratuito “Come gestire le difficoltà della vita” in cui ti parlo proprio di questo) e trovare un equilibrio tra ciò che facciamo per noi stessi e ciò che facciamo per gli altri.

Fenomeno

By | Riflessioni

claudio belotti fenomeno

Pensavo di essere un fenomeno.

L’ho pensato per tanto tempo. Forse per colpa mia, forse per colpa degli altri.

Per un bel po’ ho creduto alle cose che mi raccontavano. Da piccolo, essendo mancino, ho subito le angherie di una suora ignorante e non pronta alla castità, che mi convinse che non ero abbastanza intelligente, solo perché volevo scrivere con la “mano sbagliata”. Pensavo di essere un fenomeno al negativo.

Poi la vita mi ha fatto capire che non era così.

Più avanti ho pensato di essere un fenomeno in positivo. Grazie ai grandi risultati che ottenevo e alle cose che mi dicevano i miei guru, ho pensato di essere speciale.

La vita mi sta facendo capire che non è così.

Non sono speciale, infatti non sono meglio di altri.

Sono solo il risultato di quello che ho vissuto, di ciò che mi hanno insegnato e soprattutto di quello che ho fatto con quello che ho vissuto e imparato.

La vita è la somma delle decisioni che si sono trasformate in azioni e quindi conseguenze.

Non credo sia colpa di nessuno, neppure merito. Penso sia solo causa ed effetto. L’unica cosa certa, almeno per me, è la fortuna. Sono fortunato ad essere nato sano, in un epoca strepitosa e in un paese straordinario…

Per il resto, come dicevo, sono solo conseguenze. Ripeto, non a quello che è successo ma a cosa ho fatto riguardo quello che succedeva.

Credo fermamente che siamo davvero tutti straordinari. Non tutti lo diventano, ma non per mancanza di potenziale, bensì per mancanza di voglia di fare, o per un modo di pensare non utile. Più passa il tempo, e più capisco quanto il modo di pensare sia fondamentale.

Non sono un fenomeno. Sono solo una persona qualunque con voglia di: vivere bene, amare, fare esperienza, crescere…

Sono anche convinto che se fossimo in tanti a pensarla così sarebbe meglio. Se smettessimo di sentirci inadeguati o di sentirci superiori per scegliere di migliorarci, qualsiasi cosa pensiamo di essere, saremmo tutti dei veri fenomeni.

La vita è un viaggio. Questa è la prima settimana dell’anno che tra poco finirà perché il tempo vola davvero. Usiamolo bene, diventiamo fenomeni, ma come dice la definizione

“Qualsiasi fatto o evento suscettibile di osservazione diretta o indiretta, provocato o meno dall’uomo.”

Creiamo eventi nella nostra vita invece di lasciare che lo faccia “il caso”. Se lasciamo che sia il caso a creare la nostra esistenza avremo una vita “del caso”…

Utilizziamo al meglio il tempo che ci è dato. Facciamo belle cose quest’anno. Diventiamo fenomeni che creano fatti/eventi suscettibili di meraviglia… Chissà potremmo migliorare la nostra vita e magari anche quella degli altri.

Buon 2016. Love on ya!

Claudio

 

 

 

 

Mediocrità, normalità e pionieri

By | Riflessioni

In questi due ultimi week end ho visto tante belle persone.

Al “NLP Master Practitioner” e a “Riparto da Zero” ho incontrato gente risoluta a migliorare, crescere, trasformare la propria vita.

Diciamoci la verità, la maggior parte delle persone si alza la mattina per fare un lavoro che detesta in attesa che arrivi la sera, il week end, le ferie e la pensione…

La mediocrità è ovunque, è in chi preferisce nascondersi in una vita insoddisfacente mentendo a sé stesso, invece di fare qualcosa per cambiare.

Lo stesso vale per la normalità così sopravvalutata. Si vuole essere nella norma per “fit in” evitando di differenziarsi, di essere unico, per essere accettati dagli altri che però sono insoddisfatti di quello che sono e fanno.

La nostra è una società buffa. All’inizio, come per esempio a scuola, giudichiamo male chi si differenzia, ma poi lo celebriamo come leader.

Critichiamo e cerchiamo di cogliere in fallo chi fa meglio di noi, chi è più: felice, ricco, soddisfatto…

Crediamo alle bugie di chi ci dice che non siamo abbastanza bravi, intelligenti o altro, dimenticando che lo dice perché preferirebbe che rimanessimo al suo livello, invece di vederci crescere. Ci scagliamo contro chi vuole uscire dalla massa invece di supportarlo, celebrarlo e prenderlo come esempio.

Ci lasciamo bloccare dalle nostre paure di fallire o di essere giudicati. Giudichiamo a nostra volta gli altri, sperando nel fallimento di chi invece le affronta.

Ci consoliamo con una delle più grandi stronzate mai dette: “mal comune mezzo gaudio”.

Non a caso ci circondiamo di persone che, come noi, hanno una bassa autostima, una vita nella norma e un futuro infelice ma sicuro.

Freud diceva che le persone barattano un po’ di felicità per un po’ di sicurezza. Che spreco!

Ho sempre sopportato male gli sprechi. E pure i criticoni.

Ecco perché adoro la formazione e il coaching. Mi immerge in luoghi pieni di persone che vogliono massimizzare le proprie risorse e che apprezzano chi vuole fare e crescere.

In questi week end ho conosciuto gente che non vuole essere normale e guarda chi eccelle con ammirazione. Ho visto persone che amano quello che fanno e lo fanno con passione. Ho parlato con donne e uomini che sono disposti ad avere paura, a rischiare e ascoltare le critiche dei mediocri. Ho sentito la loro forza vitale, quella forza che spaventa chi non la conosce, o magari l’ha persa per strada.

La vita di molti è brutta. La situazione della nostra società è difficile. Viene quasi da essere pessimisti:

  • sei italiani su dieci non hanno letto nemmeno un libro lo scorso anno
  • meno della metà degli uomini italiani e solo un terzo delle donne è soddisfatto della sua vita sessuale e sentimentale
  • secondo dati ISTAT il voto che gli italiani danno alla soddisfazione per la loro vita è 6,8. Gli stranieri sono molto più soddisfatti.

La cosa peggiore è che la maggior parte non fa nulla. Aspetta che qualcosa o qualcuno cambi la situazione. Non a caso spendono sempre di più per le lotterie/gratta e vinci, o si iscrivono al prossimo reality sperando di cambiare la propria vita con un miracolo.

Io credo nella fortuna, quella einsteiniana, per la quale è l’occasione che si incontra con la preparazione.

Sono ottimista. Eravamo in tanti questi due week end, tutti a cercare insieme di essere migliori per vivere una vita migliore.

Mi spiace che chi non fa nulla e ci critica è in quantità maggiore. È sempre così. I pionieri, all’inizio, vengono presi per pazzi.

La storia lo dimostra da sempre.

Love on ya!

Claudio

 

 

 

Il workshop “Obiettivi!” di gennaio con me è in offerta 2×1,

paga uno ma venite in due, per saperne di più clicca qui