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obietitvi Archives - Claudio Belotti

Le 3 frasi fondamentali che fanno notare la tua leadership

By | Blog

La scorsa settimana ti ho parlato delle frasi che dovresti evitare sul lavoro per non apparire poco professionale. Come ti ho spiegato, non si tratta solo di parole. Si tratta proprio di mentalità. Non sono le frasi in sé il problema: è ciò che significa pronunciarle in un determinato contesto. E se sei uno Junior sul lavoro, è bene che tu sappia sia cosa è meglio non dire sia cosa è meglio dire perché le tue parole riflettono i tuoi pensieri e i tuoi pensieri trasmettono la tua essenza.

La domanda chiave qui è: chi vuoi essere nel tuo lavoro? Ciascuno di noi dovrebbe tendere sempre verso la leadership, che non significa comandare o essere il capo, ma essere consapevoli, responsabili, capaci di dare risposte, d’esempio per gli altri.

Per questa ragione è importante avere la piena consapevolezza della persona che si vuole essere. Vediamo come fare e con quali parole:

“Dimmi di cosa si tratta”: prendi sempre piena consapevolezza di ciò che ti viene proposto. Spesso e volentieri ti capiterà nella tua vita lavorativa che altre persone ti vogliano dare un lavoro per pigrizia o per mancanza di competenze. Fare domande aiuta gli uni e gli altri: attraverso domande mirate facilmente emergono le soluzioni. Essere leader non significa avere tutte le risposte. Un leader risponde più spesso di quello che pensi “non lo so”. Essere leader significa impegnarsi per trovare risposte e soluzioni.

“Mi dispiace”: quando si sbaglia si chiede scusa e non si cercano scuse. In modo semplice. Scusarsi significa mettere un punto a una situazione e aprire un nuovo capitolo. Quando si ammette l’errore si offre la possibilità al prossimo e a sé stessi di andare avanti. È molto diverso da “Mi dispiace, ma…” che abbiamo visto in precedenza. Qui emerge il senso di responsabilità del leader e la tua volontà di migliorare.

“Sì, grazie” e “No, grazie”: sul lavoro – e in generale nella vita – è fondamentale sapere cosa si vuole e da cosa ci si vuole tenere lontani. Cosa si accoglie, con gratitudine, è segno partecipazione. Cosa si rifiuta è segno di amor proprio. Ci vuole pratica per imparare a dire sì solo quando si intende sì e in che modo dire no con una gentile fermezza. I leader sanno stabilire in modo chiaro questi confini perché hanno chiari i loro valori.

Fine e inizio anno

By | Riflessioni

Le feste di fine anno dovrebbero darci tempo per riposare, stare con i nostri cari e fare il punto della situazione.

La frustrazione delle cose che non siamo riusciti a fare, può portare motivazione per far meglio. La felicità di aver raggiunto i nostri obiettivi, può darci motivazione a continuare e fare ancora di più.

Nelle giornate antecedenti allo straordinario corso, Date with Destiny di Tony Robbins, con gli altri Trainer parlavamo del fatto che secondo noi i risultati dipendono anche dagli standard che hai. Quello che per me è un risultato per te potrebbe non esserlo e viceversa. Ci sono cose che per te sono normali o speciali, ma per altri non lo sono.

Come la PNL ci ricorda molto bene, è davvero tutto soggettivo.

Come è andato il tuo 2014? Che parametro usi per giudicarlo?

Un dato chiaro è che, la maggior parte degli italiani fa gli stessi buoni propositi per 3/5 anni, per poi rassegnarsi alla vita che vive. Purtroppo solo una minoranza definisce i suoi goal e soprattutto fa qualcosa per renderli reali. I primi invidiano i secondi; quest’ultimi, se vedono altri che fanno meglio di loro, li modellano per fare meglio.

Credo nell’autodeterminazione dei popoli, e quindi anche degli individui. Credo che la miglior vita sia “la vita come TU la vuoi”. Non sta a me, né a nessun altro, darti indicazioni su quello che dovresti volere. Posso però aiutarti nell’ottenerlo.

Sono e faccio il Coach. Il mio lavoro consiste nell’aiutarti a capire cosa vuoi, e soprattutto, nel trovare i modi migliori per ottenerlo per poi goderne a pieno.

In un recente articolo il Prof. Oettingen della Università di New York, parla di alcuni aspetti del goal setting che condividerò alla nostra giornata “Obiettivi!”. Visto che, non tutti riusciranno a venire, ne scrivo alcuni qui. 

Non fermarti al sogno

Se mi conosci sai che dico spesso: “non hai abbastanza fantasia per immaginare cosa puoi fare nella vita”. Lo dico per ricordarlo a me stesso perché io ne sono la prova vivente. Sognare è bello e utile, ci serve per andare oltre i limiti che sono sempre (sì sempre!), irreali. Chi sogna troppo, spesso poi non fa. Utilizza il sogno per aprire la mente, ma poi svegliati e agisci.

Usa immagini

Visualizzare è utile e funziona! Se puoi, disegna ciò che vuoi oppure usa immagini che trovi sulle riviste.

Nancy è una grande fan del collage perché funziona. È un modo semplice per fissare le immagini dei tuoi obiettivi su carta. Basta prendere un cartoncino formato A3 o più grande, e incollarci sopra delle foto che rappresentano ciò che vuoi. Metti questo collage da qualche parte, dove sia ben visibile, in ufficio o a casa. Ogni volta che lo vedrai, ricorderai alla tua mente (conscia e inconscia) cosa stai cercando di rendere reale. Il meccanismo è semplice e per questo efficace.

Fai tante piccole cose

Sono le abitudini che cambiano tutto, non le azioni sporadiche. Vuoi cambiare la tua vita? Bene decidi di:

  • iniziare qualcosa che non fai
  • smettere di fare qualcosa
  • fare qualcosa di più
  • fare qualcosa di meno.

Io ho iniziato ad andare a correre regolarmente, riposo di più e mangio meno grano. Con questi piccoli accorgimenti la mia salute è aumentata moltissimo e non ho dovuto stravolgere la mia vita.

Se decidi una o più di queste 4 cose rendendole vere abitudini, cioè azioni che fai tutti i giorni (o quasi), il tuo nuovo anno sarà memorabile.

Ricorda: meglio fare piccole cose che non fare.

Il vero segreto è questo. Fare, magari poco, ma fare.

Ti auguro un 2015 memorabile. Uno di quegli anni che vanno oltre ogni più tua ottimistica previsione!

Love on ya!

Claudio

 

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