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motivazione Archives - Claudio Belotti

Piccola guida alla gestione degli stress

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Tante volte si parla di stress. Io stesso ne ho scritto e parlato in diverse occasioni. Proprio per questa ragione ho deciso di stilare una piccola guida alla gestione degli stress.

Ne esistono diversi infatti. Hanno origini differenti e ci sono diversi modi per gestirne gli effetti. Oltre a quelli più comuni – fai attività fisica, riposa e soprattutto dormi, medita – ci sono dei punti essenziali da toccare per trovare sollievo.

Lo stress infatti è una reazione del corpo, una sensazione di tensione fisica o emotiva. Può provenire da qualsiasi evento o pensiero che ti fa sentire frustrato, arrabbiato o nervoso. Lo stress è un attivatore: per questa ragione è molto utile. Allo stesso modo in cui ci attiva poi è necessario disattivare gli effetti che nel breve termine ci offrono una spinta e che nel lungo periodo sono causa di problemi alla salute.

Vediamo insieme quali sono 3 strategie per disattivare lo stress:

  1. Lavora sulla tua salute: qual è la tua definizione di salute? Si può affermare che sostanzialmente una persona sana sia equilibrata fisicamente, psicologicamente ed emotivamente. Quando le fonti di stress alle quali ti sottoponi quotidianamente minacciano l’equilibrio di una di queste 3 aree è necessario compensare questa minaccia in modo efficace.
  2. Trova sostegno: se pensi che sia segno di debolezza cercare sostegno nei momenti di stress puoi fare sicuramente di meglio. Trova un amico, un Coach o un mentore, ad esempio. Oppure crealo. Quali caratteristiche/convinzioni/valori ti servirebbero per superare al meglio questo momento? Crea un personaggio che le abbia e fatti consigliare. L’immaginazione è un super potere che abbiamo tutti. Usalo!
  3. Pulisci la mente. Cosa ti diverte davvero? Cosa ti fa volare con la mente? Cosa ti aiuta a lasciarti andare? Cosa ti fa essere davvero te stesso? Ecco questo è il punto: molto spesso una fonte di stress è il dover essere qualcuno che non si è. Ritrovati. Ogni volta che puoi torna a te, fai qualcosa che ami.

In che modo inizierai a gestire gli stress di tutti i giorni?

Un momento prima della partenza

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“Ci sono giorni in cui mi sveglio spento e tutto sommato provo a starci dentro” Timoria – Sole spento

Nella vita succede che arrivino dei periodi di calma piatta. Sono quei periodi che si vivono prima della partenza per un nuovo viaggio. Ma per trovare il coraggio per rimettersi in viaggio è necessario trasformare quella calma in una onda che ci dia la spinta giusta per salpare.

Questi “momenti” – che possono durare giorni, mesi o anche anni – per chi lavora in azienda sono spesso indotti dalle fasi che vive l’azienda stessa. Nel mio libro “Gli Stadi del Successo” Roi Edizioni analizzo queste fasi o stadi che ogni impresa attraversa nel corso della propria vita.

Grazie a questa analisi ad esempio puoi comprendere in modo pratico e concreto in quale stadio di sviluppo si trova la tua azienda e grazie a questo puoi stabilire quali sono gli interventi più importanti da fare per ottenere risultati differenti, per raggiungere o ritornare allo stadio “Prime”, lo stadio di massima espressione del potenziale di ciascuna azienda.

Mentre vivi questo “momento” (e nell’attesa di leggere “Gli Stadi del Successo”) puoi fare 3 cose:

Se ti senti demotivato: puoi analizzare la situazione e valutare se sei tu che hai dato tutto quello che potevi dare, se hai contribuito al 100% delle tue potenzialità e se è arrivato il momento di fare altro. La motivazione è figlia del proprio scopo: perché fai quello che fai? E’ ancora valido per te?

Se ti senti bloccato: agisci immediatamente. Il modo migliore per uscire da un loop è decidere di uscirne. Questo significa fare qualcosa di differente. Lo scopo anche qui gioca un ruolo fondamentale: quando sei bloccato probabilmente il tuo scopo è ancora valido ma è il tuo comportamento che non funziona più. Cosa puoi fare per tornare a funzionare?

Se ti senti stanco: ricarica le tue energie. Potrebbe essere sufficiente un corso di formazione qualcosa che ti aiuti ad approfondire le skill che utilizzi tutti i giorni sul lavoro o qualcosa che ti ridia una sferzata di nuova energia attraverso l’apprendimento di nuove skill. I corsi Extraordinary ad esempio sono sempre una ottima scelta 😉

Vuoi essere subito più felice? Smetti di fare queste 3 cose

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Il maggior ostacolo alla felicità è nell’atteggiamento che hai nei confronti della tua stessa felicità. E lo stesso vale per il successo. Sono entrambi soggettivi cioè dipendono totalmente da cosa prendi in considerazione della tua realtà e dal modo in cui lo fai. Sembra complesso ma in realtà è molto semplice: cosa sono per te felicità e successo?

Se non hai ancora dato una definizione, forse è arrivato il momento giusto per farlo. La felicità è un senso di benessere e scopo, si trova quando si trova la propria direzione. Quante volte nel traffico hai provato rabbia o frustrazione perché sbagliando strada hai pensato che quel tempo, quella strada, fosse inutile? Ecco, anche nella vita quando provi rabbia o frustrazione in ciò che fai probabilmente è perché ti senti su di una strada inutile.

Nel mio libro “La vita come TU la vuoi” ti invito a realizzare un menu di attività che ti danno felicità e appagamento. Fare queste attività migliora la percezione della qualità della tua vita. Proprio per questa ragione una volta che hai identificato quali sono dovresti dedicare loro tempo e impegno. La felicità si conquista con l’azione.

Inoltre, ci sono alcuni comportamenti che possono distrarti dalla tua ricerca della felicità e influire negativamente sul modo in cui approcci alla vita. Sai quali sono? Te lo racconto io, con 3 esempi pratici:

  1. Concentrarsi su ciò che non va. Va bene analizzare bene i fati e farsi un’idea della realtà. Allo stesso tempo non è sempre utile fare la lista dei problemi. Molto spesso anzi è vero il contrario: partire da ciò che si ha. Partire da ciò che si ha infatti è un ottimo modo per determinare le possibilità di scelta e più sono e meglio è.
  2. Stare fermi. La felicità è legata strettamente all’azione, ad una azione consapevole, mirata e direzionale. Si agisce infatti per realizzare il proprio obiettivo, per soddisfare il proprio scopo. L’azione porta quel senso di appagamento e benessere che ciascuno desidera per sentire con pienezza la vita.
  3. Utilizzare con sé stessi parole negative. È importante sapere bene che ogni parola ha un differente effetto sulla propria psiche. Ogni parola è associata a immagini, suoni, sensazioni ed emozioni differenti. Sapere scegliere le parole più efficaci è il metodo migliore per cambiare la realtà vissuta. E migliorarla drasticamente.

Conosci te stesso?

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Per quale ragione alcune persone ottengono risultati e altre no? La differenza tra chi ottiene dei risultati e chi non li ottiene è nel modo in cui alcuni reagiscono ai fallimenti, nel modo in cui si apprende dai propri sbagli e da quanto si fa tesoro di ciò che si è appreso per migliorare continuamente. Per sviluppare questa mentalità “costruttiva” è importante che ciascuno di noi lavori sull’individuazione del proprio scopo: lo scopo è ciò che ti fa andare avanti e oltre ogni ostacolo e difficoltà.

Per individuare e definire correttamente il proprio scopo ci sono molti metodi. Il mio, quello che io stesso utilizzo nel metodo “One Hand Coaching” l’ho descritto nel libro “Prendi in mano la TUA felicità. Si parte dalla risposta alla domanda “perché faccio quello che faccio?”. Una volta fatto avrai tutto ciò che ti serve per individuare la direzione migliore per la tua vita. E avrai fatto un bel passo avanti nella conoscenza di te stesso.

Per approfondire la conoscenza di te, poi puoi farti qualche altra domanda. Se hai lavorato bene sullo scopo, tutto questo ti sarà molto più semplice:

Che cosa dà significato alla tua vita? È un altro modo per lavorare sul perché fai quello che fai. E per approfondirlo. Le persone di maggior successo non esauriscono mai le energie per il proprio lavoro, perché hanno la consapevolezza di star soddisfacendo la propria vocazione. Cosa dà significato, soddisfazione e pienezza alla tua vita?

Quali sfide sei disposto ad accettare sempre? Trovare ciò che ci sfida, ciò che ci ingaggia nella creazione di ciò che desideriamo è una risorsa preziosa. Ci sono persone che sono sempre disponibili ad aiutare gli altri, altre che desiderano capire fino in fondo, altre ancora che vogliono far bene ogni cosa che fanno (senza inutili perfezionismi). Per te cosa è davvero importante dimostrare nella tua vita?

Come vorresti essere ricordato o cosa vorresti che fosse ricordato della tua vita? Il tuo scopo non soddisfa solo te stesso. Il tuo scopo va oltre te stesso e porta qualcosa anche al resto del mondo. Lo scopo è come un accordo in musica: più note si uniscono a formare un suono armonioso e tu quando trovi il tuo scopo crei in te e attorno a te l’armonia.

L’esperienza di vita

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“Se potessi tornare indietro con la mentalità e le informazioni che ho oggi…” Capita spesso sentire qualcuno esprimere questo desiderio. O magari anche tu sarai andato indietro con la fantasia a rivivere momenti chiave della tua vita nei quali oggi ti saresti comportato diversamente.

Questo gioco non è molto utile perché non aiuta a far pace né a rendere grazie a quel passato, a quegli eventi che sono stati formativi, che ti hanno portato dove sei oggi e ad essere la persona che sei, con quella saggezza, quelle informazioni, quella mentalità che ti sembra tanto utile.

Tra dieci anni o forse tra venti penserai la stessa cosa. Tanto vale cambiare gioco. Ringraziare il passato per ciò che ci ha portato e fare il punto della situazione: chi sei oggi? Cosa fai? Perché lo fai? Queste risposte ti aiutano a partire verso un nuovo futuro.

Allo stesso tempo, questa esperienza accumulata, può essere utile per qualcun altro. L’essere umano infatti ha il grande potere di imparare anche per esperienza indiretta, dagli errori o dai successi degli altri. Su questo bilancio nasce “Il Coaching secondo Claudio Belotti”: la somma cioè di tutto ciò che di buono ho fatto in vita mia come Coach e di tutti gli errori, le esperienze formative che mi hanno dato tutte le informazioni che ho oggi.

Grazie all’esperienza che ho fatto ho 3 consigli che possono tornare utili:

Prenditi cura del tuo corpo: è il posto in cui trascorrerai il resto della tua vita. È importante starci bene dentro. Trattalo bene, mantienilo in forma: le cose di cui ci prendiamo cura, durano. Mio padre mi ha insegnato che si può vivere felici anche convivendo con malattie complesse. Allo stesso tempo se si può evitare con la giusta prevenzione, perché non farlo?

Scopri il tuo scopo (e perseguilo). Io l’ho fatto e ne sono felice. Perseguire il proprio scopo è il massimo successo che si può ottenere in vita perché consente di raggiungere la propria felicità. Non quella di un altro, non quella del tuo datore di lavoro e nemmeno quella della pubblicità. Proprio la TUA felicità.

Fidati del tuo istinto. Lascia il giusto spazio alla logica e alla razionalizzazione e quando si tratta di decidere, fallo con il cuore (o dove ritieni abbiano luogo le emozioni). Le emozioni infatti sono uno specchio nel quale vedere la verità di ciò che vuoi veramente, ti permettono di vivere la vita pienamente e con una ricchezza che nessuna quantità di denaro potrà mai comprare.

E tu quale consiglio daresti a un giovane che vuole intraprendere la tua strada?

Preparati a raggiungere i tuoi Obiettivi!

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A settembre torna Obiettivi! in una veste speciale: “Obiettivi! Online Special Edition”. In che modo ti puoi preparare al meglio a partecipare al webinar che ti aiuta a trasformare la tua vita e a realizzare i tuoi obiettivi?

Se ami come me lo sport saprai certamente che l’allenamento – fisico e mentale – è fondamentale. Quando ci vedremo a settembre a “Obiettivi! Online Special Edition ti mostrerò come tenere alta la motivazione ed essere preparato ad affrontare tutte le sfide che si pareranno di fronte a te lungo la via per il tuo obiettivo.

Nel frattempo, puoi utilizzare queste settimane di estate, magari di ferie, per iniziare a sciogliere i muscoli della motivazione e prepararti ad affrontare la trasformazione che desideri. Con 5 semplici passi:

Definisci il tuo scopo: inizia a pensare sin da ora a qual è lo scopo nella tua vita. A “Obiettivi! Online Special Edition” affronteremo la questione in dettaglio. Adesso comincia a tratteggiare i contorni di quello che è e dovrà essere il tuo faro, la tua guida. Quando fai fatica a fare il passo successivo, lo scopo sarà lì a ricordare a te stesso perché è importante andare avanti.

Gestisci la stanchezza: quando sono stanco per fare il mio allenamento di corsa, faccio sempre un chilometro in più. Accogli la fatica, prenditi cura del fastidio che provi o della mancanza di voglia. Affronta la paura o le ansie di situazioni complesse e portale con te oltre la difficoltà stessa. Mostra loro che c’è una soluzione e che tu sei in grado di trovarla.

Fai qualcosa di difficile: e fallo almeno una volta a settimana. Non è necessario che sia qualcosa di strano o insolito. Se ti va di fare bungee jumping perché ti porta fuori dalla tua area di comfort, fallo pure. Io sto parlando di quelle difficoltà quotidiane: parlare con il vicino impiccione in modo gentile, alzarsi prima per andare a correre, presentare la tua idea in ufficio quando sai che è la più complessa. Trova il modo.

Dai risposte: a te, agli altri. Non creare scuse, trova le ragioni. Analizza ciò che fai quando sbagli e trova il modo in cui puoi correggere ciò che non hai fatto bene. Assumersi la piena responsabilità per eventuali mancanze è il primo passo. Affronta e riconosci i tuoi errori, puoi imparare da essi ed evitare di ripeterli in modo da poterne fare sempre di nuovi.

Scopri che avevi torto: quando pensi di non farcela è il momento giusto per dimostrare che ti stai sbagliando. L’anno non sta andando bene dal punto di vista economico? Le vendite sono in calo? Pensi che non riuscirai a centrare l’obiettivo di fatturato o di vendita? Stare fermo a guardare le tue cattive aspettative realizzarsi, non serve a nulla. Agisci, trova il modo.

3 semplici modi per superare le incertezze di fronte a un cambiamento lavorativo importante

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Ognuno dovrebbe sempre avere a portata di mano dei piani di riserva – anche solo delle bozze – dai quali partire in caso di necessità o meglio ancora da poter utilizzare quando vuole passare da un lavoro (ad esempio da dipendente) a un altro (magari da libero professionista) che gli permetta di essere indipendente lavorativamente ed economicamente, da subito. L’estate è il momento migliore per iniziare a pianificare il tuo piano B e in questo post ti racconterò 3 semplici modi per superare le incertezze quando si pianifica un cambiamento lavorativo importante.

Quando poi arriva l’autunno bisogna iniziare a dare una forma a questa pianificazione e il modo migliore per farlo è a “Obiettivi! Special Online Edition” che quest’anno straordinariamente si svolgerà online per permettere al gran numero di partecipanti di poter vivere questa esperienza fondamentale. Infatti, di anno in anno sono tante le persone, uomini e donne, che scelgono di tornare a questo workshop per definire il loro futuro e tante più quelle che scelgono di aggiungersi per scoprire come fare la differenza nella propria vita.

A “Obiettivi! Special Online Edition” avrai la possibilità di trasformare un sogno o un’idea in un piano. Qual è la differenza? Un piano prevede delle tappe, delle fasi di sviluppo da un punto iniziale fino a un punto d’arrivo. Con “Obiettivi! Special Online Edition costruisci i presupposti di motivazione e pianificazione che ti servono a rendere reale il tuo piano e realizzarlo attraverso tutte le incertezze che ci aspettano per i mesi a venire.

Iniziamo subito a vedere quali sono 3 semplici modi per superare le incertezze quando si pianifica un cambiamento lavorativo importante:

Pianificazione: pianificare è utilissimo, se sai come farlo. A “Obiettivi! Special Online Edition” non solo pianificherai ciò che hai in mente ma imparerai ad applicare il metodo in autonomia. Pianifica con cura i passi che ti porteranno verso l’indipendenza economica, il lavoro in proprio, la creazione della tua azienda. E ricorda il segreto di ogni buon piano è che può essere sempre modificato, soprattutto se hai il vantaggio di non esserci dentro al 100%.

Comunicazione: definisci e impara a comunicare i tuoi punti di forza. Ai clienti piace sapere che sei abbastanza stabile da produrre prodotti o servizi validi e affidabili. Ma questa prova è difficile da fornire quando non puoi stimare completamente quanto lavorerai. Impara a valorizzare bene tutto ciò che hai a disposizione: prima fra tutte l’esperienza, le soluzioni che offri, i problemi che risolvi (tu nello specifico o il tuo servizio, il tuo metodo, il tuo prodotto).

Azione: il bello dei piani B è che possono essere messi in pratica in piccolo, in ambiente controllato, puoi testare soluzioni differenti prima di fare il grande salto. Puoi utilizzare la fase di start up per farti conoscere e creare un giro di clienti fidelizzati e farti recensire da loro. Il passaparola resta ad oggi uno degli strumenti migliori per far crescere un’impresa e farla andare arrivare al punto che desideri, al punto in cui non sarà più un piano B ma diventerà il tuo piano A.

Un piccolo impegno (per il rientro in ufficio)

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Even a bad run is better than no run at all

(Anche una brutta corsa è meglio di nessuna corsa)

Nel corso dell’anno può capitare di avere dei periodi nei quali il lavoro è talmente tanto che non ti resti il tempo per poter fare esercizio fisico. Soprattutto se come me ami il tuo lavoro, ami ciò che fai, potrebbe capitarti persino di non provare alcun fastidio per questo e ritrovarti a lavorare ore e ore senza fare mai pause. Giornate intere alla fine delle quali provi stanchezza e soddisfazione.

Altre volte invece capita che il periodo sia proprio full e anche se ami ciò che fai non hai la possibilità di fare pause o di ricaricare le batterie. Questo non è solo necessario ma anche molto utile per mantenere alto il livello di prestazione e la produttività. E fa bene anche alla salute. Abbiamo tutti un bisogno di varietà innato che dobbiamo soddisfare e più lo lasciamo da parte per dedicarci a una sola attività, più esso cresce.

L’imprenditrice Randi Zuckerberg nell’ormai lontano 2011 scrisse il dilemma dell’imprenditore in un tweet: “mantenere le amicizie, costruire una grande compagnia, trascorrere del tempo con la famiglia, rimanere in forma, dormire. Scegline 3.” Ciascuno, in base alle proprie priorità, può decidere a cosa dedicare tempo nella vita.

Per superare questo dilemma è necessario sviluppare una nuova flessibilità. Ci sono infatti attività che richiedono una maggiore costanza – se hai letto “Gli Stadi del Successo” Roi Edizioni sai quali sono i fattori cruciali nelle differenti fasi di crescita e sviluppo dell’azienda – e altre che non richiedono una attività assidua. Per mantenere le amicizie, soprattutto quelle più vere e profonde, non serve un rapporto costante, quotidiano.

L’attività sportiva – soprattutto in assenza di patologie che richiedano necessariamente allenamento quotidiano – invece può essere relegata a porzioni più ristrette della settimana: dedicare anche solo un’ora a settimana all’allenamento fisico è meglio che niente. Questo non vuole suonare consolatorio: se ne hai la possibilità dedica più tempo e attenzione al tuo corpo e a tenerti in forma. Allo stesso modo se in certi periodi non ne hai, fai semplicemente ciò che puoi.

Un piccolo impegno è meglio di nessun impegno. In cosa ti impegnerai nei prossimi mesi? Hai già pianificato il tuo prossimo anno? E i prossimi cinque anni? “Obiettivi! Special Online Edition” è il posto giusto in cui farlo: Obiettivi! Special Online Edition.

3 semplici strategie per nutrire il tuo successo

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“Il successo non è mai definitivo, il fallimento non è mai fatale; è il coraggio di continuare che conta.” Winston Churchill.

Il successo si crea giorno dopo giorno e giorno dopo giorno si nutre e si mantiene tale. Non esiste un successo che sia definitivo, per sempre. Esistono atti eroici, opere d’arte, idee di successo che mantengono la loro fama per lungo tempo ma il successo personale, cioè la capacità di far accadere le cose, è qualcosa che bisogna rinnovare attraverso l’impegno.

Se ti sei mai domandato cosa rende tale un leader di successo o cosa trasforma un Coach in uno straordinario o ancora un imprenditore, la risposta la troverai alla fine di questo post. Oltre all’impegno costante infatti è utile sviluppare altre capacità e per farlo ci sono 3 semplici strategie:

Sii consapevole del tuo potenziale: per mantenere il successo è necessario avere la consapevolezza che puoi sempre migliorare. Fai in modo di affrontare spesso nuovi compiti, nuove sfide, nuove attività e ricorda che probabilmente quando lo farai non sarai sufficientemente bravo per farlo al meglio. Prendi nota degli errori, cerca feedback qualificati, metti in discussione ciò che fai.

Credi in ciò che fai e amalo: il successo non è frutto del caso. Si costruisce, si accresce e si sviluppa la propria capacità di produrre risultati. Questo significa che ciò che fai rappresenta qualcosa di più per te, qualcosa di più della semplice attività. Nel successo ha sempre un ruolo chiave lo scopo e tu puoi ottenere risultati duraturi quando scopri perché fai quello che fai e lo ami.

Sii caparbio quando serve: quando hai una idea nella quale credi al 100% è il momento buono per mettere da parte la flessibilità e puntare i piedi. È importante rimanere flessibili perché per costruire la propria fiducia bisogna sapere che ci si può flettere e adattare a ciò che il momento richiede. Allo stesso tempo questa flessibilità va portata ad un livello superiore quando trovi l’ispirazione, il progetto in cui credi fino in fondo. Fidati del tuo istinto e realizza ciò che ha significato per te.

3 modi semplici per costruire e valutare il tuo successo

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Capita molto spesso di interrogarsi sul significato del termine successo. Se mi segui saprai già che per me successo è il participio passato del verbo succedere e una persona di successo è una persona che ha fatto succedere quello che aveva sognato, scritto, pianificato e poi messo in pratica.

Il bisogno di dare un senso alla parola successo ci fa dimenticare un altro aspetto ugualmente importante. Quel significato, cioè il significato che diamo al successo è sempre soggettivo: ciò che decidi di far succedere nella tua vita è ciò che scegli per te. Quando rivolgi lo sguardo a ciò che hai fatto nella tua vita ascolta innanzitutto le tue emozioni. Sei felice di ciò che hai fatto?

Il successo infatti è strettamente collegato alla felicità: la felicità è un indicatore di successo. Nel mio libro “Prendi in mano la TUA felicità” infatti ti aiuto a raggiungerle entrambe attraverso il mio metodo originale di Coaching: il One Hand Coaching. Ovviamente puoi vederlo in pratica anche al “Coaching secondo Claudio Belotti”, l’evento annuale che ti immerge nel mondo del Coaching attraverso 30 anni di esperienza, lavoro e passione.

Per aiutarti a stabilire un criterio per costruire e valutare il tuo successo, puoi fare queste 3 azioni:

Sviluppa la capacità di guardare ai progressi e non al risultato. Per costruire il tuo successo è importante imparare a guardare al processo e ai progressi che fai. L’obiettivo che hai fissato è secondario alla persona che diventi mentre lo raggiungi. Perché quella persona – la persona che acquisisce le competenze necessarie a raggiungere il traguardo – è la persona che desideri essere. Ogni tanto fermati, guardati, guarda ciò che hai fatto e sii semplicemente felice.

Resta collegato al tuo scopo. Nel mio libro “Prendi in mano la TUA felicità” ti parlo dell’importanza dello scopo. Lo scopo ti aiuta ad essere grato per ciò che hai perché ti permette di vedere in prospettiva il qui ed ora e il futuro che desideri. Il tuo scopo inoltre ti dà la possibilità di rimanere flessibile di fronte alle avversità, modificare i piani di conseguenza e quindi prepararti per un successo ancora maggiore.

Fai caso alle cose belle che ti capitano. E’ più difficile che essere grati, perché richiede di sviluppare l’abilità di riconoscere al volo le proprie emozioni. E quando si presenta una emozione che ti fa stare bene, quello è il momento giusto per notarlo e creare un’àncora positiva – in PNL un’àncora si ha quando un’esperienza si lega ad una emozione/sensazione intensa – perché altrimenti il cervello in autonomia creerà per lo più àncore negative utili per sopravvivere (come il dolore provato quando si prende la scossa).