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migliora il lavoro Archives - Claudio Belotti

Rendi il tuo obiettivo esaltante!

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L’estate è il momento giusto per pensare a quali attività si desidera svolgere in autunno per crescere e migliorare. Settembre infatti è una nuova occasione per ricominciare con più forza, con maggior slancio, soprattutto in questo momento davvero storico. E per dare corpo a questa volontà è necessario stabilire un percorso, degli obiettivi.

A settembre ad esempio io faccio sempre il punto: mi prendo una giornata per me e per le persone come te che desiderano pianificare i propri obiettivi per stabilire i passaggi successivi. Quest’anno avrai l’opportunità di vivere questa esperienza online a “Obiettivi! Special Online Edition”: il workshop che ti permetterà di acquisire costanza e flessibilità. Nessuno infatti può sapere cosa ci riserva il futuro ma ci possiamo preparare per superare nuove sfide e nuovi ostacoli.

Il segreto di questo corso è solo uno: la definizione di Obiettivi! permette alla mente di diventare efficace su ciò che davvero conta di più per noi. È come quando vuoi acquistare una nuova macchina o un nuovo paio di sneaker: inizi a vederle ovunque in giro. Eppure, erano lì anche prima: è la tua attenzione rispetto all’oggetto che desideri che è cambiata.

Quali sono i tuoi obiettivo per la fine di questo anno? E per il prossimo? Quali sono i tuoi obiettivi per i prossimi cinque anni? Pensa di aver già risposto a questa domanda e aver definito il percorso che ti porterà lì. Grazie a questo qualunque cosa succeda tu sarai in grado di trovare una strada per raggiungere ciò che ti sei prefissato.

Ad autunno inoltrato, ci sarà un evento per preparare il futuro professionale: “Il Coaching secondo Claudio Belotti” è l’occasione per scoprire il Coach che è in te, sia che tu desideri farlo come professione sia che tu desideri avere queste competenze per migliorare quello che fai sul lavoro.

Il segreto per migliorare, crescere e diventare la persona che desideri è quello di fare del tuo meglio nelle attività che ami. Scegli gli ambiti, definisci le attività e poi impegnati a crescere con costanza giorno per giorno. Anche poco ma ogni giorno, regolarmente.

La chiave è scegliere un impegno – un piccolo impegno con te stesso e magari con qualcun altro come un Coach – e farlo ancora e ancora. Il successo non arriva mai dall’oggi al domani: il successo è l’accumulo di una serie di piccoli passaggi, di crescite quotidiane e coerenti in attività esaltanti.

Ti faccio qualche esempio di attività che richiedono poco tempo e molta costanza e possono aiutarti a crescere come desideri:

Vuoi fare networking? Dedica 5 minuti al giorno su LinkedIn per scoprire le persone con le quali puoi costruire in modo coerente una rete di lavoro. Interessati sinceramente alla loro attività, informati, segui la loro attività. Fallo ogni giorno.

Vuoi avviare la tua attività? Studia il mercato, impara dai tuoi competitor, trova il modo di realizzare strategie innovative. A volte basta una piccola differenza nell’offerta per far grande un prodotto o un servizio. Meglio ancora dedica tempo a capire chi sei e cosa puoi offrire tu di unico.

Vuoi cambiare lavoro? Stabilisci un orizzonte temporale, individua le competenze che ti serviranno e inizia la tua formazione per essere pronto.

Questa è una di quelle attività perfette per fissare un obiettivo a 5 anni e al workshop “Obiettivi! Special Online Edition” sicuramente avrai la possibilità di lavorare sulla motivazione, le risorse e il focus necessari a realizzare il progetto che hai in mente.

Le 3 abitudini chiave per migliorare la vita

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Molto spesso quando parliamo di soddisfazione rivolgiamo l’attenzione alla sfera lavorativa della nostra esistenza. Questo accade sicuramente per diverse ragioni. Alcune possono essere di tempo: il fattore tempo infatti incide molto. Impegnati in attività lavorative trascorriamo davvero una grande parte del nostro tempo. Ed è proprio per questa ragione che giustamente cerchiamo di fare in modo che il nostro lavoro sia quanto più possibile vicino alla piena espressione del nostro potenziale e della nostra passione.

Ma una vita soddisfacente può esistere anche a prescindere dal lavoro che si svolge. Certamente fare un lavoro dal quale si vuole continuamente fuggire non è la condizione ottimale di vita. Allo stesso tempo si può svolgere un lavoro soddisfacente e avere una vita privata poco soddisfacente. Per migliorare anche la soddisfazione nella vita privata è necessario dedicare la giusta attenzione alle abitudini di vita.

Vediamo dunque insieme quali sono le tre abitudini per migliorare la tua vita:

  1. Trova tempo per parenti e amici. Ti capita mai di fare un pranzo con degli amici o una cena dai parenti e stupirti di quanto sia stato divertente, interessante o piacevole? A volte semplicemente mentre siamo immersi nel nostro lavoro, sommersi dagli impegni, distratti dalle scadenze non pensiamo nemmeno alla possibilità che quel tempo possa essere così piacevole. Gli affetti più stretti richiedono e meritano tempo e attenzioni perché sono alla base del nostro benessere familiare.
  2. Tieniti in movimento. Ce lo siamo detti anche di recente. Il movimento è il primo antistress e la corsa in particolare è il modo più semplice e accessibile per scaricare a terra tutte quelle sensazioni delle quali ci facciamo carico durante il lavoro, nel corso della giornata e portare endorfine per tenere alto l’umore. Trova la tua routine di movimento antistress.
  3. Crea dei team del divertimento. Proprio come faresti in azienda. Dai un obiettivo al divertimento del tuo gruppo familiare, con i tuoi figli, con il tuo partner. Esattamente come il tempo che non si trova ma si crea per le cose importanti, crea degli obiettivi di relax, di divertimento, degli obiettivi rilassati con le persone a te care. Come certamente sai, in ogni obiettivo la parte più importante non è il risultato ma il percorso che compi per raggiungerlo: quel percorso ti trasforma nella persona felice e soddisfatta che desideri essere.

Una cultura aziendale della crescita

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Nel mio ultimo libro “Gli Stadi del Successo” (Roi Edizioni) parlo della storia d’amore dell’imprenditore con la propria azienda. Parlo di quella persona che inizia l’avventura imprenditoriale e oggi dirige l’azienda, la persona insomma che dà visione ed energia. Può essere una donna, un uomo o un gruppo di persone. In altri casi è il figlio, la figlia o il nipote oppure un manager illuminato.
Come imprenditore, investi molta parte di te nell’attività imprenditoriale. Fisicamente, psicologicamente, umanamente: ed è proprio per questo che è importante imparare e crescere continuamente. La tua attività può trarre enormi vantaggi, quindi è importante dedicare tempo a questo tipo di attività nel tuo programma giornaliero.
Inoltre, le organizzazioni che privilegiano l’apprendimento e lo sviluppo vedono grandi miglioramenti nella capacità di attrazione dei talenti, nel coinvolgimento dei dipendenti, nel posizionamento di mercato e nella percezione del brand dall’esterno.
Ed è proprio per questa ragione che è fondamentale dedicare energie e impegno nella creazione di una cultura aziendale della crescita e della formazione e promuovere attività che stimolino dipendenti e collaboratori. In molti casi l’effetto può essere amplificato dalla pratica di queste attività da parte dell’imprenditore stesso.
Qualche spunto per dare il buon esempio? Eccolo qui:
Sviluppare un hobby: può sembrare banale ma chi ha un hobby al di fuori del lavoro ha più possibilità di riuscire ad avere un corretto work/life balance e vivere una vita più piena e felice. L’imprenditore può dare il buon esempio e iniziare a cercare di non vivere in azienda h24. C’è tutto un mondo fuori dall’azienda e la passione che si sviluppa fuori può avere riflessi positivi sul lavoro.
Apprendimento continuo: formarsi per non fermarsi. È più che un mantra. È uno stile di vita. Uno dei pochi che garantisca sempre felicità e soddisfazione. Una azienda con una forte vocazione alla crescita e al miglioramento è una azienda capace di far crescere, coltivare e far fiorire i talenti.
Attività fisica: la dimostrazione pratica che una mente sana si trova in un corpo sano. Avere dipendenti non sedentari o meglio ancora in forma, è certamente un grande vantaggio anche in termini di morbilità. La vita si allunga, l’età media si alza. Si starà sempre più a lungo al lavoro. Ed è importante starci bene. In tutti i sensi.
Infine, un consiglio: coltiva i rapporti familiari. Spesso si danno per scontati. La famiglia c’è sempre. Eppure, niente cambia così in fretta come gli affetti. I figli crescono rapidamente e i rapporti se non vengono tenuti vivi si deteriorano rapidamente. Spingere sé stessi a trascorrere più tempo in famiglia e invitare i propri dipendenti a fare lo stesso, può dare la spinta per fare più e meglio, in nome di qualcosa di più grande e importante.

Le 3 caratteristiche fondamentali (più una) che rendono prezioso un dipendente

Le 3 caratteristiche fondamentali (più una) che rendono prezioso un dipendente

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Quali sono le caratteristiche che rendono prezioso un impiegato o un collaboratore? Sicuramente le competenze sono fondamentali. E oltre a quelle cos’altro determina l’alto valore di una persona in un contesto di lavoro? Le abilità personali di un dipendente e tutta una serie di altre soft skill sono cruciali per il successo di una collaborazione a lungo termine.

La maggior parte delle aziende sottovaluta le soft skill o l’impatto che lo sviluppo personale avrà su un’organizzazione. Danno per scontato che le hard skill abbiano più peso e siano sufficienti per far andare avanti l’azienda. Ma tirare a campare non è sufficiente in un mondo che cresce e si muove in continuazione.

Ci sono tre caratteristiche fondamentali (più una) che dovrebbero appartenere alla maggior parte dei dipendenti e quelli che non le possiedono si dovrebbero incentivare a svilupparle:

 

  1. Dimentica la gestione del tempo: non esiste. I dipendenti migliori devono essere dei buoni gestori di sé. Chi gestisce in modo efficace la propria vita, i propri compiti e le proprie priorità, avrà maggiori possibilità di essere più produttivo sul lavoro. Autogestione significa gestione del proprio stato emotivo – fondamentale in PNL – maggior pazienza e capacità di organizzare il lavoro in funzione di priorità e obiettivi.
  2. Sono consapevoli dei propri mezzi. Non trascorrono il tempo in riunioni inutili, telefonate distratte e qualsiasi altra attività che li distragga dal lavoro. Si concentrano sulla propria crescita e puntano al miglioramento continuo perché sanno che attraverso la formazione possono ottenere maggiore soddisfazione personale e professionale.
  3. Incentivare i propri dipendenti a trovare un miglior equilibrio fra il lavoro e la vita privata è un ottimo modo per avere dei dipendenti più felici e quindi più produttivi. Lo smart working infatti non è solo telelavoro è anche e soprattutto un modo diverso di intendere il rapporto di lavoro, sia da parte dei dipendenti sia da parte degli imprenditori. L’obiettivo è il risultato, non le ore lavorate.

Infine l’aspetto più importante: i dipendenti migliori di solito sono quelli che lavorano meno. Mi spiego meglio: i dipendenti più produttivi spesso sono quelli che fanno meno lavori contemporaneamente, meglio ancora che ne fanno uno solo. In molte aziende c’è la tendenza a esaltare il multitasking. Ormai viene evidenziato sempre più spesso nelle ricerche che si occupano di questo argomento che il multitasking non solo non funziona ma spesso è persino dannoso. Meglio meno con più qualità che troppo senza qualità.