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mente Archives - Claudio Belotti

I 3 elementi fondamentali (più uno) di una motivazione ben strutturata

By | In evidenza

Tutti in qualche momento della nostra vita si sono sentiti super motivati a fare qualcosa in modo naturale. E quasi tutti nella routine quotidiana non si pongono il problema della motivazione: fanno quello che devono fare, per lo più senza pensarci. Per questo per alcune persone è così difficile comprendere cos’è davvero la motivazione e cosa vuol dire essere motivati. Se non la si pratica in maniera quotidiana, in modo consapevole, la motivazione sfugge.

La motivazione è un carburante fondamentale per realizzare obiettivi di medio o lungo periodo e più che costruita, va cercata nel rapporto tra chi siamo e cosa vogliamo. La motivazione infatti non si trova per caso ma è un riflesso diretto del tuo scopo e necessita il sostegno dei tuoi valori e delle tue convinzioni. È impossibile ottenere una motivazione profonda se ciò che stai facendo non ti ispira e va contro i tuoi valori e le tue convinzioni. Se vuoi approfondire questo argomento ti invito ad ascoltare uno degli audiolibri più ricchi che abbia mai fatto in termini di tecniche utili, strategie efficaci e consigli pratici: Impara ad essere più motivato in ogni situazione.

In questo post voglio riassumere i tre elementi fondamentali (più uno) di una motivazione ben strutturata:

Corpo: per essere motivati, bisogna sentirsi bene prima di tutto nel fisico. Per fare questo puoi compiere molte azioni che si possono riassumere in un principio generale: prenderti cura di te. Questo significa mangiare in modo sano ed equilibrato, bere la giusta quantità di acqua per il tuo fisico e la tua attività, fare movimento e dormire bene.

Mente: concentrati sulle tue abilita e sviluppale – studia, leggi, esercitati – per diventare la migliore versione di te stesso. Il segreto è tutto qui. La concorrenza è finita: non viviamo più in un mondo che può farsi concorrenza su di un prodotto standard, bisogna avere la capacità di sviluppare il proprio modello, la propria unicità, quella che io chiamo la differenza che fa la differenza.

Spirito: circondati di persone che ti vogliono bene, ti spronano a far meglio e soprattutto ti supportano in quello che fai. E per fare questo, ricorda: tu stesso devi essere il primo. Il primo a volerti bene, il primo a spronarti e il primo a credere in te stesso. Tieni vicino a te chi fa lo stesso e metti alla giusta distanza chi ti prende solo energie: quelle energie sono motivazione che scorre via.

Infine, rispondi a una domanda chiave: che immagine hai di te? La domanda può essere estesa a tutto ciò che direttamente o indirettamente influisce sulle attività nelle quali hai bisogno di sviluppare la motivazione. L’immagine che hai di te è influenzata da ciò che pensano i tuoi clienti? Se è così ricorda che i clienti condividono più facilmente una lamentela che un complimento. Parla con i tuoi clienti soddisfatti per rafforzare i tuoi punti di forza. Potresti scoprire che ne hai più di quello che pensi!

Abitudini per essere infelice

By | Riflessioni

Settimana scorsa ho avuto il grande piacere e onore di fare una lezione all’Istituto Europeo del Design. In aula avevo tante belle ragazze e ragazzi. Belli esteticamente e dentro. Con sorrisi di chi ha ancora voglia di sognare e credere nel futuro. Quel sorriso che manca così tanto nelle strade e che però ha chi fa qualcosa per trasformare i sogni in realtà, nonostante tutto

La lezione era sulla gestione del tempo e per l’occasione hanno riunito delle classi diverse da tre Master. Considerato che volevo fare un ottimo lavoro, ho evitato di limitarmi a parlare di gestione del tempo. Per fare quello basta un’agenda e un orologio. Se proprio ti servono consigli, basta ascoltare il mio audio corso.

Volevo fare meglio e così ho parlato di gestione della vita, gestione delle attività, della tua efficacia – che può fare la vera differenza nella vita di qualcuno.

Quando sei giovane ti sembra di avere tanto tempo. A volte lo sprechi. Spesso non impari a gestire la tua vita e così la gestiscono altre cose. Uno spreco terribile!

In PNL si modella l’eccellenza. È un principio banale e spesso snobbato, se vuoi avere risultati straordinari, basterebbe fare quello che fanno le persone che hanno quei risultati. Infatti chi ha una vita felice fa, più o meno, le stesse cose in qualsiasi parte del mondo.

Questo vale anche al negativo. Chi è insoddisfatto o infelice, spesso, fa le stesse cose.

A mio avviso le persone che hanno poche soddisfazioni o felicità nella vita fanno una o più di queste 5 cose.

1. Non hanno obiettivi, tanto meno una visione.

Lo scopo non sanno nemmeno cosa sia. È un concetto base nel mondo della crescita personale. Lo è anche nel business e nel mondo dei viaggi. Se non hai una meta vagherai a vuoto. Non c’è bisogno di uno scienziato che spieghi come funziona la mente umana, nemmeno di un coach che ti dia le ragioni psicologiche, basterebbe il buon senso.

Sono sempre sbigottito da quanto tempo le persone investono a pianificare le vacanze e quanto poco ne dedicano a pianificare la vacanza più importate, la loro vita.

2. Se hanno degli obiettivi non fanno nulla per ottenerli.

Conosco troppe persone che preferiscono rimandare a domani. Se vuoi rimandare qualcosa rimanda tutto quello che ti allontana dai tuoi sogni. Le diete non si iniziano mai di lunedì, a meno che oggi sia lunedì. Ci vuole solo un po’ di autodisciplina. Decidi cosa vuoi, pianifica le cose da fare per ottenerlo e poi fai. E, invece di lasciarti tentare dalle attività perditempo come Facebook, agisci! Credimi non ci vuole così tanto.

Se ti guardi in giro c’è tanta gente che fa. Parla poco e fa tanto, non sono geni ma facendo, ottengono di più.

3. Sono disordinati.

Mi spiego meglio. Disordinati nel modo di pensare, nel modo di vivere. Hanno un sacco di cose in giro, di situazioni irrisolte, di casini messi lì. Come se le situazioni si risolvessero da sole. Basta lasciarle in un lato e per magia si mettono a posto. Se hai 8 e 10 anni, come le nostre figlie, ci sta che pensi così. Puoi sperare che papà e mamma, se sono poco furbi come me, metteranno a posto. Prima o poi però non lo faranno più, devi farlo tu.

Le persone efficaci mettono a posto. Le cose per casa e anche le situazioni con le persone.

4. A causa di quello appena scritto sono circondati dal chaos.

Hanno tutto in giro. La cartella della posta in entrata piena, l’armadio che scoppia, la macchina che sembra un deposito e la testa intasata. Ovviamente questo non aiuta. La vita è già abbastanza piena, se non fai pulizia di tanto in tanto ti ritroverai senza spazio. Come nel pc, se non elimini qualcosa, riempi sempre il disco fisso.

Le persone efficaci fanno decluttering regolarmente. Eliminano quello che non serve o riempiono senza dare nulla. Siano i maglioni in armadio che non mettono più, i file nel pc o altro.

Se vuoi avere ciò che non hai ancora, devi fare spazio. Elimina quello che c’è da eliminare.

5. Per le ragioni sopracitate non hanno focus, che era il main motive della mia lezione allo IED.

Tony Robbins dice che l’energia va dove mettiamo attenzione. È ormai stra-provato che la tua realtà soggettiva dipenda da ciò a cui presti attenzione. Se hai una visione (o degli obiettivi), fai qualcosa per raggiungerli, tieni le cose in ordine, evita il chaos ed avrai poche distrazioni. O meglio, quelle che avrai saranno utili.

Un conto è prendersi una pausa per riposare, un altro è – nel mezzo di una cosa importante- lasciarsi distrarre da qualcosa che non lo è. Goethe diceva che le cose importanti non dovrebbero essere alla mercé di quelle non importanti.

Se ci pensi sono tutte cose semplici. Basterebbe non farle e fare il contrario.

La mia domanda è: quante persone conosci che, nonostante teoricamente sanno cosa dovrebbero e non dovrebbero fare, nella vita applicano il buon senso?

Io poche, ecco perché ho tanto lavoro.

Buona settimana.

Claudio

 

 

 

 

 

L’Italia unita

By | Riflessioni

In una delle ultime puntate del suo programma, Crozza faceva notare come, nelle ruberie dei politici, tutte le regioni italiane si assomigliassero. Da nord a sud, tutti fanno la stessa cosa.

Nella capitale ho notato che anche i commessi dei negozi agiscono come i colleghi lombardi. Quando un cliente entra nel punto vendita, lo ignorano. Non lo fanno tutti ovviamente ma, almeno nella mia esperienza, tanti. Se tu cliente saluti, a volte, rispondono, altre no. Se chiedi di vedere un paio di cose è meglio che poi compri, non sono mica lì a perdere tempo con te!

Io pensavo ci fosse la crisi, ma sembra che per alcune persone non ci sia. Purtroppo per molti di loro lo stipendio non cambia, sia che salutino o vendano, sia che non lo facciano.

La stessa similitudine la vedo nel malcostume del parcheggio in doppia fila. Abbandonata lì, tanto che vuoi che succeda. Niente se torni immediatamente, ma se stai in giro a farti gli affari tuoi valuta che potresti intralciare altri. È un concetto di educazione civica, roba ormai fuori moda.

Parliamo delle persone, come ho twittato giorni fa, che si sdraiano sul bancone del bar a bere il loro caffè in santa pace? Dietro, tutti aspettano, ma loro non se ne accorgono, troppo presi dai loro pensieri e dalla loro, soggettiva, importanza.

A proposito di twittate, ce ne sono state due che mi sono piaciute molto ultimamente. Mi piacciono perché richiamano all’azione e alla responsabilità. Cioè l’abilità di dare una risposta.

La prima è di Papa Francesco: “Cari giovani, non sotterrate i talenti, i doni che Dio vi ha dato! Non abbiate paura di sognare cose grandi!”.

La seconda di Joel Osteen (Pastore americano famosissimo): “Attendi con aspettativa ma non sperare solamente. Non limitarti a pregare. Preparati e agisci con fede”.

I commessi non lo sanno, ma la crisi c’è. I politici fanno gli affaracci loro, ma il paese è allo stremo. I maleducati non se ne accorgono, ma ci sono altre persone nel mondo, proprio dietro di loro,  che aspettano il loro turno per il caffè.

E allora che fare?

Puoi sfogarti al bar, su Facebook o sul tuo blog. Puoi aspettare che qualcuno faccia qualcosa. Magari il Papa, o qualche politico (magari quelli nuovi, i giovani, come li hanno chiamati).

Puoi arrenderti, non è da italiani, ma si può fare.

Puoi emigrare, in tanti lo hanno già fatto, purtroppo.

Puoi iniziare a fare qualcosa. Non dico di cambiare il mondo. Basterebbe sorridere, dire “buongiorno!”, parcheggiare senza bloccare altri, prendere il tuo caffè lasciando che anche gli altri lo possano fare.

Sono in troppi a lamentarsi senza fare. Tutti criticano i leader dei tre maggiori partiti politici. La cosa buffa è che nessuno ammette di averli votati. Sono lì perché hanno preso tanti voti, ma non trovi nessuno che dica di aver votato per questo o per quello.

Nessuna responsabilità, nessuna conseguenza per le nostre azioni… Purtroppo non funziona così. Alla fine, prima o poi, le conseguenze arrivano, è la legge di causa ed effetto.

Le rivoluzioni si possono fare in piazza con i forconi, o nella vita di tutti i giorni con il buon senso e l’educazione.

Siamo ancora in tempo, ma dobbiamo iniziare immediatamente e tutti, nelle piccole cose che facciamo tutti i giorni.

Festeggiamo una nuova liberazione, e magari anche una nuova festa del lavoro. Magari prendendoci l’impegno di liberarci delle cose che non vanno, facendo qualcosa per cambiarle.

Buon primo maggio.

Claudio

Meglio prima che troppo tardi

By | Riflessioni

Nel famoso discorso a Stanford, Steve Jobs diceva che la morte è il miglior agente di cambiamento della vita. Probabilmente aveva ragione. Non a caso molti di noi cambiano proprio quando si avvicinano a quell’inevitabile momento.

La saggezza popolare dice che è meglio tardi che mai. Io inizio a pensare che è meglio prima che troppo tardi.

Il Dalai Lama dice che gli sembra “curioso” vedere gli occidentali perdere la salute per guadagnare i soldi che poi usano per curarsi. Non usa queste parole ma il senso è quello.

In queste settimane molte persone a noi care vivono in prima persona grossi problemi di salute. Alcuni perché stanno male, altri perché sono vicino a qualcuno che sta male.

Due di questi, miei cari amici, sono troppo giovani per doversi fermare per una malattia. Ce ne sono tanti negli ospedali e qualcuno di loro, forse, lotterà tanto ma senza vincere…

È la vita. Lo so. Ci sono già passato. Ci ho persino convissuto per molti, molti anni.

Questi eventi, se tutto va bene, ti cambiano le prospettive.

In PNL, nella metafora del viaggio dell’eroe, sono le famose “chiamate”. In Dinamiche a Spirale, sono i problemi che non puoi risolvere con il modo di pensare che hai. Quei problemi che ti fanno evolvere.

Non sempre l’eroe risponde alla chiamata. Non sempre evolviamo nel modo di pensare. C’è qualcuno che è bloccato e non passa l’esame. In questi casi la vita fa due cose. O ti ripresenta la lezione, o lascia perdere e rinuncia a te.

In una delle cene con il “mio fratello da genitori diversi”, uno dei miei migliori amici che come me ha perso il Padre, ci siamo detti che se non ci godessimo la vita, se non la vivessimo secondo i nostri valori e principi, se buttassimo via i nostri giorni la loro morte sarebbe inutile.

Sarà che non ho più vent’anni ahimè, ma penso sempre di più che dovremmo mettere le cose in fila.

A dire il vero io a vent’anni me la sono goduta assai. Anche a trenta e adesso a quaranta.

Per un breve momento ho creduto alle balle che ci raccontano. Che i soldi fanno la felicità, che la taglia dei pantaloni fa la felicità. La casa grande, la macchina veloce, i figli bravi a scuola…

Non sono stupido, so che sono cose importanti, non a caso lavoro per averle nella mia vita. Ma so che non sono quelle a renderti felice. Mettere in fila le cose e agire in funzione di ciò che conta veramente per te ti rende felice.

Ecco perché poi riesci a goderti la casa grande, la macchina veloce e tutto il resto.

Lo so, sono ripetitivo. Ci ho scritto un libro a riguardo ma, visto che non è ancora chiaro a tutti, mi ripeto. Chissà che non riesca a convincere qualcuno prima o poi.

Grazie.

Claudio

 

P.S. Fai una cosa oggi. Fai qualcosa di importante che rimandi da tempo. Tipo passare un bel momento con qualcuno di caro. Non aspettare di aver fretta a farlo.

Girare come un Derviscio

By | Extraordinary

Mi sono sempre chiesto come facciano i Dervisci Rotanti a girare su se stessi per così tanto tempo senza perdere l’equilibrio e senza star male. Ma la vera domanda è, come fanno a fermarsi all’improvviso senza nemmeno un tremolio?

Alla seconda domanda non ho trovato risposta. Alla prima forse sì. Beh, più che una risposta un’idea, o più probabilmente, un’illusione di risposta. Per oggi mi basta.

Oggi ho fatto un’esperienza simile. Non oggi mentre tu leggi, ma oggi mentre io scrivo.

Stamattina ho fatto una meditazione ispirata alla filosofia Sufi. Si inizia con dei movimenti ritmati per un po’ e poi giri su te stesso al suono di una musica stupenda. Proprio come i Dervisci.

Una mano alzata al cielo, per me era la sinistra, a “prendere” energia. L’altra verso il basso a “scaricare” a terra. Ti dicono di girare alla velocità che ritieni opportuna. Se ti viene mal di mare, o se perdi l’equilibrio, rallenti o ti fermi mettendoti a gattoni.

“Durerò due o tre minuti”, mi sono detto.

Dopo la prima fase arriva il momento di girare. Se ce la fai per dieci minuti. Si vabbè, se ce la fai. Io inizio…

Mi viene subito da girare velocemente, è la musica che con il suo ritmo ipnotico mi trascina. Mi butto, visto che starò in piedi due minuti, tanto vale che siano intensi!

E invece…

Mi accorgo che se mi focalizzo sulla mia mano, giro senza perdere l’equilibrio. Appena, con la vista periferica o con lo sguardo, vedo quello che mi gira attorno (anche se sono io a girare), perdo l’equilibrio.

Ho capito, il trucco è focalizzarsi sulla mano. Ora che ci penso, ce lo hanno anche detto.

Una piccola forza centrifuga tende ad allontanarmi il palmo che lascio andare… Noto che più si allontana dal mio viso, più è facile rimanere in equilibrio.

Mi perdo nel processo…

Giro per dieci minuti come un cestello della lavatrice quando centrifuga. Sono completamente in trance. Guardo la mia mano ma vedo altro… E’ una bellissima esperienza!

La musica cambia. È ora di rallentare, fermarsi e sdraiarsi a pancia in giù. Loro dicono per connettersi alla terra, forse è solo per non farci cadere, vomitare o chissà cosa.

A pancia in giù sento il mio respiro affannato. Ci ho dato dentro.  Inizio a ridere, non so perché, sarà l’ebbrezza dell’iperventilazione…

Nel frattempo penso. Questa è una metafora per me!

Nella vita bisogna guardare la mano.

Cioè focalizzati sui tuoi obiettivi, su quello che conta per te, invece di lasciarti distrarre da quello che gira intorno. Se guardi fuori ti girerà la testa, cadrai, starai male…

Se allontani la mano, è meglio.

Questo potrebbe voler dire tante cose.

  • che è meglio porre obiettivi lontani, a lungo termine. Obiettivi di strategia direbbero in azienda;
  • oppure che è meglio porre obiettivi che sono al di fuori dal tuo baricentro, che sono fuori dalla tua zona di comfort (così riesci a girare più velocemente divertendoti);
  • forse che devono essere fuori di te. Cioè per qualcosa più grande di te. Fuori da te, dai tuoi interessi, dal tuo ego;
  • o ancora che devi distaccarti dalle cose (in PNL diremmo “prendere distanza”), per esserne meno influenzato e quindi avere più equilibrio…

Non so quale sia il vero significato, forse tutti o forse nessuno, decidi tu.

A me è piaciuto. Mi sono divertito, e ho provato nel corpo qualcosa che nella mente sapevo. Certo, quando la mente e il corpo si uniscono è tutta un’altra cosa.

Per dovere di cronaca, non mi sono fermato all’istante. Non ci ho nemmeno provato. E fortunatamente ci siamo tutti sdraiati sulla pancia. Sarei caduto, “ubriaco” come ero. Mi dicono che è normale per chi prova la prima volta.

Anche in questo caso un po’ come nella vita. Bello, no?

Buona settimana roteante!

Claudio

Il nostro cervello, mi sorprende ancora!

By | Riflessioni

Anche oggi sono capitato per caso su un articolo che parla del nostro cervello. Sapevi che non può provare dolore dentro di sé. Cioè può provare dolore ma solo se è situato al di fuori.

Mi sembra banale scrivere sull’importanza dell’organo situato nel cranio, ma visto come lo trattiamo, oggi lo faccio ancora una volta

Vediamo qualche dato che conosciamo ormai, quasi tutti:

1. Ogni minuto, circa 750 ml di sangue attraversano il tuo cervello.

La mia domanda è cosa porta quel sangue? Lo so cosa dovrebbe portare il sangue, ma mi chiedo, il tuo cosa porta? Fumi, bevi alcool, fai uso di droghe? Come mangi e cosa mangi? Fai movimento? Sai che tutte queste cose influenzano la qualità del sangue e quindi la salute del tuo cervello. Se mi conosci sai che non sono un talebano della salute. Un po’ di piaceri della vita servono, ma se ti rovinano il cervello, non mi sembrano più dei piaceri, non credi?

2. Il tuo cervello costituisce circa il 2% del peso corporeo.

Che è poco come peso. Ma pesa tanto dal punto di vista dell’importanza sul resto dell’organismo. A volte le dimensioni non ci dicono l’importanza delle cose. È solo il 2% del peso ma è importantissimo, dedicagli più attenzione.

3. Il 75% circa del cervello umano è composto di acqua.

Cioè, ferma la lettura e vai a bere. La maggior parte delle persone sono disidratate. Se ti senti stanco invece di bere un caffè, bevi tanta acqua. L’acqua è fonte di vita e la sua scarsità nel cervello non va per niente bene. Hai mai bevuto troppo alcool una sera? Avevi il mal di testa il giorno dopo. Magari tanta sete? Sai che le due cose sono legate? Il mal di testa è dato anche dalla mancanza di acqua che l’alcool toglie dalle cellule, incluse quelle del cervello. Bevi acqua, come dico negli audio libri, bevi anche quando non hai sete. Se bevi acqua avrai ancora sete. Il tuo corpo riscoprirà che dopo: caffè, vino, succhi, latte, bibite, cibo e sigarette (che disidratano il corpo),  la cosa che vuole di più è l’acqua e ne vorrà ancora!

4. Un cervello umano è costituito di 100 miliardi di neuroni.

Prova a scrivere il numero. Sono tanti zeri. Questo non significa che, avendone tanti, puoi bruciarli o sprecarli. Sono tanti perché servono. Il segreto poi è collegarli tra loro con la conoscenza. Non è la quantità che conta, ma se e come sono collegati.

5. Un cervello umano pesa mediamente, circa 1.350 grammi. 

Quello delle donne pesa spesso meno ma questo non significa nulla. Dimensione e peso non indicano la capacità. Anzi a volte il cervello femminile, più piccolo, è più efficace perché i neuroni sono “più vicini”. A volte 🙂

6. Il tuo cervello smette di crescere a 18 anni di età.

Ma, se stimolato, impara continuamente. E produce nuove cellule senza mai stancarsi. Ripeto, se stimolato.

7. Il cervello è rosa per il sangue che scorre attraverso di esso.

Quando è vivo ovviamente.

8. Il cervello ha due emisferi. Il sinistro controlla la parte destra del corpo, mentre il destro controlla la parte sinistra del corpo.

E qui le teorie sono molte. La più famosa è quella sulla specializzazione. Cioè la parte sinistra ha una specializzazione logica e la destra più creativa. Di fatto è solo una specializzazione. Sapevi che bambini che hanno traumi permanenti a un emisfero sviluppano le funzioni che sono andate perse nell’altro? Straordinario!

9. Il cervello di un neonato cresce di circa 3 volte nel suo primo anno.

E se hai avuto figli sai esattamente cosa significa.

10. Mentre sei sveglio, il cervello genera circa 25 watt di potenza.

Che è tanta roba. Da dove viene tutta quella energia? Ma soprattutto è ben utilizzata? Quando guardi la TV spazzatura forse no. Quando cresci, migliori, impari sicuramente sì.

Forse sarebbe una buona cosa stimolarlo un po’ di più questo nostro cervello. Magari con cose diverse, che confondono (fondere-con), che aprono la mente.

Ce n’è di roba interessante in giro!

Buona settimana.

Claudio

PS Dimenticavo la pubblicità!

–       Parlando di stimoli, sabato iniziamo a Milano un Practitioner in PNL.

–       Se vuoi leggere un buon libro ti consiglio: “the Spiral” (ovviamente) e quello di Francesco Tesei.

101 curiosità sul tuo cervello

By | Extraordinary

Ho trovato qui è la un po’ di informazioni interessanti che mi hanno fatto riflettere e sorridere …

1. Il peso del cervello umano è di circa 3 kg. (Io conosco persone che secondo me ne hanno uno che pesa molto meno)

2. Il diemisfero è la porzione dell’encefalo che presenta maggiore estensione nell’uomo. È la più grande parte del cervello, l’85% del peso del cervello.

3. La tua pelle pesa il doppio di quanto il tuo cervello.

4. La materia grigia del cervello è costituita da neuroni, che raccolgono e trasmettono segnali. (A meno che non trovi il famoso cervello acqua Lete)

5. La materia bianca è costituita da dendriti e assoni, che creano la rete con cui i neuroni inviano i loro segnali.

6. Il tuo cervello è del 60% della sostanza bianca e 40% di materia grigia.

7. Il cervello è costituito da circa il 75% di acqua. (Non so dopo 4 Gin Tonic)

8. Il tuo cervello è costituito da circa 100 miliardi di neuroni.

9. Ci sono ovunque da 1.000 a 10.000 sinapsi per ogni neurone.

10. Non ci sono recettori del dolore nel cervello.

11. Mentre il cervello di un elefante è fisicamente più grande di un cervello umano, il cervello umano è del 2% del peso corporeo totale (rispetto allo 0,15% del cervello di un elefante), gli esseri umani hanno il cervello più grande rispetto alle dimensioni corporee.

12. Ci sono 100.000 chilometri di vasi sanguigni nel cervello. (Wow!)

13. Il cervello umano è l’organo più grasso del corpo. (E se sei già grasso?)

14. Partendo dall’interno del grembo materno, lo sviluppo del cervello del feto inizia il meraviglioso viaggio che conduce ad un cervello ben sviluppato alla nascita che continua a crescere per 18 anni.

15. I neuroni si sviluppano a velocità di 250.000 neuroni al minuto durante l’inizio della gravidanza.

16. Alla nascita, il cervello era quasi le stesse dimensioni di un cervello adulto e conteneva la maggior parte delle cellule cerebrali per tutta la vita.

17. Il cervello di un neonato cresce di circa tre volte la sua dimensione nel primo anno.

18. Il tuo cervello smesso di crescere a 18 anni. (Ah ecco perché!)

19. La corteccia cerebrale si ispessisce mentre impari ad usarlo. (Riecco perché!)

20. Un ambiente stimolante per un bambino può fare la differenza tra un 25% maggiore di capacità di apprendimento.

21. Gli esseri umani continuano a fare nuovi neuroni per tutta la vita in risposta alle attività mentale. (Ovviamente quando c’è)

22. Leggere ad alta voce e parlare spesso a un bambino promuove il suo sviluppo cerebrale.

23. La capacità di avere emozioni come gioia, felicità, paura e timidezza è già sviluppata alla nascita.

24. Il primo senso a svilupparsi è il tatto. Le labbra e le guance possono sperimentare il tocco a circa 8 settimane dal concepimento e il resto del corpo a 12 settimane circa.

25. I bambini che imparano due lingue prima dell’età di cinque  anni alterano la struttura del cervello e da adulti hanno più densità della materia grigia.

26. Gli studi hanno dimostrato che l’abuso infantile può inibire e può influenzare lo sviluppo del cervello in modo permanente.

27. Il tuo cervello utilizza il 20% del totale dell’ossigeno nel corpo.

28. Come con l’ossigeno, il cervello utilizza il 20% del sangue circolante nel tuo corpo.

29. Se il tuo cervello perde sangue per 8/10 secondi, perdi coscienza. (Si spiegano alcune cose che vedo e sento dire da chi non ha sangue al cervello…)

30. Le informazioni possono essere elaborate lentamente come 0,5 metri / sec o velocemente come 120 metri / sec.

31. Durante la veglia, il cervello genera tra i 10 e 23 watt di potenza o di energia sufficiente ad alimentare una lampadina.

32. Si pensa che uno sbadiglio serve per mandare più ossigeno al cervello per raffreddarlo e svegliarlo.

33. La neocorteccia costituisce circa il 76% del cervello umano ed è responsabile del linguaggio e della coscienza. La neocorteccia umana è molto più grande che negli altri animali.

34. Il vecchio detto che dice che gli esseri umani utilizzando solo il 10% del loro cervello non è vero. Ogni parte del cervello ha una funzione nota.

35. Il cervello può vivere da 4 a 6 minuti senza ossigeno, e poi comincia a morire. Nessun ossigeno per 5 o 10 minuti si traduce in danni cerebrali permanenti.

36. La prossima volta che hai la febbre, tieni a mente che la più alta temperatura del corpo umano mai registrata è stata 46c gradi e l’uomo è sopravvissuto.

37. Troppo stress “altera le cellule del cervello, la struttura del cervello e le funzioni cerebrali.”

38. L’ossitocina, uno degli ormoni responsabili di innescare sentimenti d’amore nel cervello, ha alcuni vantaggi per aiutare soggetti con autismo.

39. Uno studio di un milione di studenti di New York ha dimostrato che gli studenti che mangiavano pranzi che non includono aromi artificiali, conservanti e coloranti hanno il 14% migliori nei test di IQ rispetto agli studenti che mangiavano pranzi con questi additivi.

40. Nel numero di marzo del 2003 la rivista Discover viene riportò una ricerca nella quale si dimostra che le persone che mangiano pesce almeno una volta ogni settimana hanno una percentuale del 30% in meno di casi di demenza. (Oggi pesce per tutti!)

41. Non ti puoi fa solletico da solo perché il cervello distingue tra tocco esterno e il tuo tocco.

42. Uno studio condotto in Australia ha dimostrato che i bambini con compagni di gioco immaginari di età compresa tra 3 e 9 tendevano ad essere primogeniti. (Poveri i secondo geniti hanno già un bambino in casa e non possono inventarselo come vogliono)

43. Si può essere in grado di determinare se qualcuno è di buon umore, si sente triste, arrabbiato o felice guardandolo in faccia. Una piccola area del cervello chiamata amigdala è responsabile per la nostra capacità di capire i sentimenti di qualcuno dagli indizi dati dalle espressioni die viso.

44. Per anni, i professionisti credevano che l’acufene (il fischio nell’orecchio) era dovuta ad una funzione interna della meccanica dell’orecchio, ma recenti studi dimostrano che in realtà è una funzione del cervello.

45. Gli scienziati hanno scoperto che il cervello degli uomini e quello donne reagiscono in modo diverso al dolore.

46. C’è un tipo di persone conosciute come “supertasters” che non solo hanno più papille gustative sulla lingua, ma il cui cervello è più sensibile ai sapori. In realtà, essi possono rilevare alcuni sapori che gli altri non sentono. (Questi altri sono quelli che il mio amico sommelier chiama i palati di cuoio).

47. Alcune persone sono molto più sensibili al freddo. La ricerca mostra che la ragione è dovuta ad alcuni canali che inviano informazioni sul freddo al cervello.

48. Le donne tendono a richiedere più tempo per prendere una decisione. (Ma va?)

49. Alcuni studi indicano che mentre alcune persone sono naturalmente più attive, altre sono naturalmente più inattive, il che spiegherebbe perché per alcuni è più difficile fare sport.

50. La noia è causata da una mancanza di stimoli di cambiamento, è in gran parte funzione della percezione, ed è collegato alla curiosità innata di alcuni esseri umani.

51. Il collegamento tra il corpo e la mente è forte. Una ricerca fatta dimostra che il 50% delle visite mediche sono attribuite a fattori psicologici piuttosto che a veri problemi di salute.

52. I ricercatori hanno scoperto che coloro che hanno sbalzi d’umore sono più disposti a spendere di più nello shopping nel tentativo di alleviare la loro tristezza.

53. Il Jet lag frequente può danneggiare la memoria, probabilmente a causa degli ormoni dello stress.

54. Ogni volta che si richiama un ricordo o un pensiero nuovo, si sta creando una nuova connessione nel vostro cervello.

55. La memoria è formata da associazioni, quindi se vuoi ricordare le cose, creare associazioni per te.

56. Le memorie innescate dai profumi hanno una connessione emotiva più forte, quindi appaiono più intense.

57. Anomia è il termine tecnico per la sindrome “sulla punta della lingua” quando si può quasi ricordare una parola, ma non arriva. (Cioè è come quando… come si dice… sai quando… non so se… cioè…)

58. Il sonno della notte potrebbe essere il momento migliore per il cervello per consolidare tutti i tuoi ricordi.

59. La mancanza di sonno può limitare la capacità di creare nuovi ricordi.

60. Un campione del mondo memorizzatore, Ben Pridmore ha memorizzato 96 eventi storici in 5 minuti e memorizzato un singolo mazzo di carte mischiate in 26,28 secondi il tutto senza trucchi.

61. Gli estrogeni (che si trovano sia negli uomini che donne) migliorano la memoria.

62. L’insulina regolatore dello zucchero nel sangue, aiuta anche la memoria.

63. Solo perché non ricordi non significa che non sogni. Tutti sognano!

64. La maggior parte delle persone sogna di circa 1-2 ore a notte e hanno una media di 4-7 sogni ogni notte.

65. Gli studi dimostrano che le onde cerebrali sono più attive, mentre sogni di quando sei sveglio.

66. Cinque minuti dopo un sogno, la metà del sogno è dimenticato. Dieci minuti dopo un sogno, oltre il 90% è dimenticato. Scrivi i sogni immediatamente se vuoi ricordarli.

67. I sogni sono più che immagini visive, anche le persone non vedenti sognano.

68. Alcune persone (circa il 12%), sognano in bianco e nero.

69. Durante il sonno, il corpo produce un ormone che può impedire l’esecuzione fisica dei movimenti del sogno, lasciandoti praticamente paralizzato.

70. Se stai russando, non stai sognando.

71. Se ti svegli durante un sogno, ti è più facile ricordarlo rispetto al mattino quando ti sveglierai..

72. Alcune teorie asseriscono che i sogni sono un modo per l’inconscio di comunicare attraverso simboli. Altri asseriscono che il sogno no è altro che il risultato di processi mentali che non significano nulla. Nelle librerie puoi trovare tantissimi libri sui sogni, i loro significati o perché li fai.

73. La caffeina blocca l’adenosina nel corpo, stimolando la vigilanza.

74. Alcuni ricercatori giapponesi hanno sviluppato una tecnologia che può proiettare i tuoi pensieri su uno schermo, presto si potrebbe essere in grado di mettere anche i sogni che fai.

75. Uno studio ha dimostrato una correlazione tra volare in aereo e mal di testa. La ricerca afferma che circa il 6% delle persone che volano hanno un mal di testa provocato dal volo stesso.

76. Fare il “giocoliere” modifica il cervello in appena sette giorni. Gli studi indicano che imparare cose nuove aiuta il cervello a cambiare molto rapidamente.

77. Uno studio pubblicato sulla rivista Sleep Medicine descrive che gli sceneggiatori della Disney hanno utilizzato disturbi del sonno reali in molti dei loro personaggi.

78. Ogni volta che sbattiamo gli occhi, il nostro cervello entra in gioco e mantiene l’immagine che vedevamo così il mondo intero non si spegne. (E sbattiamo gli occhi circa 20.000 volte al giorno!).

79. Ridere di una barzelletta o di uno scherzo non è un compito semplice in quanto richiede l’attività in cinque aree diverse del cervello.

80. Hai mai notato che sbadigliava dopo che qualcuno intorno a voi ha fatto? Gli scienziati ritengono che questo possa essere una risposta a un comportamento antico sociale per la comunicazione che gli esseri umani hanno ancora.

81. L’Università di Harvard ha una Banca del cervello con oltre 7.000 cervelli umani per scopi di ricerca. (Mandiamo anche il tuo?)

82. La mancanza di gravità nello spazio colpisce il cervello in vari modi. Gli scienziati stanno studiando come e perché. (Nel frattempo meglio rimandare il tuo viaggio sulla Luna).

83. Le lezioni di musica aumentano notevolmente l’organizzazione del cervello e la capacità di bambini e adulti.

84. Il numero medio dei pensieri che si ritiene gli esseri umani di vivere ogni giorno è 70.000. (E per alcuni è sempre la stessa cosa).

85. I mancini o ambidestri hanno un corpo calloso (la parte del cervello che collega le due metà) circa l’11% più grande dei destri. (Viva i mancini e viva gli ambidestri, grazie suor Battistina!)

86. Secondo uno studio condotto dalla Bristol-Myers Squibb, le persone dell’amministrazione hanno la più alta incidenza di mal di testa da lavoro, seguita da bibliotecari, poi conducenti di autobus e camion. (Meglio fare i Coach).

87. Aristotele pensava erroneamente che le funzioni del cervello erano nel cuore.

88. Alcune ricerche dimostrano che gli esseri umani hanno geni che aiutano a proteggere il cervello da malattie contratte attraverso il mangiare carne umana questo porta a credere che gli antichi potrebbero avere mangiato altri esseri umani.

89. La parola “cervello” parola 66 volte nelle opere di William Shakespeare.

90. Il cervello di Einstein era di dimensioni normali, ad eccezione della regione che è responsabile per la matematica e la percezione spaziale. In quella regione, il suo cervello era del 35% più ampia rispetto alla media.

91. I tassisiti di Londra sono famosi per conoscere tutte le strade della città a memoria, infatti hanno un ippocampo più grande del normale. Lo studio suggerisce che le persone che memorizzano più informazioni fanno crescere quella parte del cervello.

92. Dopo la sua morte, il cervello di Lenin è stato studiato e risultata avere dei neuroni anormalmente grandi e numerosi, in una regione particolare che potrebbe spiegare i suoi “processi straordinariamente acuti e penetranti” per cui era famoso.

93. Un cervello che si crede abbia più di 2.000 anni  è stato riportato alla luce solo di recente presso l’Università di York, nel nord dell’Inghilterra.

94. Il famoso giocatore di Baseball Babe Ruth fu testato da due studenti di psicologia della Columbia University che hanno scoperto che la sua mente lavorava al 90% di efficienza rispetto al rendimento del 60% misurato per la maggior parte delle persone.

95. Daniel Tammet era un bambino autistico, sin dall’età di tre anni ha attacchi epilettici, dopo il primo, è stato in grado di eseguire calcoli matematici sorprendenti, conosce sette lingue, e sta sviluppando un linguaggio tutto suo.

96. Il musicista Keith Jarrett scoprì già all’età di 3 anni di avere l’orecchio assoluto (la capacità di identificare con certezza una nota musicale anche ascoltandola una sola volta).

97. Gli archeologi hanno trovato prove di chirurgia al cervello (fori nel cranio) già nel 2000 aC.

98. Già nel 1811 il chirurgo scozzese Charles Bell descrisse come  ciascuno dei sensi ha un posto nel cervello.

99. Già nel 1899 l’aspirina era commercializzata come un antidolorifico, ma non era disponibile senza prescrizione medica fino al 1915.

100. Nel 1921 Hermann Rorschach inventò l’ormai famosa prova delle macchie di inchiostro da utilizzare come test psicologico.

101. Nel 1959 la scimmia Rhesus è stata mandata nello spazio per studiare il comportamento umano. (Che è tutto dire, una scimmia per studiare il comportamento umano).

Sono tante le curiosità sul nostro cervello. Ho raccolto queste 101 perché mi hanno fatto pensare, sorridere o incuriosire.

Dovremmo investire di più sulla nostra mente, da quello che ho letto se lo merita proprio.

Buona settimana.

Claudio