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lockdown Archives - Claudio Belotti

Cosa possiamo imparare dal lockdown sul comportamento?

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Seconde te, le persone – la maggior parte di esse per lo meno – hanno dimostrato maturità in questi mesi? È una domanda più complessa di quello che può sembrare inizialmente e non si può rispondere con un semplice si o no.

In questo periodo di lockdown appena trascorso abbiamo fatto numerose dirette sulle mie pagine Facebook e Instagram e gli argomenti che sono andati per la maggiore sono stati la leadership, la resilienza e la gestione delle emozioni. Cosa hanno in comune questi tre argomenti? Il comportamento.

Tutti questi argomenti infatti si possono affrontare da diversi punti di vista, mettendosi ad esempio gli occhiali della PNL e guardandoli attraverso il filtro dei Livelli Logici di Dilts oppure, come abbiamo fatto più spesso, con gli occhiali colorati delle Dinamiche a Spirale.

Molte persone – la maggioranza delle persone – in questo periodo sono rimaste a casa, rispettando le prescrizioni del Governo. Alcune altre sono uscite, si sono incontrate con altre persone (non per motivi di lavoro), hanno fatto acquisti più volte ogni settimana, non hanno indossato una mascherina in pubblico.

Per quale ragione? La risposta arriva proprio grazie alle Dinamiche a Spirale: a seconda del livello di esistenza e delle condizioni di vita che le persone si trovano a vivere si attivano in loro comportamenti diversi e prevale un differente tipo di locus of control.

Semplificando il locus of control è il “luogo” nel quale l’individuo colloca il controllo della propria esistenza: infatti il locus of control può essere interno o esterno. Quando è interno – in Dinamiche a Spirale nei livelli che corrispondono ai colori caldi – la persona pone in sé la capacità di controllare gli eventi della propria vita. Quando è esterno – nei livelli che corrispondono ai colori freddi – il controllo è attribuito a circostanze esterne.

Tutto questo cosa c’entra con la maturità? Per il dottor Graves, lo scienziato che ha elaborato la teoria delle Dinamiche a Spirale, sia l’interno sia l’esterno interagiscono in una danza interdipendente e oscillano tra un locus interno e uno esterno di controllo. Il punto di vista dei Livelli dell’Esistenza è ciclico.

La crescita di un individuo o un gruppo oscilla da una modalità di espressione di sé per la sopravvivenza al sacrificio di sé verso una fonte di controllo esterna, poi di nuovo indietro verso una forma di espressione di sé da una sorgente direzionale interna, influenzato sia dalle condizioni dell’esistenza sia dal sistema neuronale. La maturità in Dinamiche a Spirale può essere sia dipendenza sia indipendenza.

In questa situazione di lockdown tante persone hanno dato una grande prova di maturità e hanno saputo mettere da parte il proprio io e (af)fidarsi alle direttive del governo e degli scienziati che raccomandavano di rimanere in casa, di rinunciare a vedersi, di fare la spesa una volta a settimana, di limitare gli spostamenti.

E adesso, cosa succederà? Cosa ci aspetta per il futuro? Dopo questo lockdown non torneremo più alla normalità precedente, dovremo affrontare una nuova normalità, una normalità diversa e ciascuno di noi dovrà trovare le risorse per viverlo nel miglior modo, rispettando gli spazi degli altri, per il bene di tutti (anche per il bene di sé). Io sono fiducioso, troveremo sicuramente il modo di dimostrare ancora la maturità necessaria.

Cosa ci ha insegnato questo periodo di crisi? Tre domande per scoprirlo

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Aver vissuto l’esperienza del lockdown, essere stati vivi, al sicuro in casa, possibilmente in salute e in molti casi protetti da ammortizzatori sociali, sgravi e agevolazioni dovrebbe averci fatto riflettere sulla vita che stiamo vivendo. Certo l’esperienza di ciascuno è stata diversa. Io sono di Bergamo e ho molti amici anche a Brescia, due delle città più colpite in assoluto nel mondo da questa pandemia.

Chi è stato lì ha visto una intera generazione, per lo più di anziani, portata via dalle complicazioni della Covid19. Tanti anche più giovani sono stati infettati e hanno patito sofferenze. E poi ci sono medici e infermieri che hanno svolto un lavoro enorme. Senza scordare gli imprenditori che hanno garantito stipendi anche quando le aziende erano chiuse e gli altri che hanno riconvertito la produzione per dare camici e mascherine a chi ne aveva bisogno.

Ognuno ha vissuto la sua esperienza in questo periodo straordinario e la maggior parte delle persone ha potuto viverlo in modo sereno, a casa, con i suoi cari. Per questo, per chi è stato fortunato la prima lezione che può apprendere risponde alla domanda:

Come si trova la forza per andare avanti?

Attraverso la gratitudine. Per cosa sei grato nella tua vita? Quali doni hai nella tua vita che dai per scontati e scontati non sono? Una casa, il riscaldamento, l’acqua potabile e quella calda per lavarti. Un bagno, una cucina, del cibo. La tecnologia, la connessione internet e un telefono per vedere film e persone, parlare con chi ti è lontano. Riconoscere questi doni serve per una ragione: la tua gioia che provi per la tua vita può raggiungere e toccare qualcuno. Non c’è limite a ciò che la gratitudine può generare.

Inoltre ognuno di noi ha dovuto fare i conti con l’incertezza. In questo lungo periodo ci siamo dovuti difendere da un nemico invisibile, che si trasmette facilmente e contro la nostra volontà: la paura. La seconda lezione risponde a questa domanda:

Come si affronta l’incertezza?

Attraverso il focus. A cosa presti attenzione? Io non sono per l’ottimismo. Se mi conosci e mi segui sai bene che non penso che le cose andranno bene per magia. C’è sempre una condizione alla quale si verificano le cose che desideri: è così che funzionano gli obiettivi. Per superare una crisi è necessario assumersi la responsabilità delle proprie azioni ed essere parte della soluzione ai problemi. In questo modo, aiuti te stesso e gli altri. Questa è la cosa migliore ed emotivamente intelligente da fare in questo momento.

Infine, la mutabilità dello scenario. Ogni giorno abbiamo avuto notizie differenti. Nuove autodichiarazioni da compilare, notizie da tutto il mondo che parlano di stop e chiusure in tanti paesi, novità legislative. Quando si ripartirà molte cose saranno cambiate. L’ultima domanda da farsi è questa:

Come si affronta il cambiamento in modo flessibile?

Non possiamo controllare ciò che è accaduto e probabilmente dovremmo tenere conto delle condizioni che hanno portato allo scoppio della pandemia ancora per lungo tempo. Quello che possiamo fare sicuramente è scegliere come rispondere alle circostanze che si svilupperanno intorno a noi. Con una nuova consapevolezza dell’interconnessione di questo mondo sempre più piccolo. Per affrontare e risolvere i problemi del futuro bisogna evolvere. Iniziamo ad accettare la realtà. Questa è, per ora, la nuova normalità e allo stesso tempo puoi stare certo che la vita andrà avanti. Inizia a pensare a cosa può fare bene a un sistema globale interconnesso, a cosa può fare bene al mondo in cui vivi, cosa puoi modificare nel tuo stile di vita, di consumi, di lavoro perché questo tipo di problemi non si ripresenti.

Oggi abbiamo la grande possibilità di evolvere come specie, in modo collettivo, prendendoci cura l’un l’altro, come esseri umani, come appartenenti a questo pianeta.